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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Sassuolo ad Arena: i precedenti

La designazione arbitrale della 28ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Sassuolo al signor Alberto Ruben Arena della sezione di Torre del Greco.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Meli e Alassio: Tremolada sarà il IV ufficiale mentre Paterna e Abisso sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il secondo incrocio tra Arena e i biancocelesti, con una vittoria. Due precedenti con il Sassuolo e altrettanti successi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tentativo Basic in vista del Sassuolo: le ultime sulle sue condizioni

Il croato prova a tornare a disposizione: la situazione.

L’ultimo test non è andato bene, alla fine Toma Basic
non è rientrato fra i convocati per la gara di ieri contro l’Atalanta all’Olimpico. Il croato, riporta il Corriere dello Sport, ci ha provato, ha cercato di rispondere presente alla richiesta di Maurizio Sarri di stringere i denti. Pur mettendo come sempre tutto sé stesso per esaudire il desiderio dell’allenatore, stavolta il croato non ce l’ha fatta a recuperare in tempo: sarebbe stato troppo alto il rischio di mettersi in campo pur continuando a sentire dei fastidi ai tendini dell’adduttore. Così Basic, conclude il quotidiano, non ha potuto far altro che proseguire il suo protocollo riabilitativo per rimettersi a disposizione nella gara successiva, quella di campionato contro il Sassuolo in programma lunedì prossimo, sempre all’Olimpico, alle 20,45.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Fiore: “Lazio, situazione già pesante. Nel derby serve reazione emotiva ed attaccamento” (AUDIO)

STEFANO FIORE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’!

Le prestazioni della Lazio che abbiamo visto sono quasi allarmanti, certamenti da preoccuparsi. Detto questo, mi fido ciecamente delle parole di Sarri. E’ un grande allenatore, ha percezioni diverse, conosce bene la situazione. Mi auguro che non siano dichirazioni di circostanza o dettate dal fatto di risollevare l’umore, ma c’è da lavorare. Siamo solo all’inizio ed è già, in vista della gara di domenica, una situazione che può diventare pesante.

La Lazio in queste partite ha dato la sensazione di continuare la fine del campionato scorso in termini di approccio e lettura della partita. A Como ha subito del tutto, contro il Sassuolo non si è imposta per energia e voglia. Non si arriva al derby nel migliore dei modi, ma è anche la partita che può più darti uno slancio diverso. I giocatori lo sanno, hanno dimostrato di poter fare bene. Per questo, mi aspetto una reazione emotiva. Di attaccamento, di fare una prestazione all’altezza. La prerogativa deve essere la voglia di riscatto.

Contesto Lazio può influire sulla resa dei calciatori? Si, magari non vale tutti, ma può accadere per qualcuno. Nel mio primo anno di Lazio, lo ammetto, l’esterno e l’ambiente mi condizionava. Non arrivavo sempre carico alla partita”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Pantano: “Ok il disagio del mercato bloccato ma per battere il Sassuolo credo bastasse la rosa a disposizione” (AUDIO)

Le parole di Stefano Pantano, in apertura della trasmissione “Non mollare mai”, in onda sulle frequenze dei 98.100 di RadioseiLazio.

“Con il Sassuolo si può vincere anche senza mercato. Una squadra come la Lazio, per battere i neroverdi, non credo abbia bisogno di innesti, di un mercato faraonico.

Abbiamo incontrato il Como e sembrava il Real Madrid, poi ha fatto soltanto un altro punto nelle due gare successive. Il blocco del mercato è assodato, ma ci sono partite in cui l’allenatore neanche ti deve dare troppe indicazioni. La Lazio domenica ha fatto poco, contrariamente a quanto accaduto col Verona dove magari c’è stato anche un pizzico di fortuna nell’aver sbloccato subito il match.

