FORMELLO – Le speranze sembravano ormai ridotte al lumicino, oggi è arrivato un segnale importante, in controtendenza per la difesa di Sarri. Nel seduta dell’anti-vigilia l’unico assente per questioni fisiche è stato Stefan Radu: la buona notizia riguarda, dunque, il rientro in gruppo di Luiz Felipe Ramos.
Il brasiliano ha gestito da inizio settimana in un trauma al ginocchio rimediato in nazionale. Servivano riposo e terapie visto che non c’è mai stato l’interessamento di legamenti: gli effetti si sono visti a due giorni del match, perché oggi il centrale ha svolto l’intera sessione di lavoro ed è stato anche regolarmente provato al fianco di Acerbi. Patric resta pronto, ma ora la sensazione è che possa esserci contro Scamacca e compagni. A proposito di difesa, un altro dubbio riguarda i terzini: Marusic e Lazzari sembrano in vantaggio su Hysaj.
Per il resto, se non ci saranno contrattempi scelte chiare negli altri settori. Soprattutto in attacco dove la squalifica di Pedro consegna una maglia da titolare a Zaccagni e Anderson.
“Quella con il Sassuolo è la classica gara da dentro o fuori. Senza una vittoria, c’è il rischio di affrontare il finale di stagione scarichi, senza ulteriori motivazioni. A livello tecnico, potrebbe venir fuori una partita spettacolare, con molti gol. La Lazio dovrà mettersi alle spalle il derby, sono passate due settimane e la pausa delle Nazionali può aiutare a staccare un po’ la spina dalle delusioni in campionato”.
OBIETTIVI, MOTIVAZIONI
“Il pericolo di una stagione di transizione, è proprio abituarsi al concetto che i risultati sono messi in secondo piano. Non è così, la Lazio non può permettersi di non raggiungere il proprio risultato, anche per una questione meramente economica. Parliamoci chiaro, nessuno chiedeva a Sarri di vincere lo Scudetto, se la Lazio arriva al quinti-sesto posto ha fatto il suo. Ci sono dei limiti di organico che non rendono i biancocelesti all’altezza delle prime 4-5 squadre e infatti, non c’è l’obbligo della Champions League. Vedendo gli investimenti, la società non ha mai programmato una stagione pensando di ‘dover’ arrivare in Champions. Quando la Lazio era veramente in corsa per lo Scudetto, due stagioni fa, non potevamo dire che ad inizio stagione la squadra fosse stata costruita con quell’obiettivo. E infatti, nessuno poteva dirle niente, nel momento in cui non è arrivata prima”.
“A Terni ho svolto la stessa mansione di Angelo alla Lazio, è chiaro che tutto dipende dalle esigenze della società. Peruzzi dal punto di vista umano è una persona perbene, ha dato un grande contributo alla squadra. In linea di massima, conoscendolo, mi ha ispirato sempre grande fiducia ed p ina figura difficile da sostituire”.
IL DERBY, LE SCORIE E IL RUSH FINALE
“Riuscire a centrare l’Europa sarebbe il massimo. Per la Lazio questo è un anno di transizione, quando cambi tanto è difficile trovare il tuo assetto. Molto passa da partite come quella col Sassuolo, che sono apparentemente abbordabili ma nascondono molte insidie. Arrivare in Europa in una stagione del genere, non è affatto un risultato scontato. Non bisogna perdere motivazioni e concentrazione, devono essere prerogative per questo finale di stagione. Da atleta, devo dare tutto. La performance deve essere al massimo, poi a volte nel calcio gli episodi possono essere sfavorevoli, ma il professionista da sempre il massimo, in ogni contesto”.
