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SERIE A

Serie A, Bologna-Milan rinviata: i dettagli

Serie A, arriva la decisione ufficiale: Bologna-Milan rinviata. La gara verrà recuperata, verosimilmente, mercoledì 18 dicembre. I rossoneri dovranno quindi rinunciare a Theo Hernandez e Reijnders contro il Napoli, il prossimo turno della massima serie.

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SERIE A

Una stoica Lazio non basta: Romagnoli e Gila condannano i biancocelesti, in 10 uomini per 77 minuti. Sacchi disastroso

Il fortino della Lazio regge per 85’. L’autogol di Gila spiana la strada ad una Juventus ben imbrigliata dalla squadra di Baroni, che oppone una strenua resistenza nonostante l’inferiorità numerica dal 23’ del primo tempo, per l’espulsione di Romagnoli. Non premiato uno sforzo di squadra, tenace da parte dei biancocelesti, che escono sconfitti dall’Allianz per l’ennesima volta. Episodio che farà discutere due minuti prima del vantaggio bianconero: Douglas Luiz rifila un pugno a Patric in area di rigore, a palla lontana. E tanto rapido è stato il VAR a richiamare Sacchi per il rosso al centrale della Lazio, tanto tace in questa occasione. Male Sacchi nella gestione complessiva dei gialli. Nulla toglie alla prova d’orgoglio della Lazio, che nonostante la sconfitta e le recriminazioni, esce dallo stadium a testa alta. Apprensione finale per Tavares, costretto a lasciare il campo per un problema al polpaccio.

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DICHIARAZIONI

Guendouzi: “Faremo una grande stagione con Baroni. I tifosi mi caricano e io do tutto per loro”. E su Tavares…

Matteo Guendouzi è fra i protagonisti di Inside Serie A. Il francese ha parlato a ruota libera, affrontando diversi temi, partendo dal taglio di capelli: “Me lo porto dietro da quando ero un bambino, non intendo cambiarlo. È parte di me, so che non mette d’accordo proprio tutti. C’è a chi piace e a chi no, ma non ci faccio caso. Piace alla mia famiglia ed è l’unica cosa che conta”.

“Il karate mi ha aiutato a sviluppare la mia personalità, si basa tutto sull’uno contro uno. Dipende tutto da te. È uno sport che mi ha insegnato tanti valori e da lì dipende la mentalità. In campo voglio vincere sempre, non importa se è una partitella o una finale. È normale, in campo, che ci possano essere frizioni tra giocatori, per quanto mi riguarda succede sempre perché sono alla ricerca del duello. Voglio vincere i contrasti e può capitare che entri duro e non piace a tutti. In campo la tensione sale perché se ti stai giocando tutto è normale avere i nervi tesi, basta poco a far scattare la scintilla soprattutto tra squadre rivali. C’è qualche giocatore che se la lega al dito, ma io cerco sempre di rimanere calmo e concentrato al massimo per la squadra”.

L’impatto con i tifosi della Lazio

“Appena arrivato alla Lazio ho subito sentito l’amore dei tifosi, ci accompagna sempre numerosi anche in trasferta. L’atmosfera dell’Olimpico è fantastica, quando vedo i nostri tifosi mi carico e ho voglia di dare tutto quello che ho per loro. Ho sentito subito questo legame, da quando mi hanno accolto per la prima volta in aeroporto. Per questo voglio cercare di ripagarli per tutto l’affetto che mi danno. Darò sempre tutto per questa maglia”.

Tavares lo conosco molto bene, abbiamo giocato una stagione insieme al Marsiglia. È un bel giocatore con una qualità clamorosa, secondo me non è ancora al 100% dopo l’infortunio che ha avuto. Sta crescendo tanto, anche dal punto di vista fisico e farà una grande stagione. È fondamentale per noi, ci sta dando una grande mano”.

