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Lazio, Sarri: integralista a chi? I dati confermano l’adattamento alla rosa…

Il tecnico si sta adattando alla rosa a disposizione e punta sulle ripartenze.

Tre gol in contropiede, primato in Italia per la Lazio, sottolinea il Corriere dello Sport. Dietro a Siviglia (cinque), Bayern Monaco e Real Madrid (quattro) in Europa. In ripartenza si continuerà ad andare per quanto gli infortuni continuino e si spostino di reparto in reparto.

La Lazio di questo Sarri camaleontico, si legge, per obbligo non è solo la squadra che sta colpendo di più in contropiede in Italia, è anche quella che ha effettuato più passaggi in verticale (956). Ripartenze e verticalizzazioni fulminee, è così che Mau sta raccogliendo punti, pur se pochini. Non ha altra scelta, spera che
la modalità “contropiede” continui a funzionare. Può essere utile a Bergamo, contro la solita Atalanta fisica, rimasta tale con Juric.

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La Lazio anti-Atalanta prende forma: 4-4-2 con Dia-Pedro. Pellegrini out, fascia a Tavares

Sarà una Lazio rimaneggiata quella che mister Sarri schiererà domenica 19 ottobre a Bergamo contro l’Atalanta. A sinistra rigiocherà Tavares, senza ballottaggi. Pellegrini è ancora out, il dolore al ginocchio è ancora forte. Il modulo di partenza dovrebbe essere un4-4-1-1, con Pedro e Dia a fare reparto offensivo.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, contro l’Atalanta Nuno Tavares avrà un’altra occasione di partire titolare e giocarsi le sue carte. Il portoghese torna a disposizione dopo la parentesi con la sua Nazionale, non proprio felicissima. A Bergamo sarà un nuovo banco di prova, l’occasione per lasciarsi alle spalle le amnesie e ritrovare quel ritmo che aveva fatto scorgere la passata stagione.

Davanti alla difesa, composta da Gila e Romagnoli centrali più Tavares e Marusic sulle due corsie esterne, il quadro è molto meno chiaro e più aperto. Il ko di Castellanos e i fastidi alla caviglia di Dia hanno obbligato Sarri a ridisegnare nuovamente la struttura di centrocampo e attacco. Al momento in ballottaggio ci sono due moduli, il 4-3-3 e il 4-4-1-1. Il primo sarebbe l’opzione nel caso in cui il senegalese non riuscisse a garantire 90 minuti. In quel caso ci sarebbe Pedro nel ruolo di “falso nueve”, con Noslin largo a sinistra e Cancellieri a destra. In mezzo, invece, il trio formato da Cataldi, Guendouzi e Basic.

Tuttavia le condizioni di Dia continuano a migliorare e lo scenario più plausibile sembra essere quello del 4-4-1-1, con Basic spostato più avanti da esterno sinistro. Cancellieri confermato sull’altra fascia e Pedo alle spalle del senegalese.

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Atalanta-Lazio è anche Sarri vs Juric: i numeri a confronto

Tornano a sfidarsi Sarri e Juric: gli esiti dei confronti tra i due.

A Bergamo spesso si sono registrate partite accesissime. La Lazio, riporta il Corriere dello Sport, è rimasta imbattuta in sette delle ultime nove sfide contro l’Atalanta (4 vittorie, 3 pareggi). A Bergamo
ha vinto 1-0 ad aprile, gol di Isaksen.

Di fronte Juric e Sarri. Il primo, dopo cinque gare da imbattuto (2 vittorie, 3 pareggi), ha perso le ultime due sfide contro Sarri, entrambe 2-0 ed entrambe alla guida del Torino. Juric ha vinto solo due gare su 13 contro la Lazio (cinque pareggi e sei ko nel parziale): una con l’Hellas Verona nel dicembre 2020 (2-0 in trasferta) e una col Torino nell’aprile 2023 (1-0 sempre in trasferta). Sarri invece, conclude il quotidiano, ha perso due delle ultime tre partite (una vittoria) contro l’Atalanta, tante sconfitte quante quelle rimediate contro i bergamaschi in tutti i precedenti 13 confronti (6 vittorie, 5 pareggi)

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Lazio, mercato a saldo zero o libero: la verità a dicembre. Doppio scenario per Insigne: il tesseramento anticipato dipende dall’ingaggio…

Il tecnico laziale vuole riabbracciare il calciatore che ha già avuto a Napoli.

