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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Nasdaq, gesto molto pompato dalla comunicazione. Mercato? Sarri chiede rinforzi in tre ruoli” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gesto simbolico quello di ieri, molto pompato dalla Lazio a livello mediatico; non eravamo abituati a tanti comunicati e video. Il Nasdaq è un listino tecnologico, quindi eventualmente la Lazio dovrebbe legarsi ad una società che abbia a che fare con quel ramo per entrare in borsa.

Sarri chiede rinforzi in tre ruoli, quindi dal mercato ci sia aspetta quello. Basta che il ds di turno non trovi all’ultimo il no di Lotito. Ora, per esempio, si parla di un’offerta di 22,5 dal Flamengo per Castellanos ma Lotito chiede 40 milioni; deve esserci qualcuno che ne ha offerti 38, altrimenti così si fatica ad arrivare alle cifre che chiede il presidente.

Per quanto riguarda Basic, la Lazio farà ricorso e con le immagini non capisco come la Lazio possa non vincerlo; al momento comunque salterà due gare, poi vedremo se diminuiranno la squalifica”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, è sempre emergenza: Sarri pensa anche al piano B con Tavares alto

Il tecnico toscano ha ancora diverse assenze da gestire: il quadro completo.

Sarri non ha mai avuto l’intera rosa a disposizione. Come sottolinea Il Messaggero, la Lazio in questo 2025-26 non ha mai iniziato una partita ufficiale con l’organico al completo, tramutando anche questo aspetto da alibi a punto di forza. Ieri Sarri ha cominciato subito a lavorare in ottica Cremonese studiando mosse e contromosse necessarie per reggere il peso delle 7 assenze tra infortuni, convocati in Coppa d’Africa e squalifiche. Mau senza Dia e Dele-Bashiru impegnati in Nazionale, senza i lungodegenti Rovella e Gigot (fuori lista e ancora in Francia) e senza Isaksen, alle prese con una lieve lesione all’adduttore sinistro, sabato dovrà fare di necessità virtù, ma non snaturerà più il sistema di gioco come successo a Marassi.

Si ripartirà, si legge, dal modulo prediletto e con gli uomini contati, passando al massimo a partita in corso al piano b, un 4-4-2 con Nuno Tavares alto. Il portoghese non è in un buon momento ma ieri si è regolarmente allenato in gruppo; ora è vietato fare drammi poiché, vista l’emergenza, sabato potrebbe tornare utile in un ruolo più offensivo.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Brescianini può lasciare la Dea: Lazio interessata

«C’è l’apertura del club invece sul 23enne Samardzic (assist in 10′, sabato scorso) e anche su un altro centrocampista sempre piaciuto a Fabiani, finito nel dimenticatoio: il 25enne Marco Brescianini può lasciare Bergamo, ancor più a basso costo». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Sarri ai tifosi della Lazio: «Spero nel futuro per regalarvi più soddisfazioni» Mire su Samardzic e Brescianini”.

Il centrocampista in forza all’Atalanta ha messo insieme solamente 152′ minuti in stagione in Serie A, trovando un gol contro la Cremonese. L’abbondanza si scelte in quel ruolo per Palladino potrebbe spingere la Dea a cedere il classe 2000 a basso costo.

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DICHIARAZIONI

Natale Lazio, Sarri: “Vorrei darvi molte più soddisfazioni. Sono tornato…”

Durante la cena della Lazio ha preso la parola il tecnico Maurizio Sarri:

“Sono qui, sono tornato perché voglio bene a questa società, a questa squadra e ai tifosi laziali. Detto questo, vi dico che vorrei darvi molte più soddisfazioni di quelle che vi ho dato finora. Spero nel futuro e nel frattempo auguri a tutti voi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Farina: “Lazio, reazione agli episodi e modo di stare in campo da grande squadra”

LUCA FARINA (Dazn) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Parma può avere dei rimpianti soprattutto per non aver sfruttato la superiorità numerica. Da parte della Lazio, ho visto una capacità di reagire agli episodi ed un modo di stare in campo davvero da grande squadra. Qualcosa che avevo apprezzato anche contro il Bologna, sono tutti certificati della crescita di questa squadra dopo il difficile avvio. E’ stata una partita molto coinvolgente, chiaro che il Parma poteva essere più lucido nello sfruttare la superiorità numerica. La sensazione che la Lazio potesse fare qualcosa, nonostante tutto, ma vincere in nove uomini è davvero il massimo.

