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RASSEGNA STAMPA

Immobile e la gestione di Sarri: “Sono troppo buono…”. Oggi il chiarimento, poi titolare con il Milan

Lazio, i tormenti del Ciro fuorioso”, titola Il Messaggero che riporta ciò che accadrà oggi a Formello, dove è in programma una doppia seduta. Immobile, dopo la sfuriata di mercoledì per il cambio, chiederà scusa alla squadra e avrà un chiarimento con Sarri, deluso dal comportamento del proprio capitano ma consapevole di quanto sia importante ritrovare la sua serenità.

Il centravanti sta vivendo una stagione storta, sciagurata, con 4 stiramenti e l’incidente in macchina di due settimane fa. Non è mai riuscito a entrare in condizione, per questo Sarri lo preserva e lo gestisce, richiamandolo più volte in panchina prima della fine della partita. Mercoledì Ciro dopo la sostituzione ha sbottato in panchina: “Togli sempre me perché sono troppo buono”. Ma già uscendo dallo stadio, si era calmato: “Tanto dovevo comunque uscire, ero arrabbiato anche con me stesso”. E domani giocherà di nuovo titolare contro il Milan. Il Messaggero

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STATISTICHE

Sarri, 150 vittorie a tempo di record: da Allegri a Capello, tutti alle sue spalle

La Lazio si rialza, batte il Sassuolo, si avvicina all’obiettivo Champions. Sarri sorride e festeggia anche un primato personale. Quella di questa sera si tratta della 150esima vittoria in Serie A per Sarri. Diventa così l’allenatore più veloce a tagliare questo traguardo (261 partite). Il tecnico ha fatto meglio di Carlo Ancelotti,  Allegri, Trapanotti, Mancini, Capello, Lippi, Spalletti, Ranieri, Eriksson e Gasperini.

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STATISTICHE

Il ‘sarrismo’ è nella storia delle difese: 19^ clean-sheet, record biancoceleste

Era nell’aria, è arrivato il primato della difesa, è targato Sarri. Quello contro il Sassuolo è infatti il 19esimo clean sheet stagionale in Serie A per Provedel. La Lazio non ha subito gol in 19 delle 333 giornate di campionato disputate, superando così il record fatto registrare nella stagione 2006-2007 e con cinque gare ancora da disputare per provare a migliorarlo. Sarrismo vuol dire anche affidabilità ed organizzazione difensiva.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Le parole di Tare non mi interessano. Marcos Antonio è questo, Cataldi out con il Milan, Vecino forse…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri

“Le gestioni delle partite così non piacciono tanto. Ero molto più contento se avessimo giocato come i primi 35 minuti. Il Sassuolo è una squadra molto tecnica, che sta facendo un ottimo girone di ritorno, quindi non era semplice la partita. Abbiamo sofferto ma siamo stati ordinati, non abbiamo concesso tante palle gol. Poi gli ultimi 15 minuti abbiamo gestito la palla con personalità. Non nego sia importante prendere punti, molto bene la qualità della prima mezzora, poi vediamo se riusciamo a far aumentare i 35 minuti o a chiuderla prima”.

Un giudizio su Marcos Antonio?

“È sicuramente cresciuto, è quello che avete visto stasera. Quando la squadra riesce a palleggiare ha qualità immense. Quando perde il controllo della partita ha più difficoltà. Sono contento. Da un mese dà segnali importanti in allenamento. Spero di recuperarlo per domenica ma penso di sì, essendo uscito per crampi”.

Il fallo di mano di Toljan non è stato neanche controllato:
“Non andare a vederlo mi ha disturbato, dico la verità”. 

Felipe Anderson di nuovo tra i migliori:
“Ha fatto bene in tutti e due i ruoli, esterno e centravanti. Ha avuto due-tre scambi veloci in cui ha liberato Lazzari in profondità. L’interpretazione da attaccante è tutta sua, a volte mette in difficoltà anche noi perché non sappiamo dove possiamo trovarlo in campo. Ha qualità e gamba, qualcosa può fare sempre. Siamo contenti che abbiamo cominciato a segnare quest’anno”. 