Mercato bloccato in estate e urgente necessità di intervenire sulla rosa nella sessione di gennaio. Sarri, riporta Il Messaggero, non arretra di un centimetro e continua a insistere per Insigne, con l’ex capitano del Napoli che sta temporeggiando con altri club proprio per riabbracciare il suo ex allenatore.

Negli ultimi giorni, si legge, sono tornati a farsi più fitti i contatti tra l’agente del giocatore e Lotito dopo l’incontro estivo di Cortina. Per quella che ora è la situazione del club, Insigne potrebbe essere tesserato solo a dicembre, ma con un ingaggio che non superi gli 1,3 milioni circa (bonus esclusi), cifra risparmiata con le cessioni di Casale e Tchaouna. Non di certo quanto sperato dal campione d’Europa azzurro però, che per una somma differente dovrebbe invece attendere, così come la Lazio, metà dicembre per la valutazione del bilancio chiuso al 30 settembre da parte della nuova Commissione sui conti delle società che ha preso il posto della Covisoc. Quello sarà il vero momento cruciale per l’ex Toronto, ma anche per i biancocelesti, che scopriranno se l’inserimento dei crediti per diritti tv pregressi (12-13 milioni) verranno accettati assieme all’eventuale sponsor che si continua a cercare. C’è una nuova trattativa, oltre quella con Air Italy, con cui il presidente Lotito sta trattando per avvicinarsi almeno ai 5 milioni annui di accordo.

In tutto ciò, conclude il quotidiano, a Formello c’è parziale ottimismo per lo sblocco definitivo del mercato, motivo per cui il ds Fabiani preferirebbe abbandonare la pista Insigne per cercare di consegnare a Sarri almeno uno dei rinforzi richiesti tra terzino, punta e mezzala, con quest’ultima obiettivo primario. In caso contrario invece si tornerà alla modalità a saldo zero dopo lo stop dell’ultima estate. In questo modo la via più semplice (si fa per dire) per rinforzarsi sarebbe puntare su Insigne convincendolo inizialmente ad abbassare le pretese di stipendio, senza dimenticare che rimarrebbero congelati anche i rinnovi di contratto promessi a Romagnoli e Gila, in scadenza nel 2027 e con lo spagnolo convinto di lasciare Formello, più Marusic in scadenza nel 2026.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Chat Fabiani, ecco la versione della società. Recuperi? Zac sta meglio, Marusic verso la titolarità” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci si aspetta tanto da Dia, dovrà sostituire Castellanos per più di un mese. Con Atalanta e Juventus dovrà tornare ai livelli di inizio scorso campionato. Ha segnato con la Lazio un totale di 13 gol, uno in meno del bottino della scorsa stagione del Taty. Sarri lo considera più centravanti e più cannoniere dell’attaccante argentino, è importante però che lo dimostri in queste gare.

Frase di Fabiani scritta in una chat con tutti i media che seguono la Lazio? La tempistica, qualche minuto dopo l’esito della risonanza di Castellanos, mi aveva fatto pensare che il suo messaggio fosse riferito a questa situazione. In realtà, da quanto mi risulta quel messaggio rigurdava la regolamentazione delle norme per il tesseramento dei giovani attraverso contratti da apprendistato. Ne discuteva con il dirigente Bianchin e si faceva riferimento alla posizione della FIGC sul tema. Questa è la versione del club.