Tre allenatori in poco più di una stagione

“Ogni tecnico ha le sue idee sul calcio, possono essere molto diverse tra loro. Sarri basa la sua sul possesso e sul controllo dell’avversario attraverso il possesso e la qualità. Con Tudor si giocava un calcio più diretto e verticale, incentrato sull’uno contro uno. Due visioni diametralmente opposte. Ora con Baroni c’è una terza via, cerchiamo di uscire con la palla dal bassa e giocare sugli esterni che devono fornire tanti cross in area. In generale, ci stiamo godendo un calcio basato sul possesso. È passato solo qualche mese, è presto per riuscire a mettere in pratica tutto. Credo che faremo una grande stagione con mister Baroni, ha una grande filosofia di calcio”.

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AVVERSARIO

Qui Juventus, anche Fagioli in bilico: tutte le assenze di Thiago Motta

Nicolò Fagioli non si allena: per Thiago Motta ennesimo rischio di forfait per il match di sabato contro la Lazio. Il centrocampista ha rimediato un problema muscolare in Nazionale e, per ora, non si è visto in campo a Vinovo. Fagioli al momento allunga una lista composta da Koopmeiners (frattura alle costole); McKennie e Nico Gonzalez (problemi muscolari); Bremer e Milik che ne avranno per un lungo periodo. Conceicao squalificato, mentre Weah è recuperato e sarà regolarmente a disposizione di Motta.

Radiosei

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DICHIARAZIONI

Baroni, prova di maturità superata: “Sempre affamati ed ambiziosi, giochiamo per i tifosi. Pedro è un titolare, per me può…”

Marco Baroni, tecnico della Lazio, al termine di Lazio-Empoli. Le sue parole ai microfoni di Lazio Style: “I complimenti sono solo per la squadra, avevo chiesto una prova di maturità e compattezza contro un avversario difficile. Ce la siamo complicata di più per responsabilità del campo, c’è stata questa scivolata di Ivan e quindi andare sotto e sbagliare il rigore ci abbiamo messo tutto. Meglio che sia andata così, volevamo solo vincere. La squadra si è spesa, complimenti veramente ai ragazzi. Noi dobbiamo essere affamati, facciamo un lavoro meraviglioso. Si gioca per i tifosi, è la cosa più bella. Noi dobbiamo allenarci e giocare con ferocia in ogni gara. Pedro sta bene, lavora per questo. Deve stare sereno ha una grande condizione, gli diamo le giuste chance. Sa che è importante, per me è un titolare e allungherà di più la sua carriera. Sicuro”.

“Purtroppo sono partite che nascono anche male, la squadra l’ha sempre condotta con personalità. C’è stato un momento in cui ci siamo innervositi, tra primo e secondo tempo ho portato i ragazzi lucidità. Dovevamo giocare come sappiamo fare, complimenti ai ragazzi. La sosta? La facciamo per recuperare, mettiamo dentro del lavoro. Aspettiamo i ragazzi che rientrano e ci prepariamo affrontare queste 7 gare in 21 giorni”.

Un soddisfattissimo Marco Baroni è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare la bella vittoria della Lazio sull’Empoli nel pomeriggio dello Stadio Olimpico:

Il primo gol si è preso per colpa del campo. Loro non hanno mai tirato in porta, noi abbiamo sbagliato un rigore. Era l’ultima partita di un ciclo di gare ravvicinate, la squadra ha cercato, ha portato in campo voglia, determinazione, sentimento e questo voglio, che la squadra deve dare alla gente, ai tifosi. Ci deve essere questo transfert. Lo dico spesso a loro per creare un gruppo vincente.

Noi siamo ambiziosi come la nostra società, la città. Dobbiamo passare dal collettivo, dall’identità forte, se inizi a guardare la classifica è un errore. Ci fa piacere l’entusiasmo, ma so che devo tenere i giocatori legati a quello che poi ti permette di fare queste prestazioni, lavoro, dedizione e cura nei dettagli.

Io non alleno 11 giocatori ma 24, tutti i ragazzi sanno di andare in campo. Non si possono tenere gli stessi in tutte queste partite, i ragazzi si allenano forte e tutti insieme si può fare bene, si può cercare di andare sempre più avanti. Non mi piace chiamarlo turnover o cambi.

