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DICHIARAZIONI

Sarri: “Verso un altro anno zero, ma ho un contratto e alla Lazio sto bene. Grazie tifosi, andrò sotto la Curva”

Il tecnico della Lazio, Maurizo Sarri, è intervenuto alle 14 in conferenza stampa per anticipare i temi di Lazio-Milan, in programma domani alle 20.45.

“Appello di Sarri è stato raccolto dai tifosi, una motivazione in più? Che conferme ti aspetti? Sia io sia i ragazzi siamo contenti di giocare davanti la nostra gente e in uno stadio pieno. Li ringraziamo e speriamo di farlo anche sul campo in una partita difficilissima”.

“E’ causa di forte motivazioni in un momento n cui potrebbero non esserci. Dobbiamo darci obiettivi: anche se all’esterno non contano niente, devono essere importanti per noi. I ragazzi per impegno e dedizione ci sono sempre stati, abbiamo sbagliato due, tre gare”.

“Mia spetto conferme e anche qualcosa in più. Mi sono piaciuti la mentalità dell’approccio e l’aggressività finale. In mezzo delle pause da evitare. Il Milan ha caratteristiche definite, ti colpisce anche quando non sembra essere in controllo. Anche qualità tecniche e fisiche elevatissime. Non dobbiamo dare campo aperto perché hanno accelerazioni importanti. Sono temibili anche in area”.

“In questi giorni abbiamo provato Patric e Taylor vertice basso. Romagnoli lo proviamo fino alla fine ma la situazione è difficile. Difficoltà nel provare i calci di fermo con una squadra fisica? Per noi ora sono un problema per limiti strutturali. Poi cambiando sempre formazione devi mutare il posizionamento sui calci piazzati”.

“I tifosi hanno avuto grande peso anche nelle scelte passate. Mi piace l’ambiente, i tifosi. E’ un ambiente con cui sono in sintonia. Mi piace che i tifosi mi chiedano un saluto sotto la curva. Di solito non vado sotto la curva per rispetto dei miei giocatori, domani lo farò”.

“Modric è un mostro di umiltà perché alla sua età si rimette in gioco con un’applicazione fortissima, penso anche alla fase difensiva. E’ uno dei più grandi di questo periodo. Modric e Pedro sono due fuoriclasse che hanno una testa particolare. Penso anche alla gestione mentale della fase finale della loro carriera”.

“Sui giocatori meno impiegati come libri da scrivere, come Dele Bashiru? Se chiedo ai miei giocatori di raggiungere certi obiettivi devo scegliere una formazione che mi consenta di arrivare a questi obiettivi. Przyborek ha fatto un mese difficile, giocava da ragazzino qual è. Vediamo quando sarà pronto”.

“Lazio-Milan uguale ai due precedenti stagionali? Il Milan ti lascia credere di avere il controllo, ma io dico sempre ai miei che col Milan il momento più pericoloso è quando abbiamo palla noi”.

“Zaccagni come sta? Ha avuto una stagione complicata, inziata con un intervento e proseguita con probelmatiche che gli hanno negato la continuità. Nelle ultime gare sta crescendo, spero possa fare un bel finale di stagione e si veda il miglior Zaccagni”.

“Dele Bashiru uomo chiave domani? Se si aprono spazi lui sta migliorando, in questo senso può aiutarci. E’ un libro ancora da scrivere ma le sensazioni iniziano ad essere positive”.

“Fabiani ha ribadito cose vere, dati di fatto come il contratto. Se uno dei due non è contento ne parleremo. la situazione attuale è questa. Si prospetta nuovamente un anno zero. Penso ai tanti in scadenza che se non rinnovano ci porterà a ricominciare da zero. Allegri allena la società col fatturato più alto in Italia, qualcosa gli invidi ma questo fa parte del gioco, è normale”.

“Maldini con me l’esterno non lo può fare per le caratteristiche che ha. Magari a 15 minuti dalla fine posso utilizzarlo largo, ma solo in questo caso”.

“Sarri è pronto a un nuovo anno zero? L’ideale un “anno uno”, ma la situazione fa pensare a una situazione differente. Io ho un contratto in essere, se la società mi dice il contrario, che non vuole continuare, farò altre considerazioni. Altrimenti la situazione è questa”. 

