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SERIE A

Fiorentina-Lazio 2-1 (60′ Kayode, 68′ Bonaventura; 45′ Luis Alberto)

PRIMO TEMPO

Sarri recupera solo Vecino e Zaccagni per la panchina. Casale invece, recupera da un attacco influenzale e scende in campo in coppia con Romagnoli. Parte meglio la Viola, che colleziona subito tre calci d’angolo. All’11’ problemi per Provedel. Il portiere della Lazio con un giramento di testa, resta in campo dopo l’intervento dello staff medico. Al 17′ miracolo di Provedel e di Casale, che evitano il vantaggio della Viola sugli sviluppi di un contropiede. Il portiere devia sul palo e Casale salva in corner su Bonaventura. Primo grande brivido del match. Al 23′ è Belotti a prendere un altro palo, per la Lazio è quasi un tiro al bersaglio dal quale non riesce a uscire in maniera pulita. Come con il Torino, enormi difficoltà nel salire come squadra, nel tenere il possesso a fronte di una Fiorentina che non esaspera nel pressing, ma recupera la palla con estrema facilità. Quasi allo scadere arriva il terzo palo per la Fiorentina, sull’ennesimo corner. Ma come contro il Toro, dal nulla, arriva il vantaggio della Lazio. Luis Alberto la sblocca al 45′, infilando Terracciano dopo un grande inserimento e una ripartenza fulminea.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con due cambi: Zaccagni e Hysaj per Isaksen e Marusic. Al 55′ Nico Gonzalez apre i tentativi del secondo tempo, palla alta. Lazio costantemente schiacciata, a caccia di spazi e di strappi per sfruttarli. 60′ Ranieri di testa impegna Provedel. La Lazio si chiude nel fortino, sembra non averne per ripartire e prender campo. Sugli sviluppi di un contropiede della Lazio, arriva il pareggio della Viola: Kayode sorprende Provedel sul secondo palo. Subito Vecino per Cataldi. 66′ Casale stende Belotti in area, calcio di rigore per la Fiorentina. Nico Gonzalez lo stampa sul palo. Al 68′ rimedia Bonaventura, che mette alle spalle di Provedel. Al 78′ dentro Castellanos e Pedro per Immobile e Felipe Anderson. Nel finale la Lazio tenta il tutto per tutto, ma di pancia, quasi per inerzia senza riuscire a costruire neanche una vera e propria palla gol. Finisce così, 2-1 a Firenze, con la Viola che rimonta la Lazio e la scavalca in classifica.

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SERIE A

Fiorentina-Lazio, probabili formazioni: Immobile guida l’attacco, Casale recupera, Zaccagni torna

Fiorentina-Lazio, le probabili formazioni del monday night valido per il ventiseiesimo turno della massima serie. Per Maurizio Sarri l‘emergenza infortunati continua a giocare un ruolo cruciale in questo segmento di stagione. Zaccagni dovrebbe riuscire a strappare la convocazione, dopo due allenamenti in gruppo. Rovella invece, viaggia verso l’ennesimo forfait dovuto ad una pubalgia che non gli permette di allenarsi. Patric invece è in bilico, ma difficilmente soffierà il posto a Nicolò Casale lunedì sera. Si andrà così a ricomporre la coppia più utilizzata la scorsa stagione dal tecnico toscano (Romagnoli-Casale) in virtù della squalifica di Mario Gila, espulso contro il Torino. L’ex Hellas è stato in dubbio fino a poche ore fa per un attacco influenzale, alla fine ce la farà. Sulle fasce, il solito ballottaggio. Hysaj non è al meglio ma ha recuperato, Pellegrini sta rientrando a regime dopo qualche problemino fisico accusato a cavallo della gara contro il Bayern Monaco. Pellegrini che è l’unico diffidato tra i biancocelesti. La coppia più gettonata al momento, è quella scesa in campo a Torino: Hysaj a sinistra con Marusic a destra.

A centrocampo, il recupero di Vecino non dovrebbe tradursi in una maglia da titolare. Anche lui non è al meglio e si è allenato in gruppo solo nel corso della rifinitura. La linea a tre di Sarri quindi, dovrebbe essere la stessa delle ultime 4 uscite, un record stagionale praticamente. Cataldi in regia, Guendouzi mezzo destro e Luis Alberto a sinistra. In avanti invece, viaggia verso la conferma Ciro Immobile. Pedro può rientrare nei ballottaggi, ma – come per il centrocampo – anche in avanti l’ipotesi più probabile resta quella di rivedere lo stesso trio delle ultime 4 uscite: Isaksen, Immobile e Felipe Anderson. Provedel fra i pali, fresco di rinnovo contrattuale.

