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APPROFONDIMENTI

Zaccagni sogna l’esordio con l’Italia: la giusta spinta per chiudere la stagione da protagonista

La Lazio ha ricominciato a lavorare a Formello col Sassuolo nel mirino. Troppo importante non mollare in questo momento in cui è ancora tutto aperto per la corsa all’Europa. Sarri sperava di ritrovare i nazionali col sorriso, ma non sarà così. Il Comandante dovrà impegnarsi a lavorare anche sulla testa dei propri giocatori oltre che sulla tattica. Tattica che prima di domani non potrà essere protagonista considerato il gruppo ridotto a disposizione in questo momento del tecnico. Quest’ultimo stasera con l’Italia si godrà due biancocelesti in una sfida valida neanche per la gloria contro la Turchia. Uno è Acerbi, indiziato principale per giocare al centro della retroguardia al fianco di Chiellini. L’altro è Zaccagni che però rispetto al compagno di squadra dovrebbe partire dalla panchina. Prima Mancini sembra intenzionato a puntare su Raspadori sulla corsia sinistra di un attacco completato da Scamacca Zaniolo. Con ogni probabilità la chance per l’esterno della Lazio arriverà nella seconda frazione, anche perché lo Politano è rientrato a Napoli togliendo un’alternativa in attacco.

Non sarà quindi una serata futile per tutti. L’apatica amichevole tra le sconfitte nella semifinale playoff per Qatar 2022 potrebbe rivelarsi un ricordo importante per Zaccagni. Il classe 95 l’ha inseguita tanto la maglia azzurra e ora è a un passo dall’indossarla ufficialmente. La prima convocazione per l’esterno arrivò nel novembre 2020 quando vestiva la maglia dell’Hellas Verona. Una grande gioia strozzata però sul nascere da un fastidio muscolare all’adduttore. Passo falso inaspettato che non gli permise di imporsi sotto gli occhi di Mancini perdendo il treno azzurro. Da lì Mattia non si è dato per vinto e dopo tanti sforzi conditi da momenti esaltanti in Veneto e dal trasferimento alla Lazio, alla fine ha ritrovato l’Italia. La seconda convocazione è arrivata lo scorso gennaio per lo stage a Coverciano ed è stata confermata per gli spareggi per Qatar 2022. Questi ultimi non sono andati certamente come sperato, ma il match di Konya contro la Turchia potrebbe rimanere impresso per sempre nella mente di Zaccagni.

Un esordio con la Nazionale che Sarri spera possa essere un’altra spinta per chiudere una stagione che lo ha visto protagonista da dicembre in poi. Tra un dribbling e una sterzata pian piano Zac ha accantonato i problemi fisici diventando un titolare della Lazio del Comandante: «È un ragazzo che ascolta, ha tante qualità e si adatta bene. Ha un grande potenziale che secondo me non ha ancora espresso». Questo l’attestato di stima del tecnico dopo la doppietta rifilata al Bologna all’Olimpico e confermato dai fatti. Da inizio dicembre Zaccagni ha iniziato dalla panchina solamente due partite su 18 disputate e il motivo sono i risultati: 5 gol segnati e 4 assist forniti (uno dei due con la Samp la Lega non lo ha contato). Il classe 95 si è preso la scena diventando determinante in ogni fase di gioco. È l’unico che salta sistematicamente l’uomo creando superiorità e senza di lui la Lazio ha trovato grandi difficoltà col Porto e soprattutto al derby. Scontata la squalifica, Sarri non vede l’ora di schierarlo di nuovo per ridare brillantezza alla fase offensiva biancoceleste. Il suo arco sarà l’arma in più per la corsa all’Europa, magari sfruttando l’entusiasmo dell’esordio in Nazionale. Ilmessaggero.it

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INDISCREZIONI

Patric, la Lazio si muove per il rinnovo

Per la Lazio, la prossima finestra di mercato, sarà la più complessa da parecchi anni a questa parte. C’è tanto da fare e le risorse sono poche, tanto che l’ipotesi di rinunciare ad un big per finanziare la ricostruzione della rosa, appare tutt’altro che peregrina. In questo scenario, perdere giocatori a costo zero non è certo un danno da poco. Luiz Felipe ha già informato il club della sua decisione, quella di andare al Betis di Siviglia. Acerbi è sul piede di partenza e Patric potrebbe – anche lui – lasciare la Lazio a zero.

