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DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “Chi parte mi dice che lo fa per mancanza di ambizione. Io vado fino in fondo” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri al termine della gara pareggiata con il Lecce:

“In questo momento fare polemica non serve. A bocce ferme ragioniamo sulla Lazio di oggi e di domani. Da un’ora all’altra le mie sensazioni cambiano, vediamo il mercato cosa porta. A me hanno detto che i calciatori partono perché non vedono ambizioni, non credo che se ne vadano per colpa mia”

“Sostituire Romagnoli oggi è impossibile. È quello con più leadership in linea ed è quello che gioca meglio nel mio schema. Tecnicamente possono arrivare giocatori forti, ma a livello di guida non puoi sostituirlo. Mi aspetto arrivi qualcuno ma il mercato lo fa la società.”

“Io ho speso una parola con la Lazio e la rispetto, vado fino in fondo. So bene che i tifosi sono fantastici e che questo club è circondato da amore stratosferico. Questi tifosi sono laziali al 108%. La parte frustrante è sapere che io, nel breve periodo, non sarò in grado di ripagarli sul campo con i risultati.”

“Abbiamo perso troppi palloni, in maniera banale, e concesso campo aperto. Si è perso palla su trasmissioni dal coefficiente di difficoltà davvero basso. Come poi ci succede sempre, in attacco, all’ottantesimo metro ci spegniamo. Il campo era difficile e la partita per loro era importante perché volevano migliorare e uscire dalla brutta situazione di classifica. Ma abbiamo sofferto più noi stessi che l’aggressività degli altri.”

“L’Olimpico con la nostra gente è tanta roba. L’Olimpico vuoto è tanta tristezza. Dobbiamo rispettare le decisioni e giocare bene in qualsiasi situazione”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Lazio storia grossa, ad oggi è ridimensionamento. In questo momento non vedo luce, mantengo la promessa” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Sky dopo il pareggio in casa del Lecce:

“Alla gente della Lazio io ho detto tante cose, ho detto che quest’anno avrei fatto di tutto e accettato ogni tipo di compromesso: ho fatto una promessa a loro e la mantengo per il grande amore che mi stanno dimostrando. La Lazio ha una storia grossa che da fuori non si può capire, fatta di amore incondizionato.

Ridimensionamento? Fino a questo momento sì, poi faremo i conti alla fine. La società dice che vuole fare una squadra giovane con ragazzi di valore: per sinceramente l’anagrafe non conta niente, la qualità va bene a 20 e anche a 30 anni.

La squadra ha fatto quello che poteva fare dopo una settimana difficile, non ho niente da dirgli dal punto di vista tecnico-tattico; nel primo tempo ci siamo messi in difficoltà da soli, meglio nella ripresa salvo sparire negli ultimi 25 metri ma questo è un problema che ci portiamo dietro.

Dia, Ratkov e Noslin? Dia secondo me nei primi 10-15′ non ha neanche fatto male, poi perdevamo palle e quello non è il suo mestiere; Ratkovic l’ho visto in crescita, come Taylor. In questo momento abbiamo attaccanti che fanno fatica o forse la colpa nostra che non li mettiamo in condizione. Questo è difficile da valutare.

Se c’è la luce in fondo al tunnel? In questo momento non ne ho idea, a bocce ferme saprò dire qualcosa in più. Ora la sensazione di dire no è forte ma magari verrò smentito, aspettiamo”.

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DICHIARAZIONI

Pre Lecce-Lazio, Sarri: “Mi aspetto una reazione bella. Romagnoli per me irrinunciabile”

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, è intervenuto nel pre gara ai microfoni di Sky per presentare il match contro il Lecce che sta per iniziare:

La settimana è stata difficile, dopo una partita complicata in cui abbiamo perso in maniera netta. Però non è il caso di farne un dramma, bisogna reagire senza nervosismo, ma in maniera lucida”.

Romagnoli? È il giocatore che ci guida la linea difensiva, per me è irrinunciabile. È a disposizione e va dentro”.

Dia? Dopo un periodo difficile, è tornato dalla Coppa d’Africa tre giorni fa. Ha fatto tre allenamenti frizzanti e ho pensato di dargli una chance”.