Che ne pensa delle parole di Tare prima dell’Inter?
“Come ho sempre detto io ho una testa e penso con la mia, quindi non mi interessa più di tanto”.

Immobile non sta vivendo un grande momento…
“Stiamo cercando di farlo giocare spezzoni di partita per fargli ritrovare la migliore forma fisica, che adesso non ha. Stiamo cercando di tirarlo su senza portarlo alla fatica estrema che adesso non gli farebbe neanche bene. Speriamo ci ripaghi con un grande finale di stagione, che poi si incazza quando esce fa parte del gioco. 

Come sta Cataldi?
“Ha un’ematoma nel polpaccio di dimensioni considerevoli. Fino a ieri non appoggiava la gamba a terra, oggi aveva le stampelle. La vedo dura per sabato. Vecino? Ha detto che si è fermato appena ha sentito dolore. Domani vedremo se si è fermato in tempo”.

È stata la sua 150esima vittoria in A: è orgoglioso? Si sente cambiato rispetto alla prima vittoria?
“Non mi ricordo la prima vittoria (ride, ndr). Cambiato tatticamente non più di tanto, poi si possono cambiare posizioni e moduli, ma la mentalità e il tipo di gioco era questo. Con qualche giocata dentro diversa in base al modo. Magari ero più rigido, lasciavo meno spazio ai giocatori, adesso dopo varie rotture di coglion* ho capito che forse è meglio così”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Una delle migliori partenze stagionali. Nostro limite mancanza di ricambi offensivi, per il quarto posto c’è da soffrire…” (AUDIO)

Sarri al termine di Lazio-Sassuolo, ai microfoni di SkySport. Il tecnico festeggia le 150 vittorie in Serie A in una serata importantissima per la corsa Champions della sua Lazio: “Abbiamo sofferto dopo aver fatto 30 minuti di alto livello con una delle più belle prestazioni stagionali, siamo arrivati alla fine del primo tempo con solo un gol di vantaggio. Il Sassuolo è una squadra con grandi qualità di palleggio, per fortuna siamo rimasti lucidi e coordinati anche quando abbiamo difeso più basso, il finale l’abbiamo gestito davvero bene.

Immobile? Non ci ho parlato. Io lo sto facendo giocare per vedere se torna in condizione, abbiamo bisogno di lui al 100% e ora ovviamente non lo è, nella settimana di tre partite è chiaro che non può fare tre volte 90 minuti. Le rotazioni – prosegue Sarri – ci possono fare bene, io dietro posso dare anche continuità sulla linea difensiva, noi abbiamo bisogno di rotazioni davanti, è troppo importante avere sempre la gamba brillante. Noi in quel reparto siamo un po’ corti. Ne abbiamo presi talmente tanti l’anno scorso che ci bastavano.

Quest’anno abbiamo preso anche un difensore diverso e c’è un anno in più di lavoro, è cresciuta tutta la squadra a livello difensivo. Napoli? Sono contento perché come ho sempre detto da bambino tifavo Napoli. Mi da gusto che riescano avvincere lo scudetto, un minimo di giramento c’è perché mi sarebbe piaciuto arrivarci. Con la Lazio? Sarà lunga, vediamo – prosegue Sarri – se ce la faccio ad allenare ancora abbastanza. A livello di organico siamo forti, ma ancora non una grande squadra. Per diventarlo dobbiamo arrivarci col collettivo. Il nostoro limite è la mancanza di ricambi nel reparto offensivo, è quello che decide le partite. Ad esempio l’ingresso di Lautaro domenica. Se arriviamo fra le prime 4 siamo andati oltre il potenziale individuale, ma c’è ancora molto da soffrire”.

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, i convocati di Sarri

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Sassuolo (ore 21:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Fares, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Radu;

Centrocampisti: Basic, Bertini, Luis Alberto, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni.

