Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri a cena con Lotito, 5 colpi con la Champions: idee Kulusevski e Fabbian

Maurizio Sarri vuole cinque acquisti per continuare il suo progetto alla Lazio. L’ha ribadito giovedì sera a cena a Lotito, disposto ad accontentarlo in caso di qualificazione in Champions: traguardo che consentirebbe al club di guadagnare 50 milioni di euro.

Il Messaggero fa il punto sulle idee di mercato e parte da Milinkovic, che piace alla Juventus. Per far abbassare il prezzo, i bianconeri possono abbassare il prezzo del riscatto di Pellegrini, inserire Rovella, giocatore che interessa soprattutto per il ruolo (Marcos Antonio andrò via) o il 23enne rientrante dal prestito al Tottenham, Dejan Kulusevski. Che a suo tempo scelse la Juventus proprio per Sarri, per poi ritrovarsi Pirlo.

Una novità invece si chiama Fabbian della Reggina. Mezzala, 8 gol quest’anno, classe 2003, sta stupendo tutti ed è di proprietà dell’Inter, con cui c’è in ballo il rinnovo di Acerbi. L’altro intermedio attenzionato, oltre a Frattesi il cui costo però è troppo alto, è Fazzini dell’Empoli: anche lui un giovane italiano destinato a crescere tanto. La priorità per Sarri però rimane il mediano: è stato proposto Clasie dell’Az, anche Schouten del Bologna e Sarri non ha ancora dimenticato Torreira.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Cataldi, oggi gli esami della verità

Da valutare ci sono le condizioni degli affaticati Marusic e Zaccagni, mentre è del tutto recuperato Vecino, che giovedì era in campo con i compagni nella rifinitura salvo poi essere escluso dall’elenco dei convocati. In mattinata invece Cataldi si sottoporrà a dei nuovi accertamenti strumentali per capire effettivamente l’entità dell’infortunio rimediato a San Siro nello scontro con Lukaku. Il versamento al polpaccio si sta via via riassorbendo, ma bisogna capire se ci sia o meno lesione. Qualora dovesse essere confermata, la stagione del regista sarebbe terminata con tre turni d’anticipo. Tornando al match contro l’Udinese, sono stati già venduti 720 biglietti per il settore ospite. Nonostante il periodo non semplice, i tifosi non lasceranno sola la squadra nemmeno in terra friulana. Il Tempo

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Otto gol nelle ultime 5: il crollo della difesa passa dal centrocampo

Non era più abituata la Lazio a prendere così tanti gol. Il trend delle ultime giornate è tornato a essere preoccupante. La solidità difensiva è stato il vero punto di forza in questa stagione, ma nelle cinque partite più recenti la retroguardia ha fatto acqua da tutte le parti. Sono ben 8 le reti in cassate dalla sfida contro il Torino a quella con il Lecce: solo contro il Sassuolo la squadra di Sarri è riuscita a mantenere la porta inviolata. E pensare che Provedel fino a oggi è il portiere con il numero più alto di clean sheet. In 19 occasioni infatti la Lazio ha chiuso la contesa senza concedere nulla agli avversari. Il problema ovviamente non riguarda solo gli interpreti, ma va esaminato nel complesso. È la fase difensiva che sta venendo meno, complici le assenze di Cataldi e Vecino che hanno lasciato sguarnita la zona mediana dal suo titolare e dal principale ricambio. Nelle ultime due giornate sono infatti venute fuori tutte le fragilità di Marcos Antonio, che come ha ribadito Sarri più volte, fatica a giocare in quella porzione di campo. «Questo è il motivo per cui è da un anno che vi sto dicendo che Marcos è un buon giocatore ma che ho grandi difficoltà a farlo giocare. Se avessi possibilità di scelta, Marcos con questi due interni(Milinkovic e Luis Alberto, ndr.) non lo farei mai giocare. È un centrocampo che in questo momento può avere grande palleggio, anche grande qualità, ma per caratteristiche non è ben amalgamato», aveva spiegato il tecnico dopo il ko contro i salentini venerdì sera. Ora sul cammino della Lazio si sarà l’Udinese, reduce dal ko in casa della Fiorentina. Ma il rendimento dei friulani è molto diverso tra casa e trasferta. Nelle ultime tre gare alla Dacia Arena i bianconeri hanno ottenuto 7 punti, battendo Cremonese (3-0) e Sampdoria (2-0), e pareggiando con il Napoli (1-1). Servirà una prestazione di livello per avere la meglio sugli uomini di Sottil. Il Tempo

