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SERIE A

Atalanta-Lazio, formazioni ufficiali: Zaccagni dall’inizio, Juric con Lookman

Le formazioni ufficiali di Atalanta-Lazio, posticipo pomeridiano della 7^ giornata in programma alle 18,00 alla New Balance Arena:

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Ahanor; Zappacosta, Ederson, Pasalic, Bernasconi; De Ketelaere, Sulemana; Lookman. All. Juric

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Cataldi, Basic; Cancellieri, Dia, Zaccagni. All. Sarri

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SERIE A

Atalanta-Lazio, i convocati di Sarri: finalmente Vecino, Zac e Dia recuperati, Pellegrini no

Archiviata la sosta, è tempo di tornare in campo. La Lazio è attesa questo pomeriggio alle ore 18:00 alla New Balance Arena di Bergamo, dove sfiderà l’Atalanta di Juric in una gara valida per la settima giornata del campionato di Serie A Enilive. Il mister biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati che prenderanno parte a questa complicata trasferta. Come preannunciato nei giorni scorsi, recuperano Vecino, Marusic, Dia e Zaccagni. Out invece Pellegrini, oltre ai lungodegenti Rovella, Dele-Bashiru, Castellanos e Gigot.
Di seguito l’elenco:

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Guendouzi, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Iucca: “Lazio senza prospettiva alcuna. Bisogna stare attenti e su Sarri…” – (AUDIO)

Il giornalista di Sportitalia, Francesco Iucca, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Non Mollare Mai” per parlare del momento Lazio, alla luce delle frasi di Sarri.

“In questo momento non vedo groossi spiragli, cose positive da cui ripartire. Noin vedo prospettive in nessun ambito. la cosa brutta è proprio questa: non vedo prospettive”. Penso anche al recupero degli infortunati”.

“Anche Sarri ha spiegato che non sa come la Lazio potrà muoversi a gennaio. Il tecnico ha parlato di situazioni pregeressi come la cicatrice di marusic o la caviglia di Dia. Sarri ha parlato di giocatori che vanno su istinto e fisico, non sulla qualità. Tavares non è al meglio, Dele Bashiru è infortunato”.

“Si fatica su sponsor, mercato, comunicazione e fati pregressi. “Sarri dice che non sa cosa abbiano gli infortunati; non si potrebbe chiedere al dottore”? Sullo stesso Castellanos si aspettava un comunicato. E’ difficile pensare ad una stagione che non sia di sofferenza, come ha detto Sarri. Io credo che la Lazio debba stare attenta, anche se non credo al pericolo retrocessione”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Umili nelle difficoltà. La forza non mi ha abbandonato, qui solo perché è la Lazio. Mercato? Fabiani mi ha detto…” – (AUDIO)

Alla vigilia del match tra Atalanta e Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida:

Che peso ha la gara di domani per voi? Quanto è diversa l’Atalanta di Juric da quella di Gasperini?

«La Lazio attuale è una Lazio che è dipendente dai giocatori a disposizione. Siamo andati a Genova e con il Torino senza otto giocatori. Una situazione difficile specie dopo un’estate come quella che abbiamo passato noi. Sappiamo che valenza avrà domani. Dovremo essere umili come tutto l’ambiente, che è più difficile. L’Atalanta di Juric è simile a quella di Gasperini, con minime differenze»

Come stanno gli infortunati?

«Sono tutte situazioni al limite, sono ragazzi che con noi hanno fatto allenamento stamani. Non ci rendiamo conto nemmeno di che tipo di minutaggio possano avere, hanno fatto un allenamento poco pesante dal punto di vista fisico. Qualcuno lo dovremo mettere dentro, alcuni saranno a disposizione. Dia ha un problema alla caviglia che torna, Pellegrini ha un infortunio traumatico. Gli infortuni muscolari sono tutti in distretti muscolari diversi, quello di Marusic è un riacutizzarsi di un vecchio problema. Zac viene da un’estate difficile. È una situazione difficile.»

Ha parlato con la società riguardo il mercato di gennaio?

«Al momento non ho indicazioni di questo tipo. Il direttore mi dice che a gennaio potremo fare mercato e ci dovremo organizzare in questo senso, ma non ho un’ufficialità»

Due anni fa si è visto il manifesto della Lazio di Sarri a Bergamo. 