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, probabili formazioni

Tra le gare del turno infrasettimanale – 33ª giornata – c’è Lazio-Sassuolo, in programma mercoledì 3 alle 21. La partita visibile in tv su Sky Sport 253; in streaming su SkyGo e Dazn. 

Le probabili formazioni

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Patric, Marusic; Milinkovic, M. Antonio, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All.: Sarri


Sassuolo (4-3-3): Consigli; Toljan, Erlic, Ferrari, Rogerio; Frattesi, Obiang, Matheus Henrique; Berardi, Defrel, Laurienté. All.: Dionisi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Sassuolo per riprendere il destino in mano. Lotito: “Non sono ammessi altri passi falsi”

Lazio, trasformare paura in coraggio

Trasformare la paura in coraggio, riprendere subito il destino in mano, battere stasera (ore 21) il Sassuolo: «L’obiettivo ora è il secondo posto, non è ammesso un altro passo falso».

Parola di Lotito all’indomani della sconfitta contro l’Inter, adesso a -4 punti con Milan e Roma, dietro la Juve a -1, ancora più col fiato sul collo.

Squadra in campo la mattina del 1 maggio, il patron si catapulta a Formello e, prima dell’allenamento, parla con tono fermo in palestra a tutto il gruppo, alzando addirittura l’asticella del traguardo del 4 giugno.

Poco importa che Sarri consideri la Champions un miracolo, quello è il modo del presidente di spronare i giocatori – se non bastassero i 2 milioni di premio – e richiamarli a un moto d’orgoglio.

«Avete visto la Primavera e la Women con mio figlio? Adesso ritroviamo subito il nostro spirito». Quello invocato anche da Maurizio nella strigliata di domenica pomeriggio a fine gara a San Siro.

Il tecnico ha espresso tutti i concetti in conferenza, ma poco prima li urlava nello spogliatoio, era imbufalito: «Non abbiamo subito niente nei primi 25’ del secondo tempo, abbiamo smesso di correre e ci siamo arresi, appena l’Inter ci ha urlato addosso».

IL RISENTIMENTO

Tanti invocano un mea culpa di Sarri, eppure lo aveva fatto dopo i carichi di lavoro col Torino. Stavolta è diverso perché, al di là della forza della rosa dell’ex Simone Inzaghi, la Lazio era passata in vantaggio, soffrendo aveva retto sino al 77’, prima dell’improvviso crollo psicologico.

Ora vanno scongiurati il contraccolpo e divisioni all’interno. Già perché, come nel momento di crisi d’inizio gennaio, qualcuno dentro Formello sfrutta l’arrabbiatura e le accuse di Sarri per provare a mettergli parte della squadra contro.

Ma il discorso dell’allenatore era riferito a tutti, non solo a Milinkovic e Luis Alberto. Al centrocampo che si è sciolto, ma anche agli attaccanti e a chi è subentrato male, compresi i fedelissimi Vecino e Pedro.

Dalla battuta di Casale era tutto già molto chiaro: «Eravamo la miglior difesa del campionato non perché noi difensori fossimo dei fenomeni, ma perché c’era un grande lavoro di squadra, anche di centrocampisti e attaccanti, che contro l’Inter in alcune circostanze non c’è stato. E quando giochi contro squadre e giocatori di questo livello, ti puniscono».

Ora occhio al Sassuolo, guai a gettare tutto al vento. Forse anche per questo è subito intervenuto Lotito, poi al fianco di Maurizio a bordocampo. Solo un breve colloquio col tecnico, che attende ancora di parlare seriamente di mercato e del progetto futuro.