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, il traguardo è vicino ma ora serve una scossa

Tutti con la calcolatrice in mano: servono cinque punti, anzi, se la Juve subisce un’altra penalizzazione lunedì prossimo e viene estromessa dall’Europa, anche meno. Sempre che le inseguitrici facciano il pieno con tre vittorie negli ultimi 270 minuti di questo campionato infinito. UdineseCremonese ed Empoli, due trasferte e solo la sfida contro Ballardini all’Olimpico, calendario facile almeno sulla carta. Appunto solo nelle previsioni, perché la Lazio ha mostrato preoccupanti scricchiolii difensivi e, in questo momento, ha chiare difficoltà di tenuta fisica e mentale. Da quando il traguardo è vicino, ecco il «braccino» del tennista, la paura di non farcela a centrare l’obiettivo a lungo inseguito. C’è bisogno di una scossa, di ritrovare quella leggerezza che aveva portato la Lazio al secondo posto con merito grazie a quei 22 punti su 24 conquistati in quella magica serie positiva di 8 partite. La strada è ancora piena di pericoli ma la squadra ha un’ottima via d’uscita dalla crisi: aggrapparsi allo spartito sarriano per blindare un posto nella fase a gironi della ChampionsIl Tempo

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Due giorni di riposo. Lunedì la ripresa, si punta al recupero di Vecino

Due giorni di riposo per la Lazio. Il match contro l’Udinese è ancora lontano, i biancocelesti hanno più di una settimana piena per dedicarsi alla preparazione della partita. Sarri cercherà di gestire le forze, ma soprattutto di recuperare i giocatori in dubbio per la prossima trasferta. Un nome su tutti: Matias Vecino. In questo momento riavere l’uruguaiano diventa una vera e propria necessità, a fronte delle difficoltà di Marcos Antonio di giocare con i due interni Milinkovic e Luis Alberto. Dovesse farcela, sarebbe sicuramente titolare davanti alla difesa. Al tecnico toscano serve la sua esperienza ma soprattutto, per i motivi di cui sopra, la capacità di interdire il gioco e lo spessore fisico. Vecino è stato una chiave dei successi della Lazio in questa stagione, specialmente nel due mesi e mezzo in cui i biancocelesti hanno scalato la classifica. Difficile invece recuperare Cataldi. Il centrocampista è alle prese con una lesione muscolare al polpaccio ed è praticamente impossibile fare pronostici sul suo rientro.

Dietro, sarà una settimana importante per Marusic. Il montenegrino ieri non è sceso in campo: è acciaccato come gran parte della squadra. In questa lista figurano anche Zaccagni (gestito giorno per giorno) e Luis Alberto. Anche per questo, Sarri ha concesso un weekend di assoluto relax ai suoi, in vista delle ultime tre sfide del campionato. Buone notizie ieri per Ciro Immobile che – oltre al gol – è sembrato più in condizione rispetto alla doppia San Siro e al match contro il Sassuolo. La ripresa è fissata per lunedì alle 16.30, nel centro sportivo di Formello, dopo due giorni di riposo.