Il Como? È una squadra che ti toglie entusiasmo, ha una grande gestione della palla e si rischia sempre di corrergli sempre dietro. Mi aspetto una reazione bella tosta ma lucida, non voglio vedere una squadra nervosa e contratta”

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SERIE A

Lecce-Lazio, formazioni ufficiali: Romagnoli titolare, subito Dia

Le formazioni ufficiali di Lecce-Lazio, anticipo serale della 22^ giornata di Serie A, in programma allo stadio Via del Mare alle 20,45:

LECCE (4-3-3): Falcone; Ndaba, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Gandelman, Ramadani, Coulibaly; Sottil, Stulić, Pierotti. All.: Di Francesco. 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic;  Vecino, Basic, Taylor; Cancellieri, Dia, Zaccagni. A disp.: Mandas, Furlanetto, Provstgaard, Lazzari, Hysaj, Nuno Tavares, Belahyane, Dele-Bashiru, Farcomeni, Isaksen, Pedro, Noslin, Ratkov. All.: Sarri.

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SERIE A

Lecce-Lazio, probabili formazioni

Grande equilibrio nelle ultime 10 sfide tra Lecce e Lazio in Serie A: quattro successi per parte e due pareggi; i biancocelesti hanno però ottenuto tre vittorie nei quattro confronti più recenti con i salentini (1P) nel massimo campionato.

Lecce-Lazio, match valido per la 22ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Via del Mare di Lecce, sabato 24 gennaio alle ore 20:45. Dopo il successo per 2-0 nel match d’andata lo scorso 23 novembre, la Lazio potrebbe vincere entrambe le sfide stagionali contro il Lecce in Serie A per la prima volta dal 2003/04, con Roberto Mancini allenatore.

Probabili formazioni

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Pierotti, Gandelman, Sottil; Stulic. All. Di Francesco.

Squalificati: Gaspar

Indisponibili: Berisha, Camarda, Pierret

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Basic, Taylor; Cancellieri, Ratkov, Zaccagni. All. Sarri.

Squalificati: Cataldi

Indisponibili: Basic, Gigot, Patric

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SOCIETA'

Lazio, Lotito ad un tifoso: “La squadra non è con Sarri”. Poi la nota ufficiale: “Lettura distorta, nessuno contro il tecnico”

Nuova telefonata con protagonista il presidente Lotito, chiamato da un tifoso a cui dice che “la squadra non è con l’allenatore” e i giocatori vorrebbero andare via a causa del rapporto non idilliaco col tecnico Sarri. Reazione a catena che ha portato il club a diramare una nota ufficiale con la posizione dello stesso numero uno del club:

Resto sinceramente sorpreso dalla lettura distorta e strumentale che è stata fatta di alcune mie parole, estrapolate e diffuse fuori da ogni contesto reale. Voglio essere assolutamente chiaro una volta per tutte: alla Lazio non esistono giocatori contro l’allenatore. Maurizio Sarri gode della piena fiducia della Società, così come della totale disponibilità e del rispetto del gruppo squadra. Nel calcio, come in qualsiasi organizzazione complessa, possono esistere momenti di confronto, di tensione o di difficoltà legati ai risultati. Trasformare però normali dinamiche professionali in presunti conflitti personali significa raccontare una realtà che non appartiene alla Lazio. Esiste invece chi, per interessi diversi, continua ad alimentare polemiche in modo strumentale”.

“Ciò che ritengo gravissimo è la pubblicazione di una telefonata privata, sottratta e diffusa senza alcuna autorizzazione, con l’unico obiettivo di generare clamore e danneggiare la Società. Per questo motivo, la S.S. Lazio e io personalmente provvederemo a segnalare l’accaduto al Garante per la protezione dei dati personali
e alle autorità competenti, affinché vengano accertate tutte le responsabilità del caso. Ho inoltre già richiesto, da tempo, alla Giunta competente del Senato di rendere pubblici i miei tabulati,
proprio per garantire la massima collaborazione e trasparenza. Ricevo quotidianamente migliaia di telefonate per il ruolo che ricopro. Non ho nulla da nascondere e rispondo sempre con disponibilità e correttezza, ma questo non autorizza nessuno a violare la privacy, a carpire conversazioni private o a manipolarle per costruire narrazioni false. La Società è compatta, lo staff tecnico lavora con grande professionalità e i calciatori sono concentrati esclusivamente sul campo e sugli obiettivi sportivi. Nei giorni scorsi siamo stati insieme e abbiamo avuto un confronto lungo e costruttivo, a dimostrazione della compattezza e dell’unità che caratterizzano questo Club. Tutto il resto è rumore che non aiuta né la squadra né l’ambiente. Ne abbiamo attraversate molte in passato e
ne attraverseremo altre, con la solidità e la consapevolezza di chi lavora ogni giorno, ciascuno per il proprio ruolo, per far crescere la Lazio”.

