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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri aspetta ancora il sostituto di Guendouzi: Lotito vuole prima vendere

Manca il sostituto del francese ma il club vuole cedere ancora.

Priorità alle cessioni in casa Lazio. Se partisse anche Romagnoli, sarebbe il terzo big della rosa ad andarsene in questa sessione di mercato. Eppure, riporta il Corriere dello Sport, Sarri aspetta la mezzala al posto di Guendouzi, non numericamente, tecnicamente.

Taylor, si legge, doveva essere uno in più col francese in squadra. Non ha le stesse caratteristiche. Toth è stato presentato ieri dal Bournemouth. Tiago Pinto lo ha presentato così: «Sono davvero felice di portare un talento così giovane come Alex nel club e non vedo l’ora di lavorare con lui. Proviene da un club abituato a competere ai massimi livelli in Ungheria, ma anche in Europa, quindi siamo entusiasti di ciò che potrà apportare al Bournemouth, continuando a crescere sotto la guida di Andoni». Fabbian è della Fiorentina. Timber ha scelto l’Olympique Marsiglia.

La Lazio, conclude il quotidiano, sta valutando altre opzioni all’estero. Lotito vorrebbe vendere Belahyane prima di centrare il terzo acquisto, lo valuta 10 milioni. Intanto continuano i rumors su Giovane del Verona, operazione che includerebbe Belahyane, pronto a tornare all’Hellas. Ancora nessuna conferma. In avanti la Lazio tiene sempre nascosta la pista che porterebbe ad un baby d’oro, un centravanti. Non è Rayan del Vasco da Gama, forse solo una copertura.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Ercole: “Lazio, Sarri stufo e rassegnato. Mandas in Premier si farà, su Giovane…” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘NMM’

“La partita di ieri della Lazio è la fotografia del processo di ridimensionamento e del sorpasso effettuato dal Como che già era in atto. Simbolicamente un passaggio di consegna definitivo tra i due club. Il mercato di gennaio ha ricordato quali fossero le priorità della società e dimostrato per l’ennesima volta come le presunzioni sul mercato del club siano smentite dai fatti. In uscita potrebbe non essere ancora finita, mentre in entrata sono arrivati giocatori che faranno benissimo in futuro, ma che non rappresentano quanto era necessario nell’immediato.

La cosa più preoccupante della serata di ieri, è la sensazione di resa che si percepisce dalle parole di Sarri. Sino a questo momento aveva combattuto, anche a livello dialettico, per cercare di spronare o di far capire cosa serve a questa squadra. Ieri ho avuto la sensazione che stia aspettando solo il momento giusto per andarsene. Sarri si è sicuramente stufato di pretendere condivisioni di mercato, ma anche di dover far finta che le cose stiamo andando in quella direzione. L’unico stimolo rimasto per invertire la tendenza è arrivato ad un punto di rassegnazione.

Il malcontento che può esserci all’interno dello spogliatoio è inevitabile che ci sia. Era una squadra abituata a lottare per altri palcoscenici che si sta adeguando al ridimensionamento sotto tutti i punti di vista in campo e fuori. C’è gente che vuole andare via e non c’è più quell’appeal a livello internazione che fino a pochi anni fa c’era.

Mercato? Mandas in Premier si farà. La Lazio sta cercando inserire nell’affare l’obbligo di riscatto o condizioni che possano farlo scatare. Penso che ci siano le condizioni che questo accada, anche perchè il portiere spinge per andare. Sul fronte Romagnoli, non arrivano conferma di una reale offerta arrivata dal Qatar. E’ stato più che altro proposto dai suoi agenti. Non credo che l’ipotesi rinnovo sia del tutto tramontata, ma stanno procrastinando in modo da poter posticare al massimo l’eventuale aumento di stipendio. Giovane? Piace a Sarri come alternativa ai nomi che inizialmente aveva fatto. Lo vede come centravanti, Sarri vorrebbe testarlo in quel ruolo ma può giocare anche esterno. Il suo arrivo, per questo, potrebbe essere vincolato anche alla cessione di Cancellieri“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “Mercato? Lotito chiaro. Me ne tiro fuori, basta che non si dica che ho scelto io” (AUDIO)

Nel postpartita di LazioComo è intervenuto, nella consueta conferenza stampa del postgara, il tecnico dei biancocelesti Maurizio Sarri, che ha analizzato così la partita contro i lariani. Ecco le sue parole.

