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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Toth sfumato, il piano B ed il ‘no’ di Sarri alla cessione di Cancellieri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri Fabiani è andato in Spagna per cercare di parlare con Toth, o almeno i suoi agenti, ma le cose non sono andate bene; chiaramente quando c’è una squadra di Premier in mezzo la situazione si complica. Noi abbiamo più prestigio, loro più soldi. L’unico modo per avere la meglio su queste società è muoversi in anticipo, come si è fatto con Taylor.

Piano B? Si parla di Mendoza, ci sono sempre in ballo Timber e Fabbian.

Romagnoli e Cancellieri per questa Lazio qui sono troppi importanti, Sarri non ci vuole rinunciare. Con l’esterno ci ha lavorato in estate, complice la mononucleosi di Iaksen, ed è diventato uno dei titolari. Parlo di gennaio, a giugno poi il discorso sarà diverso se ci sarà la tempestivita per cambiare e rimpiazzre. Discorso diverso invece per Tavares, ormai ai margini, con questo progetto tecnico non c’entra più niente”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, veto Sarri all’addio di Romagnoli: c’è la minaccia del tecnico…

Per Sarri Alessio Romagnoli è incedibile. Su questo il tecnico toscano non transige e, laddove si dovesse arrivare alla sua cessione, ecco che le dimissioni potrebbero essere presentate subito dopo.

La notizia è riportata da Il Messaggero: se Romagnoli venisse ceduto a gennaio, ecco che il tecnico toscano potrebbe rassegnare irrevocabilmente le sue dimissioni. Per Sarri il centrale biancoceleste dovrà rimanere almeno fino alla fine della stagione per poi, nel caso, con più calma e lucidità, rimpiazzarlo adeguatamente nel mercato estivo. L’Al-Sadd sembra interessata anche se per ora non ha affondato il colpo, ma è chiaro che da qui al 31 gennaio può davvero succedere di tutto.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, torna Rovella: ballottaggio aperto con Cataldi? Sarri è stato chiaro

La buona notizia di gennaio è il recupero del centrocampista che ora cerca la sua miglior condizione.

Qualche minuto in campo domenica e la voglia di tornare protagonista: Rovella ora lavora per ritrovare la condizione ottimale. Mancava, evidenzia Il Messaggero, dal 21 settembre, dal derby. Un calvario, con un’operazione in mezzo per risolvere i problemi con la pubalgia, durato 121 giorni: è passato troppo tempo per rivedere la chioma bionda in mezzo al campo. A Verona ha cercato di dare geometrie ad una squadra che ha sentito la sua assenza. Non che Danilo Cataldi abbia fatto male, anzi, ma il classe 2001 dopo l’addio di Guendouzi è praticamente l’ultimo centrocampista con un certo dinamismo ancora presente nella rosa di Sarri. Per rivedere il vero Rovella però, quello che al Comandante ricordava Jorginho, serviranno almeno un altro paio di settimane. Forse tre.


Poi, conclude il quotidiano, sarà compito di Sarri capire quando impiegarlo. Perché se Cataldi ha dato delle fondamentali garanzie fino ad oggi (18 presenze, quasi l’84% di precisione nei passaggi), il tecnico ha già confermato di non vederli insieme: «Magari nell’emergenza, ma sono due vertici bassi», ha sottolineato Mau subito dopo la gara contro il Napoli, quando Rovella si avvicinava a pagare il pedaggio per imboccare la via d’uscita. Sarà un continuo ballottaggio dall’inizio di febbraio alla fine della stagione: giocherà uno o l’altro anche in base alle caratteristiche dell’avversario di turno.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio, col Como c’è l’andata da riscattare. Romagnoli? Ha ragione Sarri” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Tre punti importanti a Verona, nonostante la prova. L’importante è vincere. Ora sfideremo il Como, che è una bella squadra, gioca bene e ha dei giocatori molto forti. Ci ricordiamo purtroppo la testa che ci hanno fatto all’andata, quindi dovremo cercare di rifarci. Questa Lazio mi sta cominciando a piacere di più. Poi quando fuori casa, non giochi benissimo e vinci, può anche darsi che qualcosa stia iniziando a girare nel verso giusto.

Il tifoso non vede l’ora di avere giocatori di un certo livello e questo potrebbe anche riavvicinare i sostenitori alla società.