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FORMELLO

FORMELLO – Vigilia senza pace: Rovella out, ma tornano in due. Romagnoli, la Lazio ha deciso…

Altalena di emozioni a Formello, anche se poche sono positive. Due sono arrivate dalla rifinitura di questa mattina: si sono allenati regolarmente in gruppo e partiranno verso Lecce sia Vecino che Basic. Per due centrocampisti che tornano, però, ce n’è uno che rischia di uscire: non è al meglio Rovella, che a questo punto rimarrà nella Capitale. Chi non dovrebbe farlo è invece Romagnoli: decisione sul filo, ma alla fine dovrebbe partire dietro garanzia di successivo via libera verso il Qatar e, a questo punto, giocare la sua ultima da titolare con la Lazio. Proprio a ridosso della partenza è prevista però un’ultima riunione per la decisione finale, anche in ottica eventuale titolarità.

Qualora non dovesse giocare Romagnoli è pronto Provstgaard in alternativa per completare il quartetto con Marusic, Gila e Pellegrini davanti a Provedel. Le sorprese arrivano dal centrocampo, dove vista l’assenza di Rovella e la squalifica di Cataldi ci sarà Toma Basic in regia. Ai suoi lati Vecino e Taylor, con Belahyane pronto qualora l’uruguaiano non dovesse farcela. In panchina anche Dele-Bashiru, così come l’altro reduce dalla Coppa d’Africa Dia: difficile che il senegalese sia pronto per partire da titolare, per questo Ratkov potrebbe trovare un’altra maglia da titolare a vantaggio anche di Noslin. Sulle fasce nessun dubbio a sinistra, dove si muoverà Zaccagni, mentre è aperto il ballottaggio a destra: testa a testa tra Isaksen e Cancellieri, il danese potrebbe tornare ad avere una chance. 

La probabile formazione:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Basic, Taylor; Isaksen, Ratkov, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri.
A disposizione: Mandas, Furlanetto, Lazzari, Provstgaard, Nuno Tavares, Hysaj, Belahyane, Dele-Bashiru, Cancellieri, Noslin, Dia, Pedro.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, faccia a faccia Lotito-squadra: irritazione reciproca e possibile ritiro

Aria irrespirabile dalle parti di Formello. Il presidente Lotito è furioso con la squadra, per il risultato rimediato contro il Como. La squadra è irritata con lui, per il mercato che sta facendo. Sarri, da parte sua, prova a mediare ma difficilmente sarà sereno, in un momento come questo. Il presidente della Lazio ha tenuto un faccia a faccia con la squadra, giovedì pomeriggio, quando si è recato a Formello per incontrare Romagnoli e tentare di convincerlo a restare. Nel frangente ha anche ventilato l’ipotesi minacciosa di ritiro.

Già dopo il ko contro il Como, Claudio Lotito era stato chiaro, dicendo: “Fuori chi non ha voglia di restare!” Nella giornata di giovedì pomeriggio, poi, quando ha visitato la squadra a Formello per incontrare Romagnoli e chiarire la sua posizione, ha ribadito lo stesso concetto, di fronte ai calciatori.

Il discorso è stato diretto principalmente a chi non ha voglia di andare prossimamente in ritiro, possibilità che diverrà ancora più verosimile se la squadra continuasse a non ottenere risultati positivi. Lotito fa la voce grossa ma il problema ora, è anche l’ambiente che lui ha creato. Lo smantellamento sta facendo esplodere il dissenso e ha creato mugugni dentro lo spogliatoio. L’aria, come sottolinea Il Messaggero, è irrespirabile, e c’è il disorientamento più totale. Numerosi giocatori starebbero cercando possibili vie di fuga. Sarri, intanto, sta provando a motivare i reduci, ma senza più nemmeno Romagnoli, rischia davvero di crollare tutto.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, quanti dubbi per Sarri alla vigilia della trasferta di Lecce

Da capire se Romagnoli partirà con i compagni o meno.

