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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri aspetta Vecino. Isaksen e Patric solo dopo la sosta

L’imperativo è archiviare la gara di Como e pensare subito al Verona.

Testa alla prossima sfida. La Lazio deve archiviare subito quanto accadutoi a Como. Come riporta Il Tempo, il ritorno a Roma dei biancoceelsti è stato immediato e già da oggi il gruppo tornerà a lavorare con la consueta seduta di scarico. Il pensiero corre inevitabilmente alla prossima sfida, la prima stagionare all’Olimpico contro il Verona, un appuntamento che dovrà segnare la riscossa.

Isaksen e Patric, si legge, non saranno recuperati in tempo e rientreranno soltanto dopo la sosta, mentre Gigot sembra ormai fuori dalle rotazioni tecniche più che fermo per problemi fisici. In difesa peserà anche l’assenza di Romagnoli, che dovrà scontare contro il Verona la seconda e ultima giornata di squalifica. Resta poi da chiarire la situazione di Vecino, alle prese con un fastidio muscolare che lo ha costretto a lavorare a parte negli ultimi giorni: la speranza di Sarri è quella di riaverlo a disposizione, perché la sua esperienza in mezzo al campo potrebbe garantire equilibrio e solidità a un reparto apparso in grande difficoltà a Como.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Sarri deve cambiare qualcosa, Lazio prevedibile. E sul mercato mancato…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“I risultati non ci devono condizionare; qui purtroppo si analizzano i risultati del pre-campionato ma non sono mai troppo indicativi.

I calciatori del Como ieri sono stati più forti ma non sono più bravi.

Si deve cambiare qualcosa, così la Lazio è prevedibile. La differenza con gli altri anni di Sarri è che prima c’erano giocatori che che cambiavano la gara.

Non scarichiamo tutte le colpe sul mercato. Secondo me i giocatori ci sono, si deve trovare la soluzione. Si deve cambiare qualcosa, non si può sempre sperare che gli altri non facciano gol

Credo che la responsabilità sia di tutti ma il capitano della nave, Sarri, deve risistemare l’equipaggio; così i giocatori sono prevedibili.

Provedel? Me lo aspettavo, sul gol non credo sia colpa sua. Mandas è bravo ma deve essere un contesto più rassicurante, con delle prosseioni può andare in difficoltà”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, lo stallo del gol: serve uno scatto di determinazione per sopperire alla mancanza di qualità

La Lazio esce frastornata dalla sfida del Sinigaglia contro il Como. Tramortita dai colpi di una formazione, quella di Fabregas, in stato di grazia e con una qualità sopraffina. Ma c’è un dato, relativo ai gol, che preoccupa molto e che non accadeva dal 2021.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, la Lazio non perdeva due partite di fila a zero dal 2021 (Lecce e Como). L’attacco biancoceleste è in sofferenza; si fa fatica a produrre azioni da gol e si fa ancora più fatica a farli. Castellanos non incide, Dia entra ed è sostanzialmente evanescente, Noslin tenuto fuori dalle rotazioni a Como e Pedro che con i suoi 38 anni non può toglierti ogni volte le castagne dal fuoco.

Serve capire la lezione, farne tesoro, rimettere i remi in acqua e tornare a remare più forti di prima. Alle porte c’è l’Hellas Verona, una sfida da non fallire. L’Olimpico sarà il dodicesimo uomo in campo, gli oltre 29mila abbonati vanno ripagati di tutto l’affetto e l’amore dimostrati. Serve uno scatto di orgoglio: dove non arriva la qualità, serve grinta e determinazione.

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DICHIARAZIONI

Como-Lazio, Sarri in conferenza: “Possiamo essere scarsi ma non docili. Ora non perdiamo la testa” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri dopo Como-Lazio:

È sembrata una lotta impari, su categorie e velocità diverse. Deluso o sconcertato?
“Oggi la lotta è stata impari, il tasso tecnico… non era un differenziale fisico. Abbiamo fatto fatica. Nel primo tempo tutti i palloni riconquistati sono stati degli avversari. Difficile uscire indenni in questo tipo di situazione. Sperando che questa sia stata una giornata no, perché di errori tecnici e scelte non logiche, è stata una brutta partita veramente. Contro una squadra che sapevamo fosse molto tecnica e forte nel palleggio. Non abbiamo fatto niente di quello che abbiamo deciso di fare. Sempre palla scoperta… già sono tecnici, così diventano ancora più tecnici. Fase di possesso disastrosa”.