Romagnoli? Ha ragione Sarri ad opporsi alla sua eventuale cessione; è lui che comanda la difesa, è un giocatore importante”.

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Lazio, scintille sul mercato: Sarri e società sempre più distanti

Frizioni sul mercato in casa Lazio: l’ennesima rivoluzione dopo un anno genera nuove scosse.

Un Sarri inedito quello che domenica a Verona ha messo in campo i nuovi arrivati, con appena una seduta di lavoro con il gruppo. Tuttavia in casa Lazio, riporta Il Messaggero, l’ennesima rivoluzione dopo un anno genera nuove scosse verso Lotito. Mau c’è ricascato a giugno e ora non riesce proprio a nascondere il suo disappunto. Dopo il blocco del mercato estivo, il patron aveva promesso al Comandante che avrebbe avuto l’ultima parola sugli acquisti d’inverno. Da mesi il tecnico invocava Raspadori (in alternativa Giovane) e Loftus-Cheek, o comunque giocatori conosciuti e pronti all’uso a campionato in corso. Le plusvalenze monstre degli ultimi sei mesi (76 milioni in cassa con Tchaouna, Guendouzi e Castellanos) hanno però ridato forza al ds Fabiani, che continua a guardare all’estero, spalleggiato da Lotito: «La società decide chi comprare, l’allenatore deve indicare le caratteristiche di cui ha bisogno». Pronta la replica pungente di Mau: «Taylor lo conosco parzialmente, Ratkov no. In certi ruoli le caratteristiche non si avvicinano proprio». Chiaro il riferimento allo “spilungone” attaccante serbo, scoperto quando ormai era stato acquisito.

Ma quanto potrà durare ancora questo botta e risposta prolungato? La società, si legge, è irritata dalle continue frecciate del tecnico, soprattutto perché non gli ha fatto pubblicamente alcuna pressione per raggiungere l’Europa, in quest’anno così tribolato e disgraziato. Ma Sarri è ambizioso e così non intravede garanzie per il futuro. Non a caso, nonostante un contratto triennale, il Comandante continua a legare la sua permanenza dopo giugno ai prossimi colpi di gennaio: «Io li ho chiari in testa, gli obiettivi. Costruire una squadra che, con un paio di innesti, possa diventare di livello superiore a quello di adesso». Il reale ostacolo è compiere il salto in mezzo alla stagione, oltretutto perdendo pezzi pregiati strada facendo.

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Lazio, i cambi vincenti di Sarri regalano punti al fotofinish: il dato

La Lazio fa bene, anche con chi subentra: i numeri.

Oltre alla difesa, sono i cambi che regalano gioie ai tifosi biancocelesti. La Lazio infatti, evidenzia Il Messaggero, si conferma spietata nei finali e pungente dalla panchina: è la costante tra Sarri e Baroni. Un anno fa le 12 reti siglate dal 79’ al triplice fischio (Noslin a Torino, Pedro con l’Empoli, Isaksen a Napoli e Marusic a Lecce) portavano 8 punti, oggi Mau conta 8 reti al fotofinish (come l’Inter) valse 6 punti e l’accesso ai quarti di Coppa Italia.

Le recenti segnature in extremis, si legge, erano state utili a chiudere la gara (con Cagliari e Lecce) o riprenderla (i rigori casalinghi a tempo scaduto di Cataldi e Pedro), ora le firme last minute di Noslin e Lazzari hanno deciso le vittorie di misura a Parma e Verona. E Sarri le ha pescate dalla panchina, come il rigore procurato da Noslin col Torino e quello che mercoledì ha fermato la Fiorentina sul 2-2. Al 20° turno Baroni aveva racimolato 10 punti dai subentrati, oggi una rete su tre (7 sulle 21 segnate in A) scaturisce dai cambi: Sarri ha ricavato dalle sostituzioni ben 6 punti e dall’assist di Tavares il passaggio del turno col Milan. L’Europa è lontana, ma la sua Lazio somiglia alla speranza. È l’ultima a morire.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Barsotti: “Dal pre al post gara di Verona, vi racconto le reazioni di Sarri da bordocampo” (AUDIO)

GIOVANNI BARSOTTI (Bordocampista Dazn) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Quello di ieri a Verona era un Sarri molto infastidito di esser stato costretto a rilasciare interviste a mezzora dalla partita. Il momento era delicato, ma è stato correttissimo nei mie confronti. Era una serata freddissima, ho visto un settore ospiti davvero commovente. Non ricordo di aver mai visto un settore ospiti così bello, colorato, imbandierato. A fine partita, poi, è stato un Sarri molto più sereno e rilassato per ovvi motivi di risultato positivo.

