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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, quello che mi preoccupa è che ho visto impegno ma pochi contenuti tecnico-tattici” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La sconfitta della Lazio di ieri contro il Sassuolo non è colpa del mercato. Le responsabilità sono collettive. Ieri è arrivata una sconfitta contro una squadra che si impegnata ma senza spauracchi particolari da affrontare. Sarà una squadra che lotterà per non retrocedere. Quello che mi preoccupa è che ho visto anche dell’impegno, ma non ho visto contenuti tecnico-tattici che devono esserci in serie A. Non è possibile che il livello sia questo. Vedo anche una squadra appiattita, che fa difficoltà a portare una pressione alla costruzione dell’avversario efficace. Ho visto un gol subito in modo troppo passivo da un piazzato. Troppo facile così, faccio fatica a capire. La Lazio non può essere così poco. C’è un po’ di appiattimento e anche la sensazione che qualcuno ci faccia un favore a giocare a calcio. Mi preoccupa che tutto questo ci porterà anche al derby”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, colpe società un alibi per i giocatori. E il club continua a non protestare per i torti arbitrali…”. Poi su Sarri “furibondo”… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di ieri è stata una sconfitta gravissima ed inaspettata. Se perdi contro questo Sassuolo, la situazione è davvero pesante, un aggravante rispetto a quanto accaduto nella prima giornata con il Como. La Lazio ha perso contro una squadra modesta che lotterà per salvarsi. E’ impossibile non essere preoccupati. Credo che continuando a dare esclusivamente la colpa alla società, si rischia di creare un alibi fortissimo alla squadra. Ma stiamo vedendo come scendono in campo questi giocatori?

Se la Lazio ed il Sassuolo avessero lo stesso livello tecnico non saremmo così arrabbiati. Nonostante Cancellieri e Dele-Bashiru, l’ala destra e la mezzala sinistra, i due punti deboli della squadra, non si può sostenere questa tesi.

Responsabilità di Sarri? A me preoccupa più il suo atteggiamento che la questione tattica. Ieri era molto arrabbiato dopo la partita. Era furibondo e se ne è andato. Prendo atto della versione ufficiale del club, ma lui è andato via in macchina insieme a Fabiani. Un salto a casa l’avrà fatto, ma era soprattutto per sbollire la rabbia. Vorrei che lui per primo ci credesse in questa squadra. Lui ha fatto un grande gesto nell’accettare la situazione, ora è importante che sia lui il primo a caricare e spronare.

Poi, anche ieri, c’è la questione arbitrale che andrebbe analizzata. Non c’erano proprio i presupposti per cancellare quel cartellino rosso. L’intervento del calciatore del Sassuolo su Rovella era con il piede a martello. Non c’era nessun motivo per portare il Var ad intervenire per rettificare la decisione di Tremolada. Se dal club si continua a sostenere che non ci sono proteste formali per non dare alibi ai giocatori le cose non cambieranno mai”.

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INFERMERIA

Lazio, non solo Rovella: ansia derby anche per Castellanos

La Lazio sprofonda, su tutti i fronti. Oltre alla sconfitta pesante a Reggio Emilia con il Sassuolo, Sarri ha perso anche diverse pedine chiave della sua scacchiera. Dopo Rovella, uscito a fine primo tempo per infortunio (riacutizzarsi del problema alla zona pubica) lasciando spazio a Cataldi, anche in attacco ci potrebbero essere diversi segnali di emergenza.

In particolar modo il perno offensivo di questa stagione, Taty Castellanos, uscito dal campo dopo un’ora di gioco, per far spazio a Boulaye Dia. Inizialmente, vista la prestazione sotto tono, è sembrato un cambio puramente tattico, ma quando la punta argentina è arrivata in panchina è stato messo subito del ghiaccio sulla gamba. Dai primi riscontri sembrerebbe trattarsi di un risentimento muscolare, che già nel corso della scorsa stagione ha spesso colpito il Taty. Sarebbe sicuramente un colpo basso per Sarri, che dovrà iniziare a pensare ad una formazione inedita per affrontare l’importante Derby della Capitale di domenica prossima.  

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la furia dei 6mila e la fuga di Sarri: è già caos

La Lazio è stata pesantemente contestata al termine della sfida persa per 1-0 contro il Sassuolo, dai 6mila tifosi biancocelesti presenti a Reggio Emilia. Mister Sarri andato via appena terminata la partita, lasciando interviste e conferenze al vice Ianni. Cosa sta succedendo

Come riporta la Gazzetta dello Sport questa mattina, in casa Lazio sembrano esserci tutti i crismi di una vera e propria polveriera. I biancocelesti sono usciti sconfitti malamente dal Mapei Stadium e la squadra, a fine partita, è stata palesemente contestata dai 6mila tifosi presenti. Anche mister Sarri, che ha urlato nel corso di tutta la partita verso i suoi calciatori, ha lasciato lo stadio appena terminato l’incontro.