Ripeto: non posso pensare che questa rosa non possa vincere col Sassuolo, poi a fine anno vedremo quanto avrà inciso il mancato mercato ma adesso non penso che sarebbe servito chissà quale innesto per vincere a Reggio Emilia”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, derby già creocevia. Giusto che ora Sarri moderi e cerchi soluzioni. Pedro non può…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non mi aspettavo una Lazio così contro il Sassuolo. Con il Verona avevo rivisto voglia e brillantezza, domenica c’era lentezza e tante cose da rivedere. Il derby sarà un passaggio fondamentale per la testa dei giocatori e di tutto l’ambiente. Ci si arriva con una gara molto brutta. La Lazio di oggi se la deve giocare contro chiunque, poi voglio pensare che il tecnico possa trovare delle soluzioni per migliorare la situazione. Certo non credo proprio che il tecnico chieda quello abbiamo visto a Reggio Emilia.

Se Isaksen non sta bene e Cancellieri gioca così, credo che non si possa tenere in panchina un giocatore come Pedro. E’ l’unico che può darti qualità e brillantezza, poi è evidente che non ha la possibilità di assicurartela per 90′. A metà campo serve la qualità che Dele-Bashiru non può darti, forse, lavorandoci, l’unico sul quale in tal senso si può lavorare è Belahyane. Certo che ora c’è il derby, credo riparta dal nigeriano per doti di fisicità ed inserimento. La gara di domenica è già un crocevia, ora è giusto che Sarri faccia il moderatore e nel frattempo lavori per migliorare la situazione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, si vive alla giornata con Lotito che non si sa dove sia. Derby della paura…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Ieri Sarri ha chiesto pazienza e mi sono venute in mente le parole di Lotito che diceva di non dover chiedere scusa a nessuno. Dov’è la verità? Posso accettare la pazienza se fossero andati via tanti giocatori e ne fossero arrivati dei nuovi e giovani. A Como bisogna avere pazienza, non qui. La Lazio è una ‘romanella’, si vive alla giornata, con un presidente che non si sa dove sia. Quando si perde una partita come quella di Reggio Emilia, la squadra rientra negli spogliatoi e non trova: allenatore, DS o presidente.

Mi chiedo se questi siano i giocatori giusti per il calcio di Sarri, e se nella squadra ci sia l’entusiasmo giusto per questo tipo di calcio. Ho visto sguardi spenti negli occhi. Derby? Sarà la partita della paura. Nella Roma mancherà Dybala, quello che fa la differenza. Nella Lazio bisognerà vedere se recupereranno Castellanos e Rovella. Per la Lazio si entrerebbe in un tunnel di crisi».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri ha chiesto pazienza anche a se stesso. Carenze mezzala e ala destra abbassano il livello” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il concetto espresso da Sarri sulla difficoltà della stagione si ripete ed è effettivamento molto coerente. Non è stato possibile migliorare ed adattare la squadra e quelli di oggi non sono tutti quelli che lui ha già allenato in passato. Un terzino, una mezzala ed un’ala destra in più erano i suoi obiettivi di mercato. Ha chiesto pazienza all’ambiente ma anche a se stesso. Ieri aveva un tono diverso rispetto alla rabbia del post Sassuolo. In tal senso mi è piaciuto molto, perchè ha fatto e detto quello che doveva dire e fare nella settimana che porta al derby.

Ieri Sarri ribadiva che serve maggiore iniziativa e coraggio negli ultimi 30 metri per aumentare il livello di pericolosità della fase offensiva. Ed ovviamente il riferimento è proprio ai quei ruoli che sono deputati per ottenre questo. La mezzala sinistra e l’ala destra. Mi chiedo come sia possibile che Noslin non dia segnali di maggior intraprendenza rispetto a questo Cancellieri. Poi, è chiaro, che il ridimensionamento tecnico è la premessa di tutto. E’ nei fatti essere passati da Luis Alberto, Anderson a questi giocatori. Aggrapparsi a Noslin non è normale, è ovvio che i ragionamenti di cambiamento si fanno sul materiale umano che c’è oggi. A Pedro non puoi chiedere di fare un lavoro sfiancante ed è ormai inutile parlare di cambio di modulo.