LAZIO-SASSUOLO
“Può venir fuori una partita aperta, il fatto che i neroverdi giochino sempre a viso aperto, può favorire la Lazio. I biancocelesti devono ritrovare la spensieratezza, la leggerezza. La squadra di Dionisi ha una classifica e una mentalità che la fa scendere sempre in campo molto fluida ed ha qualità importanti, che la rendono pericolosa per chiunque. L’ha dimostrato in questa stagione, vincendo anche su campi difficili, contro varie big. Nel derby non c’è stata nessuna reazione emotiva allo svantaggio, purtroppo ci sono dei momenti in cui deve venir fuori il carattere, nella stracittadina la Lazio ha perso soprattutto per questo motivo. Senza cattiveria agonistica, è difficile vincere partite del genere“.
CONTINUITA’ E PRESTAZIONI
“Nella Lazio non mi è piaciuta la mancanza di continuità. Ci sono state grandi prestazioni a fronte di altre di basso livello. Credo che molto sia dovuto al cambio di guida tecnica e – in generale – alla nuova filosofia. Mi auguro che – anche chi è sul piede di partenza – abbia la mentalità giusta. Bisogna dare tutto per questa maglia fino all’ultimo secondo, per la squadra, ma anche per se stessi. Non bisogna abbandonare la nave“.
Un ciclo prossimo al capolinea, giocatori in scadenza di contratto e le difficoltà – inziali, almeno – per adattarsi ad una filosofia di gioco diversa dal passato. La stagione della Lazio può ancora cambiare rotta, tutto dipende dal rush finale: ci sono ancora 24 punti a disposizione e il quinto posto non è affatto un miraggio. Alla soglia della trentunesima giornata, il confronto con le passate stagioni racconta le difficoltà della Lazio: mai così in basso (per punti raccolti) dal 2015/16. Era la Lazio di Pioli, che dopo 30 giornate aveva appena 42 punti. Sarri ne ha raccolti 49, mentre Inzaghi – nel 2018/19 – ne aveva 51.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Per quanto riguarda l’approvazione della semestrale, possiamo dire che il bilancio è in chiaro-scuro. A sorpresa ci sono degli utili dopo 3-4 anni in passivo. E’ una cosa buona, dall’altra parte però si nota come i mancati introiti della Champions hanno fatto scendere di 30 milioni i ricavi. Si evince, poi, il rinnovo di due anni di Marusic. Il prolungamento non è lungo, ma è chiaro che torna ad essere un patrimonio. Io sinceramente non me ne priverei in estate, è uno dei pochi punti fermi della prossima difesa. Un’altra cosa interessante che abbiamo scoperto dalla relazione è che Lotito in estate ha sborsato oltre 3 milioni di euro per sbloccare l’indice di liquidità. Poi si evince il risparmio in inverno di circa 7 milioni di euro per gli stipendi dei calciatori andati via in prestito”
RADU E RAMOS
“Radu è out per il Sassuolo, ha ancora dolore al piede. Mentre per quanto riguarda Luiz Felipe, domani proverà a capire in campo le sue condizioni per la gara del giorno dopo. Secondo me non i sarà, nonostante l’assenza di lesioni ai legamenti. Credo che il riposo non sia stato sufficiente”
ROME, ITALY - SEPTEMBER 01: Mattia Zaccagni of SS Lazio during the training session at the Formello sport centre on September 01, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
Termina la giornata di allenamenti a Formello. Sarri ha chiuso la seconda seduta odierna lavorando sulla tattica. Non ci sono grandi dubbi in vista di sabato 2 aprile, quando la Lazio ospiterà il Sassuolo. L’assenza di Pedro (squalificato) assegna automaticamente le due maglie ai lati di Immobile: Zaccagni e Felipe Anderson. Luis Alberto, Leiva e Milinkovic in mezzo al campo, per Sarri possono esserci pochi margini di manovra anche dietro. Luiz Felipe è alle prese con una distorsione al ginocchio, Radu non si vede a Formello da – ormai – tre settimane. Per l’italo brasiliano si coltivano poche speranze, ma verrà monitorato costantemente fino alla vigilia. Vista l’abitudine di Patric, ormai, a giocare al centro della difesa, è probabile che Sarri non forzi i tempi per rimetterlo in campo contro i neroverdi. Davanti a Strakosha Patric e Acerbi. A destra Lazzari parte favorito – come Marusic, ma a sinistra – su Hysaj. Il terzino albanese non ha lanciato segnali positivi nel derby. La ripresa è prevista per le 15.30, domani pomeriggio.