Fiorentina-Lazio, probabili formazioni

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson.

Fiorentina, 4-2-3-1: Terracciano; Kayode, M. Quarta, Ranieri, Biraghi; Arthur, Duncan; Ikone, Beltran, N. Gonzalez; Belotti.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Zauri “Lazio, con la Fiorentina altro dentro o fuori. Manca uno come Milinkovic, ma per sostituirlo…” (AUDIO)

Luciano Zauri in diretta a ‘NMM’

“La vittoria col Toro ha dato slancio, quella con la Fiorentina in caso di vittoria staccherebbe i viola dalle zone europee e lancerebbe la Lazio. Fin dove può arrivare non si sa, fino ad oggi il cammino è stato altalenante. La vittoria in coppa è stata stimolante, ma in campionato è stata sempre lì: nè alto nè basso. La Lazio partiva con una spada di Damocle sulla testa, migliorare il secondo posto era impossibile e ritrovandosi da subito a rincorrere è incappata in qualche sconfitta. Probabilmente negli uomini è migliorata rispetto alla scorsa stagione. Per sua bravura la Lazio è andata avanti in coppa, quindi concentrandosi su più fronti il campionato è venuto meno. Anche gli infortuni hanno contribuito: Zaccagni c’è stato poco, Immobile a tratti. La classifica la fanno soprattutto gli attaccanti, se mancano per infortunio lo senti.

In partita un conto è quello che prepara l’allenatore e un altro quello che si fa in campo. La Fiorentina è una squadra brava a giocare a calcio, la Lazio quando è messa in condizione di ripartire in campo aperto con Felipe, Isaksen e altri è devastante. Sarri è uno che mi avrebbe insegnato tanto, è fonte di ispirazione: il suo 4-3-3 è bello da sviluppare anche per via dei giocatori che ha, come Luis Alberto. Credo che per caratteristiche Sarri abbia rimodulato la sua squadra a seconda delle esigenze. Per me la Lazio ha molto margine di crescita, se dovesse uscire dalla coppa per assurdo sarebbe un vantaggio per il campionato. Avere una settimana per preparare queste partite è utile, e la Lazio lo ha dimostrato lo scorso anno. Però testa alla Champions, che è l’obiettivo più grande.

Rispetto allo scorso anno la squadra segna meno, ma per mancanza di attaccanti dovuta agli infortuni. Anche a livello difensivo ha dovuto cambiare tantissimo fra Casale, Patric, Gila. Quando fatichi a mettere in campo giocatori con continuità poi mancano gli equilibri. I calciatori ci sono stati a tratti, la difficoltà è stata questa: ci sono giocatori che Sarri non ha mai avuto. Zaccagni non c’è stato, di Immobile non ricordo 3 partite di fila. L’anno scorso qualcuno di questi ragazzi ha dato il 110%, quindi se ora dà il 90% sembra mancare qualcosa. Sostituire Milinkovic significava investire 80-90 milioni, cosa che la Lazio non farà mai. Sono mancate quelle caratteristiche, un calciatore che spesso la risolveva sui calci piazzati o sul lancio lungo. Per forza di cose si è dovuto manovrare e giocare sul corto, in Serie A le squadre sono organizzate è difficile sorprenderle se sanno come giochi.

La Lazio deve andare a Monaco per vincere e passare il turno perchè ha dimostrato di potersela giocare con tutti quando sta bene e ha modo di far male soprattutto in campo aperto. Il Bayern può soffrire in ripartenza perchè fara la partita. Con la Fiorentina è quasi un dentro o fuori, ma se l’obiettivo è quello del quarto posto bisogna andare a Firenze per cercare di vincere. In questa stagione forse la squadra che gioca meglio è il Bologna, fa un bel calcio dinamico da inizio campionato e fa tanti gol prendendone pochi.