“Quando prendi gol dopo due minuti contro squadre che palleggiano così diventa complicato. Il primo tempo però è stato meno brutto di quanto dice il risultato, la domanda da farsi è perché su soli tre ingressi loro in area di rigore abbiamo subito due gol e un rigore. Con Cancellieri sullo 0-1 abbiamo avuto una palla per pareggiare e sullo 0-2 un’altra per rientrare in partita. Sullo 0-3 il divario tecnico emerge, ma la partita è stata condizionata dal vantaggio in apertura. Dispiace perché giovedì mattina avevamo lavorato esattamente su questa loro palla lunga”.

“Ci sono tante difficoltà che non facilitano il compito, ma bisogna trovare le forze per andare avanti altrimenti diventano tutti alibi. Bisogna andare a letto incazzati questa notte e da domani trovare il vigore per fare una partita ben diversa. Abbiamo 2000 difficoltà, la vera difficoltà è evitare che tutto questo diventi un alibi. Se si pensa solo a questo diventa tutto un alibi, dobbiamo cercare di andare oltre e tornare a essere una squadra più pulita mentalmente”.

“Nelle ultime 18 partite avevamo perso tre partite contro le prime tre della classe. Non si può parlare di una squadra demotivata o di cialtroni, fino ad oggi abbiamo lottato. Oggi abbiamo fatto di meno, ma non facciamo di tutta l’erba un fascio. Oggi abbiamo fatto una brutta sconfitta con una squadra che ha capitalizzato quasi tutto e veniva da una partita dove aveva creato più occasioni di oggi ma aveva perso. Il Como è una squadra forte, con grande qualità di palleggio e molto organizzato. Hanno dimostrato di essere più forti di noi, questo va accettato ma non bisogna sfasciare tutto.”

Sul mercato

“Non c’è niente di nuovo, il presidente è il proprietario e se dice che il mercato lo fa il presidente lo fa lui, stop. Ho le spalle larghe, non si può pensare che questo ci fa perdere le partite. Questi sono discorsi teorici, il mercato è un mix tra esigenze tecniche ed economiche. Il presidente è stato chiaro, io mi sono tirato fuori e stop. Vediamo chi viene e basta, l’importante è che non si dica che arriva un giocatore che ha chiesto Sarri”.

Sull’obiettivo Europa 

“Questo è un obiettivo pluriennale della società, con me non ha mai parlato di tornare in Europa questa stagione. Tutti avevamo detto che l’Europa era un miraggio e l’obiettivo era costruire”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “L’arbitraggio, l’ambiente e il mercato: tutte situazioni che ci sono, ma dobbiamo andare oltre. Azzerare e ripartire”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Dazn ha così commentato la sfida dell’Olimpico contro il Como:

“Prendere gol dopo due minuti contro una squadra come il Como rende la gara dura. Nel primo tempo non abbiamo fatto nemmeno male, ma sono entrati tre volte in area prendendo due gol e un rigore a difesa schierata. Sul 2-0 abbiamo avuto un’occasione per riaprire la partita, poi preso con il terzo gol la gara è finita. Nel primo tempo non ho visto una Lazio così disastrosa, dopo è finita. Loro hanno grande facilità nel tenere palla e diventa tutto più difficile.

Penso che la partita sia molto condizionata dal gol preso dopo due minuti, tra l’altro con un attacco sulla profondità su cui abbiamo lavorato tutta la settimana; questo è difficile da capire per una difesa attenta come la nostra. Il differenziale tecnico c’era, ma potevamo mascherarlo molto meglio.

Dovremo essere bravi ad andare oltre tutto, sennò si creano sempre alibi. L’arbitraggio, l’ambiente e il mercato sono situazioni che ci sono, ma noi dobbiamo volarci sopra. Roma è un ambiente in cui si parla di più, sembra che i nostri giocatori siano sempre sul mercato, ma noi dobbiamo diventare più bravi a gestire meglio le situazioni.

Fa male, è una sconfitta che dà frustrazione. Ci sono stati episodi che hanno indirizzati la gara e non siamo stati bravi a rimetterla in linea. Bisogna azzerare e ripartire, inutile star qui a piangere su questa partita”.