LA PROPOSTA

L’edizione odierna de ‘Il Messaggero’, svela uno scenario inaspettato. Secondo il quotidiano infatti, la Lazio starebbe provando a rinnovare il contratto del difensore spagnolo. Su di lui il Valencia, che da mesi ha manifestato il proprio interesse senza – però – arrivare al dunque. Per Lotito c’è da fare di necessità virtù e quindi, avere un giocatore che già conosce Sarri – ed è apprezzato dal tecnico – può essere una chiave per evitare altri investimenti, almeno per le seconde linee. La Lazio sta provando a chiudere per Romagnoli, anche in funzione della partenza di Acerbi. Se dovesse rimanere Patric, Sarri avrebbe bisogno – come minimo – di un altro difensore centrale, ma avrebbe l’ex Barcellona B come seconda linea. Ovviamente la trattativa deve ancora decollare, anche perché non è così scontato che lo spagnolo accetti la proposta del club.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ecco perché anche la prossima stagione sarà di costruzione…Emerson? C’è anche la Juve” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio è in grado di soddisfare l’aspettativa di un secondo anno di Sarri importante? E una domanda che apre un tema già sviscerato. E’ la cosa che più mi preoccupa, non mi sento di rassicurare molto. La risposta è già nella domanda. Ci rendiamo conto da soli che visto i tanti cambiamenti che ci saranno si potrebbe andare incontro ad un altro anno di costruzione. La difesa sarà smantellata, portieri compreso. Sarri vuole anche un terzino sinistro, Sarri sta parlando con Emerson Palmieri. Chiaro che poi vanno trovati gli accordi per un giocatore sul quale c’è anche la Juve. A centrocampo c’è sempre un rapporto alterno con Luis Alberto. Milinkovic è uno dei pochissimi grazie al quale puoi incassare, mentre Leiva andrà via a scadenza. Stiamo parlando di due settori del campo su cui Sarri si è molto concentrato. E’ evidente che ci sarà bisogno anche nel prossimo anno di un po’ di tempo, a meno che non ci sia un miracolo che permetterà a Sarri di avere tutti i nuovi arrivi già in ritiro”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Critiche ad Immobile? In Italia si vive di fazioni, così si fa il male del nostro calcio” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

L’Italia va fuori e la colpa è di Immobile? No, non è così. Il punto è che il suo è un ruolo fondamentale, tutti si aspettano che tu possa risolvere le situazioni, quando non ci riesci sei sotto schiaffo. Purtroppo in Italia si vive di fazioni, c’è chi tira la volata ad uno o all’altro. Così si fa il male dell’Italia. Da noi ormai si presta più attenzione all’aspetto tattico, piuttosto a quello tecnico. Diciamo sempre le stesse cose, ma chi ha fatto calcio sa che la responsabilità non può essere accollata ad un solo calciatore. L’Italia ha giocato contro il nulla, stasera la vedremo la Macedonia contro il Portogallo. Immobile non deve confrontarsi con nessuno, è quello il problema. Chinaglia all’epoca doveva confrontarsi con gente come Anastasi. Questa è la grande differenza. Il problema è anche la comunicazione, si parla di Zaniolo come se avesse alle spalle 4 mondiali. Ma date il tempo ai giovani di formarsi e crescere!”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “Mancato rispetto per Immobile, mi ricorda la situazione di Chinaglia…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

E’ mancato il rispetto per un giocatore incredibile come Ciro Immobile. Nella storia della Lazio non è la prima volta, penso al trattamento ricevuto da Chinaglia. Quando giocava lui con la Nazionale c’erano sempre dei problemi. Si ricorda il gesto di Giorgio nei confronti del Ct, ma in pochi sanno quello che realmente è successo. Quando venne sostituito, lui reagì nei confronti della panchina e non nello specifico di Valcareggi. Il Sassuolo? La peggiore squadra che la Lazio poteva incontrare dopo il derby. Hanno giocatori importanti, non hanno niente da perdere”

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CALCIOMERCATO

Priorità portiere: Sarri scommetterebbe su Carnesecchi, ma Rico costa meno

Thomas Strakosha verso l’addio a parametro zero, Pepe Reina si libererebbe senza un posto in Europa. In casa Lazio la situazione portieri va affrontata ora. Sul tavolo del ds Igli Tare ci sono due nomi. Il primo è quello di Marco Carnesecchi, di proprietà dell’Atalanta ma in prestito alla Cremonese. Il secondo è Sergio Rico del PSG in prestito al Maiorca.

Lazio, due portieri per il futuro

Maurizio Sarri scommetterebbe su Carnesecchi, il giovane che avanza. Portiere dell’Under 21 azzurra, ha 21 anni, fa gola a tanti. Ci sarebbe già stato un contatto esplorativo di Lotito con l’Atalanta, proprietaria del cartellino. Da Bergamo chiedono circa 15 milioni di euro. Ci sono stati sondaggi della Juve e di altre big italiane. La Dea ha due opzioni: vendere subito il portiere o prestarlo per un’altra stagione, stavolta in Serie A, per poi metterlo in competizione con Musso nel 2023-24. L’altro nome è quello di Sergio Rico del PSG, da gennaio in prestito al Maiorca. Ha 28 anni, a Parigi ha giocato poco (24 presenze dal 2019) ed è gestito dalla You First Sports, stessa agenzia che rappresenta Luis Alberto. Lo spagnolo potrebbe avere un prezzo inferiore rispetto a Carnesecchi. Corriere dello Sport

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INFERMERIA

Luiz Felipe, distorsione al ginocchio: verso il forfait con il Sassuolo

Mister Sarri sta lavorando per preparare la prossima sfida di campionato: al rientro dalla sosta infatti, la Lazio affronterà in casa il Sassuolo (sabato alle ore 18.00) ed i biancocelesti si sono ritrovati a Formelloieri per la consueta seduta d’allenamento, attendendo nei prossimi giorni il rientro di tutti i calciatori impegnati in Nazionale.