Ormai si è rassegnato, i 50 milioni della Champions dettano i tempi e tutto il resto, ma quest’incertezza rischia di creare un danno dentro e intorno. Sono bastate due sconfitte a trasformare il consenso in critiche e sgambetti, dopo un filotto di 4 vittorie e un’imbattibilità lunga due mesi e mezzo. Sarri e la Lazio non devono dividersi e tornare a vincere per far tornare tutti al loro posto. In silenzio. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Marcos Antonio, è il tuo momento! Sarri riflette anche su Milinkovic (panchina?) e Lazzari

Marcos Antonio, è il tuo momento!

È il suo momento, Marcos Antonio fiuta la sua quarta chance dall’inizio in questo campionato. È un esame per il futuro, ma anche per sabato.

Già, perché Cataldi è out per il polpaccio: l’ecografia di ieri ha escluso lesioni, ma soltanto la risonanza di oggi darà il responso definitivo. La botta presa da Lukaku, un carrarmato, lo ha costretto a uscire in stampelle da San Siro.

Danilo ha ancora un dolore fortissimo, ma ha iniziato a casa le terapie del caso. L’obiettivo rimane il Milan, ma soltanto se gli accertamenti di oggi scongiureranno lo stiramento del muscolo delicato, potrà proseguire la sua corsa contro il tempo.

Altrimenti si rischia di rivederlo addirittura a Udine, dopo un lungo stop. Non poteva arrivare in un momento peggiore questo ko. Marcos Antonio però è un amuleto, le sue maglie da titolare in A (Verona, Fiorentina e Monza) portano in dote sempre il successo.

Sinora però il brasiliano era stato schierato da Sarri in un centrocampo roccioso, stasera potrebbe invece giocare con Luis Alberto. Il tecnico medita su Vecino, entrato male con Inter e Torino, motivo per cui è stato escluso stavolta come vertice basso, e Milinkovic sotto tono e troppo spremuto. L’idea è quella di un mini-turnover col Sassuolo, con al massimo tre cambi rispetto a domenica a pranzo. Patric sostituirà Romagnoli squalificato, Lazzari uno fra Hysaj e Marusic (a sinistra comunque favorito). 
Davanti toccherà ancora a Felipe Anderson e Zaccagni con Immobile punto di riferimento. Ciro vuole tornare al gol, è fermo a 10, di cui ben 8 timbrati lontano dall’Olimpico e solo due tra le mura amiche. Addirittura il capitano è a digiuno in casa dall’11 settembre in campionato, dalla gara col Verona in cui in regia c’era proprio Marcos Antonio. Questo può essere un bel segno del destino. Il Messaggero

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STATISTICHE

Lazio-Sassuolo, che sfida tra Immobile e Berardi. Solo la Juve meglio con i neroverdi

Opta, le pillole statistiche di Lazio-Sassuolo

Dati Opta:

  • La Lazio ha battuto 11 volte il Sassuolo in Serie A (3N, 5P), la Juventus è l’unica squadra ad aver ottenuto più successi contro i neroverdi nel massimo campionato (14).
  • I biancocelesti hanno subito quattro gol nelle ultime due sfide di campionato: tanti quanti nelle precedenti 10 – i biancocelesti, inoltre, hanno perso due partite di fila per la prima volta da gennaio, e non arrivano a tre sconfitte consecutive nella competizione da luglio 2020.
  • La Lazio ha perso 0-1 l’ultima partita casalinga di Serie A e non rimane due gare interne di fila senza reti nella competizione dal 2007.
  • Il Sassuolo ha subito almeno due gol in tutte le ultime tre trasferte di campionato (1V, 2P) e in Serie A non arriva a quattro gare esterne di fila con almeno due gol subiti da ottobre 2021.
  • Ciro Immobile ha realizzato otto reti contro il Sassuolo in campionato – quella neroverde è la formazione contro cui ha segnato più centri senza mai registrare una marcatura multipla nella competizione.
  • Solo contro il Milan (11) Domenico Berardi ha segnato più gol in Serie A che contro la Lazio (nove in 14 incontri) – sei di queste marcature sono arrivate su calcio di rigore, più che contro qualsiasi altra avversaria nel massimo torneo. Fonte: Opta