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SERIE A

Lazio-Como, formazioni ufficiali: Sarri cambia l’attacco

Le formazioni ufficiali di Lazio-Como, monday night della 21^ giornata di serie A in programma all’Olimpico alle 20,45:

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Belahyane, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Ratkov, Zaccagni. 

COMO (4-3-3) – Butez; Smolcic, Ramon, Diego Carlos, Valle; Perrone, Caqueret, Da Cunha; Baturina, Nico Paz, Jesus Rodriguez.

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SERIE A

Lazio-Como, convocati Sarri: Vecino è out, c’è subito Dele-Bashiru

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro il Como (ore 20:45). Out Vicino oltre a Basic, problemi a centrocampo per Sarri che getta subito Dele-Bashiru appena rientrato dalla Coppa d’Africa. Sempre ai box Patric e Dia (ieri trionfo con il Senegal).

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Farcomeni, Rovella, Taylor;
Attaccanti: Cancellieri, Isaksen, Noslin, Pedro, Ratkov, Zaccagni.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Distanza l’Al-Sadd-Lazio per Romagnoli. Giovane piace a Sarri, Mandas verso il Bournemouth” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’allarme su Romagnoli lo abbiamo lanciato il 9 gennaio, sapevo di questa situazione molto delicata. L’offerta per lui è di 18 milioni in tre anni. C’è grande distanze tra l’Al-Sadd e la Lazio, perché offrono 5-6 milioni: offerta ritenuta troppo bassa. La Lazio chiede 15 milioni più o meno.

Vecino si è allenato, ieri ha provato ma le sensazioni non sono state granché. In questo momento è difficile capire se giocherà o meno. Possibile che stringa i denti, anche perché sappiamo che Sarri si fida più di lui che di Belahyane. Quindi il centrocampo dovrebbe essere Vecino, Cataldi, Taylor. Anche se ieri è stato provato il centrocampo Belahyane, Cataldi e Taylor.

Giovane? Stanno cercando di imbastire un’operazione inserendo Belahyane. Piace a Sarri, servono 15 milioni.

Mandas verso il Bournemouth per circa 17 milioni”.

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Lazio-Como, attesa la replica di Sarri alla società dopo la gara

Continuano i confronti a distanza tra la società e il tecnico, attesa la replica di Sarri.

Venerdì, durante la conferenza di presentazione di Taylor e Ratkov, il presidente Lotito e il direttore sportivo Fabiani hanno anche parlato di mercato e di Sarri. Il tecnico biancoceleste non è intervenuto nella conferenza pre Lazio-Como, conferenza della vigilia che manca da novembre, e ora, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport il toscano potrà dire la sua dopo la sfida di stasera.

In tutta la Serie A è buona regola far parlare gli allenatori, a Formello spesso vige la regola del silenzio. Se è più censura o autocensura di Mau dietro queste assenze, si legge, non è dato saperlo, a naso più la prima che la seconda. Sarri, va detto, non è certo un parlatore record, ma due mesi di defezioni sono un record al contrario. A Verona ha parlato prima della partita lamentandosi in diretta: «E’ una violenza seria essere qua per chi fa il mio mestiere e lo dirò a chi di dovere». Di interviste prepartita ne aveva saltate tante, era a rischio multa. Non si è potuto sottrarre.

Le interviste e la conferenza stampa “post” di oggi forse, conclude il quotidiano, provocano più morbosità e più ansia (alla società) di quanta ne provochi la partita. La curiosità è legata alle parole che userà Mau dopo la doppia uscita di presidente e diesse e dopo il confronto a tre svolto venerdì, poche ore dopo. Sarri, durante l’incontro, ha ribadito la sua posizione, le sue verità, le dichiarazioni espresse il giorno dopo l’acquisto di Ratkov: «Non lo conosco». Lotito e Fabiani hanno lanciato l’invito a fare squadra evitando lo scontro, addossando ai disturbatori esterni contrapposizioni e disaccordi. Sarri non è tipo da compromesso storico e non è tipo che si morde la lingua. Solo stasera si saprà che linea ha deciso di tenere.

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Lazio-Como, stamattina provino per Vecino: le possibili mosse di Sarri

Continua l’emergenza soprattutto a centrocampo: le possibili soluzioni del tecnico.