Dal ritiro degli Azzurri però è arrivata una brutta notizia per i biancocelesti: come riporta Il TempoLuiz Felipe è tornato con una distorsione al ginocchio e difficilmente recupererà per la gara in programma contro i neroverdi. Le condizioni del difensore, che ha lasciato domenica Coverciano, verranno valutate in settimana, in vista della ripresa della Serie A. Il Tempo

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FORMELLO

FORMELLO -Immobile volta pagina, Luiz Felipe e Radu assenti

Dopo aver lasciato il ritiro della Nazionale, Ciro Immobile quest’oggi s’è regolarmente allenato in gruppo alla Lazio in vista del prossimo match di campionato contro il Sassuolo. Gruppo ridotto quello a disposizione di Sarri in attesa del rientro degli altri nazionali. Questi i presenti: Patric, Pedro, Moro, A. Anderson, Basic, Leiva, Lazzari, Luis Alberto, Felipe Anderson, Cataldi, Akpa Akpro e, appunto, Immobile.

LUIZ FELIPE E RADU DA RECUPERARE

Ancora assente Stefan Radu, sempre alle prese con la fascite plantare che l’ha estromesso dalle gare con Venezia e Roma. Sarri conta di rivederlo in campo tra domani e dopodomani per poi valutare le sue condizioni in ottica Sassuolo. Ai box anche Luiz Felipe, rientrato dagli impegni azzurri con un problema al ginocchio. Si tratta di un trauma contusivom in caso di forfait contro Scamacca e soci ci sarà Patric. L’unico dubbio tecnico della settimana riguarda l’attacco: due maglie per Zaccagni, Pedro e Anderson: dipenderà anche dalle condizioni dell’ex Hellas ancora impegnato con l’Italia.

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FORMELLO

Lazio, oggi si riparte con il Sassuolo nel mirino: Luiz Felipe e Radu in dubbio

Tutti agli ordini di Maurizio Sarri, la Lazio si prepara al tour de force finale. Due giorni di riposo concessi dal tecnico, l’ultimo allenamento è andato in scena venerdì mattina. Sabato e domenica liberi, oggi in campo nel pomeriggio. Si inizia a pensare alla partita contro il Sassuolo in programma sabato alle ore 18. Sono di ritorno tutti i nazionali. Luiz Felipe, rientrato in anticipo dal gruppo dell’Italia, ha un problema al ginocchio rimediato in allenamento. Sarà valutato in settimana, per ora va considerato in dubbio per la prossima partita. Si tiene pronto Patric, possibile centrale che farà coppia con Acerbi. Sotto osservazione rimane ancora Stefan Radu, sempre alle prese con la fascite plantare. Da capire se in settimana potrà tornare ad allenarsi in gruppo e farcela almeno per la panchina.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Lazio, i non ‘rinforzi’ invernali: 72 minuti per Cabral, nessuno per Kamenovic

Lo avevamo abbondantemente anticipato, è arrivata la conferma dal campo. Altro che occasioni o rinforzi, meglio parlare di acquisti utili solo a livello numerico. Kamenovic e Jovane Cabral, i due innesti di gennaio della Lazio, sono ancora dei corpi estranei alla creatura di Sarri. Zero minuti per il difensore dell’Under 21 serba, 72’ per l’esterno d’attacco arrivato dallo Sporting Lisbona negli ultimi minuti di mercato: Cabral è in prestito con diritto di riscatto a 8 milioni, difficile che verrà riscattato. Entrambi sono partiti con le rispettive nazionali per ritrovare minuti e fiducia, prima di tornare a Formello e cercare spazio.

Mentre le altre si rinforzavano (Vlahovic alla Juventus, Boga all’Atalanta, Sergio Oliveira alla Roma, solo per citare alcuni colpi), la Lazio è rimasta ferma. Nessuna novità, s’intende. I tifosi soprattutto a gennaio c’erano abituati, anche se speravano che con Sarri il vento potesse cambiare. A bloccare le operazioni bianococelesti, il famoso indice di liquidità, che d’ora in poi sarà il parametro per iscriversi al campionato.

Il fallimento di mercato è stato evidente nel derby: senza Zaccagni squalificato, nella ripresa Sarri al posto di uno spento Felipe Anderson ha inserito il giovane argentino 2004 Luka Romero, tra i migliori dei biancocelesti. Nessun dubbio sulle sue qualità, è un talento cristallino, ma il suo ingresso è anche un messaggio che Sarri ha voluto mandare alla società: basta acquisti inutili, servono elementi funzionali e all’altezza. È qui che ruota la permanenza o l’addio di Sarri, nei programmi futuri e nella disponibilità della società di venirgli incontri nelle idee. Lotito e Tare sono avvisati. Tuttomercatoweb.com