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RASSEGNA STAMPA

Lazio, società sotto la pressione di Sarri: “Martella meno…”

“La frecciatina resta, eccome. Colpisce Lotito e Fabiani, irritati dall’ennesima dichiarazione polemica dell’allenatore. […] Nel frattempo la società chiederà a Sarri di martellare meno sull’argomento”. Così si legge nell’edizione odierna de “La Repubblica”, nell’articolo dal titolo “Sarri e il mercato della discordia “Ora decido io? Spero sia vero”.

Il mancato mercato estivo continua a turbare Maurizio Sarri. Il tecnico toscano era tornato a Roma con la promessa di avere carta bianca su acquisti e cessioni ma, la mancata possibilità di operare sul mercato, ha per forza di cose cambiato i piani dell’ex Napoli. In vista di gennaio il mercato potrebbe tornare ad essere libero, ma la fiducia dell’allenatore nei confronti della società è ai minimi storici (come testimoniano le dichiarazioni recenti). Nel frattempo il duo Lotito-Fabiani, risentito dalle parole del mister, chiede a Sarri di non tornare con frequenza sull’argomento.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, a gennaio si parte dalle cessioni per finanziare le entrate: Fabiani aspetto la lista dei tagli di Sarri

Il clima in casa Lazio, tra Fabiani, Lotito e Sarri è cordiale, nel rispetto delle parti ma il tecnico pretende che la società gli faccia mercato a gennaio. Questa è l’apertura de Il Tempo di questa mattina in edicola parlando della Lazio. Sarri non perde occasione per ricordare al presidente e al direttore sportivo che gennaio si avvicina e che servono rinforzi se si vuole provare a raggiungere la parte europea della classifica.

Come scritto sempre dal quotidiano, Fabiani è in attesa di avere da Sarri la lista dei calciatori in rosa che si possono cedere per finanziare  il mercato di gennaio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Per ora accontentiamoci di una Lazio che lotta. Isaksen male, da Sarri avvertimento per il futuro” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La gara di ieri con l’Atalanta ha detto che lo spirito di squadra riscontrato anche nelle precedenti gare continua ad esserci. E’ una Lazio che lotta e non molla, fondamentale in questo momento di precarietà. Il pareggio fa comodo, aggiunge speranza e serenità. Questo è quello che si può ottenere in questo momento in cui si vive alla giornata. Accontentiamoci e facciamo un plauso alla squadra.

La gara di ieri ha confermato che la rosa dell’Atalanta è superiore, se dovesse terminare sotto alla Lazio in classifica avrebbe fatto una brutta stagione. Il risultato è buono e fa comodo, poi è chiaro che non possiamo farci condizionare solo da questo.

Isaksen l’ho visto male. Ha caratteristiche offensive, avrebbe dovuto fare qualcosa in più. Non è ancora del tutto giudicabile in virtù della malattia che ha avuto, ma certamente non ha fatto bene. L’infortunio di Cancellieri è stato molto penalizzante per come aveva impostato Sarri la gara. Da Isaksen rispetto a Cancellieri possa aspettarmi meno strappi negli spazi. E’ una questione di caratteristiche e di esplosività.

Dia? Il gioco spalle alla porta non ce l’ha, deve mettersi nelle condizioni di smarcarsi in modo diverso per attaccare la profondità. Per questo lui si trova meglio con un’altra punta come Castellanos.

Tavares? Su di lui ci conto sempre, in fase difensiva ha i suoi limiti, ma qualcosa in fase offensiva ha fatto rispetto alle recenti gare.

Vecino o Basic contro la Juventus? Sono convinto che Basic giocherà titolare. Ha fatto una prova importante contro un centrocampo molto fisico, credo sia giusto puntare su di lui per poi sganciare nella ripresa Vecino.

Le parole di Sarri? Dopo aver accettato la questione estiva ora vuole far capire la sua posizione. E’ certamente anche un avvertimento per il futuro. Lo fa capire chiaramente quando si augura di non essere preso in giro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Squadra, allenatore e tifosi danno il massimo, la società dà il minimo. Le parole non convincono più neanche Sarri” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri la Lazio con due assenze importanti, qualche giocatore con zero o solo un allenamento, altri non al top e la panchina ridotta ai minimi termini poteva fare solo quel tipo di partita. Qui c’è una squadra che sta dando il massimo, come l’allenatore e la tifoseria, c’è poi una società che ormai da anni sta dando il minimo, nascondendo la verità con parole che non convincono neanche Sarri.

Cannavaro sembrava nella finale del Mondiale del 2006. non vorrei essere blasfemo, ma le prendeva tutte: era lui contro tutta l’Atalanta.

