Categorie
RASSEGNA STAMPA

Anderson, è una Felipe maturità

Felipe Anderson finalmente maturo. Pochi bassi, tanti alti nella sua prima parte di stagione. Maurizio Sarri gli ha affidato la Lazio ad occhi chiusi. Ci ha sempre puntato, ancora di più nelle ultime partite prima della sosta con Immobile ko. É il giocatore di movimento con più minuti in campo: 1.662’. Solo Provedel fa meglio tra i biancocelesti (stesse presenze, 21, ma 1.882’). Alla ripresa toccherà ancora a lui far volare la Lazio. A 29 anni è nel pieno della sua carriera. La Lazio è casa sua e vuole dimostrarlo a suon di gol e assist.

I numeri di Felipe

Sempre presente, Pipe. In Serie A con 15 presenze e 3 reti e 6/6 in Europa League con tanto di rete realizzata all’esordio contro il Feyenoord. I gol in campionato sono 3, 2 invece gli assist. Può fare di più, questo lo sa. Da una vita che si parla del suo rendimento poco costante. Da quando è tornato alla Lazio invece, sta dimostrando di essere un giocatore fondamentale. Sarri lo esalta, lui cerca di ripagare tutta la fiducia nel tecnico con spirito di sacrificio è abnegazione. Corre, recupera palloni, fa ripartire la squadra. Il 2023 dovrà essere ancora il suo anno. Corriere dello Sport

Categorie
APPROFONDIMENTI

Parisi-Pellegrini, bagarre a sinistra

Sarri insiste per avere un terzino sinistro (mancino) già a gennaio. E’ la sua priorità, tanto da mettere in secondo piano il ruolo vacante di vice Immobile. La corsa, al momento, è a due. Da una parte Fabiano Parisi dell’Empoli, il nome fatto dal tecnico, che ha un costo base di almeno 12-15 milioni. Dall’altra Luca Pellegrini, di proprietà della Juventus e in prestito all’Eintracht di Francoforte. Il prezzo del secondo è fissato intorno ai 10 milioni, ma Rafaela Pimenta (e il gruppo Raiola in generale) sono un fattore da non sottovalutare, per oliare la trattativa. Sarri, come detto, preferirebbe Parisi. Difficile, se non impossibile, che la trattativa possa decollare a gennaio. La Lazio, prima di fare mercato in entrata, ha assoluto bisogno di cedere per sbloccare l’indice di liquidità. Senza la cessione di Luis Alberto l’ipotesi di arrivare a Parisi già a gennaio è quantomeno remota. Tare sta lavorando per cedere Fares e Kamenovic. Sponda Pellegrini, l’ipotesi del ‘cambio di prestito’ dal club tedesco a quello biancoceleste, è un ipotesi abbastanza remota, ma non impossibile.

Categorie
DICHIARAZIONI

Eriksson: “Lazio, puoi arrivare in Champions”

Sven-Goran Eriksson ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero, nella quale ha parlato della Lazio e della stagione dei biancocelesti: “Li seguo sempre, mi piacciono tanto. Non vedo l’ora che ricominci il campionato perché Sarri può arrivare in Champions League quest’anno. E un giorno spero possa pure tornare a vincere lo scudetto”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Contatti in corso per Pellegrini, prestito possibile” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Con l’agenzia che rappresenta Luca Pellegrini i rapporti sono molto buoni. La trattativa Romagnoli è un esempio. Il ragazzo è stato proposto a diversi club, la Lazio sembra interessata, c’è dibattito sul gradimento invece di Sarri che ha avuto modo di allenarlo alla Juventus. Non sembra convintissimo. I contatti ci sono, è una situazione da monitorare. Lui è in prestito al Francoforte, tornerebbe alla Juventus per poi essere girato il prestito alla Lazio. Certo andrebbe trattato un diritto di riscatto, non credo prestito secco sia possibile. Il ragazzo ha avuto dei problemi fisici tempo fa, ora credo stia bene. Se ha voglia di rilanciarsi ed è in condizione, con Marusic può giocarsela”.

