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SERIE A

Lazio-Cremonese, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Lazio-Cremonese, primo match della 16^ giornata di Serie A, in programma sabato 20 Dicembre all’Olimpico:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Vecino; Cancellieri, Castellanos, Pedro.
A disp.: Mandas, Furlanetto, Patric, Provstgaard, Lazzari, Nuno Tavares, Belahyane, Noslin.
All.: Sarri.

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Barbieri, Zerbin, Bondo, Vandeputte, Pezzella; Bonazzoli, Vardy.
A disp.: Silvestri, Nava, Ceccherini, Folino, Moumbagna, Valoti, Grassi, Floriani Mussolini, Faye, Lordkipanidze, Johnsen, Vazquez, Sanabria.
All.: Nicola.

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AVVERSARIO

Cremonese, Nicola: “Lazio un blocco unico, ma andiamo convinti. Assenze? Hanno una rosa…”

Alla vigilia della sfida tra Lazio e Cremonese, il tecnico grigiorosso Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match, soffermandosi sulle difficoltà della gara e sull’atteggiamento che la sua squadra dovrà avere.

“Ho detto che noi vogliamo mantenere la categoria esprimendo il nostro gioco e rendendo la vita difficile a tutti. La Lazio è una squadra che può lottare per le prime sei posizioni in classifica, viene da un buon ruolino di marcia e in casa è sempre una formazione ostica”. Il tecnico ha poi elogiato il lavoro di Sarri“Sarri è un tecnico esperto e capace, che alle sue squadre dà ordine tattico”, analizzando nel dettaglio le caratteristiche dei biancocelesti: “Giocano di reparto, con una linea difensiva abile a leggere palla aperta e palla coperta, sappiamo perfettamente che sono un avversario difficile perché hanno una buona gestione dello spazio”.

Il focus si è poi spostato sull’approccio tattico della Cremonese“Dovremo essere abili a capire come occupare gli spazi che ci verranno concessi e calmi e capaci nel trovare le condizioni giuste prima di creare le azioni offensive”, ha spiegato Nicola, sottolineando anche l’importanza della fase finale dell’azione: “Poi servirà essere abili nell’affondo finale, oltre a saper riconoscere quali posizioni ricoprire quando saranno loro ad avere palla”. Il tecnico ha concluso rimarcando il lavoro svolto in settimana: “In settimana ci siamo preparati in questa direzione”.

Nicola ha poi parlato dell’aspetto mentale e della convinzione necessaria per affrontare una sfida di questo livello: “Credo che l’unico rischio del nostro lavoro sia non fare le cose in maniera convinta”, aggiungendo: “Noi abbiamo un’idea precisa in mente e dove non riusciamo a fare le cose con qualità abbassiamo la testa, ci lavoriamo e cerchiamo di riproporle in maniera migliore”. Tornando sulla Lazio, ha ribadito: “La Lazio è una squadra ostica perché occupa bene gli spazi e resta compatta tra i reparti, sa muoversi come un blocco unico, e quindi serve un palleggio non solo coraggioso, ma anche qualitativo”.

Il tecnico grigiorosso ha poi evidenziato le opportunità che la partita può offrire: “Fortunatamente ci sono situazioni sulle quali si può insistere per trovare le dinamiche giuste, e noi ci siamo preparati su questo”, ribadendo l’atteggiamento con cui scendere in campo: “Abbiamo le idee chiare, servono la convinzione e la voglia di stupire”. Infine, una riflessione sul valore difensivo della Lazio: “Il fatto che sia la seconda miglior difesa e la prima per porte inviolate è una sfida ulteriore, perché ci stimola a creare qualche grattacapo in più”.

In chiusura, Nicola ha parlato delle assenze e della profondità della rosa avversaria: “Anche noi abbiamo delle assenze, come altre squadre”, spiegando poi: “Della Lazio mi colpisce la rosa che ha a disposizione nonostante le assenze, ci sono giocatori di esperienza e quindi non penso che per loro sia un problema”. Il tecnico ha concluso con una riflessione condivisa: “Come ho detto prima per noi, anche per loro può essere l’opportunità di scoprire qualcosa di nuovo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, tifosi e squadra due anime connesse ed unite. Il claim della stagione è…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Prime Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“In Parma-Lazio sono accadute cose bellissime anche sugli spalti. La tifoseria Lazio, come sempre, ha dato una grande dimostrazione di originalità anche nella rielaborazione. C’è stato un ritorno iper-contemporaneo del ‘Forza Mitica Lazio’ che rivisita in chiave moderna la prima scenografia con bandiere e striscioni di un derby del 1932. Queste elaborazioni creative mi interessano molto. Lazialità è stile e sostanza, mezzo e messaggio. Quella gara è stata la sintesi di lazialità in virtù anche di tutte le difficoltà superate in caso. C’è stata una connessione, due entità, due anime connesse e marcianti all’unisono. Un’atmosfera molto bella e lodata, sia calcistica che di estetica ultras, che mi auguro di ritrovarla domani contro la Cremonese. La società è un’altra cosa, sta da un’altra parte. Il claim di lazialità del 2026 è ‘al di là di tutto’. Per un breve periodo ho anche perso l’entusiasmo di andare allo stadio, ora c’è un ritorno di passione e voglia di essere presenti. Nonostante tutto sto qui e tifo la mia Lazio”.