Rebus doppio per Sarri in vista di Lecce. Tra mille complicazioni, sottolinea il Corriere dello Sport, deve decidere centrocampo e attacco, va reinventata soprattutto la linea mediana viste le modifiche forzate (e non) che hanno coinvolto il reparto. Ormai da due partite senza Guendouzi, ceduto al Fenerbahce.
Adesso anche privo di Cataldi, fermato per un turno dal giudice sportivo per il giallo rimediato con il Como (era diffidato). E per Basic, dopo un provino con il pallone, si è preferito aspettare la gara con il Genoa.

La squadra si è allenata ieri pomeriggio, stamattina svolgerà la rifinitura che precederà la partenza per Lecce. Rovella, si legge, prova a convincere Sarri con soli due spezzoni nelle gambe dopo 3 mesi e mezzo di stop per la pubalgia (con tanto di operazione chirurgica). Se non verranno corsi rischi e non toccherà a lui, da vertice basso allora si muoverà uno tra Taylor (l’ha fatto con l’Ajax), Belahyane (finora poco considerato dal tecnico) e Vecino, che però ha saltato il confronto con il Como a causa di un aff aticamento muscolare. Le titubanze sono allargate, solo il neoacquisto è sicuro del posto, ma non della posizione in cui verrà schierato. Cerca spazio almeno in corsa Dele-Bashiru, utilizzato nel fi ale di lunedì appena rientrato dalla Coppa d’Africa.


Sono tecnici e tattici gli interrogativi in attacco, conclude il quotidiano. Zaccagni a sinistra, sul capitano non ci sono dubbi. I ballottaggi riguardano la fascia destra e la maglia al centro del tridente. Potrebbe toccare di nuovo a Ratkov e non a Noslin: la prova del serbo con il Como è stata ingiudicabile, non gli è arrivato mezzo pallone al debutto all’Olimpico. Mosse da definire oggi. A destra il solito duello tra Cancellieri e Isaksen, nelle ultime settimane è stata una gara a chi ha deluso di più. La difesa subirà la modifica dettata dal mercato, con Provstgaard che affiancherà Gila al centro della linea. Sulle fasce verso la conferma Marusic e Pellegrini, anche da loro ci si aspetta di più rispetto al disastro con il Como

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, squadra-Sarri-tifosi: scontro trasversale, il momento più difficile per Lotito

È uno dei momenti più delicati della gestione di Claudio Lotito alla guida della Lazio. Il presidente ha dato il via libera alla cessione di AlessioRomagnoli, ma la scelta non è condivisa da Maurizio Sarri, che vorrebbe il difensore in campo a Lecce. Una frattura interna che si somma alla crescente protesta della tifoseria.

Romagnoli è deciso a lasciare Formello. Il centrale, determinato a trasferirsi all’Al-Sadd di Roberto Mancini, non ha cambiato posizione nemmeno dopo l’ultimo colloquio con la dirigenza. Lotito ha provato una ricucitura tardiva legata al rinnovo, ma la risposta è stata negativa. Il capitolo è considerato chiuso, con il giocatore pronto a salutare dopo Lecce.

Sarri, alle prese con una trasferta complicata e una rosa ridotta, deve gestire un’emergenza totale. Tra infortuni e clima teso, il tecnico avrebbe voluto Romagnoli titolare per evitare ulteriori problemi difensivi. La scelta societaria, però, va in direzione opposta e accentua le difficoltà sul campo.

La frattura con i tifosi è ormai evidente. La curva Nord ha invitato a non acquistare biglietti per la gara con il Genoa, annunciando la prosecuzione della contestazione. La società ha condannato l’iniziativa definendola inaccettabile, ma il malcontento cresce, alimentato da una gestione percepita come distante.

Il rapporto tra Lotito, squadra e tifoseria vive una fase critica. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la Lazio riuscirà a ritrovare stabilità o se lo scontro lascerà segni profondi sul futuro del club. La Repubblica.