Il problema della Lazio è che ha tutti terzini buoni, di cui l’unico mancino è Pellegrini. Chiunque tu faccia giocare la Lazio non cambia faccia, il problema è che dovendoli cambiare spesso non riesci a dargli continuità ottenendo sempre delle mezze prestazioni. Non hai una coppia di titolari, questo fa sì che il rendimento sia lontano dall’eccellenza. Gila è la rivelazione di questa stagione, è un po’ un oggetto misterioso ma ha dimostrato di valere giocando con qualità.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giannattasio “Lazio, con il contropiede fai male alla Viola. Beltran trequartista intuizione vincente” (AUDIO)

Andrea Giannattasio (La Nazione) in diretta a ‘NMM’

“Ci sono tante domande irrisolte sulla Fiorentina, c’è stata una comprensibile fase di calo fisico della squadra proprio sul più bello. Il mercato non ha aiutato, penso che un gruppo di professionisti non debba farsi abbattere perchè non arriva questo o quel giocatore. La Fiorentina arriva da tre anni in ascesa con Italiano, ma nel girone d’andata era probabilmente andata oltre le sue possibilità. La coperta è corta ed è da vedere se potrà rientrare nelle prime sette.

Il centrocampo è quello un po’ meno fornito a livello di nomi, ma da un punto di vista tattico la Fiorentina è sempre rimasta quella. E’ stato provato un assetto nuovo con il Bologna in Coppa Italia, ma per il resto il canovaccio tattico è sempre quello. L’invenzione più azzeccata è stata forse quella di spostare Beltran come perno d’attacco, che gli ha permesso di trovare sei gol. Italiano forse è uno con poca inventiva, domenica scorsa il gol dell’Empoli è arrivato al terzo contropiede in dieci minuti. Gli rimprovero questo, che forse è lo stesso problema di tanti altri allenatori che si affidano ad una scelta tattica precisa. Resta un ottimo allenatore, ma ha bisogno di fare molta esperienza prima di essere considerato un tecnico navigato.

L’arma tattica della Lazio è il contropiede

Nelle ultime gare fra Empoli e Frosinone, la Fiorentina è una squadra che cade sempre negli stessi errori. La Lazio è una squadra che corre e copre bene il campo, ha dei velocisti che in questo senso possono mettere in difficoltà la Fiorentina. Se si guardano i precedenti fra Fiorentina e Lazio a Firenze (0-3/0-4) è in netto favore dei biancocelesti. La Fiorentina ha un calendario complesso, che inizia proprio con la Lazio: sono tutte partite molto difficile dove se la squadra ha qualche successo si può rilanciare. Ora ha la semifinale di Coppa Italia e gli Ottavi di Conference, dove può proseguire quindi le strade per rendere positiva la stagione ci sono. In ogni caso serve comunque tornare a fare punti in campionato.

Il prestito di Belotti è secco, poi se il giocatore dovesse far bene visto che va in scadenza nel 2025 non sarebbe sbagliato rimanere a Firenze e acquistarlo. Per il momento ha fatto solo una gara bene, poi con Empoli e Bologna non ha toccato palla: un’alternativa in più che ha dato modo di spostare Beltran e deve giocarsi l’Europeo.

Per quanto riguarda le formazioni, l’unico assente sarà Kouame che si è preso la malaria, Arthur deve stare bene fisicamente e storicamente è molto incline a fermarsi. Mi aspetto la conferma di Kayode e Martinez Quarta con Milenkovic. Dietro la punta, Belotti, ci saranno Nico Gonzalez e Beltran. Per Bonaventura vale lo stesso discorso di Belotti, deve fare bene per prendersi la maglia azzurra, l’assenza si deve sia alla condizione fisica che le perplessità della Fiorentina a fare un rinnovo a certe cifre. Mi pare di aver capito anche che la possibilità di andare alla Juve, poi sfumata a gennaio, ha condizionato il giocatore.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Potevamo vincere anche più larghi, siamo una squadra in salute” (AUDIO)

Fa il punto della situazione Maurizio Sarri, che nel post partita di Torino-Lazio interviene ai microfoni di DAZN per spiegare la partita: “Contro il Bologna abbiamo giocato molto meglio rispetto a questa sera. Domenica il risultato non era giusto ma non dovevamo dimostrare nulla, venivamo da tre buone prestazioni e ho detto ai ragazzi che siamo una squadra in salute.

Oggi abbiamo sofferto il primo tempo, dove loro concedono poco palleggio: nel secondo tempo siamo usciti meglio da dietro e dopo il doppio vantaggio abbiamo avuto un possesso abbastanza sereno. Oggi ho visto grande capacità di sofferenza e capacità di assorbire una sconfitta immeritata.

Dopo il Bologna la società ha deciso di non commentare per tutelare i tesserati, e io non commento nemmeno oggi. Ora è inutile guardare la classifica, dobbiamo essere focalizzati solo ed esclusivamente sul presente e sulla Fiorentina. Immobile ha preso un colpo, così per precauzione ho deciso di farlo uscire dopo il gol.”

