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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio rischia di perdere 14 giocatori a parametro zero. Sarri ora vuole i fatti” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si sta provando a tamponare contando sui diritti futuri ma la Lazio a giugno partirà da meno 18-19 milioni, tra Dia da pagare e seconda rata di Pellegrini e Rovella.

La Lazio rischia di perdere 14 giocatori a parametro zero: 5 in scadenza nel 2026, 9 nel 2027. Difficile che un calciatore l’ultimo anno firmi, avranno tutto l’interesse di andare via a parametro zero. Come pensa la società di risolvere questi problemi?

Quest’anno stiamo giustamente esaltando la difesa della Lazio. Bene, entro un anno la società dovrà rinnovare l’intero pacchetto difensivo titolare, ovvero Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini, altrimenti c’è il rischio che questi giocatori vadano via a parametro zero.

Sarri lo ha fatto capire, della serie: basta promesse, voglio i fatti. La società pensa a tutto, tranne che ai tifosi. Con la scelta di Sarri hanno provato a tamponare.

Aspettiamo il responso della commissione, poi i fatti del mercato di gennaio. Se il mercato sarà libero, la società dovrà dare a Sarri i giocatori da lui richiesti. Parlare ora di giugno e del futuro di Sarri, è decisamente prematuro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, il mercato riparte. A Formello fiduciosi sul via libera, Sarri ha due priorità…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il mercato della Lazio, al di là del verdetto che arriverà nel pomeriggio, riparte. A Formello trapela molto fiducia di essere rientrati nel parametro dello 0,8, vediamo se è giusta questa fiducia. Napoli, Fiorentina e Como rischiano maggiormente di avere il mercato a saldo zero.

Sarri vuole Insigne e una mezzala. In tal senso, Fabbian sarebbe l’ideale in assoluto. Queste sono le priorità, poi il resto lo farà il mercato. Se dovesse andare via Tavares deve arrivare un terzino mancino, se parte Mandas un portiere e se tocca al Taty occorrerà un centravanti.

Maldini, dopo Brescianini, è un nome molto caldo; avrebbe quella qualità che nel ruolo di mezzala sinistra sta mancando, cosa che chiede Sarri alla società”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, il problema attacco dipende dalla qualità dei singoli. Quando manca Zaccagni…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

Sono d’accordo con Sarri quando dice che la prestazione della Lazio con la Cremonese passa anche e soprattutto da una mancanza di qualità per le assenze pesanti. Pareggio brutto, dettato anche dalla prestazione dei Pedro, Cancellieri e Vecino che erano quelli che dovevano aiutarti in fase offensiva. I difetti offensivi non vengono da problemi di organizzazione tattica. Anzi, quella non manca assolutamente, ma per tirare quel pallone dentro la porta serve la qualità dei singoli. L’organizzazione è tanta.

Sarri su Castellanos? Anche qui il tecnico lascia rispondere gli altri. Il rendimento dell’argentino non dipende dal gioco della Lazio, ma da un suo momento di difficoltà particolare. Se fosse stato quello delle prime giornate, magari la gara con la Cremonese l’avresti vinta. Non è che Sarri non curi la fase offensiva, ma quella è condizionata dalle individualità, non solo dai movimenti pre-ordinati. Quando manca uno come Zaccagni, in un contesto come questo, lo senti tanto.

Tavares neanche dalla panchina? La sensazione è che ormai lo porti in panchina per fare numero. Con la Cremonese questa carta me la sarei giocata, ma credo che ormai è finita la fiducia nei suoi confronti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sarri e Fabiani dicono cose diverse, chi avrà ragione? La posizione in classifica della Lazio è un miracolo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo una gara come quella di Parma, in genere si manda un arbitro di esperienza, in un buon momento di forma: Pairetto quest’anno aveva arbitrato solo tre partite, 23 arbitri erano stati utilizzati più di lui.

Le parole di Sarri? Bella e ironica la dichiarazione sul mercato e i segnali di fumo, che va unita a quello che Fabiani ha detto nel pre partita, ossia che il club sta lavorando sotto traccia. Il ds dice che si sono visti per pianificare il mercato, Sarri dice che non sa niente: a chi dobbiamo credere? Io un’idea ce l’ho, ma domani potremo fare chiarezza.