Il provino c’è stato, ora manca l’esame definitivo di stamattina. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, resta in bilico la presenza di Vecino contro il Como. Ieri è tornato coi compagni per la rifinitura dopo due giorni di fila a riposo. A causa di un risentimento muscolare aveva interrotto la seduta di giovedì per poi saltare le sgambate di venerdì e sabato. Si è riaggregato di domenica pomeriggio, l’allenamento in gruppo non basta per scongiurare il pericolo di un altro forfait a centrocampo. Dipenderà dalle sensazioni di oggi, se il calciatore se la sentirà o meno di forzare i muscoli e scendere in campo per il monday night.

Sarri, si legge, incrocia le dita e intanto riflette sulle eventuali soluzioni alternative. Come al solito le scelte sono condizionate dall’infermeria. Dal recupero di Vecino, stavolta, può cambiare non solo una pedina di formazione, ma anche il modulo della Lazio intera. La speranza è che l’uruguaiano stringa i denti senza pensare troppo al pericolo di uno stiramento in caso di utilizzo. Stamattina il responso definitivo sulla sua convocazione.

A centrocampo, conclude il quotidiano, si fanno ancora i conti con l’infortunio di Basic, l’infiammazione all’adduttore lo costringerà ai box per la seconda partita consecutiva. Il croato si era fermato dopo mezz’ora contro la Fiorentina. Dele-Bashiru, finita la Coppa d’Africa, tornerà dalla trasferta di Lecce. Gli unici certi del posto sono Cataldi e il neoacquisto Taylor, che potrebbe muoversi da trequartista in caso di passaggio al 4-2- 3-1. A quel punto toccherebbe a Rovella (o Belahyane) in mediana con Cataldi, seppur l’ex Monza non sia ancora in condizione dopo il lungo periodo ai box per colpa della pubalgia (con tanto di operazione chirurgica).

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Lazio-Sarri, vertice per la tregua fino a giugno. Poi separazione inevitabile senza intese sul mercato

Un vertice a Formello tra Lotito, Sarri e il Ds Fabiani dopo le parole al vetriolo rilasciate dal presidente nel corso della conferenza stampa di presentazione dei due nuovi acquisti, Ratkov e Taylor. Un incontro, si spera, chiarificatore, ma le distanze e le tensioni restano.

L’incontro c’è stato, ma se chiarificatore o meno questo non lo si può sapere con certezza. Le parole di Lotito nel corso della conferenza stampa di presentazione di venerdì dei due nuovi acquisti, non hanno avuto bisogno di interpretazioni. La sostanza era “qui comando io, il mercato lo faccio io e gli altri sono dipendenti che si devono adeguare”. Anche il Ds Fabiani aveva parlato di Sarri come “toscanaccio” che fa “battute”, soprattutto perché a detta sua “conosceva benissimo Ratkov ed era stato anche visionato dal suo staff”.

L’intento di Lotito e Fabiani, organizzatori di questo vertice, era accomodante e pacificatorio. Vogliono ricomporre le spaccature evidenti con Sarri, vogliono cercare di ridurre al minimo le tensioni, anche se dopo le parole di venerdì viene un po’ difficile pensarlo. Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, il tecnico toscano parlerà domani dopo la partita e risponderà pubblicamente alle sollecitazioni arrivate dalla dirigenza. Salvo eventi inattesi, non sono previste le sue dimissioni da qui a giugno. Lui ha sempre detto che da qui alla fine della stagione avrebbe accettato tutto, poi si sarebbe valutato.

Lotito, Fabiani e Sarri non si sono fatti sconti. Venerdì il patron biancoceleste ha ribadito di non aver nascosto al tecnico i blocchi di mercato estivi, eppure torna in mente quel comunicato diffuso a fine giugno sull’incontro con il mister per sancire la volontà di andare avanti insieme in ogni caso. In ogni caso le carte verranno svelate a giugno, a conti fatti e a verdetti scritti.

Il Messaggero – Tirare troppo la corda porta a spezzarla, e questo la Lazio non può permetterselo; Maurizio Sarri è pronto a dare l’addio se LotitoFabiani non rispetteranno le promesse fatte in estate.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, Sarri è pronto a dire addio alla Lazio se le promesse fatte da Fabiani e Lotito non verranno rispettate. Il mister non si dimetterà fino alla fine della stagione, ma per il dopo è tutto in bilico. La società dovrà accontentarlo sul mercato, fare arrivare nomi a lui graditi, rispettare i patti fatti per rimediare alle difficoltà estive. Se tutto ciò non avverrà, la separazione sarà inevitabile.