Categorie
DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Niente negatività, ci giochiamo una cosa bella. Io all’estero? Ora non mi importa nulla. Consiglio a Lotito…” (AUDIO)

La conferenza di Maurizio Sarri dopo il 2-2 con il Lecce: “Niente negatività…”

“Niente negatività, ci giochiamo una cosa bella. Io all’estero? Ora non mi importa nulla. Consiglio a Lotito…”. La conferenza stampa di Maurizio Sarri: “Ero più preoccupato sabato dopo la partita, quando c’erano solo lati negativi. Oggi invece ho visto momenti negativi, per esempio non si può prendere il primo gol a 20 secondi dalla fine del primo tempo su una rimessa laterale. Non si può entrare in campo travolti da quello episodio. Poi però ho visto anche aspetti positivi, come la reazione finale. Avevo l’impressione che bastava un pareggio all’85’ per poi vincere. Ho visto segnali diversi. Immobile e Milinkovic hanno lanciato risposte diverse, stanno migliorando. Un punto preso così potrebbe essere anche roba seria”.

Senza Cataldi la Lazio è meno equilibrata?
“Questo è il motivo perché da un anno vi sto dicendo che Marcos Antonio con Luis Alberto e Milinkovic fatica. Io non lo farei mai giocare con loro due. Per caratteristiche è un centrocampo che non è ben amalgamato. Ma in questo momento la situazione è questa. Oggi con un po’ di scaltrezza e veleno potevamo venire a capo della situazione”. 

L’arbitraggio?
“Non so che dirti sugli episodi, erano lontani. C’era fallo netto su Basic, ma credo fosse fuori area. Maresca è un arbitro che piace, ma quando perdono di mano il controllo della partita a livello di minutaggio mi disturba. Non ho mai visto in Premier League una squadra che si è permessa di fare quello che ha fatto il Lecce oggi, nonostante gli arbitri inglesi siano più scarsi”.

Un messaggio ai tifosi per rincuorarli? Temono per la Champions
“Quello che ho detto, che ci sono stati segnali incoraggianti e positivi. Uno per esempio è la crescita di condizioni di Milinkovic e Immobile. La negatività è l’unica cosa di cui non abbiamo bisogno. Ci giochiamo una cosa bella, serve un atteggiamento positivo. E nel finale i ragazzi pensavano fosse un’occasione persa. Questo pubblico merita la Champions, speriamo di regalargliela. Loro ci stanno aiutando, lo stadio è bellissimo. È bello identificarsi in una maglia. Il procuratore mi ha parlato di una possibilità all’estero, ma ho detto in questo momento non mi importa nulla, ma mai dire mai”.

Se la Lazio non arriva in Champions è un fallimento?
“Fai parte della categoria dei giornalisti che a inizio anno ti mette 7°, poi arrivi 5° e parli di fallimento? Dico assumente no. Se qualcun altro arriva fuori dalla Champions è un fallimento, non per noi. Sappiamo quali sono i nostri punti di forza e i nostri limiti. Lotito? L’ho visto, stava mangiando la pizza”. 

C’è troppa pressione a Formello?
“Non mi risulta. Anzi, se dovessi dare un consiglio al presidente gli direi di prendere due o tre persone più avvelenate lì dentro. Non ho mai sentito la pressione. Eppure ho allenato a Napoli, al Chelsea e alla Juventus”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Sarri: “Momento difficile non deve scalfirci. Contento della reazione, meno dei gol presi” (AUDIO)

“Momento difficile non deve scalfirci. Contento della reazione, meno dei gol presi”. L’analisi di Maurizio Sarri al termine di Lazio-Lecce: “Sono soddisfatto di larghi tratti della partita, ma ci sono due tratti inspiegabili. Sono l’ultimo minuto del primo tempo e l’inizio del secondo. Sono contento della reazione veemente, peccato aver trovato il gol solo al 94′, bastava 5 minuti prima. Peccato per il momento difficile, ma capita a tutti. A noi sta capitando nel momento meno opportuno”.