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SERIE A

Lazio-Empoli 2-1, Pedro ribalta i toscani. Quarta vittoria di fila: Baroni vola

Lazio-Empoli 2-1: Pedro regala tre punti d’oro ai biancocelesti. Che fosse una gara complicata lo si era capito subito, dalle dichiarazioni del tecnico della Lazio che parlava di ‘prova di maturità’. Discorso ancor più complicato dal gol di Esposito favorito da un infortunio di Provedel. Per la Lazio pochi spazi da attaccate, la densità dell’Empoli funziona e non concede occasioni nitide alla Lazio. Il lampo di Tavares (5 assist in 5 gare) per la testa di Zaccagni, in pieno recupero del primo tempo, rimette tutto in equilibrio. In apertura di secondo, c’è subito il calcio di rigore per la Lazio. Castellanos lo tira centrale: Vazquez intuisce e respinge. Brava e caparbia la Lazio a cercare il gol del vantaggio. Bravo anche Baroni a levare un’impalpabile Isaksen per un Pedro con l’argento vivo addosso. Ed è proprio il canario a trovare il gol vittoria: splendido assist di Castellanos, ancora meglio la conclusione. Pedro la spedisce sotto la traversa, sul primo palo di Vazquez. La Lazio porta a casa 3 punti preziosi prima della sosta, ottenendo la quarta vittoria consecutiva fra campionato ed Europa League. Soprattutto, riesce a vincere una gara tremendamente complicata grazie all’ottimo Empoli di D’Aversa, che esce a testa altissima dall’Olimpico.

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SERIE A

Chimenti, disposto un minuto di silenzio su tutti i campi

Addio a Franco Chimenti: la Serie A osserverà un minuto di silenzio prima del fischio d’inizio. Ovviamente, il minuto verrà osservato anche all’Olimpico (ore 15.00) per la gara Lazio-Empoli. Per ricordare l’amato presidente della società biancoceleste, in mattinata – su Radiosei – è intervenuto il Ministro Abodi.

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SERIE A

Tris conferma: Lazio corsara a Torino, sfata il tabù trasferta e trova Noslin

Lazio corsara a Torino. Espugnata la roccaforte Granata grazie a Guendouzi, Dia e il primo gol con la maglia della Lazio di Tijjani Noslin. Gli uomini di Baroni espugnano l’Olimpico con una grande prestazione, con qualche brivido, ma con assoluto merito. Apre Guendouzi dopo soli 7’, grazie al quarto assist di Tavares. Il 2-0 di Dia è propiziato da Isaksen, poi il Toro accorcia con Che Adams. La Lazio continua a giocare a testa bassa, a cercare il 3-1 che arriva grazie a Noslin. L’olandese si riscatta e insacca al primo pallone della partita. Il brivido finale lo regala la mezza rovesciata di Coco. Lazio a 10 punti in classifica. Prima vittoria esterna del campionato. 

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STATISTICHE

Torino-Lazio, numeri e curiosità: striscia positiva all’Olimpico, Nuno a caccia del record

Torino-Lazio alle porte. Terza trasferta di fila per gli uomini di Baroni, reduci dalla schiacciante vittoria in Europa League all’esordio. Numeri, statistiche e curiosità del lunch match di domenica 29 settembre. La Lazio è rimasta imbattuta in nove delle ultime 10 partite di Serie A contro il Torino (5V, 4N), non subendo gol nelle due più recenti – l’unico successo granata nel periodo risale al 22 aprile 2023 (1-0 in casa dei biancocelesti). I capitolini potrebbero registrare tre clean sheet di fila contro i piemontesi nel torneo per la prima volta dal periodo tra il 1971 e il
1973. La Lazio non ha perso alcuna delle ultime cinque trasferte contro il Torino in campionato (3V, 2N), già striscia record per i biancocelesti contro i granata fuori casa in Serie A, non subendo gol nelle due più recenti, solo tra il 2002 e il 2008 ha ottenuto tre clean sheet esterni di fila contro i piemontesi nel torneo. Il Torino non si trovava da solo in prima posizione in classifica in Serie A a fine giornata dalla stagione 1976/77, dopo 17 gare giocate (29 punti, considerando due punti a vittoria) – in quel caso terminò il campionato al secondo posto (prima la Juventus).