FORMELLO – Prima seduta di giornata senza novità per il gruppo di Sarri. Solo conferme negative riguardanti le condizioni di Luiz Felipe e Radu (fascite plantare). Assenti anche questa mattina per i rispettivi problemi: non di grave entità quello del brasiliano che prosegue un lavoro personalizzato in palestra per smaltire la distorsione al ginocchio. Non sono interessati i legamenti, non ci sono lesioni, ma il match di sabato è alle porte ed allo stato attuale Patric è sempre più certo di una maglia da titolare al fianco di Acerbi.
NAZIONALI
Il centrale azzurro tornerà a disposizione nelle prossime ore, così come gli altri nazionali che hanno terminato i propri impegni internazionali (Milinkovic, Hysaj, Strakosha, Romero, Marusic e Kamenovic). Già nel pomeriggio dovrebbero esserci delle new-entry che permetteranno a Sarri di iniziare a lavorare in modo più approfondito dal punto di vista tattico.
Un cambiamento radicale che vede come prima protagonista la difesa: non solo i centrali, i ragionamenti vertono anche sui terzini. Quello di Marusic da tempo appare come l’unico rinnovo possibile trai giocatori in scadenza: la fiducia resta, ma l’annuncio continua a slittare. La Lazio e l’agente dell’estero, Kezman, hanno già raggiunto una base d’accordo. Kamenovic fa parte della scuderia del procuratore serbo, già al lavoro per una destinazione in prestito la prossima stagione. Le restanti otto gare aiuteranno Sarri nella scelta finale su Lazzari. I giocatore più in forma prima dell’infortunio di febbraio adesso cerca conferme su un adattamento faticoso ma, come sembra, riuscito. Una freccia, costosa in chiave mercato (Lotito chiede non meno di 20 milioni), su cui Sarri punta molto. Si è rovesciato invece il mondo intorno a Hysaj: l’albanese è scivolato gradualmente in fondo alle gerarchie, scavalcato anche da Radu (a cui è stato proposto il rinnovo per un altro anno). Chissà se accetterà un ruolo da gregario, visto che per la fascia mancina Sarri ha già individuato il titolare: si tratta di Emerson Palmieri, in prestito al Lione che però vanta col Chelsea un diritto di riscatto.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Al momento sono pessimista sul recupero di Luiz Felipe e Radu. Il brasiliano ha una distorsione al ginocchio, i legamenti sono sani, non ha lesioni, ma i tempi sono stretti per il Sassuolo. C’è uno spiraglio per sabato, ma è difficile. Per quanto riguarda Radu abbiamo perso le tracce. Il ragazzo si è sottoposto ad una cura particolare, i dolori si erano fatti preoccupanti. Non credo proprio possa farcela per domenica. Contro il Sassuolo credo che la coppia centrale sarà composta da Patric e Acerbi“.
ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“C’è sempre un problema di centrali difensivi nella Lazio, ma il tema di questi giorni riguarda Immobile. Viene da una delusione enorme del derby, poi ha preso un’altra batosta in nazionale. Questi giorni saranno decisivi per capire se riuscirà a digerire queste delusioni e quella di essere diventato il capro espiatorio del momento critico dell’Italia. Ieri nel corso della gara della Nazionale abbiamo sentito dei commenti imbarazzanti su Scamacca, come se ci fosse necessità di cancellare subito Immobile. Lui non deve farsi condizionare, è stato il centravanti della nazionale campione d’Europa, ora deve reimmergersi subito nel mondo Lazio dimenticando tutto“.