La dimostrazione di questo ridimensionamento è che prima le punizioni le battevano Luis Alberto e Milinkovic, ora Basic. Ne può battere anche 100, ma non farà mai come gli altri due. Ad ogni modo, tanti applausi e grande rispetto per il croato, che si sta dimostrando un grande professionista”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri picchia ed invia messaggi chiari alla società. Le parole di Fabiani…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri diceva alla vigilia che gli faceva paura avere tanti calciatori acciaccati, era quindi prevedibile che dopo primo tempo ben fatto, ci sarebbe stato il calo viste le condizioni di alcuni. Brava la Lazio a giocare da squadra. In una emergenza così devi giocare da provinciale e la Lazio ha avuto lo spirito per farlo, cosa non scontata. Questo gruppo è unito, ci tengono alla maglia e sto vedendo proprio questo: la coesione.

Basic da esubero a giocatore che fa bene, Cataldi mandato via in quel modo e poi si sacrifica. C’è abnegazione da parte di tutti, questo è apprezzabile. Faccio fatica in questo periodo a parlare di tattica, perché la situazione d’emergenza è clamorosa.

Ieri un po’ di fortuna te la sei anche meritata per come hai combattuto, ossia da squadra. L’infortunio di Cancellieri è quello di un calciatore che sta facendo bene, forse è stato il migliore nelle ultime uscite: per come è andato il primo tempo potremmo immaginare che la gamba di Cancellieri avrebbe dato fastidio all’Atalanta. Ecco perché fatico a parlare di tattica, perché ci sono tutte queste situazioni da analizzare.

Col modestissimo Sassuolo fai una gara di palleggio, di dominio, e poi perdi. Quindi tra questa gara e quella, quale scegliamo? Io mi prendo quella di ieri perché mi interessa che ci sia lo spirito giusto.

Provedel? Se un giocatore ha qualità, quando ha fiducia, le dimostra.

Le parole di Fabiani (Mercato? Non deve essere un alibi, sarebbe un’offesa ai ragazzi che fin qui sono scesi in campo a tratti anche abbastanza bene. Il mercato apre a gennaio, le valutazioni si faranno con Sarri e laddove ci rendiamo conto di dover intervenire lo faremo”, ndr)? Mi è piaciuto il passaggio sui calciatori. Sarri sulla società picchia, i messaggi li manda in maniera chiara, magari conditi da una risata. Sono messaggi non solo sul passato, ma anche sul futuro. Il tecnico si vede che è concentrato su gennaio”.

LEGGI ANCHE: Lazio, Fabiani: “Mercato gennaio? Se ci renderemo conto della necessità…”

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri tra il serio ed il faceto: “A gennaio potrebbe essere un mercato libero. Magari mi stanno prendendo in giro…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri dal New Balance Stadium dopo il pareggio con l’Atalanta:

“Sono arrivato a giugno che mi avevano detto che avrei deciso io il mercato, però era chiuso (ride, ndr.). Ora mi stanno dicendo che vi va via lo decido io, probabilmente sarà chiuso ancora e mi stanno prendendo in giro (ride, ndr.). Vediamo in qualche riunione di gettare le basi quando ci saranno certezze su quello che sarà il futuro della Lazio nel prossimo mercato.

Ci sono dei giocatori che per noi sono fondamentali, ma bisogna ringraziare anche altri. Per me ora l’incedibile è Basic: è stato fuori rosa per un anno, è stato buttato dentro e non solo si è fatto trovare pronto ma anche coinvolto emotivamente. Ha messo in mostra dei valori morali elevati, l’ho trovato molto migliorato a livello di personalità, più sicuro. Ci sono tanti giocatori di cui sono contento, altri che hanno un potenziale superiore di quello che espresso in questo momento e cercheremo di tirarglielo fuori.

Le notizie che ho io è che a gennaio potrebbe essere un mercato anche totalmente libero. Ne dovete parlare con Lotito. Sarei l’allenatore più contento del mondo se il primo di gennaio i giocatori che ho sono cresciuti talmente tanto che chiamo il presidente e gli dico che non voglio nessuno”.

“Manca di avere un periodo di salute collettiva e di poterli allenare con continuità. Isaksen aveva fatto due spezzoni di partita in Nazionale, e già così era tornato con dei valori che ci hanno tenuto molto cauti durante la settimana. Vuol dire che la malattia che ha avuto ha inciso. Ci sono tanti ragazzi che sono tornati in questi giorni. I ragazzi che hanno avuto continuità in allenamento, mi sembra riescano ad arrivare facilmente al 90′. Oggi Basic era quasi arrabbiato, sentiva di poter proseguire ma aveva i crampi al polpaccio. Zaccagni ha fatto il primo allenamento ieri, Marusic ha fatto un solo allenamento al completo con la squadra. Solo la continuità ci potrà dare una condizione maggiore nel corso dei 90′”.