Taty dovrà stare fuori più di un mese e mezzo, c’è sconforto. Parlando esclusivamente di campo, le cose sembrano andare leggermente meglio. Zaccagni ha svolto quasi tutto l’allenamento. Dia si è allenato con il gruppo e Marusic si prepara a partire titolare a Bergamo.

Ci siamo informati anche riguardo la situazione della calciatrice Nicole Vernis. Si va verso la battaglia legale, il Lexington ha chiesto alla Fifa la possibilità di rescindere il prestito ma l’organo ha rifiutato la richiesta perché non c’erano le condizioni per una rescissione. Sotto questo punto di vista ha ragione la Lazio. Il procuratore ci dice che non prende lo stipendio da luglio. Lei vorrebbe giocare nel campionato americano, ma ha firmato un contratto. Attualmente si è resa irreperibile nei confronti della Lazio, non rispondendo alle chiamate del club”.

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Lazio, Vecino leader carismatico ed esperto: torna una pedina fondamentale per Sarri

Il tecnico lo conosce bene e aspettava il suo rientro in gruppo: l’uruguaino è pronto a partire per Bergamo.

Uno stop lungo più del previsto e una lunga attesa per rivederlo in gruppo: ora Vecino è pronto a tornare tra i convocati di Sarri.

Come riporta il Corriere dello Sport, dopo oltre due mesi di assenza, l’uruguaiano partirà per Bergamo. È la notizia che Sarri aspettava da tempo, quella che può ridare profondità a un centrocampo in difficoltà numerica e qualitativa. Si è allenato regolarmente con il gruppo nell’ultima seduta prima del weekend libero e ha confermato i progressi nelle prime due sessioni di questa settimana. I test atletici hanno dato risposte incoraggianti, la condizione fisica non è ancora al top, ma sufficiente per garantirgli la prima convocazione stagionale in vista della trasferta in casa dell’Atalanta.

Un ritorno, si legge, che pesa, non solo dal punto di vista tecnico ma anche psicologico, perché restituisce al gruppo uno dei leader carismatici e più esperti dello spogliatoio. Il suo ritorno non sarà immediato sul piano del minutaggio, servirà un reinserimento graduale. Ma la sua sola presenza in panchina ha già un valore tattico e mentale. Vecino è l’uomo dell’equilibrio, capace di interpretare il ruolo di mezzala in modo moderno, fondamentale in interdizione ma anche nell’area di rigore avversaria con i suoi inserimenti.

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‘NMM’ – Agostinelli amaro: “Ora fatico a trovare un giocatore della Lazio superiore ad uno dell’Atalanta” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Della Lazio, rispetto all’Atalanta c’è una cosa, un aspetto tecnico o un giocatore che si fa preferire? Se non parlassimo di campo rispondere la storia. In questo momento ho difficoltà a trovare un giocatore migliore riferendomi ai rispettivi ruoli. Penso a Zaccagni, ma poi penso che Lookman si faccia preferire. Dico Rovella, ma i nerazzurri in quel ruolo hanno Ederson e De Roon. Onestamente faccio fatica, purtroppo va detto che l’Atalanta è superiore alla Lazio. Hanno vinto l’Europa League, sono andati in Champions cinque volte nelle ultime sette stagioni. I numeri sono dalla loro parte. I giocatori nostri di due anni fa se la giocavano assolutamente, ma oggi no. Sono bravi, ogni anno azzeccano un giocatore, in estate hanno preso Sulemana che sembra già un altro Lookman. Riescono a stare sempre a certi livelli, hanno fatto lo step per diventare grandi.