Bilancio fin qui? Prima di questo trittico (Parma, Cremonese e Udinese, ndr) dicevo che la Lazio doveva fare almeno 7 punti per rimanere agganciata al treno Europa, all’ultimo vagone utile. Ora per Udine l’emergenza continua e peggiora. La Lazio è lì in classifica e questo è un piccolo miracolo. Dopo la trasferta di sabato ci sarà il Napoli. Non vorrei che la squadra mollasse ad un certo punto, se capirà che magari non potrà arrivare in Europa. I calciatori scendono in campo e mettono impegno, ma servono degli obiettivi”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, per l’attacco torna di moda Ioannidis: nello Sporting gioca poco…

La Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna torna a parlare di due attaccanti accostati alla Lazio nel recente passato in vista del calciomercato invernale. L’ex Keita Balde oggi al Monza e Fotis Ioannidis, passato allo Sporting Lisbona in estate dove non sta trovando spazio.

La Lazio ha un enorme problema: il gol. La squadra di Sarri ha un’ottima difesa ma dal punto di vista realizzativo non sta mai riuscendo a trovare la quadra segnando pochissimo fin qui. Se a gennaio il mercato non sarà bloccato dunque servirà operare in entrata e una soluzione low cost potrebbe essere l’ex Keita Balde, oggi al Monza. Il club brianzolo è in piena lotta per la promozione e difficilmente vorrà privarsene ma lui a Formello tornerebbe di corsa.

Altro nome fatto questa mattina dalla rosea è quello di Fotis Ioannidis. La scorsa estate il greco è passato dal Panathinaikos allo Sporting Lisbona per oltre 20 milioni di euro ma sta venendo impiegato col contagocce e potrebbe voler cambiare aria già a gennaio. Per lui fin qui 5 presenze di cui 2 da titolare in Champions League e 9 presenze con due reti all’attivo in campionato, nessuna delle quali da titolare con un totale di 206 minuti giocati.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, centrocampo ridotto all’osso: Sarri si aggrappa a Zac e pensa al 4-4-2. E Isaksen…

L’emergenza è riesplosa in mezzo al campo e costringe la Lazio a ripensare assetti e soluzioni. Le assenze di Guendouzi e Basic riducono le rotazioni e spingono Maurizio Sarri a valutare un cambio di modulo in vista della trasferta contro l’Udinese. L’ipotesi più concreta è il 4-4-2, già sperimentato a Genova, con l’obiettivo di dare equilibrio senza snaturare i principi di gioco.

La buona notizia riguarda MattiaZaccagni, rientrato dopo la squalifica e destinato a un ruolo chiave. Il capitano rappresenta una garanzia per qualità e leadership: con quattro gol stagionali, resta uno dei riferimenti offensivi più continui. Nel 4-4-2 può agire da esterno puro o da seconda punta atipica, a seconda delle fasi, garantendo copertura e profondità.

Con il centrocampo ridotto all’osso, Cataldi e Vecino sono chiamati agli straordinari. Isaksen, in crescita di condizione, si candida a partire dalla panchina, mentre Noslin resta un’opzione per cambiare passo a gara in corso. In difesa l’assetto non dovrebbe cambiare, con l’idea di mantenere compattezza e distanze per limitare le transizioni avversarie. Davanti, il doppio riferimento offensivo può aiutare a occupare meglio l’area e ad alzare il baricentro.

Il calendario non concede tregua e Sarri ragiona anche in prospettiva. La priorità è arrivare alla sosta con una struttura affidabile, capace di reggere le assenze e di valorizzare i rientri. La gestione delle energie diventa cruciale, così come la capacità di adattarsi all’avversario senza perdere identità.

A Udine servirà una prova di sostanza. La Lazio cerca continuità di risultati e segnali di crescita, consapevole che il cambio di modulo è una necessità più che una scelta ideologica. L’idea è semplice: ridurre i rischi, sfruttare le certezze e restare agganciati alla parte nobile della classifica in attesa di recuperare uomini e soluzioni. Il Corriere dello Sport.

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DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “Arbitri? Chiedete alla società, ha detto il contrario… A centrocampo situazione drammatica” (AUDIO)

Lazio Cremonese non si fanno male, e nella gara che ha aperto la 16a giornata di Serie A, si dividono la posta in palio con un brutto 0-0. Dopo un primo tempo a ritmi bassissimi la ripresa si gioca più sui nervi e lo spettacolo non ne guadagna. Un punto che sa di poco per i biancocelesti che falliscono l’assalto alle zone europee. Al termine della partita il tecnico Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la sfida. Di seguito le sue parole:

«Quello ci può far perdere qualche automatismo, però l’aspetto positivo è il non aver concesso niente. La Cremonese di solito è molto pericolosa, ha segnato due gol al Milan e tre al Bologna. Abbiamo fatto un primo tempo scadente dal punto di vista tecnico. Nel secondo abbiamo alzato i ritmi ma abbiamo fatto poco per vincere la partita. Per segnare di più ci vuole più qualità o organizzazione? Boh, spero organizzazione»

Che ne pensa della partita di Pedro e Vecino? Si aspetta di più da loro? 

