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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ribellarsi con orgoglio al fuoco amico: squadra e Sarri ancora senza resa

Si chiama orgoglio, si chiama rabbia, si chiama voglia di ribellarsi al fuoco amico. Questa è stata la Lazio ieri sera, tornata a vincere con pieno merito dopo più di un mese. Era spenta a Torino due domeniche fa, in ripresa mercoledì in Coppa Italia e ieri si è riaccesa come ai bei tempi in una partita che ha giocato meglio del Sassuolo, attaccando con energia, con determinazione, fino a prendersi i tre punti negli ultimi secondi di recupero. Eppure va tutto alla rovescia dalle parti di Formello. Ci manca solo che si fermi per infortunio anche il magazziniere, poi chiuderà l’infermeria per “tutto esaurito”, l’esatto contrario del suo stadio. Ceduti Castellanos e Guendouzi a gennaio, fuori Basic, Rovella, Gigot e ultimo Provedel, dopo una trentina di minuti si è fatto male anche Cataldi, così Sarri ha messo dentro Patric davanti alla difesa. E siccome la coppia di difensori era ancora quella titolare, all’intervallo via anche Romagnoli. La Lazio (intesa come società) sta rotolando sempre più giù, dentro una stagione che non aveva mai vissuto nella sua storia, con le tribune vuote, con la rottura fra Lotito e i tifosi e fra Lotito e l’allenatore, con una squadra fatta a pezzi da infortuni e cessioni. Tutto quello che sta succedendo è il risultato di un malessere che la sta portando verso la fine più ingloriosa. In campo, almeno ieri, la Lazio (intesa come squadra) ha dato una dimostrazione di vitalità e ha fatto intravedere cosa poteva essere questa stagione senza il caos che è stato creato. (…) L’orgoglio l’ha tenuta a galla e nel secondo tempo l’ha trascinata di nuovo nella metà campo degli emiliani. Di questo può essere fiero il Comandante, la squadra è dalla sua parte, non ci sta a mollare, ha ancora un po’ di energia, è soprattutto arrabbiata e non ha nessuna intenzione di piegarsi davanti a chi spara alle sue spalle. In quel secondo tempo ci ha provato più e meglio del Sassuolo, meritando il due a uno. La Lazio non ha firmato la sua resa. A Sarri resta un’ultima (o penultima…) vera partita in questa stagione, il ritorno della semifinale di Coppa Italia a Bergamo, dopo il 2-2 dell’Olimpico. Può darsi che la Lazio di ieri sera non sia sufficiente a conquistare la finale, ma di sicuro basta per mettere l’Atalanta in difficoltà e anche di più se nel prossimo mese riuscirà a recuperare qualche giocatore. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sarri ha la squadra in pugno. Il livello tecnico è questo e forse rimarrà così per anni” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“È stata una partita che la Lazio ha vinto anche perché il Sassuolo è arrivato a Roma tranquillo, il suo obiettivo in classifica lo ha raggiunto ormai. Gli episodi hanno favorito la Lazio, il primo gol nasce da un rimpallo, il secondo da un’incertezza del portiere.

Sarri ha confermato di avere la squadra in pugno, la Lazio ieri con il cuore ha vinto meritatamente la partita e si spostata dalla parte destra alla sinistra della classifica. Tutti sappiamo che il livello ora, e forse anche nei prossimi anni, è questo.

La Lazio aveva bisogno di giocatori pronti. Di intuizioni tecniche ce ne sono poche e modeste: di oltre 10 acquisti, solo due stanno funzionando. Ratkov e Przyborek dove sono

Ieri i settori erano tremendamente vuoti, solo la Tavere vantava qualche tifoso in più quindi credo che per il colpo d’occhio con la tv siano stati regalati lì i biglietti”.

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DICHIARAZIONI

Sarri sul futuro: “Rosa va rinforzata per essere all’altezza della storia della Lazio”

E’ ovviamente soddisfatto Maurizio Sarri per la vittoria, in extremis, ottenuta contro il Sassuolo nel recupero grazie al gol di Marusic: “I ragazzi sono stati bravissimi perché oltre alle varie assenze abbiamo dovuto rinunciare anche a Romagnoli e Cataldi e li la squadra ha fatto una gara di grande cuore e ha vinto la partita e credo che il successo sia meritato – dice – L’atteggiamento nostro è sempre positivo nonostante le difficoltà infinite che affrontiamo e che non sono ancora sono finite come dimostra l’assenza dei tifosi che per un calciatore credo sia avvilente”.  Come si riportano i tifosi allo stadio? “Non so come si riportano i tifosi, forse la società deve prendere delle iniziative per portarli allo stadio, la società ha il polso della situazione e sa meglio di me cosa si potrebbe fare e come potrebbe intervenire, io non lo so”. Sul futuro: “Non lo so,appena finirà il campionato ci riuniremo, certamente per essere all’altezza della Lazio, questa rosa va rinforzata”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Calabresi (Dazn): “Sarri mai banale, ieri spronava molto Maldini. E i suoi fogli degli appunti…” (AUDIO)