“In merito al portiere, Furlanetto ha qualche chance o si punterà esclusivamente su Motta? Credo che debba esserne scelto uno e farlo crescere. Uno ha 20 presenze tra i pro, l’altro 12-13. Sono entrambi in fase di formazione a prescindere dall’età. Ora stiamo provando con Motta, vediamo nelle prossime gare”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito-Sarri e il futuro: ogni decisione è rimandata a fine stagione

Il futuro del tecnico si deciderà alla fine della stagione.

Ieri il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ha parlato di Sarri, ribadendo tutta la sua stima nei confronti del tecnico. Siamo a marzo e da qui a fine maggio la Lazio si giocherà l’accesso in finale di Coppa Italia e una conclusione dignitosa del campionato. Poi si ragionerà sul futuro. Come sottolinea il Corriere dello Sport, Lotito e Sarri non se le sono mandate a dire, il matrimonio bis è stato tempestoso da subito. La convivenza è diventata reciproca intolleranza per quanto si voglia far passare un concetto diverso. Ballano altri due anni di contratto e le incognite sul futuro non sono cessate. “Il futuro? Non lo so. Per essere all’altezza della storia della Lazio questa rosa va rinforzata”, dopo il Sassuolo mister Sarri ne aveva parlato in questi termini. 

Il 31 marzo sarà effettuata una nuova fotografia dei conti, le manovre di mercato dipenderanno dall’esito dei controlli. Non c’è il rischio del mercato chiuso, l’unico è il saldo zero: cessioni per acquisti. Ma in fin dei conti, con il mercato libero, la Lazio ha lavorato come se fosse a saldo zero, vendendo e comprando. La collegialità di mercato, che Sarri pensava di avere garantita, è stata esclusa con i fatti a gennaio. Mau dopo il Sassuolo ha detto anche «ero rimasto per i laziali, ora non so perché sono rimasto». Che lui e Lotito possano andare avanti così, conclude il quotidiano, è poco credibile. Ma, al di là di Sarri, il vero problema di questi ultimi anni è che la Lazio nel futuro non ci è mai andata

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ennesimo cambio di formazione: Sarri ha confermato lo stesso 11 titolare solo una volta

Tanti, troppi, cambi forzati per il tecnico della Lazio in questa stagione complicata.

Continuità cercasi. La stagione della Lazio racconta anche questo: una squadra costretta a cambiare sempre volto per necessità. Tra infortuni, squalifiche e acciacchi vari, Sarri ha dovuto reinventare la formazione praticamente ogni settimana, con una rotazione che ha ricordato quasi quella di una squadra impegnata anche nelle Coppe europee. La Lazio ha affrontato solo il campionato, eppure, riporta il Corriere dello Sport, guardando i numeri, sembra quasi il contrario: sono 72 complessivamente i cambi di formazione da una partita all’altra, pochissimi di questi arrivati per scelta tecnica.


Il dato, si legge, è emblematico: in tutta la Serie A Sarri è riuscito a confermare lo stesso undici titolare soltanto una volta. È accaduto tra il 3 e il 9 novembre 2025, nelle partite contro Cagliari e Inter. Due gare consecutive con la stessa formazione iniziale. L’unico caso in tutta la stagione. Per il resto è stato un continuo aggiustamento. Basta scorrere il riepilogo delle partite per capire quanto sia stata complicata la gestione dell’organico. Alla seconda giornata, contro il Verona, i cambi rispetto alla gara precedente erano già due. Poi uno con il Sassuolo, di nuovo due nel derby con la Roma e addirittura cinque contro il Genoa alla fine di settembre. Una tendenza che non si è mai fermata.

Gli infortuni, conclude il quotidiano, hanno colpito praticamente ogni reparto e hanno impedito alla Lazio di dare continuità di formazione. Sarri ha dovuto adattarsi, trovare soluzioni diverse e chiedere a molti giocatori uno sforzo supplementare.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani su Sarri: “Vorremmo proseguire con lui. Il sarrismo è anche questo, sprona a migliorare”

In un’intervista rilasciata ai microfoni di Sky Sport, il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ha parlato del futuro del club e del rapporto che intercorre con Maurizio Sarri:

“I rapporti belli sono anche quelli conflittuali, mantengono in vita il rapporto. Intendo questo modus che abbiamo noi e che ha Sarri di manifestare come un rapporto teso a migliorare, a spronare. La vogliamo chiamare critica costruttiva? Chiamiamola così. Nulla di nuovo sotto il sole, se non che il Sarrismo è anche questo. Andiamo poi sui fatti concreti e oggettivi: con Sarri abbiamo stipulato un contratto che prevedeva due anni più uno di opzione, e abbiamo addirittura tolto quell’opzione sia a lui che allo staff proprio perché crediamo nel progetto di Sarri. Questo nuovo percorso l’abbiamo iniziato con lui e vorremmo finirlo con lui”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Marcolin: “Taylor equilibratore, Maldini da riscattare. Grazie a Sarri mantenuta dignità squadra” (AUDIO)

DARIO MARCOLIN in collegamento a ‘NMM’

Finalmente contro il Milan la Lazio ritroverà i suoi tifosi. Potrà affrontare la gara con questo grande stimolo e con la mente più libera dopo la vittoria con il Sassuolo. Rivivremo l’atmosfera migliore, quella che ha una grande importanza. C’è anche il ritorno alla felicità di andare allo stadio, un richiamo che riporta un po’ di entusiasmo. Tutto quello che è mancato per l’intera stagione. Tutto questo può generare un effetto positivo sulla squadra.

Allegri generalmente fa delle partite di grande compattezza, anche se contro l’Inter ha alzato subito il livello dell’aggressione all’avversario. Contro la Lazio sarà compatto, cercando di trovare degli spazi augurandosi che la difesa della Lazio sia alta. Certamente sarà un Milan affamato e motivato. Meno sette punti a dieci giornate dalla fine, noi della Lazio ne sappiamo qualcosa, è un margine ancora percorribile.

Taylor? Mi piace. E’ l’equilibratore del centrocampo. E’ pulito, non sbaglia mai un passaggio, ha una buona qualità ed è stato in grado di integrarsi subito. L’altro giocatore che cito è Daniel Maldini. Per qualità e caretteristiche sta rendendo la Lazio meno lineare. Ha la sfrontatezza di uno che rischia la giocata, questa squadra aveva bisogno di un giocatore così.

A gennaio hai perso Castellanos e Guendouzi che per motivi diversi erano in una fase complicata. L’arrivo di Taylor e Maldini ha permesso di aggiungere motivazioni personali che alzano il livello di entusiasmo del gruppo. Riscatto Maldini? Secondo me è un giocatore che va tenuto. Nella Lazio ha trovato un ambiente ed un allenatore come lui.

Futuro Sarri? Credo che ora bisogna solo arrivare alla fine in bellezza. Guadagnando posizioni, giocandosi alla pari la semifinale con l’Atalanta, capendo quelle che sono le strategie del club. Senza Sarri, in questa, stagione, avresti avuto ancora maggiori problemi. Conoscendo l’ambiente e la società ha saputo gestire le incazzature. Ha cercato di unire la squadra, ancor di più senza i tifosi. Con Sarri sei riuscito a mantenere comunque un livello accettabile. Ha tenuto la squadra con una dignità”.

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FORMELLO

Lazio, il ritorno dei tifosi, Milan e futuro: domani la conferenza stampa di Sarri

Il ritorno – per una sera – dei tifosi all’Olimpico dopo il suo appello alla società, un clima gara che si annuncia tutt’altro che “avvilente”, la sfida al corregionale Allegri con la nota emergenza infortuni e le sempre verdi curiosità circa un futuro sulla panchina della Lazio tutto da decifrare tra provocazioni e tensioni a distanza con la società. Repertorio di temi ampio nella conferenza stampa di presentazione del match contro il Milan per Maurizio Sarri: la conferma dell’appuntamento mediatico è arrivato questa mattina dal club stesso: “Interverrà sabato 14 marzo, alle ore 14:00, presso la sala stampa del Training Center S.S. Lazio”. Le parole prima del campo, riflettori sul Comandante.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila numeri da record: Sarri si affida a lui contro il Milan. E il futuro…

Lo spagnolo è l’uomo in più quando gioca da area ad area.

Reduce da una prestazione di altissimo livello contro il Sassuolo, Gila guiderà la difesa della Lazio contro il Milan, probabilmente senza il suo solito compagno di reparto Alessio Romagnoli. Serve SuperMario alla Lazio contro il Milan di Leao e Pulisic. Da guida difensiva, da dominante.

