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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri “scudo e spada” ed il legame con i tifosi: è diventato simbolo di resistenza e speranza

Il legame tra Maurizio Sarri e il popolo laziale è ogni giorno più forte, suggellato ancor di più dopo quel passaggio di saluto sotto la Curva Nord prima della sfida con il Milan. Il Comandante e il suo popolo, l’eroe con l’Aquila sul petto e la sua gente: Mau ha scelto di essere laziale.

La coreografia della Curva Nord parlava di scudo e spada, raffigurazione di un eroe popolare, un combattente autentico, un condottiero a baluardo della lazialità. Questo è Maurizio Sarri per la Lazio, per i laziali, questo rappresenta per tutti quelli che hanno a cuore i colori biancocelesti. Come scrive il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, l’immagine del tecnico toscano sotto la Nord a ringraziare la sua gente, è potentissima. Ha una forza evocativa immensa. Mau è diventato un padre, l’argine al disorientamento, lo scoglio su cui si infrange l’onda, la certezza che resiste.

Sciarpa brandita, mano sul cuore, applausi scroscianti: Maurizio Sarri ha scelto ancora una volta la Lazio e i laziali. In 126 anni di storia, i laziali di tutte le epoche, nei momenti di difficoltà, si sono ritrovati sempre in riti unificanti e identificati in eroi che comprendessero quella esigenza. Il tecnico toscano è questo, è colui che ha accettato il martirio sportivo, l’incognita, l’incertezza di un mercato bloccato, ambizioni sportive ridotte al minimo. Gli è stata riconosciuta la statura concessa ai combattenti laziali. Quelli che Felice Pulici, come scrive il CdS, nel suo testamento spirituale indicava come gli eroi della Grecia trascinati dal destino, cui si ribellavano.

Negli occhi di Sarri, si rispecchiavano 50mila laziali. E’ bastata una notte, una sola notte, per trasformare una Lazio straziata e straziante, in qualcosa di bello. La Nord ha ringraziato Sarri per essere andato sotto la Curva, ma ha altresì dichiarato che la contestazione va avanti. Non entreranno in campionato, addirittura ancora hanno sciolto le riserve su Coppa Italia e Derby. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Caprai: “Brava Lazio a credere in Motta, la Juve non l’ha fatto. Ha coraggio e voglia di determinare. Lacune normali con i piedi…”

RICCARDO CAPRAI (Goalkeepermania official) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio ha creduto in Motta, un ragazzo scuola Juventus che già anni fa aveva gli occhi puntati addoso di professionisti che dovrebbero lavorare su questi talenti, valorizzandoli. Non è stato così, la Juventus non c’ha creduto. E’ la storia di tanti altri ragazzi validi dei quali non si nota il talento. Lui ce l’ha. Ha coraggio, lo sta dimostrando. Un plauso allo staff di Sarri, l’acquisto è stato fatto da loro. Così come era stato preferito Provedel a Maximiano, così come è stato scelto Mandas. E’ un ragazzo molto serio, lavora tantissimo e si vede con quale maturità sta riversando tutto in campo.

Con il Milan c’era lo stadio pieno, con grande energia. Se non hai carattere sono guai. Se Motta sbaglia l’uscita su Leao e quella su Pavlovic le cose cambiano. Sta afruttando questa occasione alla grandissima. Quelle due situazioni sottolineano la sua voglia di determinare, di prendersi le responsabilità.

Difetti? Avendo 21 anni non può essere completo. Non ha la comprensione del gioco con i piedi di Provedel. In tal senso deve lavorare tantissimo, ha delle lacune importanti. Ma è un portiere forte. se continuerà a lavorare con questa serietà e voglia di crescere avrà il futuro assicurato. Andrà supportato quando arriveranno gli errori. E’ giovane, li farà”.

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GIUDICE SPORTIVO

Squalificati, Lazio a Bologna senza Sarri: l’elenco completo

La 29ª giornata di Serie A si è conclusa lunedì sera con il successo per 4-1 della Fiorentina sulla Cremonese allo Zini. Il campionato riprenderà già venerdì 20 marzo con due sfide: Cagliari-Napoli (ore 18.30) e Genoa-Udinese (20.45). In vista del prossimo turno, il Giudice Sportivo ha ufficializzato la squalifica di sei calciatori. Di seguito il quadro completo delle decisioni.

Saranno sei i calciatori costretti a fermarsi nella 30ª giornata di campionato. Un turno a Obert (Cagliari) e Wesley (Roma) per doppia ammonizione, rosso diretto e due turni di stop per Durosinmi (Pisa) dopo il calcio a palla lontana ai danni di Mina. Erano diffidati e hanno ricevuto un cartellino giallo Bondo (Cremonese), Delprato (Parma, ammenda di 1.500 euro per proteste) e Aebischer (Pisa). Anche per loro un turno di stop.