MARCO CALABRESI in collegamento a ‘SVB’

“Sarri è la nostra gioia in queste ultime settimane perché spesso ci lamentiamo, soprattutto nel pre gara, di dichiarazioni banali, lui non lascia mai le frasi a metà e dà sempre spunti di riflessione.

L’esultanza del tecnico dopo il gol di Marusic? Rabbiosa, come a scaricare la tensione di queste settimane. C’è una situazione che gli pesa e lo ha ribadito. Questo sentimento vedremo poi a quale futuro porterà.

Tante dichiarazioni da parte degli allenatori hanno portato a esoneri, lui non si sta nascondendo: ha parlato della centralità di Guendouzi ed è stato venduto, ha parlato ieri di Mandas.

Ieri Sarri spronava molto Maldini. A Torino con Pellegrini e la difesa è stato furioso: lui e Ianni chiedevano alla squadra di salire, c’era atteggiamento passivo.

I fogliettini di Sarri non li ho trovati a fine gara. Il suo comunque è un foglio, forse la distinta, che piega in quattro, scrive fitto quindi non sono riuscito a leggere gli appunti. Magari una volta a fine partita o direttamente a a fine stagione gli chiederò di regalarmene uno, con la promessa di non divulgarlo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Una liberazione. La società intervenga, così è deprimente. E su Patric e Maldini…” (AUDIO)

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri a Dazn dopo la vittoria contro Sassuolo:

“La vittoria si voleva e si cercava. Ci sembrava un’ingiustizia finirla 1-1. Abbiamo passato anche qualche momento di difficoltà, ma nel complesso abbiamo fatto più di loro, quindi è stata una liberazione arrivare ad una vittoria meritata. È stata anche una partita difficile. Avevamo già delle assenze pesanti, poi abbiamo perso a fine primo tempo anche Cataldi e Romagnoli. Ringrazio i giocatori per un secondo tempo di grande anima e cuore.

Maldini centravanti? Sicuramente può farlo, chiaro che deve fare una progressione. A me i giocatori tecnici piacciono. Lui è un giocatore tecnico con caratteristiche fisiche per fare l’attaccante centrale, ha dinamiche atletiche, non riesce sempre e sfruttarle, deve fare ancora dei passi in avanti per l’attacco dell’area e della porta.

Patric? Ha qualche esperienza anche da centrocampista, poi lo abbiamo provato negli ultimi giorni e abbiamo visto una qualità nel muovere la palla veloce che può darci una mano. Non è stata del tutto inventata. La nostra situazione è d’emergenza e lo è da luglio.

Cosa può fare la società? Non lo so, non ho mai fatto il dirigente e il presidente. La storia viene da lontano. Qualcuno in società saprà quali sono le problematiche più grosse e come intervenire, però qualcosa va fatto. Non possiamo andare avanti così, è deprimente. È da giugno che sono rimasto alla Lazio per il popolo laziale e ora non lo so più neanche io perché sono rimasto. Quindi qualcosa va fatto”.

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, formazioni ufficiali: esordio Motta, conferme Maldini-Dele

Le formazioni ufficiali di Lazio-Sassuolo, monday-night dela 28^ giornata di Serie A, in programma all’Olimpico stasera alle 20,45 allo stadio Olimpico:

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Coulibaly, Idzes, Muharemovic, Garcia; Thorstvedt, Lipani, Koné; Berardi, Nzola, Laurienté. Allenatore: Fabio Grosso

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, i convocati di Sarri: ancora out Basic, Giacomone terzo portiere

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi della Lazio in casa contro il Sassuolo (ore 20:45). Out Provedel, dentro il giovane Giacomone. Indisponibili Gigot, Rovella e Basic.

Portieri: Furlanetto, Giacomone, Motta;
Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Taylor;
Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Pedro, Ratkov, Zaccagni.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Teodori: “La protesta del tifoso Lazio per svegliare la città che dorme. E sulla comunicazione…” – (AUDIO)

La firma di RDS, Gianluca Teodori, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per parlare del momento Lazio. Parole relative anche alla querelle Lotito-Sarri e alla comunicazione di Formello.