I nuovi da bordocampo? Sponda Sarri nessuna reazione rilevanti, con Ratkov non ha neanche parlato. A Taylor poche indicazioni, la sensazione che il tecnico si stia appoggiando molto ai suoi. Penso agli scambi con Marusic e Pedro, per il resto niente di spettacolare. Certo, un’imprecazione c’è stata quando Cancellieri non ha restituito quel pallone al serbo (ride, ndr). Ieri la Lazio si è tolta un bel peso, era lecito il nervosismo visto il momento della squadra”.

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‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, vittoria necessaria. Ora contro il Como con spirito di rivalsa. Taylor non male…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Soddisfatto della gara giocata e della vittoria della Lazio a Verona. Ci voleva davvero, è un ritorno alla vittoria molto importante. Ora c’è il Como, meglio non ricordare quanto avvenuto nella gara di andata. Ci hanno preso a pallonate, mi auguro che la Lazio si approcci a questa partita anche con spirito di rivalsa. Mi aspetto una bella partita, loro sono forti ed un tecnico molto bravo.

Prime impressioni da Taylor? Non male, ha giocato con un solo allenamento con la nuova squadra. Ha giocato una bella partita. Era necessario aggiungere elementi, recuperare il terreno perso in estate. C’è necessità di giocatori importanti per risollevare questa classifica, per portare la Lazio almeno nelle prime sette”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Su Toth inserimento del Bournemouth. Romagnoli intoccabile per Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Toth? L’offerta di 12 milioni la stanno valutando, vediamo se si trova l’accordo; sono preoccupato dall’inserimento del Bournemouth. Si è colpevolmente perso tempo, vediamo se nonostante la concorrenza la trattativa andrà in porto.

Perdere Romagnoli per un indennizzo ridicolo sarebbe grave, è stato chiamato da Mancini ma per Sarri è intoccabile e il tecnico lo ha ribadito anche ieri sera.

Cancellieri e Tavares sono giocatori in uscita. Per Cancellieri il Brentford ha mandato osservatori anche ieri, ma l’offerta ancora non c’è. Vorrebbero arrivare a 15 milioni più bonus, la Lazio 15 li vuole fissi ma credo sia una trattativa da monitorare. Nuno riceverebbe di più dalla squadra di Conceicao, ma il Besiktas offre di più alla Lazio, credo comunque che da una delle due parti andrà”.

LEGGI ANCHE: Lazio, priorità centrocampo: ultimi rilanci per Toth e Timber. Fabbian sullo sfondo. Belahyane e Dele per fare cassa

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Lazio, l’eterno “anno zero”: il richiamo di Sarri ad una programmazione di crescita senza interruzioni

La Lazio vince di misura sul campo dell’Hellas Verona, ma il risultato non basta a rasserenare l’ambiente. Al termine della gara, Maurizio Sarri sceglie parole nette, tornando su un concetto già espresso più volte: alla Lazio, ogni stagione sembra essere un nuovo inizio.

Il tecnico biancoceleste sottolinea come il lavoro di crescita venga spesso interrotto, tra cessioni, limiti di mercato e difficoltà strutturali. Sarri chiede che la società vada incontro alle sue esigenze, ribadendo la necessità di rinforzi funzionali al sistema di gioco. Nessun ultimatum, ma un richiamo chiaro alla programmazione.

A Verona segnali positivi arrivano dal campo. Romagnoli si conferma perno difensivo e possibile soluzione anche in altre zone del campo, mentre Isaksen mostra progressi importanti in termini di personalità e continuità. Prestazioni che però, secondo Sarri, non possono bastare senza un supporto adeguato dal mercato.

Il club valuta diversi profili per rinforzare la rosa, tra opportunità e sostenibilità economica. Sarri attende risposte concrete, consapevole che la seconda parte di stagione sarà decisiva per classifica e futuro. Il messaggio è chiaro: senza stabilità e investimenti mirati, il rischio è restare intrappolati in un eterno anno zero. Il Corriere dello Sport.