Una giornata di stop a Chivu (Inter) e Sarri (Lazio): il tecnico nerazzurro per doppia ammonizione, rosso diretto invece per il biancoceleste.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Maldini falso nueve: la scommessa di Sarri quasi vinta. Riscatto più vicino

Un gol e 2 assist in 8 presenze con la maglia della Lazio non sono un bottino poi così strabiliante, ma Daniel Maldini sta entrando nei meccanismi di Sarri nel ruolo di falso nove. Corre, lotta e crea spazio per i compagni ed è diventato il titolare del Comandante al centro del tridente. E le ultime prestazioni, secondo il Corriere della Sera, fanno sembrare quasi scontato il riscatto dall’Atalanta per 14 milioni di euro (il prestito oneroso è costato circa 1 milione). Sarri vede il numero 27 nel ruolo di attaccante centrale, ma nei piani della società dovrebbe giocare esterno. In caso di cambio in panchina potrebbe arrivare un allenatore che lo sposti proprio sulla fascia ed in quel caso, come riportato dal quotidiano, il futuro di Zaccagni potrebbe esser in discussione: il capitano, 31 anni a giugno, sta vivendo una stagione complicata ed il club potrebbe anche decidere di cederlo. Con la permanenza di Sarri, invece, continuerebbe a fare il falso nove ed a quel punto ecco che Dia andrebbe verso la cessione, visto che in inverno si è puntato con decisione su Ratkov.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri reinventa di continuo la squadra: le risposte migliori da Dele e Tavares

Dal mercato bloccato, agli infortuni: Sarri torva sempre soluzioni.

Basic regista prima di Patric. Maldini preso da vice Zaccagni, reinventato falso 9. Ancora prima Cancellieri centravanti d’emergenza. O Marusic centrale di difesa. Infine Isaksen lanciato a rete di rimessa. Quante ne ha studiate Sarri, quanto si è arrovellato per rielaborare la Lazio, per costruirne una nuova, per reagire al mercato bloccato. Per non parlare, evidenzia il Corriere dello Sport, del gioco. Si è snaturato, sacrificandosi prima di tutti, per costruire una Lazio da ripartenza. Da qui la nascita del contropiede sarrista. Ci aveva provato ad inizio stagione, cambiando anche modulo (il 4-4-2). Poi è tornato al 4-3- 3, dopo i tre gol presi in casa dal Torino. Un po’ un alibi per tornare al modulo più amato. La Lazio da contropiede s’è rivista nei quarti di Coppa col Bologna, contro il Sassuolo e il Milan, pur giocando in casa. Due vittorie di fila mancavano da un anno, finalmente sono state centrate.


Sarri, conclude il quotidiano, ha avuto risposte da Dele-Bashiru mezzala e Tavares terzino. Con loro la squadra ha più gamba, è più rapida, riesce a trovare fisicità e profondità centralmente e lateralmente. In più Maldini centravanti-boa, sta aiutando molto abbassandosi a centrocampo, attirando il difensore centrale, facendo da sponda o liberando spazi. Patric è stato valoroso contro il Milan, davanti a Modric. Una dimostrazione di dedizione alla causa laziale. Sarri ha trovato la Lazio giusta per questo finale di stagione sempre condizionato da assenze. Non avere Provedel, Romagnoli, Basic, Cataldi e Rovella non è cosa di poco conto.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Turci (Dazn): “Grande unione Lazio-tifosi. Tutti dovrebbero avere la passione di Sarri, i suoi appunti…” (AUDIO)

TOMMASO TURCI in collegamento a ‘SVB’

“Serata emozionante domenica. Vedere anche Sarri così coinvolto, quando spesso tende a nascondere quei sentimenti, è stato qualcosa che mi è rimasto. Bel clima, bella atmosfera; un fattore a favore della Lazio.

I giocatori della Lazio vincevano i duelli, le seconde palle erano sempre le loro. Le energie erano diverse. Forse il Milan, per classifica, doveva averne di più. La Lazio qualche partita l’ha sbagliata ma quando è connessa, con fame, la partita la fa. Il Milan ha valori, è una squadra forte, anche se mancava Rabiot; la Lazio ora ha anche tante assenze, prendo Patric come esempio positivo: encomiabile il suo lavoro.

Sono rimasto colpito e sorpreso dall’unione che c’è tra i tifosi e la Lazio, la squadra credo che sia vicina al pubblico. Sembra un tutt’uno. Per quanto ci siano problemi in campo, da aggiungere a questo il fatto che a gennaio sono andati via dei leader, questa squadra si è compattata molto in questo periodo. Come ha detto Gila dopo la partita, sono situazioni che ti rendono più forte. Poi per me che amo le coreografie è bello vedere quelle in Nord, che sono sempre spettacolari.