Vede un progetto della Lazio un po’ diminuito come spessore? La Lazio è inferiore al Como?
“Se è vera la partita di oggi sì, netto. Dal punto di vista tecnico… dentro la partita qualche accelerazione può mettere in difficoltà ma se non sei dentro la partita è difficile. Speriamo sia una brutta giornata da parte nostra e che questo differenziale tecnico non sia reale. Anche se un po’ me l’aspettavo. Così è troppo…”.

Di solito i giocatori devono mettersi a disposizione, ma oggi è sembrato il contrario…
“Non so a cosa ti riferisca. Vediamo prima la realtà di questa squadra. Quanti giocatori avrei chiesto se avessi potuto fare col mercato? Domanda tendenziosa e mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Mi mettete nella posizione di creare imbarazzo ai miei giocatori. Non dobbiamo perderci in tante cose. Possiamo essere scarsi ma non docili”.

Cosa vi siete detti lei e Fabregas?
“Io Cesc l’ho trovato come l’anno scorso, quando il Como era in zona molto bassa di classifica. Gli dissi lo scorso ottobre che il Como sarebbe arrivato nelle prime dieci. Si vedeva l’impronta. Ora penso che il Como giochi uno dei calci più belli d’Italia”.

La preoccupazione c’è per stasera però…
“Aumenta sicuramente con il rischio di andare in eccesso in una fase di stagione in cui le brutte partite potrebbero essere all’ordine del giorno, con la moderazione del caso. Probabilmente tra due mesi non saremo più questi. Facciamo valutazioni ma senza perdere la testa”.

Che effetto le fa in un campo totalmente diverso dopo anni di distanza?
“Campo bellissimo, stadio piccolino ma la grandezza di una società la misuri dal terreno di gioco. E qui…”.

Bukowski dice che si ride e poi si riparte. È così?
“In certe cose è attendibile, in altre… (ride, ndr). Siamo in una fase di stagione in cui la partita fallita completamente ci può anche stare. Analizziamo tutto, ma senza essere in discussione”.

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DICHIARAZIONI

Como-Lazio, Sarri: “Differenza tecnica enorme e troppo timorosi. Se questa è la realtà…” (AUDIO)

Dopo la brutta sconfitta contro il Como della sua Lazio per 2-0, Maurizio Sarri ha commentato la gara e la prestazione sotto tono dei suoi. Nico Paz ha fatto la differenza in campo con un grande assist ed uno gol fantastico su calcio di punizione. La Lazio ha subito l’iniziativa del Como di Fabregas non riuscendo mai a proporre il suo gioco, subendo troppo il pressing e la qualità della squadra di Fabregas. 

Brutta partenza della Lazio che senza le coppe dovrà cercare di fare meglio in campionato per tornare al più presto in Europa, ma qualcosa manca in campo, e gli attaccanti non sono stati incisivi quanto avrebbe voluto l’allenatore biancoceleste. Ecco le dichiarazioni nel post Como-Lazio di Sarri:

“La squadra non è pronta a diversi tipi di calcio. Oggi ho visto una differenza tecnica enorme ed evidente, speriamo sia solo stata una brutta giornata, perché se questa è la realtà non siamo messi benissimo in questo momento. Oggi è mancata la qualità da parte nostra,abbiamo perso troppi palloni e non si riusciva a fare una ripartenza. Venivamo da partite fatte su altri livelli. Oggi era dura e lo sapevamo, stanno inserendo giocatori giovani molto forti e hanno dimostrato di essere un’altra categoria”.

“Postergaard sta crescendo molto come ha fatto vedere durante tutto il precampionato ed è un ragazzo diligente che sia destinato a crescere ed a fare bene. Però non vedo altre cose da salvare e raramente coprivamo la palla ed aspettavamo troppo gli avversari. Troppo timorosi e giocate senza logica. Troppi errori ed archiviamo la prima partita. Ci può stare”.

“Nonostante il gol annullato non c’è da appellarsi ad altro. Il risultato è netto e giusto senza appello!”

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SERIE A

Como-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri parte con Lazzari e Cataldi

Le formazioni ufficiali di Como-Lazio

COMO (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt, Kempf, Ramon, Valle; Da Cunha, Perrone; Vojvoda, Paz, Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Provstgaard, Tavares; Guendouzi, Cataldi, Dele-Bashiru; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni. All. Sarri

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “La Lazio dovrà sfruttare gli errori del Como. Sarri dovrà fare la differenza” – (AUDIO)

Vincenzo Mirra è intervenuto ai microfoni di Radiosei in vista della trasferta della Lazio a Como, soffermandosi sul ritorno di Sarri a Formello.