C’è stato spazio, poi, anche per qualche ulteriore dichiarazione ai microfono ufficiali della società: “Partita non semplice, abbiamo sofferto nel primo tempo e nel secondo tempo abbiamo sfruttato le occasioni ma la gestione è stata buona. La sensazione è che se si restava in 11 potevamo vincere anche con un risultato più largo. Dopo il Bologna c’era da convincere i ragazzi, venivamo da tre buone prestazioni e dovevamo considerarci una squadra in salute. Cataldi veniva da un periodo difficile, ora mi sembra stia tornando al livello dell’anno passato, non ha mollato ed è tornato fuori”

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SERIE A

Colpo a Torino, la Lazio soffre ma in 5’ sbanca l’Olimpico e tiene vivo il sogno Champions

Colpo Lazio a Torino. I biancocelesti sbancano l’Olimpico grazie al centrocampo: segnano Guendouzi e Cataldi, nel giro di 5′ folli che stravolgono il copione della partita. Il Toro infatti, aveva letteralmente dominati il primo tempo. Le incursioni di Bellanova, un pericolo costante che ha messo più volte Zapata e compagni davanti alla porta. C’è un palo in apertura e due interventi di Provedel decisivi. Brava e fortunata la Lazio a rimanere in partita e, soprattutto, a sfoderare il colpo del KO in cinque minuti. Prima Guendouzi, poi Danilo Cataldi. Entrambi serviti da Luis Alberto. A quel punto il match cambia. Il Torino non riesce a riprendersi e la Lazio ha anche l’occasione per chiudere la gara. Non perfetto Castellanos, che però si danna l’anima per far salire i suoi. Sono 3 punti fondamentali per tenere vivo il sogno europeo. Prossima tappa: Firenze, lunedì sera.

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SERIE A

Torino-Lazio 0-2 (51′ Guendouzi, 57′ Cataldi): cronaca e tabellino

1′ si parte. Stesso 11 di Lazio-Bayern per Sarri, che recupera solo Romagnoli rispetto a domenica contro il Bologna. Confermato il tridente con Isaksen, Immobile e Felipe. 0-0

4′ palo del Torino, Sanabria raccoglie il cross di Bellanova.

15′ ammonito Ilic, trattenuta su Felipe Anderson. 0-0

18′ prima Parata di Provedel, sul secondo tentativo di Sanabria. La Lazio non riesce ad uscire in maniera pulita palla al piede, poco fa un cross di Guendouzi non ha impegnato la retroguardia granata. 0-0

19′ Tentativo di Immobile, facile presa per Milinkovic.

34′ la Lazio continua a soffrire sulla sinistra, con Bellanova che mette cross tesi e pericolosi per Zapata. 0-0

37′ Provedel respinge su Vlasic, ma ancora tutto parte da Bellanova. Secondo intervento decisivo per Provedel. 0-0

45′ finisce il primo tempo. Lazio in grande difficoltà, Torino che più volte sfiora il vantaggio, con un Bellanova che f quello che vuole sulla su corsia. Biancocelesti mai realmente pericolosi dalle parti di Milinkovic. 0-0

46’ inizia il secondo tempo. Subito dentro Lazzari per Hysaj, con Marusic a sinistra. Nessun cambio per Juric. 0-0

51 GUENDOUZIIII DAL NULLA! LAZIO AVANTI! 0-1

57′ CATALDIIIII NELL’ANGOLINO! LA LAZIO RADDOPPIA! 0-2

64′ giallo per Gila, intervento duro su Zapata. 0-2

74′ fuori Isaksen dentro Pedro.

80′ rosso per Gila, secondo giallo per lui. Dentro Casale per Luis Alberto.

95′ finita! La Lazio sbanca Torino!

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic Savic; Dijdij, Lovato, Masina; Bellanova, Ilic, Linetty, Lazaro; Vlasic; Sanabria, Zapata.All: Juric

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson.A disp.: Mandas, Sepe, Lazzari, Casale, Ruggeri, Pellegrini, Coulibaly, André Anderson, Kamada, Pedro, Saná Fernandes, Castellanos All. Sarri

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SERIE A

Torino-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri cambia solo dietro, Ricci in panchina


LE FORMAZIONI UFFICIALI

TORINO (3-4-1-2): Milinkovic Savic; Dijdij, Lovato, Masina; Bellanova, Ilic, Linetty, Lazaro; Vlasic; Sanabria, Zapata. All: Juric
 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson.A disp.: Mandas, Sepe, Lazzari, Casale, Ruggeri, Pellegrini, Coulibaly, André Anderson, Kamada, Pedro, Saná Fernandes, Castellanos All. Sarri