Contro l’Atalanta con Basic finto esterno per permettere a Pedro di avere più libertà? Assolutamente si, è un giocatore che deve rendere per le sue possibilità e va salguardato a livello tattico. Non deve rincorrere, ma decidere tecnicamente la gara. Isaksen? E’ arrivato il momento che mostri carattere ed attributi. Ora ha trovato Cancellieri che sta facendo bene, sta a lui dare segnali importanti per convincere Sarri. Il calcio è così”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, Sarri sta dimostrando intelligenza. Questo è il momento di dimostrare attributi” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“I grandi allenatori fanno i conti con il talento che hanno a disposizione e si adeguano al prodotto che trovano. Sarri, secondo me, con le sue scelte tecniche e tattiche, si sta anche qualificando come un tecnico intelligente. Anche perchè deve responsabilizzare la squadra e portare alcuni giocatori che improvvisamente hanno l’occasione di mettersi in mostra di dimostrare di avere gli attributi. La rosa della Lazio deve sapere che in questa stagione ci sono opportunità per tutti. E se c’è un momento di dimostrare di avere le palle è questo.

Il momento è particolare, mancano i due-tre giocatori più talentuosi e cè anche un discorso medico che non fornisce garanzie. Mi chiedo, per esempio, se Vecino ci sarà e potrà essere fondamentale negli ultimi 20′”

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Lazio, mercato libero o a saldo zero: Sarri ha le idee chiare sui rinforzi di gennaio

Nella prossima sessione di mercato il tecnico si aspetta rinforzi: sono due i ruoli sui quali intervenire.

Dopo il mercato bloccato di questa estate e vista anche l’emergenza che la Lazio sta affrontando, urge intervenire sulla sessione di gennaio. Sarri, riporta La Repubblica, ha le idee chiare: che il mercato sia libero o a saldo zero, pretende che si colmino le lacune. La priorità, per migliorare la squadra, è acquistare una mezzala titolare, finora il punto debole della rosa (infatti questa richiesta Sarri l’aveva già presentata prima di scoprire il blocco totale del mercato), e un attaccante.

Lui, si legge insiste per lo svincolato Lorenzo Insigne, che però per tornare a lavorare con il suo maestro dei tempi di Napoli – come desidera, ha rifiutato altre destinazioni – dovrà necessariamente ridurre le pretese sull’ingaggio. Lo scenario alternativo coinvolge Castellanos, uno dei calciatori della Lazio più corteggiati sul mercato: se arriverà un’offerta intorno ai 35 milioni dalla Premier – il West Ham il club più interessato – e l’argentino accetterà il trasferimento, servirà ovviamente un altro centravanti. Quello che conta, per Sarri, è rendere l’organico più adatto al suo tipo di calcio. Al momento, invece, l’allenatore sta adeguando – non senza difficoltà – il sistema di gioco al materiale umano a disposizione, in particolare da quando è scattata l’emergenza infortuni.

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Lazio, Romagnoli il leader della difesa: ora Sarri attende anche i suoi gol. A Bergamo può sfatare un tabù

Punto fermo della Lazio, ora il tecnico spera anche nelle sue reti.

Fondamentale per la Lazio, Romagnoli dà garanzie nel suo ruolo ma solitamente garantisce anche marcature importanti; è il centrale dominante della linea a quattro di Sarri, sottolinea il Corriere dello Sport, colui che tiene insieme il reparto e lo guida nei momenti in cui la squadra rischia di sfilacciarsi. Sono queste le qualità che dovrà mostrare a Bergamo, , un appuntamento reso ancora più interessante dal duello con Krstovic.

C’è anche, conclude il quotidiano, un dettaglio statistico che aggiunge un pizzico di motivazione in più: tra le tredici squadre affrontate almeno quindici volte in carriera da Romagnoli, l’Atalanta è una delle cinque a cui non ha mai segnato (insieme a Juventus, Torino, Lazio e Sampdoria). Un piccolo tabù personale che dura da anni e che, chissà, potrebbe anche essere sfatato. In questa stagione (iniziata in salita, con le due prime partite saltate per squalifica), il centrale biancoceleste non è ancora riuscito ad andare a segno. La scorsa stagione, però, è stata la più importante della sua carriera dal punto di vista della prolificità, con 5 reti complessive tra campionato (2) ed Europa League (3). In un momento in cui la Lazio è in grossa emergenza in attacco, la sua fisicità e la sua abilità nel gioco aereo potrebbero fare la differenza sui calci piazzati.