Cancellieri? “Ancora è troppo presto. Domani prima valutazione, martedì valutazione strumentale. La speranza è che sia più tendineo che muscolare”

LEGGI ANCHE: Lazio, Sarri: “Gruppo in crescita, ma giochiamo con i superstiti. Le ultime gare le più difficili della mia carriera” E su Basic… (AUDIO)

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con Sarri Provedel è rinato: Lookman, Krstovic e De Roon non passano

Ottima prova del portiere a Bergamo: il numero 94 sta ritrovando la sua condizione migliore

Un punto a Bergamo in un momento difficile. Questo oggi fa vedere il bicchiere mezzo pieno in casa Lazio. A far sorridere invece è la prova dei singoli.

Oltre a Gila, l’altro protagonista di giornata è Provedel. Come sottolinea Il Messaggero, il numero 94, rinato con Sarri, al momento è il portiere con più parate in Serie A e ieri ci ha messo di nuovo la firma. Al 71’ è super sul tiro deviato di Lookman, subito dopo su Krstovic e all’81 su De Roon. Tre interventi determinanti su un totale di 6 parate con cui sfiora il titolo di migliore in campo, ma l’importante è non esser crollati: «Abbiamo fatto una gara solida, ci sta correre qualche rischio qui, ma mi tengo stretto lo spirito di tutti. Che sia un punto di partenza». Le difficoltà dell’annata passata sono alle spalle: «Il calcio ti dà tante opportunità. L’anno scorso ho fatto fatica, ma io lavoro sempre per migliorarmi e farmi trovare pronto. Sto ritrovando dei punti fermi che avevo perso». C’è anche spazio per una battuta: «Il gol in Serie A mi manca, ma spero che non serva».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Basic soldato inaspettato: Sarri lo elogia, ora è intoccabile

Il croato ha il merito di essersi fatto trovare pronto: ora il tecnico non perde occasione per incensarlo.

Altra buona prova di Basic, scelto nuovamente titolare da Sarri. Prima fuori rosa poi reintegrato, il croato ha sempre risposto presente. Con attenzione e disponibilità si è inserito in un momento complicato e il tecnico non perde occasione per elogiarlo.

Nell’emergenza assoluta, il Comandante ha ritrovato un soldato inaspettato a centrocampo, scrive Il Messaggero. E Sarri lo incensa nel post gara di Bergamo: «Con me Basic aveva fatto più di 30 presenze, lo avevo utilizzato tanto nell’anno del secondo posto. Nel momento in cui è stato chiamato in causa, non solo si è fatto trovare pronto dopo un anno fuori rosa, ma anche coinvolto. L’aspetto più sorprendente è la crescita a livello di personalità. Per me è il primo incedibile insieme a tanti altri, non solo Gila e Romagnoli, che sono sicuramente due giocatori fondamentali della Lazio». Qualche minuto ieri in campo Vecino che si candida per un posto dal 1′ già con la Juventus ma Basic continua a lavorare, le sue prestazioni stanno convincendo.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Gruppo in crescita, ma giochiamo con i superstiti. Le ultime gare le più difficili della mia carriera” E su Basic… (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di Sky Sport al termine di Atalanta-Lazio: “In questo momento noi stiamo giocando con i superstiti. Sia le scelte dei singoli che del modulo nell’ultimo mese sono andate in base a chi era a disposizione. A Genova avevamo 7 assenti, 8 contro il Torino, oggi abbiamo recuperato alcuni giocatori all’ultimo minuto. In panchina ho avuto anche difficoltà nella gestione della gara perché non sapevo quando ma sapevo che alcuni giocatori mi avrebbero chiesto il cambio. Le ultime tre gare sono state le più difficili da gestire della mia carriera e per me va fatto anche un plauso a questi ragazzi che alla fine in una situazione così difficile hanno portato a casa due pareggi e una vittoria e non era scontato”.

“A livello di gruppo siamo in crescita, soprattutto in questo periodo difficile. A livello tattico e tecnico dobbiamo ancora crescere. Nell’anno del secondo posto Basic lo abbiamo utilizzato e anche parecchio, ha fatto più di 30 presenze. Nel momento in cui è stato chiamato in causa non solo si è fatto trovare pronto ma anche coinvolto. L’aspetto più sorprendente è la crescita a livello di personalità, vedo che prende in mano le situazioni in campo con consapevolezza”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila indica la strada: “Dobbiamo imparare a soffrire così”

Mario Gila, Player oh the match di Atalanta-Lazio, ai microfoni di Sky Sport al termine del match: “Dobbiamo imparare di più a saper soffrire come abbiamo fatto oggi. Peccato perché in altre partite non l’abbiamo fatto. L’esempio che dobbiamo seguire è questo”.