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DICHIARAZIONI SERIE A

Lazio, Provedel: “Tutta la carica di Parma per una gara perfetta con la Cremonese. Qui ancora a lungo…”

Alla vigilia del match di Serie A contro la Cremonese, il portiere della Lazio, Ivan Provedel, è intervenuto sul Match program ufficiale della gara:

Quanta carica ha lasciato l’impresa contro il Parma?

«Il successo di Parma mi auguro che ci abbia dato entusiasmo e soprattutto la forza di credere ancora di più nel nostro lavoro quotidiano. Se lo facciamo nel modo migliore, può aiutarci a raggiungere risultati come quello di sabato scorso. La mia parata nel finale? Sono contento di aver respinto quel tiro e di aver aiutato la Lazio a centrare la vittoria in quel modo».

Arriva la Cremonese, una delle rivelazioni di questa prima parte di stagione.

«La Cremonese è una squadra forte e organizzata, sarà una partita difficile, dove i dettagli faranno la differenza. Servirà una Lazio perfetta per vincere».

Cosa ti ha insegnato l’anno che sta per finire?

«Il 2025 mi ha dato la possibilità di allenarmi per cercare di migliorare e soprattutto di giocare per la Lazio. Spero che anche il nuovo anno possa regalarmi esattamente le stesse cose».

Sei il portiere con più parate del campionato, un orgoglio che magari potrebbe tornare utile anche in ottica Nazionale.

«Aver avuto la possibilità di incontrare a Formello il ct Gattuso quest’estate è stato bello. Il mio obiettivo è pensare solo a fare il massimo con la Lazio, poi tutto quello che arriverà lo prenderò con entusiasmo».

49 clean sheet e soprattutto quattro anni di Lazio, una storia intensa.

«Essere ancora qui dopo quattro stagioni per me è un orgoglio. Spero di poter rimanere ancora a lungo, darò il massimo ogni giorno per dimostrare di meritare ancora questa maglia».

Ti sarebbe piaciuto giocare con qualche ex biancoceleste del passato?

«Ne sono passati tanti di campioni, mi sarebbe piaciuto allenarmi con Marchegiani e Peruzzi. Avrei potuto imparare molto da loro».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Cremonese, Sarri senza otto giocatori e mezzo. Noslin dalla panchina, Pedro o Tavares in avanti” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio si avvicina alla gara importante di domani contro la Cremonese con la solita emergergenza. Rischia di dover fare a meno di nove giocatori, diciamo otto e mezzo in virtù delle condizioni di Noslin. Anche Romagnoli ha la febbre, è migliorato, non dovrebbero esserci problemi per lui. Vediamo oggi come sta l’olandese. Non penso giocherà dall’inizio, ma sicuramente sarà convocato. Ieri è stato provato Tavares alto nel 4-3-3. Bisogna capire se è davvero in ballottaggio con Pedro o deve essere considerata un’ipotesi da utilizzare in corsa.

Nel riepilogo della probabili formazione inserisco lo spagnolo con Castellanos e Cancellieri; Vecino al posto di Basic. A proposito, oggi verrà presentato il ricorso per la squalifica del croato con poche possibilità che venga ridotta ad un solo turno. Doveroso, comunque, che la Lazio ci provi”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Di Canio: “Sarri bravissimo, Lotito fa sorridere. Blocco mercato macchia indelebile”

Ai taccuini de Il Messaggero, l’ex attaccante biancoceleste Paolo Di Canio ha parlato della stagione della Lazio, tra il lavoro di Sarri in panchina e quello di Lotito, che sta portando la società alla borsa di New York.

Sarri bravo, bravo e bravo Mau che ha saputo cambiare se stesso. Lo celebravano tutti per il suo modo di giocare, spettacolare, sempre alla ricerca del gol e al possesso palla. Ora sta passando alla storia per i suoi clean sheet, che sono gia otto. Castellanos? È stato fuori per molto tempo, ha bisogno di tempo. Ma il sistema di gioco funziona e può produrre risultati.

Lazio al Nasdaq? Un evento che mi ha fatto sorridere, se il presidente Lotito pensava di risistemare l’immagine del club dopo il blocco del mercato estivo penso che si sia sbagliato. Quella resterà una macchia indelebile: tre indici superati dopo che per anni ci siamo sentiti dire che nessuno più della Lazio aveva i conti in ordine”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, gennaio spartiacque: per la stagione ed il futuro di Sarri

Il futuro di Sarri alla Lazio si deciderà a gennaio, con il mercato di riparazione nel quale il club dovrà regalare qualche rinforzo al mister. Se così non fosse, se le promesse fatte non venissero mantenute, ecco che la rottura a giugno sarebbe pressocché inevitabile.

Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero soprattutto dal mercato dipenderà anche il futuro di mister Sarri. Il tecnico ha deciso di rimanere in estate nonostante il blocco del mercato con la promessa di ricevere rinforzi a gennaio. Il rischio, se non verrà accontentato, è quello di dover poi tirare le somme a giugno. Sarri non ha nessuna intenzione di dimettersi ma le squadre che l hanno contattato in estate, in particolare modo Fiorentina e Atalanta, sono già alla finestra.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Logico dare in prestito Mandas. Cremonese? La Lazio non commetterà l’errore di…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Credo sia logico mandare a giocare in prestito Mandas. Se non gioca si svaluta, è uno di quelli che puoi dare. Su di lui, è tempo di prendere una decisione. Poi mi metto soprattutto mi metto nei panni del tecnico, se l’uscita di scena di un giocatore puo’ comportare un beneficio su altri aspetti va fatto.

Lazio-Cremonese e rischio di pensare sia facile? No, la Lazio non ricadrà in quell’errore, ancor di più nel momento in cui ti manca un giocatore così importante come Zaccagni. Lui, soprattutto in casa, ha sempre fatto qualcosa in più degli altri. Non sarà una partita impossibile, ma ci sarà da soffrire anche sabato. La cosa fondamentale è importante essere pronti a farlo. Il morale è quello giusto, ma i punti fatti dalla Cremonese sono stati meritati. E’ una squadra tosta, ha buoni attaccanti come Bonazzoli e Vardy, sono pericolosi sui calci piazzati”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il capolavoro tattico di Sarri: il dato in inferiorità numerica

Squadra solida dietro, lo confermano i numeri: la Lazio è tornata compatta.

La mano di Sarri si vede, soprattutto dietro. I numeri registrati fino ad ora lo confermano. Al Tardini un’altra volta la porta inviolata nonostante l’inferiorità numerica. Tre su tre in questo campionato, evidenzia il Corriere dello Sport, il dato è indicativo, lontano dall’essere casuale. Conti alla mano, sommando i minutaggi, la squadra di Sarri ha disputato una partita intera con almeno un calciatore in meno. Per la precisione 85 minuti di sofferenza, recuperi compresi. Al Tardini la prova definitiva della solidità ritrovata.

Un’impresa, si legge, figlia dell’organizzazione difensiva, con movimenti sincronizzati a prescindere dagli interpreti utilizzati (Patric all’esordio da titolare al posto dello squalificato Gila). La Lazio, già in altre due occasioni, aveva evitato di incassare reti dopo aver rimediato un’espulsione.

Almeno a livello difensivo, conclude il quotidiano, sembra di nuovo la Lazio del secondo posto 2022-2023. Quella Serie A venne chiusa con il record di 21 clean-sheet, erano 9 dopo le prime 15 giornate, soltanto uno in più rispetto allo score attuale. La Lazio, con l’ultimo turno, è salita a 8 partite senza prendere gol: in ordine cronologico è rimasta illibata contro Verona, Genoa, Atalanta, Juventus, Pisa, Cagliari, Lecce e Parma. Divisione statistica perfetta: 4 match all’Olimpico (tutte vittorie), 4 in trasferta (2 successi, 2 pareggi).
Adesso la Lazio si avvicina alla sfi da con la Cremonese con la seconda difesa del campionato: 11 reti subite.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio su Brescianini? Buon giocatore, ma quando parlo di qualità…”. Poi su Cataldi-Rovella… (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Quando penso a ciò che serve alla Lazio per migliorare la squadra penso a nomi possibili che hanno un certo tipo di caratteristiche di qualità. Per esempio, apprezzo molto Vlasic, ma è chiaro che ora il Torino non te lo possa dare. Samardzic è assolutamente ciò che servirebbe dal punto di vista tecnico. Sarebbe l’ideale, ma è chiaro che sembra fuori portato a livello economico. Brescianini? Lui è un giocatore alla Frattesi per capacità di inserimento. Sono simili, sentono la porta, poi uno è più fisico dell’altro. E’ un buon giocatore, ma quando parlo di qualità faccio riferimento al talento, al modo di toccare la palla, all’ultimo passaggio. Tutte doti che mancano. Se ripenderei Luis Alberto? Se non sapessi il modo in cui si sono lasciati, direi di si. Anche sono per un anno, uno come lui lo rivorrei certamente.

Cataldi ed il ritorno di Rovella? Il primo l’ho trovato migliorato. Sarri per lui è stato fondamentale per la fiducia che ha sentito e per come l’ha specializzato nel ruolo. Sono connubbi che nascono e vanno al di là di tutto. Rovella è un altro buonissimo gestore di palloni. Mi piace molto, è anche fisico, lo ritengo più bravo di Cataldi, ma ora per riprendersi una maglia da titolare serve la migliore versione di Rovella. Non si può neanche escludere che possano coesistere con degli aggiustamenti. Certo che, con questo Cataldi, puoi anche aspettare una settimana in più”