Gli episodi arbitrali? Sul primo rosso di Zaccagni, bisogno ripartire dalle indicazioni di Rocchi che ha chiesto di punire sempre quando una gamba è molto alta per tutelare incolumità dei giocatori. La chiamata più giusta nel caso specifico, però, era quella di un cartellino giallo visto che Zaccagni fa tutto per evitare l’impatto. Sul secondo episodio, servirebbe una linea più chiara nei diversi episodi. Quel rosso lì è più colpa del giocatore nella reazione che doveva evitare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, oltre ogni boicottaggio. C’è attaccamento alla maglia e fiducia in Sarri” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Inutile pensare troppo agli arbitri, la prestazione della Lazio a Parma è stata ottima. Vincere in nove contro unidici non è una cosa semplice, è la dimostrazione della crescita e del valore di questa squadra. Sembra ci sia un boicottaggio generale, ma alla fine il campionato che stata facendo è soddisfacente. Sarri è molto importante ed i giocatori lo stanno seguendo in tutto. Quest implica fidicia e la possibilità di dare il massimo in campo. Fino a due mesi fa ero molto scettico, ora noto un attaccamento importante alla maglia. Questa è la cosa più positiva.

Dal punto di vista arbitrale, certamente non ci stanno dando una mano. Non voglio pensare che ce l’hanno con la Lazio, non sarebbe giusto. Il problema è il problema della classe arbitrale”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio solida ed unita. E’ un crescendo grazie a Sarri” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“C’è podo da fare, la Lazio è una squadra dura a morire. Al netto delle problematiche, sta dimostrando di essere solida e unita, vanno dati davvero dei meriti importanti a Sarri. E’ sempre stato bravo, soprattutto per l’organizzazione della squadra difensiva. Poi è chiaro che le gare le vinci se c’è la giocata di Noslin o comunque del singolo. Nella stagione del secondo posto, Sarri porta la Lazio a quel traguardo proprio per l’organizzazione difensiva he era riuscito a dare. La differenza, poi, è che in avanti aveva maggiore qualità.

Sabato si è visa tutta la differenza tra la bravura di Sarri e l’inesperienza del tecnico del Parma Cuesta. Assurdo inserire un colpitore di testa come Djuric solo dopo essere andati in svantaggio a 3′ dalla fine. Non a caso Sarri aveva messo Provstagaard perchè sapeva che ormai sarebbero arrivate solo pallate nella propria aria di rigore.

Ora la Lazio ha autostima ed entusiasmo, tutte componenti che dovrà utilizzare anche nell’emergenza contro la Cremonese. Non sarà facile vincere, ma questo gruppo può farlo. La Lazio è stata un crescendo, poi più di troppo non puoi fare a livello di posizione in classifica. Al massimo puoi spingerti in una zona intermedia tra Conference ed Europa League”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, grandi meriti a Sarri, alla squadra e ai tifosi. E sulle espulsioni…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di Parma è stata una partita che la Lazio stava conducendo bene poi sappiamo quello che è successo: di due rossi forse ce ne era mezzo. Il fallo di Basic ricorda quello, non punito, di Saelemaekers; con Zaccagni il Var sarebbe dovuto intervenire come ha fatto in Sassuolo-Lazio, ma ormai sappiamo come vanno questi episodi.

Questa è una squadra vera. Un grande merito va dato a Sarri: vedo una squadra che non concede, tutti sanno quello che devono fare, c’è una grande organizzazione tattica che sta permettendo alla Lazio di risalire piano piano la classifica. Merito di Sarri, della squadra e dei tifosi e qui mi fermo, altrimenti altri si prendono meriti che non hanno.

Sarri ha capito che è meglio tenere un profilo basso anche perché non è supportato dalla società”.

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Lazio, Sarri ha il ‘sì’ di Loftus ma l’affare resta complesso: tutti i nomi in lista e gli incastri con le cessioni

Il tecnico laziale attende, alle porte c’è il mercato di gennaio.