Ufficialmente, secondo quanto comunicato proprio dalla Lazio, per motivi familiari, ma chissà che questa scelta non nasconda motivazioni e ragioni più profonde. Mau era amareggiato e arrabbiato verso una squadra che non aveva fatto nulla di quanto buono fatto vedere contro il Verona. Solo passi indietro si sono visti, e forse la fuga del tecnico toscano è stata un modo anche per smaltire la delusione e ripresentarsi davanti al gruppo a bocce ferme.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Ianni: “Mancata qualità e cattiveria. Non possiamo prescindere dall’intensità. Rovella non stava bene…” (AUDIO)

Maurizio Sarri ha lasciato in fretta il Mapei Stadium per motivi famigliari. A Dazn il vice Marco Ianni ha analizzato Sassuolo-Lazio:

“Dopo la sosta non è facile ma non lo è per nessuno, quindi non deve essere un alibi. Nella parte finale del campo dovevamo fare di più, mancava qualità negli ultimi metri, serve più cattiveria a ridosso dell’area. In queste gare così bloccate un episodio decide la partita, poco prima del loro gol c’è stata l’occasione di Zaccagni.

L’intensità per noi è fondamentale, è chiaro che quando l’abbassiamo diventiamo prevedibili in fase difensiva e anche vulnerabili nelle ripartenze. Ci mancava sempre qualcosa per essere pericolosi. Gara buona nel primo tempo, ma creiamo poco; dobbiamo trovare la via per essere più pericolosi, noi non possiamo prescindere dall’intensità. Già da domenica dobbiamo riprendere il cammino. Precisione? Chiaro che è mancata anche quella, negli ultimi 20 metri fa tutta la differenza del mondo. Dobbiamo migliorare in tante cose.

4-2-3-1? E’ un’alternativa, la squadra lo ha utilizzato lo scorso anno e lo conosce; certo, che ti può creare uno squilibrio e noi siamo alla ricerca di un equilibrio.

Rovella non stava benissimo prima della partita, abbiamo provato ad impiegarlo. Ancora non ho parlato con il medico, magari l’infiammazione si è riacutizzata e ha preferito non andare avanti, non rischiare.

Derby? Abbiamo tante cose da sistemare, di certo è una settimana particolare. Gara difficile, particolare, la conosciamo. C’è un popolo che si aspetta qualcosa di diverso da noi, non possiamo non fare una grande gara. Lo dobbiamo a tutti. Dobbiamo rispondere alla prova poco lucida di oggi. C’è da sistemare tanto ma questa sfida si prepara da sola”.

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, formazioni ufficiali: Rovella e Dele dall’inizio

Le formazioni ufficiali di Sassuolo-Lazio, posticipo pomeridiano della 3^ giornata di serie A in programma alle 18,00 al Mapei Stadium:

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Vranckx, Matic, Koné; Berardi, Pinamonti, Laurienté. 

A disp.: Satalino, Turati, Candè, Volpato, Cheddira, Boloca, Pieragnolo, Romagna, Fadera, Moro, Coulibaly, Lipani, Thorstvedt, Iannoni, Pierini. All.: Fabio Grosso

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni.

A disp.: Mandas, Furlanetto, Pellegrini, Pedro, Noslin, Isaksen, Dia, Belahyane, Hysaj, Provstgaard, Cataldi. All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Paride Tremolada (sez. Monza)

Assistenti: Fontemurato – Cavallina

IV ufficiale: Marinelli

V.A.R.: Meraviglia

A.V.A.R.: Pairetto

Serie A Enilive | III giornata

Domenica 14 settembre 2025, ore 18:00

Mapei Stadium – Città del Tricolore, Reggio Emilia 

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, i convocati di Sarri: Rovella c’è, Vecino out, torna Isaksen

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi della Lazio in trasferta contro il Sassuolo (ore 18:00). Indisponibili Lazzari, Patric, Gigot (fuori lista) ed ancora Matias Vecino. Recuperato per la panchina Rovella, reduce da un affaticamento muscolare rimediato in Nazionale.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gila, Hysaj, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella;

Attaccanti: Cancellieri, Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Zaccagni.

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STATISTICHE

Sassuolo-Lazio, i numeri in casa dei neroverdi

La squadra di Sarri si prepara ad affrontare il Sassuolo.

Una partita che vede i numeri a favore della Lazio: su 11 gare di Serie A a Reggio Emilia infatti, i biancocelesti hanno vinto 6 volte, l`ultima per 0-2 a ottobre 2023.