Immobile è tornato al gol, come Milinkovic.
“Sono due giocatori fondamentali per noi, i segnali sono incoraggianti e spero che possano fare il meglio nelle ultime tre partite”.

Più preoccupato o più fiducioso?
“Andiamo a giocarcela punto a punto, dobbiamo superare questo periodo se vogliamo avere le nostre possibilità”.

Perché i giocatori hanno disattenzioni a 20 secondi dalla fine del primo tempo?
“A livello di scaltrezza siamo sempre stati così. Speravamo che l’importanza delle partite ci portasse oltre questo difetto, ma non è così. Anche l’approccio al secondo tempo non mi è piaciuto. Sono aspetti che ci fanno lasciare punti per strada”.

Era molto arrabbiato dopo il secondo gol.
“Un minuto prima mi sono girato e ho detto a Martusciello che stavamo solo aspettando di prendere gol. Ero arrabbiato in generale”.

A inizio anno l’obiettivo Champions era insperato?
“Stasera ho fatto passare anche il messaggio che abbiamo tirato fuori un punto che potrebbe essere importantissimo. La positività deve rimanere intatta, un momento difficile non deve scalfirci”.

Ora l’Udinese, come sta il suo centrocampo?
“Sta bene, le caratteristiche dei giocatori rendono loro difficile giocare insieme. Possiamo avere problematiche enormi, anche giocando insieme per altri tre anni. Per il resto vediamo se possiamo recuperare qualcuno nei prossimi giorni”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio-Lecce, Sarri: “Vorrei vedere ciò che non ho visto ultimamente. Marcos? Dipende dalle…”

Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport a pochi minuti dal fischio d’inizio di Lazio-Lecce: “Stasera vedremo come stiamo, abbiamo fatto prestazioni altalenanti ma quella che ci ha messo in difficoltà è stata la sconfitta contro il Torino, perdere a San Siro ci sta. Vorrei vedere le cose che non sto vedendo in questo momento. Marcos Antonio? Non dipende da lui, dipende dalle caratteristiche dei nostri centrocampisti, che in questo momento non regge le caratteristiche di Marcos Antonio. Spero si faccia una grande prestazione”.

Categorie
SERIE A

Lazio-Lecce, formazioni ufficiali: out Marusic, c’è Lazzari. Marcos confermato in regia

Out Marusic, torna Lazzari dal primo minuto. Sarri ha gli uomini contati a centrocampo e conferma il trio visto a San Siro contro il Milan. Convocato anche Diego Gonzalez dalla Primavera, indosserà la maglia numero 22. Felipe, Immobile e Zaccagni in avanti, mentre in difesa confermati Romagnoli e Casale. Fuori dai convocati Vecino e Cataldi. Il Lecce conferma il 4-3-3 e Baroni affida l’attacco a Colombo, con Strefezza e Banda ai suoi lati.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, M. Antonio, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Marusic, Gila, Patric, Radu, Pellegrini, Fares, Bertini, Gonzalez, Cancellieri, Pedro.

All.: Sarri.

Lecce, 4-3-3: Falcone; Gendrey, Baschirotto, Umtiti, Gallo; Blin, Hjulmand, Oudin; Strefezza, Colombo, Banda.

A disp.: Bleve, Brancolini, Romagnoli, Pongracic, Askildsen, Di Francesco, Tuia, Helgason, Gonzalez, Ceccaroni, Persson, Maleh, Ceesay, Cassandro, Pezzella.

All.: Baroni

Arbitro: Fabio Maresca (sez. Napoli)

Assistenti: Costanzo-Passeri

IV Ufficiale: Sacchi

V.A.R.: Fabbri

A.V.A.R.: Longo S.

Categorie
SERIE A

Lazio-Lecce, i convocati di Sarri: Vecino out, prima chiamata per Gonzalez

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Lecce (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Fares, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Radu, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Bertini, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Gonzalez, Immobile, Pedro, Zaccagni.