«Posso chiedere una parte delle qualità, non posso entrare in uno spogliatoio e chiedere qualità. Quella squadra lì aveva qualcosa in più, ma come qualità tecniche meno. Abbiamo perso giocatori di altissimo livello. È chiaro che io parlo di umiltà perché la nostra situazione sta diventando sempre più difficile nel tempo. Quando si parla di umiltà non bisogna confonderla con l’accettazione della sconfitta. Giochiamo con una squadra molto più forte di noi dovremo essere bravi a non dar loro punti di riferimento. Cataldi? Giocatore estremamente affidabile, non è una sorpresa per me»

La vedo triste. Cancellieri è forse la nota positiva di questo momento

«Sono contento invece, una squadra con tutte le nostre problematiche che gioca così un derby, vince a Genova e riprende la sfida col Torino è un bel segnale. Cancellieri? Penso che abbia cominciato a giocare sfruttando le sue qualità, fa parte dell’evoluzione sua come giocatore e persona. Deve muovere palla velocemente e attaccare gli spazi, se si intestardisce in azioni individuali si perde. Abbiamo la sfortuna/fortuna di avere un Isaksen in crescita e spesso dovremo fare una scelta tra i due sperando che uno dei due possa essere incisivo anche dall’altra parte»

Come sta Dele-Bashiru? A che punto è Isaksen?

«È ancora sotto la supervisione dello staff medico, potrebbe passare ancora un po’ prima che torni con noi. Isaksen ha fatto due spezzoni in Nazionale. È tornato con dei valori che non ci piacevano, ha lavorato con dei carichi. Stamani ha fatto un allenamento di buon livello, lo vedo più reattivo rispetto a quindici giorni fa. Ha avuto una malattia subdola»

Lei ha parlato spesso delle motivazioni che lo portano avanti. Sente che il progetto la attrae anche dal punto di vista tecnico?

«A gennaio e a giugno prossimo te lo saprò dire. Quello che ho fatto per questa squadra non lo avrei fatto per nessun altra, questa forza non mi sta abbandonando. Ho la ferma convinzione di tirare fuori da questo gruppo dei giocatori che possano giocare in una squadra competitiva»

Può esserci una complicità della situazione campo e ritiro per gli infortuni? Come sta Castellanos?

«Che un giocatore possa avere un problema muscolare per il ritiro mi sembra strano, abbiamo avuto un problema campo per una decina di giorni. Ora sono pronti due campi di buon livello, probabilmente in quei dieci giorni qualcosa può aver inciso. Sono difficoltà momentanee che capitano a tutte le squadre. Se c’era un errore di programmazione i problemi sarebbero venuti a tutti nello stesso distretto. Castellanos è ancora sotto i medici, si parlava almeno 4-5 settimane, siamo ancora lontani»

Tavares può giocare anche come esterno nel 4-4-2?

«Le difficoltà sue mi sembra che hanno una storia un po’ più lunga, non penso siano tattiche. Non può giocare in mezzo al campo, non ha una gestione della palla da fermo di altissimo livello, se riceve palla più avanti perde la percussione palla al piede partendo da lontano. Deve solo ritrovarsi dal punto della fiducia in sè stesso. Ha qualità enormi è evidente, deve solo tirarle fuori»

C’è un giocatore che la sta stupendo per applicazione?

«Con questi ragazzi il percorso è lungo, abbiamo in squadra tanti ragazzi che giocano per istinto e la mia capacità di incidere diventa minore. Prediligo un calcio più ragionato e faccio fatica a farli crescere, per caratteristiche mentali sono così. Vedo l’evoluzione nel modo di porsi e la disponibilità è crescente, piano piano sono convinto che qualche giocatore crescerà in maniera forte. Adesso faccio fatica a farli giocare come vorrei io, ma se continuano con l’applicazione dell’ultimo mese si va dove voglio io»

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri lavora sulla difesa: vuole la svolta come nel 2022/23

Numeri da rivedere ma il precedente fa sorridere Sarri.