Completano il dato 2 pareggi (manca dall`1-1 del novembre 2018) e 3 sconfitte (la più recente è il 2-1 del dicembre 2021). Sono inoltre 19 i gol realizzati dai capitolini, contro gli 11 dei neroverdi.

Precedenti totali: 22 (13 vittorie Lazio, 4 pareggi, 5 vittorie Sassuolo)

Ultima vittoria Lazio: 0-2 (21.10.2023)

Ultima vittoria Sassuolo: 2-1 (12.12.2021)

Ultimo pareggio: 1-1 (26.05.2024)

Gol totali Lazio: 43

Gol totali Sassuolo: 26

Capocannoniere della sfida: Domenico Berardi 9 gol

Vittorie con più gol realizzati in A a Reggio Emilia: 0-3 Lazio (2015, 2018) – 2-0 Sassuolo (2021)

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DICHIARAZIONI SERIE A

Lazio, Sarri: “Rischio superficialità. Nazionali spariti, Vecino out, problema Rovella sottovalutato. Gennaio? Il club si dice sereno, ma…” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, in conferenza stampa a Formello alla vigilia del match di Reggio Emilia con il Sassuolo:

Si torna in campo dopo la sosta, come sta la squadra e i nazionali?
“Bisogna chiederlo ai commissari tecnici, due li ho visti solamente ieri in allenamenti che non danno indicazioni. Queste sono le difficoltà dei momenti, se pensi che i giocatori a fine anno tra quattro soste delle nazionali non li avrò per 48 giorni, 35 giorni di assenza per la Coppa d’Africa, 35 giorni per il mondiale e quattro settimane di vacanze. Sono pagati sei mesi per fare altro, bisogna rivedere i calendari”.

Come sta Rovella?
“Rovella e Zaccagni sono tornati acciaccati, Zaccagni sta meglio mentre invece Rovella non sappiamo ancora se sia disponibile, lo sapremo domani dopo l’esame. Questo fa parte delle convocazioni in nazionale, è inevitabile perché vengono convocati, i tempi di recupero sono rispettati meno rispetto ai club. Zaccagni ha preso un colpo in partita, vediamo chi riusciamo a recuperare e chi no. L’aspetto importante sarà l’atteggiamento mentale, se abbiamo l’atteggiamento dell’ultima partita ce la giocheremo, altrimenti non avremo chance”.

Romagnoli può essere un rinforzo?
“Romagnoli può darci esperienza, è il più bravo nel guidare la linea. È una scelta difficile perché Provstgaard ha fatto bene in queste due partite, sono due sinistri puri e bisogna fare una scelta”.

Che sfida si aspetta domani dal Sassuolo?
“Hanno iniziato male, ma il tridente Berardi, Pinamonti e Laurienté ce l’hanno poche squadre in Serie A. Non bisogna pensare che sarà facile, avranno poco a che a fare con la parte bassa della classifica. La superficialità si paga, questa è una partita difficile contro un avversario di ottimo livello, ci saranno difficoltà da superare. Se non sei pronto non sei in grado di affrontare queste difficoltà, il nostro tipo di approccio nel comprendere le difficoltà della partita sarà fondamentale”.

Come mai non ci sono rinforzi interni?
“Vecino è sempre fuori, Lazzari è fuori, Patric è sempre fuori, Gigot si opera lunedì. È una situazione pesante per noi, Vecino ha fatto degli esami strumentali che hanno dato esiti positivi, ma poi il campo ci ha detto che il ragazzo non si sente apposto. Siamo ripartiti con un lavoro diverso, sperando che le sue sensazioni siano in ordine la settimana prossima. Isaksen va considerato come gli altri giocatori della rosa il 20 luglio”.

Lei sa se la Lazio potrà fare mercato a gennaio?
“Non faccio il commercialista, né lavoro nella Covisoc. La società mi ha detto che non ci sono problemi, sono sereni. Io non sapevo neanche del blocco estivo (ride, ndr).

Quanto è importante l’atteggiamento mentale in questa Lazio?
“Questo è abbastanza evidente, anche se l’ultima partita è stata la miglior partita di palleggio della mia Lazio in quattro anni. Abbiamo fatto mille passaggi, Rovella ha toccato 130 palloni e non era mai successo. Ci mancano 2-3 giocatori che ci davano una qualità individuale diversa e questo è indubbio, abbiamo riscontri fisici importanti con picchi di velocità superiori ai 32 all’ora, in ogni squadra ci sono due giocatori che non vanno mai oltre i 30 all’ora. Nel calcio d’oggi queste sono cose importanti, poi se riusciamo a evolvere e trovare un pizzico di qualità in più sarebbe meglio”.