Al netto di questi difetti tecnici, la Lazio aveva il dovere di giocare una gara diversa contro un modesto Sassuolo. Va tenuto conto anche dello scarto di intensità ed atteggiamento da parte di giocatori che c’è stato rispetto al match con il Verona. In senso generale, anche io sono rassegnato all’idea di un ruolo marginale in questa stagione se non si migliora in quei due ruoli fondamentali. Se Vecino non gioca, Dele-Bashiru è questo qui, Cancellieri è questo qui e Isaksen non torna al meglio è dura”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Il malumore va oltre la sconfitta col Sassuolo e ci sta. Derby? Prima maglia a Pedro” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ci sta questo malumore, che va oltre la sconfitta col Sassuolo. Si deve rimettere la barra dritta altrimenti la stagione potrebbe essere pericolosa. Serve chiarezza, capire cosa non va. Così resta una squadra normale, spenta, piatta. Si deve tirare fuori il meglio da questa squadra e questo non sta succedendo.

Adesso il derby. Non ci auguriamo il peggio, ci si porta anche negatività così. Questa è una gara a se, un successo può svoltare la stagione a patto che se non si facciano sempre le stesse cose, gli stessi errori.

Bocciatura Dele? Sì, non incide. Ma la bocciatura è di chi lo ha schierato. Se può dare qualcosa perché strappa, per il tiro da fuori, per la superiorità numerica, allora va messo in condizione di valorizzare le sue qualità perché poi ne giova anche la squadra.

Pedro titolare domenica? Sì, la prima maglia va a lui”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Pazienza ed unione, è una stagione difficile. Derby per il popolo, Rovella-Taty? Non gravi”

Maurizio Sarri all’indomani di una ferita che solo con una vittoria nel derby potrà, eventualmente, rimarginarsi. Deluso dalla sconfitta, magrado gli avvertimenti della vigilia; impossibilitato a presentarsi davanti alle talecamere a caldo (ufficialmente per motivi famigliari) nel post-gara del Mapei. Sbollita la rabbia e con un’intera notte per riflettere, questa mattina il tecnico toscano ha commentato ai microfoni della radio ufficiale del club quanto avvenuto ieri:

“A volte ci sono delle situazioni famigliari da risolvere che diventano più importanti della conferenza. Ancora non abbiamo rivisto la partita perché oggi abbiamo fatto allenamento, quindi le riflessioni sono quelle di ieri: penso che tutto lo staff abbia le idee abbastanza chiare.

La squadra più ordinata che ho avuto in vita mia è stata il Napoli, che non era una squadra ordinaria. Questa qui è una squadra non abituata a questo tipo di situazioni e ora per essere ordinata e fare determinati movimenti deve pensare; così facendo perde brillantezza, naturalezza e tempi di gioco. La speranza è che tutto questo finisca quando essere ordinati diventerà routine.

Ieri ho visto una squadra ordinata, che non concedeva ma anche che nel primo tempo, pur avendo il dominio del gioco, prendeva poche iniziative negli ultimi metri. Ieri sera però non ho visto la squadra di Como, lì eravamo in difficoltà, ieri no. Abbiamo avuto la palla del vantaggio, la responsabilità è la mancata pericolosità offensiva.

Ieri a centrocampo abbiamo rigiocato all’indietro quando si poteva verticalizzare, ma comunque abbiamo verticalizzato il doppio degli avversari. Quando questi movimenti verranno automatici, le cose andranno meglio. Dobbiamo attaccare più gli spazi.

Il Sassuolo è una buona squadra che farà un campionato di buon livello, il loro tridente è uno dei più forti del campionato. Noi bene per diversi tratti di gara ma abbiamo fatto troppo poco in fase offensiva.