«Al momento abbiamo a disposizione due centrocampisti, la situazione sta diventando drammatica perché si protrae da mesi. Se fai dieci partite consecutive con tanti assenti prima o poi la paghi. Non mi aspetto di più da Pedro e Vecino, mi aspetto di più da tutti. Siamo andati troppo sul lungo, queste squadre sono specialiste sulle seconde palle. Troppo poco non solo da parte loro»

Che ne pensa dell’arbitraggio?

«Non ho nulla da dire, parla con la società. Quando ne ho parlato la società ha fatto un comunicato che ha detto il contrario.»

Come spiega i pochi gol di Castellanos?

«Non lo so. Cerco di tenerlo più vicino all’area, se lo lasci a briglia sciolta va anche a prendere palla esternamente. O il nostro modo di giocare non si adatta a lui o è in un momento di difficoltà. Gli attaccanti forti fanno gol con tutti gli schemi del mondo. Spero sia un momento passeggero, ha fatto fatica a ritrovare la condizione, ora sembra stare meglio, se questa sensazione è vera piano piano tornerà anche a segnare»

Forse dovrebbe esporsi sulla questione arbitrale

«Non la prendo posizione. La situazione è talmente chiara, se parlo mi squalificano. Prendetela voi la posizione, che non rischiate nulla»

Sono tre punti persi o uno guadagnato?

«Solitamente quando la partita si mette in un certo modo la Cremonese ti può far male. Siamo stati bravi a non concedere e in questo senso è un punto preso. Per altri versi sono due persi. Si pensa che affrontare la Cremonese sia facile, in questo momento nulla è facile»

Pensa di aver creato una base di calciatori pronti?

«Alla squadra non si può imputare nulla, non ci sono stati errori, non c’è stata qualità. A livello di mentalità è una squadra in crescita e lo è anche a livello tattico. Quando sono arrivato ho trovato ragazzi che giocavano per istinto, ora sono molto più razionali. Ci fosse la possibilità di trovare il massimo da un punto di vista qualitativo, c’è una base»

In questo momento di difficoltà, sente di voler rimanere?

«Non dipende completamente da me. Io sto esprimendo un augurio che mi faccio. Mi farebbe un piacere immenso. Ma bisogna valutare tutte le situazioni»

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Fatto troppo poco ma quando l’emergenza diventa quotidianità, qualcosa paghi. E sul mercato…”

Il tecnico della Lazio a Dazn dopo la gara dell’Olimpico contro la Cremonese:

“Un pizzico di delusione c’è, abbiamo fatto un primo tempo scadente a livello di qualità e qualcosa di più nel secondo. Negli ultimi venti metri troppo poco, anche se avevamo la sensazione di poter vincere la partita. Ma quando l’emergenza diventa quotidianità, qualcosa si deve pagare.

Quest’anno sopporterò tutto, ho fatto una scelta e la manterrò fino alla fine. Mercato? Parlate con la società, non so che dirvi, io non so nulla. Se ho avuto segnali? Di fumo,  saranno gli indiani.

C’è Hernanes in studio? Ci farebbe comodo sicuramente (ride, ndr.).

Non è una mia richiesta, la mezzala sinistra la usiamo per il palleggio e per alzarci. Siamo stati costretti a cambiare, qualche meccanismo è venuto un po’ meno. Abbiamo avuto poco palleggio e la ricerca della profondità da troppo lontano. Nel secondo tempo abbiamo alzato il ritmo, anche se non in maniera pulitissima.

Abbiamo fatto troppo poco.

Esterni? Qualche gol l’hanno fatto, un po’ di contributo ce l’hanno dato. Ci stanno mancando i gol dei centrocampisti come dagli attaccanti, speriamo di poter risolvere questo problema. Noi da molto tempo abbiamo fuori tanti giocatori, qualcosa paghiamo per forza”.

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SERIE A

Lazio-Cremonese, formazioni ufficiali: Pedro dal 1’, occasione Vecino

Le formazioni ufficiali di Lazio-Cremonese, anticipo pomeridiano della 16^ giornata di Serie A, in programma allo stadio Olimpico alle 18,00:

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Vecino; Cancellieri, Castellanos, Pedro. All.: Sarri.

CREMONESE (3-4-3): Audero; Terracciano, Baschirotto, Folino; Barbieri, Bondo, Grassi, Pezzella; Bonazzoli, Vardy. Johnsen.

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SERIE A

Lazio-Cremonese, i convocati di Sarri: in lista anche Sana e Farcomeni

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro la Cremonese (ore 18:00).

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gila, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Farcomeni, Guendouzi, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Noslin, Sana Fernandes, Pedro.