“Contro il Como sarà una partita particolare. Nel pre-campionato hanno fatto bene, tranne ovviamente il 5-0 incassato dal Barcellona nel trofeo Gamper. I lariani però devono trovare l’amalgama, considerati i tanto acquisti fatti. Trattasi però di giovani però”.

“Col Como vedo la Lazio in vantaggio ma i biancocelesti non devono lasciare il pallino in mano ai padroni di casa. Il loro fraseggio potrebbe innervosire i capitolini. Il Como in difesa è vulnerabile, la Lazio deve approfittare degli errori che commetteranno”.

“Rispetto agli anni passati ora anche le big partono forte. Non ci sono più quelle preparazioni che miravano al lungo periodo. Ripeto, la Lazio è la stessa dello scorso anno con Sarri che deve fare la differenza”.

“Mercato bloccato? Io credo che la sessione di mercato andrebbe chiusa 24 ore prima dell’inizio del campionato. Paradossalmente, tu tecnico, rischi di preparare un giocatore, investire tempo, su un giocatore che poi a fine mercato vedi partire”.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mattei: “Senza mercato Lazio tecnicamente più povera. Sarri a Como dovrà capire…” – (AUDIO)

Stefano Mattei è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per analizzare l’andamento della Lazio di Sarri, in attesa dell’esordio a Como dopo un’estate senza mercato.

“Le altre sul mercato? Il ballo sulle punte. Il Napoli deve sostituire Lukaku. Il Milan ci prova con Boniface, ma ci sono dubbi sul suo stato fisico. Dipendesse da me io rispedirei il nigeriano al mittente. La Roma ha sì Ferguson ma non può garantire al 100%. Le prime giornate sono sempre di assestamento, quello vero di campionato parte dal terzo turno”.

“Il Como ha alcuni giocatori infortunati, altri acciaccati. I lariani sono un po’ indisponibili. C’è Nico Paz che inventa ma dietro sono vulnerabili. Il Como è una squadra spregiudicata”

“Firmare per il pareggio? Ci può stare, ma Sarri domani dovrà capire le potenzialità della propria squadra. Lo scorso anno, a Verona, il Napoli perse 3-0 e Conte capì come intervenire”

“La squadra di domani dimostra che la Lazio tecnicamente negli ultimi due anni ha perso molto. Ora il top è Pedro. Il fatto di doverti affidare ad un giocatore di 38 anni illustra tante cose”.

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SERIE A

Como-Lazio, la prima lista di Sarri: out Gigot ed Isaksen

La S.S. Lazio comunica la lista dei calciatori disponibili, trasmessa alla Lega Serie A, per la gara Como-Lazio, in programma domenica 24 agosto 2025 alle ore 18:30.

Basic

Cancellieri

Castellanos

Cataldi

Dele-Bashiru

Dia

Furlanetto

Gila

Guendouzi

Hysaj

Lazzari

Mandas

Marusic

Noslin

Patric

Pedro

Pellegrini

Nuno Tavares

Vecino

Provedel

Romagnoli

Rovella

Zaccagni

Alla lista over con i nomi citati, si aggiungono anche i calciatori under Belahyane e Provstgaard.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tempo scaduto per Taty: ora Sarri vuole segnali concreti. E arriva la multa per il rosso

Il rosso di sabato non gli costerà la presenza a Como, ma solo una multa dal Giudice sportivo: il Taty Castellanos sarà a disposizione per l’esordio in campionato, aspettando le decisioni di Sarri. Il tecnico, scrive oggi il Corriere dello Sport – Stadio, deve decidere se ripartire con l’argentino o se dare una chance a Dia. 

Li ha alternati anche a Rieti, per quanto la staffetta sia stata sfalsata dal rosso. E’ partito Taty, espulso al 32’. Dia è entrato a inizio secondo tempo e ha servito l’assist del raddoppio a Pedrito. Nessuno dei due centravanti ha colpito nel precampionato, appaiati nella classifica del digiuno. L’argentino non riesce a fare breccia nel Comandante, contrariato da certe reazioni. Si giocherà il posto a Como in settimana, dovrà dare segnali forti o rischia di perdere il credito guadagnato dalla scorsa positiva stagione. 

E’ stato al centro di voci di mercato provenienti dal Flamengo e dallo Zenit San Pietroburgo, subito smorzate dalla Lazio, che non può cedere l’argentino perché il blocco del mercato non consente sostituzioni. Taty non sembra tipo che si fa condizionare, ha sempre espresso la voglia di restare, sempre che non abbia cambiato idea, pubblicamente non ha mai dato segnali di insofferenza.