Obiettivo non concedere troppo. A Bergamo sarà prevalentemente una partita di sacrificio. In questa stagione, evidenzia il Corriere della Sera, la Lazio ha mantenuto la porta inviolata solo con il Verona e con il Genoa: sono, al momento, i due attacchi meno prolifici del campionato (rispettivamente 2 e 3 gol all’attivo). Contro l’Atalanta sarà un’altra storia: la qualità si alza sensibilmente, i bergamaschi hanno già segnato 11 gol in questa edizione della serie A (solo Inter e Napoli vantano attacchi più prolifici). Lookman, De Katelaere, Sulemana, Krstovic, Maldini, Scamacca: fra i titolari e i panchinari a disposizione del tecnico Juric, i nerazzurri hanno un attacco che, viste anche le assenze fra i laziali, a Sarri farebbe particolarmente comodo. Proprio per questo ora Romagnoli e compagni devono mandare un segnale chiaro.

Anche nel 2022-23, conclude il quotidiano, nell’anno del secondo posto e del record di 21 clean sheet ottenuti, la difesa della Lazio, nelle prime giornate, aveva lasciato a desiderare. Nelle prime cinque uscite aveva incassato 5 gol, mantenendo la porta inviolata solo una volta. Da lì in avanti la squadra ha assorbito i concetti difensivi del Comandante, riuscendo a proteggere Provedel nella stragrande maggioranza dei casi.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci presenta Atalanta-Lazio: “L’elemento dominante saranno le transizioni. Zac? Non basta guarire clinicamente…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Atalanta-Lazio ha un grande interesse tattico. Si confronteranno due scuole di pensiero, sono interessato a capire come la squadra di Sarri saprà difendere. Sarà fondamentale non dare tanto campo alla loro qualità e velocità. Servirà precisione nelle scalate per arginarli sulle corsie, per poi essere bravi a rubare palla e fargli male in transizione. La Lazio avrà l’opportunità di essere pericolosa dopo aver recuperato il pallone, questo è l’elemento dominante. Bisognerà leggere necessariamente i momenti della partita, ci saranno momenti in cui la palla dovrà tenerla e ci sono pochi elementi che ti permettono di farlo bene. Se sfondano sulle catene laterali diventa un problema, sono abili a rimpire l’area con tanti uomini.

Zaccagni? Non basta smaltire clinicamente un problema muscolare. Sarri dovrà capire rischi e le sensazioni del ragazzo. Altrimenti c’è il rischio di perderlo per un mese e mezzo”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, mese verità: risalire nonostante calendario ed assenze. Sarri cerca l’impresa…

Con sette punti fatti nelle prime sei giornate di campionato, il cammino della Lazio non può certo definirsi dei più esaltanti. Soprattutto, se si considera che il pareggio contro il Torino ottenuto nell’ultimo turno prima della sosta è arrivato in extremis con il rigore di Cataldi (3-3 finale). Insomma, Maurizio Sarri da questa domenica in poi avrà il compito di provare a dare continuità ai risultati, il tutto nonostante un inizio sulla carta in salita. Il menù della settima giornata infatti prevede una trasferta ostica, a Bergamo contro l’Atalanta di Juric. Una settimana dopo, il 26 ottobre, ecco all’Olimpico arrivare la Juventus (in quella che per Sarri è una vera e propria gara da ex). Neanche il tempo di respirare che subito arriva il turno infrasettimanale (di giovedì) con la neopromossa Pisa, per poi ospitare il Cagliari e andare a San Siro contro l’Inter. Il tutto, giusto ricordarlo, senza Castellanos per la totalità di queste gare.

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AVVERSARIO

Atalanta, Juric: “Lazio forte, Sarri si sta adattando alle caratteristiche dei suoi giocatori”

L’allenatore dell‘Atalanta Ivan Juric, a pochi giorni dalla ripresa del campionato e dalla gara contro la Lazio, ha parlato ai microfoni di SportMediaset e di SkySport in riferimento all’inizio di stagione e alla prossima partita proprio contro i biancocelesti. Di seguito le sue parole.

L’allenatore dell‘Atalanta Ivan Juric, a pochi giorni dalla ripresa del campionato e dalla gara contro la Lazio, ha parlato ai microfoni di SportMediaset e di SkySport in riferimento all’inizio di stagione e alla prossima partita proprio contro i biancocelesti.