Ancora qualche giorno e la Lazio saprà come potrà muoversi a gennaio. Sarri, riporta Il Messaggero, vorrebbe riabbracciare Loftus-Cheek, pupillo dai tempi del Chelsea in uscita dal Milan, ma con un ingaggio da 4 milioni più bonus. Ruben sarebbe disposto a spalmarlo in più anni pur di tornare a lavorare con Sarri, ma l’affare rimane complesso, anche perché c’è l’ex ds Tare di traverso. E poi c’è anche il solito gioco a incastro: non bastano certo le eventuali uscite di Belahyane e Dele-Bashiru, va ceduto Guendouzi (guadagna 2,2 milioni) per pensare a un ingresso di livello.

Le idee contano ma a Mau, si legge, stavolta non bastano i prospetti in Italia o all’esterno: Berti è ancora acerbo, la talent room segue Watson. Dalla Germania è spuntato Alessandro Puzzo del Colonia, trequartista classe 2007 italo-tedesco, in scadenza a giugno: in questa stagione ha attirato l’attenzione per le sue prestazioni con l’Under 19, dove ha messo a referto 5 gol e 7 assist in 17 partite, e non rientrerebbe nel calcolo del “costo del lavoro allargato”. Va bene per il futuro, ma Sarri ora vuole gente pronta, chiede l’usato sicuro: chi ha già allenato o chi conosce comunque il nostro campionato, senza altre difficoltà d’ambientamento. Rispetto all’estate del secondo posto in cui era più freddo rispetto alla trattativa di Lotito, ora andrebbe più che bene anche Samardzic, poco utilizzato all’Atalanta da Palladino. Per Fabbian il Bologna spara alto. A Mau, conclude il quotidiano, piace sempre Ilic del Torino, ma teme possa essere più utile come vertice basso.

Davanti il preferito rimane Raspadori, ma anche il suo ingresso resta legato alla cessione di Castellanos (a Formello sperano in un’offerta del West Ham da 25-30 milioni), persino se l’Atletico dovesse aprire (come sembra) al prestito di Giacomo. Sicuramente Mau sarà “accontentato” sul vice-Zaccagni, ovvero Lorenzo Insigne con cui Lotito ha già un accordo.

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Lazio blindata, Provedel e non solo: solidità il marchio di fabbrica di Sarri

Tanti i calciatori ‘rinati’ con il tecnico toscano: i numeri.

Anche al Tardini la Lazio non subisce gol. A Parma, evidenzia Il Messaggero, Sarri infila la nona sinfonia senza subire gol su sedici uscite stagionali (56%) e supera persino la sua Lazio da 2° posto, che nel 2022/23 era ferma a otto. Non importa chi giochi, la solidità è un marchio di fabbrica: nelle nove gare con la porta inviolata Mau ha ruotato ben nove difensori e schierato dodici linee a quattro diverse, ricevendo solo risposte confortanti. Trovata la quadra con la retroguardia-tipo composta da Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini, al Tardini ha lodato anche i convincenti Patric e Provstgaard. Del resto, le ultime 100 uscite laziali del Comandante in Italia parlano di 50 clean sheet. La metà.

Tra i simboli del nuovo corso, si legge, un rilanciato Provedel, tornato garanzia assoluta dopo due mesi di panchina con Baroni e capace di chiudere la porta 8 volte su 15. In Europa Sánchez del Chelsea è a quota 9, Raya dell’Arsenal lo eguaglia a 8, ma hanno una gara in più e sono stati impegnati un terzo delle volte. Ivan è infatti il portiere di A con più parate (57) e più gol evitati (7) rispetto ai gol attesi in base alla pericolosità delle conclusioni. L’ultimo intervento su Estevez è valso due punti.

Lo score difensivo, conclude il quotidiano, si deve al collettivo e ad alcuni singoli responsabilizzati al 100%. In quattro mesi Gila ha il più alto minutaggio di sempre, Pellegrini ha raggiunto quello concessogli da Sarri nell’intera annata 2023/24, l’ex fantasma Basic è divenuto inamovibile. Cancellieri, da meteora, è il miglior marcatore e il primo difendente. E il tecnico gongola per un’inedita incidenza dei cambi. «Ora chi parte fuori subentra in modo importante», ammette Mau, che nelle ultime tre settimane (tra assist di Tavares e reti di Noslin) ha pescato dalla panchina tre gol su cinque. Rivitalizzati pure gli insospettabili.