Questo 11 veniva da una buona partita, quindi mi sembrava giusto dargli fiducia. Avevamo anche altro in mente ma avevamo delle preoccupazioni legate alle condizioni di alcuni, così abbiamo deciso di partire in questo modo, sapendo che molto probabilmente i 90′ per loro sarebbero stati lunghi. Abbiamo fatto questa scelta per non trovarci nel finale senza cambi.

Sul loro gol si poteva fare meglio, abbiamo abbassato Guendouzi in base alla posizione di uno di loro ed è un po’ anche colpa nostra. Era una palla lenta che si poteva attaccare meglio.

Il rosso revocato ha cambiato la sfida? Se è successo questo abbiamo sicuramente sbagliato.

Infermeria? Vengo da una riunione col dottore: Lazzari ha fatto gli esami strumentali, sembra ci sia una piccola lesione al soleo. Vecino è negativo, ma le sue sensazioni non sono estremamente positive. Rovella e Castellanos faremo di tutto per recuperali, non sembra nulla di grave, Patric potrebbe essere agli ultimi giorni in cui si allena a parte, fine settimana o inizio della prossima dovrebbe rientrare in gruppo. Nelle trasferte è sempre voluto stare con la squadra, è un segnale positivo come i tanti tifosi che c’erano ieri a Reggio Emilia.

Non deve esserci preoccupazione, sapevo di dover portare pazienza e tutto l’ambiente lo deve fare. La squadra, con tutti gli errori che può fare, non mi sembra più quella di Como e può fare quindi un percorso positivo. Motivo di grande preoccupazione non c’è.

Derby? Partita più difficile e pesante che abbia mai fatto, quindi vorrei cominciare a pensarci tra qualche giorno visto che dal punto di vista emotivo è massacrante; partire da lunedì rende complicato arrivarci (ride, ndr). Non c’entrano i punti, la classifica, è qualcosa di molto particolare e spero i miei giocatori abbiano idea di cosa significhi giocarlo per il popolo e spero abbiano la testa giusta.

Nervosismo? Una storia che viene da lontano non dalle ultime tre partite. Nelle riunioni arbitrali c’erano due tre giocatori che gli arbitri avevamo messo nel mirino, c’erano alcuni segnalati. L’ammonizione di Rovella era preventiva, non mi sembrava ci fossero scene esagerate. Lui è uno di quelli messi sotto attenzione dagli arbitri perché sbraccia quando protesta, e non è tollerato.

Nella vita in tutte le famiglie si passano momenti di difficoltà, è il momento di stringersi, aiutarsi e diventare una grande famiglia. Ci saranno momenti per igoire e momenti in cui si deve soffrire tutti insieme. Non possiamo paragonare l’atteggiamento di ieri sera a quello di Como, la reazione al gol subito è stata confusionaria ma con 3/4 occasioni da gol. Sicuramente possiamo fare molto di più”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, se oltre alla carenza di qualità viene meno anche il veleno è preoccupante” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

La gara di ieri con il Sassuolo è quella più preoccupante perchè c’è stato un precedente alla prima giornata. C’è delusione, non c’è stata squadra, prestazione, si è tornati al livello di Como ma in quel caso c’era un avversario più forte. Gli errori di ieri non sono tattici, ma comportamentali. Quando nessun giocatore gioca al suo livello c’è poco da fare. Un allenatore si arrabbia quando non vedo un’anima. C’è modo e modo di perdere, diverso sarebbe stato dopo aver costruito tante occasioni da gol. Non è possibile giocare a calcio senza avere un veleno sufficiente per portare a casa una partita. Con il Verona già dalla faccia dei calciatori si vedeva voglia e fame. E’ l’atteggiamento in campo che si nota subito. Poi, attenzione, c’è anche un discorso tecnico. Non è facile sostenere, per esempio, che l’attacco del Sassuolo sia inferiore a quello della Lazio. Sono d’accordissimo con chi sostiene che c’è poca qualità, ancor di più per questo serve il giusto atteggiamento”.