Per la Lazio, ricorda il Corriere dello Sport, quando il diesse Tare, oggi diesse del Milan, ci puntò sembrava un deficit di mercato. Era un assegno in bianco. Gila ora avrebbe un valore altissimo se non fosse in scadenza nel 2027. Da mesi la giostra del mercato l’ha dato all’Inter, ora al Milan e dalla Spagna hanno rilanciato la candidatura dell’Atletico Madrid. Nessuna conferma dal suo staff , le tracce saranno più chiare a giugno. La Lazio non ha mai fatto una proposta effettiva di rinnovo, ci sono stati contatti interlocutori. Questo perché il destino è segnato da tempo. Gila partirà in estate se Lotito deciderà di incassare qualche milione, da dividere però con il Real Madrid, cui spetta il 50% dell’eventuale vendita. Altrimenti si libererà a zero a giugno 2027, in questo caso il Real non prenderebbe un euro.


Quanto Gila sia un uomo chiave per la Lazio, conclude il quotidiano, lo dicono i numeri. Ha giocato 25 partite come Marusic, solo loro tra i giocatori di movimento. Mario è il giocatore della Lazio che ha percorso il maggior numero di metri palla al piede: 4091. Ha vinto più duelli aerei (51), più contrasti (28) e ha recuperato più palloni (112) tra i compagni. Solo Zaccagni ha vinto più duelli totali (142) rispetto allo spagnolo sempre tra i biancocelesti (115).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, emergenza ed adattamenti in regia: provato anche Taylor

Out Cataldi, Sarri ridisegna (di nuovo) il centrocampo.

Patric resta l’indiziato numero uno per sostituire Cataldi in mezzo al campo ma intanto Sarri studia diverse mosse. Come riporta il Corriere dello Sport, il tecnico sta scegliendo la staffetta in cabina di regia: deve decidere se partire con Basic, sempre che oggi superi il test, o con lo spagnolo. Altrimenti viceversa.

L’allenatore, si legge, ha provato anche Taylor da regista, è adattabile nel ruolo. In corsa, non dal via, é una soluzione in più nel caso Basic non riesca a rendersi disponibile. In questo modo Patric avrebbe un’alternativa. Sarri valuta Belahyane solo mezzala, non lo testa mai da regista. Più volte ne ha spiegato i motivi, per caratteristiche ha bisogno di un giocatore da uno-due tocchi. Belahyane tende a portare il pallone.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Patric davanti la difesa? Ecco perchè sono d’accordo con Sarri. Maldini? Aspetterei per il rinnovo” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Patric davanti la difesa ci può stare. E’ un difensore che si può adattare, è anche una protezione ulteriore alla difesa. E’ rapido, sulle seconde palle può fdare una mano, ancor di più contro una squadra superiore come il Milan. Mai nella vita un centrocampo due con Dele-Bashiru. Onestamente se fossi Sarri non cambierei il centrocampo a tre, confermerei lo spagnolo in quel ruolo con Taylor e Dele-Bashiru. Non credo che, nel caso in cui dovesse recuperare, possa subito essere titolare Basic. Belahyane? Sarri è uno che vuole che passi molto la palla dal centrocampista centrale. Lui gente che in quel ruolo tenga troppo la palla non la vuole. Ma non solo Sarri, nessun tecnico la vorrebbe.

Maldini? Aspetterei a valutare seriamente il riscatto, anche a fronte della sua crescita. Certamente, ora, la sua testa è molto più sgombra. Inizia a ricevere elogi e fiducia, sicuramente questo lo aiuterà ad esprimersi bene. Ma da qui a decidere per il riscatto aspetterei”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la squadra non ha mollato e Sarri gradisce: l’aneddoto da Formello

Una squadra che non molla, non cede alla tentazione della resa, continua la sua corsa ad ostacoli, malgrado carenze ed impedimenti, per tenere viva la stagione. Nella tempesta, senza aiuti e con l’orgoglio che gli viene riconosciuto da tifosi e tecnico. Le ultime due gare affrontate dalla Lazio, in Coppa Italia contro l’Atalanta e in campionato contro il Sassuolo, hanno soddisfatto. Prestazioni che hanno pienamente convinto anche lo stesso Sarri. In effetti, alla ripresa tenutasi nella giornata di ieri a Formello, il tecnico biancoceleste ha mostrato grande gradimento, e ha rivolto a tutti quanti i suoi complimenti per la prova e la grinta
messi in campo proprio contro nerazzurri e neroverdi.