Il Torino (11 punti con 3V, 2N) potrebbe rimanere imbattuto in tutte le prime sei gare stagionali di Serie A per la prima volta dal 1992/93. I granata potrebbero, inoltre, guadagnare 14 punti dopo sei match in una stagione nel massimo campionato per la prima volta nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95). Il Torino è rimasto imbattuto in 15 delle ultime 16 partite casalinghe di campionato (8V, 7N), registrando 11 clean sheet,
l’unica sconfitta interna nel periodo è arrivata proprio contro la Lazio lo scorso 22 febbraio (0-2). I granata potrebbero, inoltre, evitare la sconfitta in nove match interni consecutivi di Serie A per la prima volta dal periodo tra dicembre 2016 e aprile 2017.


La Lazio ha segnato subito gol nelle ultime sette gare di campionato, solo due volte nella sua storia in Serie A ha registrato una striscia più lunga di match consecutivi sia con gol fatti che subiti: 13 tra l’ottobre 1942 e il gennaio 1943 e otto tra il novembre e il dicembre 1941.
La Lazio ha perso entrambe le trasferte di questo campionato (1-2 sia contro l’Udinese che con la Fiorentina), l’ultima volta che è uscita sconfitta in tutte le prime tre gare fuori casa in una stagione di Serie A risale al 1969/70. Da una parte solo Juventus (sei) e Napoli (14) hanno subito meno tiri in porta della Lazio (16) in questo campionato, dall’altra solo Venezia e Parma (28 entrambi) hanno concesso più conclusioni in porta del Torino (27). Tutti gli ultimi otto gol segnati da Duván Zapata in Serie A sono arrivati di testa, solo Giulio Migliaccio ha realizzato nove reti di fila di testa (tra il 2009 e il 2015) nel torneo da quando il dato è disponibile (dal 2004/05).

In generale, a partire dalla scorsa stagione, il colombiano è il miglior marcatore di testa (10 reti) nei maggiori cinque campionati europei.
Nuno Tavares ha fornito tre assist nelle prime tre presenze di Serie A, nessun giocatore ne ha serviti quattro nelle prime quattro presenze nel torneo da quando il dato è disponibile (dal 2004/05).

Dati: OPTA

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SERIE A

Gudmundsson ribalta la Lazio: biancocelesti beffati a Firenze da due calci di rigore

E’ difficile accettare un ritorno senza punti dopo una partita del genere. La Lazio di Baroni viene sconfitta per 2-1, in rimonta al Franchi dalla Fiorentina. Prestazione estremamente convincente dei biancocelesti, che con coraggio e faccia tosta affrontano una trasferta insidiosa con tante occasioni create e con l’obbligo di recriminare per un paio di episodi, un paio di errori individuali che le impediscono di portare dalla sua il match. Gila firma il vantaggio al 39′ con un colpo di testa su calcio di punizione di Tavares. La Lazio non accetta l’idea di gestire il risultato: è una macchina costruita per stare nella metà campo avversaria, per costruire occasioni a profusione. Guenoduzi pesta il piede di Gudmundsson e regala il primo0 dei due rigori, in apertura di ripresa. Lo stesso islandese firma il pari. Il palo di Guendouzi (di testa) è un cattivissimo presagio, tanto che a pochi minuti dalla fine arriva il secondo episodio. Tavares pesta il piede di Dodo sulla linea di fondo, il secondo calcio di rigore è centrale e il marcatore è ancora Gudmundsson, subentrato nel secondo tempo. Grande beffa che però non deve minare l’idea e le intenzioni di questa squadra. La Lazio ha una sua identità precisa che sfoggia con fierezza, nonostante tutto.