Come ha ritrovato Tavares?
“Mi aspetto costanza di rendimento se dovesse giocare dall’inizio. Vediamo se gioca, se dovesse giocare mi aspetto ulteriore crescita nella fase difensiva. Altrimenti diventerà sempre un giocatore che con il risultato positivo verrà sostituito, con la gamba che ha lui fare una buona fase difensiva dovrebbe essere abbastanza semplice”.

Come sta Dele-Bashiru?
“È tornato giovedì pomeriggio dopo 16 ore di volo, non lo abbiamo fatto allenare. Abbiamo fatto due allenamenti tattici ieri e oggi, non abbiamo idee abbastanza chiare. Ha giocato martedì sera dall’altra parte del mondo, ha avuto un volo con scalo senza dormire. Per quello che si può vedere in questi allenamenti con poca intensità sembra che stia benino, ma è difficile dire. Belahyane avrà sempre possibilità dal primo minuto se cresce come sta dimostrando”.

Ci sarà possibilità di vedere Dia dall’inizio?
“Dia è uno di quelli sparito per 12 giorni, anche se è sembrato vivo e presente in questi due giorni. Sarà da vedere, io la maglia a casa a lavare non lo vado a dare a nessuno, ogni settimana bisogna guadagnarsi la maglia da titolare. Taty ha fatto una brutta partita come tutta la squadra nella prima giornata, poi si è riscattato. Ora sembra in crescita”.

Quanto è cresciuto Cancellieri?
“È sicuramente maturato e ha fatto bene con noi, giocarsi il posto con Felipe Anderson poi era dura due anni fa. Un giocatore straordinario che con un carattere diverso giocava dieci anni al livello top, in quel momento per Cancellieri giocarsi il posto con lui era difficile. È maturato come persona e migliorato come giocatore”.

Serviranno i raddoppi sui loro esterni? Cosa si aspetta da Isaksen e Dia in questo campionato?
“Vorrei vedere pochi raddoppi, vorrei che non ci fosse la necessità perché vorrei gestire al meglio gli uno contro uno. Loro hanno buoni giocatori e avremo delle difficoltà, bisogna avere la convinzione che anche noi possiamo affrontarli e fare la differenza. Sono una squadra di ottimo livello, serve la convinzione di giocare con tutti. Isaksen lo vediamo a breve, rispetto alla settimana scorsa mi sembra stare già meglio. Se fai un paragone è come chi si allenava al 20 luglio, ha 12 allenamenti nelle gambe. Dia sta facendo abbastanza bene, in questo momento abbiamo scelto Taty davanti ma non posso dire di essere deluso da Dia”.

C’è un titolare fisso anche in porta? Ci sono date di recupero per gli infortunati?
“Valuteremo di gara in gara, se ci fosse un programma per far esplodere un giocatore lo eseguirei subito. La vicenda di Vecino ci insegna che ci sono differenza tra la clinica e le sensazioni, dare una data solo in base agli esami strumentali è pericoloso. Bisogna seguire le sensazioni dei ragazzi”.

Guendouzi può arrivare vicino agli otto gol stagionali?
“La sua carriera dice che è arrivato massimo a cinque gol, è vero che sta entrando in una fase della carriera dove può esprimersi al top. Se segna sono contento, ma è un giocatore completo perché la sua fase difensiva per noi è importantissima. Se segna otto gol ma ce ne fa prendere cinque in più allora è meglio fermarsi a cinque. Può esprimere il meglio di sé nei prossimi 2-3 anni”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, riecco Gila-Romagnoli: Sarri alza il muro

In vista della delicata sfida contro il Sassuolo di domani pomeriggio, la Lazio ha finalmente recuperato la coppia di difensori titolari: Romagnoli e Gila tornano finalmente in coppia insieme.

Pezzi sparsi da rimettere insieme. È il lavoro che Maurizio Sarri – scrive il Corriere dello Sport – sta portando avanti alla Lazio, soprattutto nel reparto difensivo. Il tecnico biancoceleste ha finalmente ritrovato la coppia centrale composta da Mario Gila e Alessio Romagnoli, uno dei binari più promettenti della sua linea a quattro. Una coppia che finora aveva potuto testare solo in allenamento e nelle amichevoli, mai in un contesto ufficiale. La separazione tra i due era stata obbligata: Romagnoli ha infatti scontato una doppia squalifica, che lo ha tenuto fuori dai giochi per diverse settimane. Ora il centrale romano è pronto a rientrare contro il Sassuolo, una gara che rappresenta molto più di una semplice sfida di campionato. Sarà infatti la prova generale in vista del derby del 21 settembre, appuntamento già cerchiato in rosso nello spogliatoio.

Con Gila e Romagnoli nuovamente al centro della difesa, Sarri spera di dare finalmente stabilità a un reparto. La continuità è ciò che è mancato, così come l’intesa nei movimenti difensivi sotto pressione.