“La protesta del tifo e la comunicazione Lazio? Questa comunicazione è divisiva. Ha inasprito di più la protesta, col video del Pinguino abbiamo rasentato la lite. Non so se gli stati generali del 30 marzo si terranno in quella data. Ma prima si apre il tavolo e poi si insultano nuovamente i tifosi…”.

“Penso al tono furibondo e la “cacchio” di storia della Lazio. Non credo ci siano le condizioni (per ricucire, ndr). Lotito nella presentazione del Flaminio si è tenuto solo mentre leggeva il comunicato iniziale, per poi cambiare alla fine della conferenza”.

“L’ultimo capitolo della protesta mira anche all’indotto economico dovuto alla presenza dei tifosi allo stadio. Noto, con amarezza, che le performance di Lotito al telefono ha avuto poca eco. Mi riferisco ai grandi mezzi di informazione. Anche la tempistica di questa telefonata è particolare, arriva a poche ore dalla semifinale di Coppa Italia”.

“la protesta del tifoso della Lazio vuole incidere sulla città che dorme, anche perché la Lazio è un patrimonio di tutti”.

GLP

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen-Maldini-Zac: Sarri ha scelto il tridente

Numeri offensivi da migliorare e per farlo Sarri ha scelto gli interpreti.

Isaksen a destra, Zaccagni a sinistra, Maldini falso nove: i titolari, sottolinea il Corriere dello Sport, nella testa di Sarri sono chiari. Contro l’Atalanta i primi segnali di affiatamento. Il tecnico adesso cerca la continuità di rendimento con l’aiuto aggiuntivo degli ingressi dalla panchina, esattamente come successo con Dia mercoledì sera. L’attacco è stato il tallone d’Achille della Lazio in questa stagione, sono risultate insufficienti le marcature e le azioni da gol create. Troppi problemi fisici, troppe alternanze. Le gerarchie sono state mutevoli per il rendimento non all’altezza e non hanno contribuito all’alchimia offensiva.

Ora, conclude il quotidiano, si può lavorare con costanza sul tridente scelto fin dall’arrivo di Maldini, ma avuto a disposizione soltanto due volte: a Cagliari e tre giorni fa. Quando Maldini si è aggregato, si è infortunato Zaccagni (lesione muscolare all’addome). Quando il capitano è rientrato, si è fermato l’ex Atalanta per un’infiammazione al rotuleo. E Isaksen, ritrovato il posto sulla fascia nei confronti di Cancellieri, è rimasto a riposo a Torino nella trasferta che ha preceduto la semifinale d’andata di Coppa Italia. Sarri – dovessero esserci indicazioni positive dalle sedute del weekend a Formello – dovrebbe rischierarli insieme contro il Sassuolo per cominciare ad affinare la sintonia tra gli interpreti. L’obiettivo è presentarsi al top per la gara di ritorno con l’Atalanta in programma ad aprile.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Casinelli: “Lazio, mancano rispetto per il tifoso e possibilità di sognare. A Fabiani e Lotito dico…” (AUDIO)

FABRIZIO CASINELLI (Dir. Comunicazione Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Penso che il rispetto da parte di una società, nei confronti del proprio tifoso, debba sempre esserci. Questo non lo noto in tante dichiarazioni da parte della dirigenza della Lazio. I tifosi ci sono sempre stati e sempre ci saranno, sono quelli che hanno vissuto momenti difficili ma anche straordinari.

Vorrei spiegare una cosa semplicissima al direttore sportivo della Lazio. Il calciatore fa la squadra, per la maggior parte delle volte i risultati arrivano quando hai una rosa che vale. Sentir parlare di rosa competitiva mi lascia perplesso. C’è un allenatore con le proprie idee e modulo e devono essere presi giocatori che siano funzionali a questo. Poi se è anche uno che ha la qualità di Veron, meglio ancora. Per questo dico che il tifoso non può essere preso in giro ogni anno.

La risposta la trovi nelle situazioni di crescita che si notano guardano in casa altrui. Atalanta e Napoli sono due esempi positivi, in tal senso. Se il tifoso non si aiuta a sognare, se non crei quell’attenzione, sarai sempre costretto a soccombere sempre. Quando si inizia una stagione devi porti degli obiettivi, quello della Lazio, in questa stagione, è salvarsi. Lo dico dall’inizio. Ho letto delle cose assurde contro Sarri dopo la sconfitta di Torino. A Lotito mi permetto sommessamente di chiedere: o ci fa sognare o si faccia aiutare, ecco questa può essere una mediazione”.