Categorie
CALCIOMERCATO

Dalla Spagna: “Il Real su Muriqi”. L’interesse del Wolverhampton: Lazio interessata

Vedat Muriqi vice Benzema al Real Madrid. La voce di mercato arriva direttamente dalla Spagna. Secondo El Gol Digital i Blancos si sarebbero interessati all’attaccante kosovaro venduto dalla Lazio al Maiorca la scorsa estate. Il club delle Baleari, dopo l’ottimo inizio di stagione del Pirata (8 gol in 12 presenze), spara alto in caso di vendita: 20 milioni di euro. Di mezzo c’è anche la clausola che vede i biancocelesti protagonisti: Lotito sarebbe pronto ad incassare il 45% della futura rivendita del giocatore. Nelle ultime ore, in Inghilterra, si parla anche di un interessamento da parte del Wolverhampton. Addirittura il club inglese sarebbe disposto a pagare la clausola rescissoria di 38 milioni di euro. Voci di mercato al momento, che in Spagna non trovano conferme. La Lazio guarda comunque interessata: con il versamento della clausola, nelle casse biancocelesti, arriverebbero 17 milioni di euro. Più o meno la stessa somma che venne spesa nel 2020 per portarlo a Formello dal Fenerbahce.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Casale-Romagnoli, la coppia che blinda la Lazio

Il 16 ottobre scorso contro l’Udinese, la prima apparizione in coppia di Romagnoli e Casale. In campionato non li ha più cambiati; la coppia difensiva ha mantenuto la media di 2 partite su 3 senza subire reti. Sole 6 apparizioni in coppia, l’affinità non può che migliorare: avendo d’altronde solo 24 anni uno (Casale) e 27 l’altro (Romagnoli), potrebbero formare la difesa centrale per le prossime stagioni. La Lazio non è abituata ad avere a lungo termine una coppia di italiani a proteggere la propria porta, gli ultimi a giocare con continuità erano stati Biava e Stendardo.

Fonte: Corriere della Sera

Categorie
APPROFONDIMENTI

Olimpico, migliorate le condizioni del terreno

L’Olimpico sarà pronto a breve per il 2023. Come riporta il Messaggero, il manto erboso è stato curato in questo stop della Serie A, ci sono stati interventi volti a migliorare la robustezza e la fittezza del prato.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Acerbi: “Sarri è forte, ma non mi sentivo adatto al suo gioco. Contestazione? Mi aspettavo una difesa pubblica dalla Lazio”

Dal Corriere dello Sport, intervista a Francesco Acerbi

Perché è finita male con la Lazio?

«Cominciamo dalla fine. Sarei rimasto a vita, altrimenti non avrei firmato per 5 anni. Ma sono stato comunque io a voler andare via. E a giugno l’ho comunicato a Sarri, che avrebbe voluto tenermi. Ero stato contentissimo per il suo arrivo. E non ho nulla da dire sul suo valore come allenatore: al contrario, è bravissimo, è forte e pensa calcio 24 ore su 24. Ma non mi sentivo adatto per quello che lui vuole da un difensore centrale. Io volevo divertirmi, fare quello che mi piace in campo: ho bisogno di anticipare l’avversario, di leggere il gioco. Sarri, invece, ha il suo sistema e o fai così o fai così. Attenzione, però, ho sempre dato tutto, senza mai risparmiarmi».

Non è stata solo una questione tecnica, però, è accaduto anche altro…

«Come io davo il massimo, facevano lo stesso anche i miei compagni. Facevamo fatica, però. E ci fischiavano. Dopo il gol con il Genoa ho messo l’indice davanti alla bocca, facendo il gesto di stare zitti. Non era il caso, così ho chiesto scusa. Non è bastato: in quel momento si è rotto qualcosa. Ho un carattere focoso e tengo a quello che faccio. Sarebbe più semplice essere un paraculo, ma io non sono così. Nell’ultimo anno ho dovuto magiare tanta m…a. Ho fatto un errore, ma che vale 5 rispetto al 95 che ho dovuto ingoiare. Sono comunque andato avanti per la mia strada, mettendoci la faccia e fregandomene di tutto. E di questo sono molto orgoglioso. Altri, al posto mio, si sarebbero chiamati fuori molto prima».