“Abbiamo 7 partite in 20 giorni, giocheranno tutti e tutti devono essere pronti. Se vuoi ottenere risultati, credo che devi utilizzare tutti. Siamo contenti delle prestazioni e di come la squadra sta andando. Meritavamo più punti, quello mi brucia un po’. Non è facile, però fino ad adesso sta andando bene, il gruppo è estremamente intelligente e vuole lavorare bene.

Lazio? Sono fortissimi nelle ripartenze per le caratteristiche che hanno, con Dia, Tavares, Cancellieri… Le partite che hanno vinto lo hanno fatto così. Sarà una gara difficilissima, vedo una Lazio sempre buona nel palleggio. Hanno giocatori tecnici e quest’anno anche di grandissima gamba, le partite che hanno vinto sono stati successi di ripartenza, hanno giocatori dalle caratteristiche diverse rispetto alle squadre di Sarri che siamo abituati a vedere.

Sosta? Non è facile ripartire perché quelli che sono rimasti hanno lavorato bene, mentre gli altri vivono emozioni particolari, spendono tante energie emotive perché giocare per il proprio Paese è speciale. Bisogna raddrizzarli subito, mettergli in testa che l’Atalanta è ciò che conta e partire subito forte. In attacco ne abbiamo tanti. Tutti aspettiamo ancora che Scamacca torni quello del passato per avere due punte centrali di spessore. Finora stiamo andando bene, possiamo fare ancora meglio, ma va bene”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri vuole un altro terzino. Prima va ceduto Tavares, ma la valutazione…

Maurizio Sarri, nella finestra invernale di calciomercato, vuole puntellare la squadra con qualche innesto mirato. Il tecnico toscano vorrebbe un altro terzino, ma prima però la società deve riuscire a piazzare Nuno Tavares.

Come riporta Il Messaggero nella sua edizione odierna, il Comandante vorrebbe un altro terzino a gennaio, ma la Lazio dovrà riuscire a cedere Tavares e si prospettano cifre nettamente inferiori a quelle da 50 milioni richieste a Chelsea, Inter, Milan e Juve, dopo gli otto assist dell’anno scorso. L’Arsenal vanta ancora il 40% sulla futura rivendita, che non consentirebbe più chissà quale plusvalenza a Lotito. Servono però soldi nelle casse biancocelesti per coprire le spese, andrà alleggerito ancora entro il 30 marzo il “costo del lavoro allargato”. Come sottolinea il quotidiano, “Nuno guadagna 4,1 milioni lordi (2,2 netti), ha il quarto stipendio dopo Hysaj (5,2 lordi ovvero 2,8 netti), Romagnoli e Zaccagni (5,6 lordi, 3 netti l’anno)”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri e i conti in sospeso con l’Atalanta. Serve l’impresa contro una rosa che vale quasi il doppio

Sarri oggi, riporta Il Messaggero, poteva essere al posto di Juric, se solo Percassi e Pagliuca avessero ascoltato D’Amico. Il ds dell’Atalanta nutre una stima infinita per Maurizio: dopo averci parlato più volte di mercato, a maggio era pronto a trascinarlo al Milan, prima d’essere bloccato lui stesso dal club lombardo; poi ha provato a portarlo alla Dea, ma ai piani alti volevano un allenatore che proseguisse la tradizione di Gasperini per non dover stravolgere l’assetto tattico e quindi l’organico. Dopodomani pomeriggio affronterà proprio l’Atalanta con la Lazio, e per forza farà un pensiero a ciò che sarebbe potuto essere e
non è stato.


Il costo della rosa della Dea, si legge, ammonta a 460 milioni, quasi 200 in più della Lazio (266), che domenica avrà nella formazione titolare appena due calciatori pagati più di 10 milioni (Guendouzi e Dia), complici le probabili panchine di Isaksen e Noslin, più le assenze di Rovella e Castellanos. Nel club orobico tutti raggiungono la doppia cifra nel cartellino, tranne Carnesecchi e Bernasconi (cresciuti in casa) e Djimsiti, arrivato a zero dallo Zurigo. Dopo un decennio di equilibrio, ormai l’Atalanta ha spiccato il volo, mentre la società biancoceleste sta vivendo un momento di ridimensionamento.

Ora, conclude il quotidiano, l’obiettivo di Sarri è centrare un’altra impresa per far pentire gli orobici di non averlo ingaggiato e per rilanciare le ambizioni della Lazio.