Gli appunti di Sarri? Ancora non sono riuscito a prenderli. Li tiene in tasca, poi è molto scaramantico. A tutte le sue cose in tasca, riposte al solito modo. Inoltre scrive come un dottore. Un giorno ci proverò a chiederglieli.

La grande passione di Sarri lo porta a risentirne anche fisicamente. Tutti dovremmo avere la sua passione. Si vede quanto soffre, proprio a livello fisico. Si vede anche quando chiede quanto manchi alla fine della gara. È un maestro di calcio e la cosa che più stimo di lui è la sua passione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio e Sarri voto 10, 10 e lode ai tifosi. Senza voto la società per ciò che è accaduto in Tevere” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Alla squadra, per il cuore messo, do 10. All’allenatore, che ha incartato la patita ad un grande tecnico come Allegri, do 10. Alla tifoseria, per ciò che ha fatto per tutta la partita ma soprattutto per la sciarpata con tanto di coro nel finale di primo tempo, do 10 e lode. Senza voto la società che anche ieri ha perso l’occasione per andare incontro ai tifosi.

La scritta ‘Libertà’ negata in Tevere poco prima dell’inizio della gara ne è l’ennesima conferma. Vorrei far presente, non tanto al presidente della Lazio quanto al Senatore, che il pensiero è libero, senza censura, e invece la censura c’è stata. Lo dico anche a Tajani che ieri giustamente ha condannato la scritta inqualificabile contro Lotito, ha fatto bene in quel caso ad intervenire ovviamente, ma cosa pensa di un suo rappresentante politico che ha impedito a 10 mila tifosi della Lazio di scrivere ‘Libertà’?

Ieri tutta la squadra ha dato il 110% ma non sempre si hanno le stesse motivazioni. Gli stimoli devi crearli, ieri c’erano: il pubblico davanti, battere il Milan. Il problema è che in questa squadra non ci sono elementi in grado di fare la differenza con una giocata, per questo serve un ottimo lavoro collettivo. La rosa va migliorata, non c’è niente da fare; in panchina avevi solo un centrocampista, Belahyane”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Emozione Olimpico, spero che questa bellezza non abbia colpito solo me. La squadra non ha mai mollato”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN al termine di Lazio-Milan: “Una serata emozionante, rivedere l’Olimpico così con la nostra gente, con un tifo spettacolare è stato bellissimo. Sono davvero contento che la squadra abbia regalato questa soddisfazione al popolo laziale ma sarebbe stata bellissima anche con qualsiasi altro risultato”.

“Peccato aver chiuso il primo tempo solo 1-0. Poi chiaramente l’intensità del primo tempo non ce l’abbiamo fatta a tenerla e anche in panchina avevamo cambi limitati e questa è stata la più grande difficoltà della partita”.

“Questa partita come metro di paragone non la prenderei. Questa sera c’era un’atmosfera particolare, i ragazzi galvanizzati dalla presenza del pubblico, quindi non la prenderei come punto di riferimento. La squadra sta crescendo in tante cose e speriamo di porre una buona base per il futuro”.

“La stagione è stata la più difficile non ti dico della carriera ma da quando sono in Serie A sì. Ho fatto un plauso alla squadra perché ci potevano essere i presupposti per mollare e invece la squadra si allena su buoni livelli”.

“Cambiamento a livello di atmosfera? Questo sinceramente non lo so, leggendo il comunicato dei tifosi credo che questa sia stata una presenza una tantum io spero che la bellezza di questa sera non abbia colpito solo me e che ci sia un ripensamento. Poi ci sono tanti motivi per cui c’è questa situazione, non so se è sanabile in poco tempo. Appello? Le persone quando prendono delle decisioni le rispetto, chiaro che a me fa male ma non posso avere la presunzione di non rispettarla”.

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SERIE A

Lazio-Milan, convocati Sarri: out Romagnoli, Basic non recupera

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro il Milan (ore 20:45). Out Provedel, Romagnoli, Cataldi, Rovella, Basic.
Portieri: Furlanetto, Giacomone, Motta;
Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard;
Centrocampisti: Belahyane, Dele-Bashiru, Przyborek, Taylor;
Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Pedro, Ratkov, Zaccagni.

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SERIE A

Lazio-Milan, probabili formazioni

Lazio-Milan, match valido per la 29ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma, domenica 15 marzo alle ore 20:45. La Lazio non ha mai ripetuto lo stesso risultato nelle ultime 12 sfide casalinghe contro il Milan in Serie A, con il parziale in perfetto equilibrio tra le due formazioni, grazie a quattro successi a testa e quattro pareggi.

Probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. All. Sarri.

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Cataldi, Gigot, Provedel, Rovella

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Ricci, Bartesaghi; Leao, Pulisic. All. Allegri.

Squalificati: Rabiot

Indisponibili: Gabbia, Loftus-Cheek