Si aspettava una difesa da parte della società?

«Assolutamente. Puoi sbagliare, ma il club deve proteggerti in pubblico. Anche se poi ti massacra in privato». 

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Marchetti: “Lazio unica, il mio vanto. Sarri mi è piaciuto quando ha detto…” (AUDIO)

FEDERICO MARCHETTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La cosa che mi emoziona ancora è girare a Roma ed essere ancora fermato dalla gente ed ancora osannato. Mi riempie di gioia e mi fa capire cosa esattamente significa giocare nella Lazio. In pochi possono vantare questo, posso dire di aver giocato in un posto unico. Ricordo quando in nazionale proposi a Immobile di venire a giocare alla Lazio, mi rispose che ci sarebbero stati degli incontri tra l’agente ed il club. Poi sappiamo come è andata, è stata una fortuna per entrambe le parti. E’ un generoso, un talentuoso”.

Il 26 maggio

“Avevamo fatto gol da poco, ci fu poi quel calcio di punizione laterale di Totti in un momento in cui c’eravamo un po’ abbassati e si era creata un po’ di confusione. Quella palla nessuna la prese, sono riuscito ad intercettarla mandandola sulla traversa, per poi raccoglierla subito dopo. Quello fu un segnale che ci rafforzò a noi, togliendo fiducia a loro. Fu un segno del destino. In quella finale, ci furono tanti segnali, come l’ingresso in campo di Mauri per Ledesma. Poi Stefano partecipò all’azione del tap-in di Lulic. Fu massacrante l’avvicinamento a quella gara, tanto che negli ultimi minuti chiusi con i crampi e la richiesta ai compagni di perdere tempo”.

La Lazio di oggi e il futuro

“Si vede la mano di Sarri. È arrivata alla partita con la Juve con troppe defezioni e quindi i bianconeri hanno completamente chiuso la partita in modo netto. È un peccato. La Lazio c’è arrivata bene, anche se il derby è stato abbastanza brutto. Sapeva che contava vincere, segnale di maturità e di furbizia. Il bel gioco conta, ma poi è la sostanza a fare la differenza. Mi è piaciuto anche il tecnico quando alla fine ha detto che contasse solo far godere i tifosi. La Roma ha fatto poco per vincere, l’ha un po’ regalata con quell’errore di Ibanez. Il mio futuro? Mi sto allenando da solo, non voglio smettere. Sto aspettando la soluzione ideale dopo la conclusione dell’avventura al Genoa. A febbraio farò 40 anni, gli Acquario non mollano mai”.

Ascolta l’intervista integrale….

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Sarri accelera, Romagnoli e Basic fermi: il programma del ritiro

Sarri riavvolge il nastro e riporta i suoi virtualmente ad Auronzo. Oggi doppia seduta: nella prima sono andate in scena le tipiche esercitazioni muscolari da ‘ritiro estivo’. Patric, Gila e Marcos Antonio hanno saltato proprio l’ultima parte di seduta, quella in cui è entrata in scena una navetta per una corsa a tutto campo. Oggi non si è visto Romagnoli, che viene gestito da Sarri. Basic out per febbre. Il ritiro in Turchia partirà lunedì 12 dicembre e Sarri deve valutare se convocare immediatamente Milinkovic e Vecino o se lasciare che si aggreghino al ritorno nel quartier generale, il 18. Giocatori e tecnico si aggiorneranno. La Lazio disputerà due amichevoli: il 14 contro il Galatasaray e il 17 (ultimo giorno) contro il Besiktas.