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DICHIARAZIONI

Torino-Lazio, Juric: “Sarri sa quello che vuole, ha una squadra piena di talento. I miei dovranno fare…”

Il tecnico del Torino presenta la gara contro la Lazio in conferenza stampa, alla vigilia del match: “I ragazzi sono a posto e vogliosi. Dal punto di vista fisico è stata una settimana bruttina con tanti giocatori influenzati e con tanti problemi. Oggi in allenamento vedremo come siamo messi perché è stata veramente una settimana particolare da questo punto di vista”.

“La Lazio la conosciamo, vengono dalla vittoria in Champions contro il Bayern e contro il Bologna, secondo me, hanno fatto un’ottima gara anche se gli è andata male. Sono pieni di giocatori di talento e Sarri è un allenatore che sa esattamente cosa vuole fare. Tra noi ci sono state sempre partite abbastanza belle anche per il pubblico, speriamo che anche domani sia così e di riuscire a prevalere”.

“Vojvoda ieri ha avuto mal di schiena e sicuramente non ci sarà, ha avuto un brutto colpo. Ci sono stati tanti ragazzi influenzati, l’ultimo è stato Tameze non è riuscito ad allenarsi e vedremo oggi se è riuscito a recuperare. Djidji ha avuto un problema alla caviglia e anche lui ieri non si è allenato, vediamo oggi. Sicuramente ci vuole uno sforzo da parte dei miei ragazzi, uno sforzo superiore di voglia di esserci e di dare tutto e andare anche oltre al dolore per esserci domani”.

“In passato mancavano le pressioni e la mia conclusione è stata alla fine che mancasse la pressione addosso alla squadra e voglio crearla. Loro la vivono bene, si allenano bene, ma mi preoccupa l’emergenza e senza Vojvoda non si hanno campi sugli esterni. Mancano Rodriguez e Buongiorno e vedremo per Djidji e Tameze. Per questo sono preoccupato, però voglio che ci sia pressione e che sappiano che possono regalare una grande gioia e devono sentire questo,  Non voglio che subiscano le pressioni, ma che le sentano. Anche domenica con i tifosi al Fila è stato bello e i ragazzi percepiscono un appoggio enorme. Spero che domani a livello psicologico ed emotivo facciano una grandissima prestazione e che diano il massimo. Senza lo stress per cercare di vincere e andare oltre, ma siamo arrivati a questo punto e dobbiamo giocarcela bene”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Bologna, le dichiarazioni degli ospiti. Motta: “Faccio i complimenti a Sarri”. Zirkzee: “Battere la Lazio è un grande risultato”

Da un lato il silenzio stampa di Sarri e dei suoi uomini, maturato anche a seguito delle scelte del direttore di gara in alcuni episodi, dall’altro le dichiarazioni del Bologna. Freschi di vittoria all’Olimpico, Motta e Zirkzee hanno parlato ai microfoni di Sky e DAZN non facendo mancare i complimenti ai biancocelesti.

Zirzkzee il primo a comprarire ai microfoni, che commenta la partita, il risultato e la figura del proprio allenatore: “Per noi è un momento straordinario, settimana positiva. Noi dobbiamo pensare partita dopo partita, poi a fine stagione vedremo dove siamo arrivati. Il miglior modo per festeggiare è abbracciare il nostro allenatore, lavorare duro in settimana è il vero segreto. Aver battuto la Lazio è un grandissimo risultato. Non segnavo da gennaio, oggi è stato bello poterlo fare e sono contento di aver aiutato i miei compagni. Possiamo essere contenti, non è stato facile battere la Lazio, che è una grande squadra.”

Successivamente ha commentato il match anche l’allenatore degli emiliani, Thiago Motta: “Sono contento, per noi era una prova importante, su un campo non facile e contro una squadra che era in un buon momento. Abbiamo fatto il nostro calcio, difendendo bene contro una squadra forte che ha giocatori importanti”. Il tecnico ha poi avuto anche di sottolineare il proprio rapporto con Maurizio Sarri, nel confronto fra panchine: “Per sua fortuna non entriamo in campo (ride, ndr). Sono sempre due squadre che si affrontano, e mai un allenatore contro l’altro. Oggi il Bologna ha meritato di vincere, ma devo fare i complimenti a Sarri per il suo lavoro, l’altra sera ha vinto contro il Bayern”.