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SERIE A

Conference e campionato: cosa dice il calendario fino alla sosta

Se si calcola solo il 2023 la Lazio con nove punti sarebbe nona in classifica. Le altre concorrenti per la Champions hanno fatto tutte meglio tranne il Milan (8 punti raccolti). Ora si deve invertire la rotta in campionato pensando pure alla Conference League. Giovedì la sfida con il Cluj, poi domenica alle 15 trasferta a Salerno. Il 23 ritorno in Romania e quattro giorni dopo ecco la Sampdoria in casa. Si chiude così febbraio. Marzo e la sosta: Napoli e Bologna fuori casa, poi il derby (19). Si riprenderà il 2 aprile. La Lazio vuole a tutti i costi un posto Champions.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Non sarà come a Bergamo. Noi affamati, ma gli obiettivi devono essere credibili. Nuovi? Non pronti per gare determinanti” (AUDIO)

Maurizio Sarri presenta Lazio-Atalanta in conferenza stampa, nel centro sportivo di Formello

“Mi aspetto una partita tosta, una gara fatta da una squadra che si rende conto dell’importanza della posta in palio. C’è da togliere certi momenti in cui ci assentiamo durante le partite. La squadra però sta giocando bene, non per qualità, ma per il modo di stare in campo. Certi spezzoni, sempre più brevi, ci stanno levando qualcosa”

“Gasperini? Penso che siamo andati avanti ognuno secondo le proprie convinzioni”

“Margini di miglioramento? Questa è una squadra che dal punto di vista dell’ evoluzione ti lascia soddisfatto. Rispetto alla scorsa stagione c’è un’applicazione diversa, ma resta la frustrazione per non riuscire a fare il salto di qualità. I margini ci sono, bisogna andare a cercarli già da domani. Sarà una partita tremenda, sono difficilissimi da affrontare. Come dice Guardiola, è come andare dal dentista

“Basic non ha giocato poco, M. Antonio ha bisogno di essere inserito in una linea che lo supporti. Ha grandi qualità di palleggio, poi chiaramente ha delle caratteristiche per cui deve essere aiutato. Gli altri non sono ancora pronti per partite determinanti, ma sono in evoluzione, vediamo quando saranno pronti”

L’Atalanta se sta bene è fortissima, hanno un parco attaccanti di livello elevatissimo. Il loro modo di giocare è tremendo se sono in condizione, quando scendono diventano normali. Siamo fuori strada se prendiamo ad esempio la gara d’andata. Loro hanno fatto una gara nromale, noi super. Domani li troveremo super”

“Vecino? A Verona era una gara particolare, c’era da andare a battagliare fisicamente. In quel contesto può fare il mediano, in altri no. Quando conduciamo la partita abbiamo giocatori più adatti”

Gli obiettivi devono essere credibili. Non siamo fra le prime quattro per stipendi e fatturato. Non abbiamo questa responsabilità, una cosa sono gli obiettivi credibili altra sono i sogni. Hanno voglia e fame, lo vedo tutti i giorni, non sempre lo dimostriamo perché abbiamo qualche limite, ma l’applicazione c’è”

“Cataldi? Ha preso un colpo, ieri differenziato oggi proveremo a rimetterlo in gruppo”

“La scorsa stagione l’Atalanta era in difficoltà d’organico, non mi aspetto affatto quel tipo di approccio domani”

“Noi andiamo poco alla conclusione rispetto alla mole di gioco, è una caratteristica. Questa è una squadra che va a concludere solo in situazioni pericolosissime, non tiriamo tanto dai 25-30 metri”.

Noi stiamo facendo una stagione in cui non abbiamo potuto fare affidamento sul miglior Immobile. Diventa difficile trovare una condizione accettabile senza continuità, con lui al 100% avremmo segnato di più”.

“Lazzari? Col Verona era gara sporca, non era il contesto giusto per lui. Dipende dal momento dei giocatori, quando stanno bene, ora per qualche partita è finito in panchina anche per la buona condizione degli altri. Domani dipende da cosa schiererà l’Atalanta, vediamo cosa viene fuori dalla loro rifinitura”.

“Paragonare Lazio e Atalanta? C’è un gap dovuto al fatto che loto hanno fatto la Champions per tre anni. Questo ha portato i nerazzurri a migliorare fatturato e mercato”

Milinkovic? Lo vedo bene, molto applicato, secondo me ha giocato bene anche a Verona. Più verticalizzazioni che palle perse, dato importantissimo. Se a voi piace di più tacco e punta, a me piace più questo. E’ molto focalizzato sulla squadra

“Scontro diretto? Io un punto in classifica lo ritengo ininfluente. Le squadre si sono equivalse, la gara ci deve dare grandi motivazioni. Non possiamo vedere il rischio ma l’opportunità, anche se non è definitiva”

Gol ad inizio ripresa? Ne abbiamo parlato tanto, forse è ora di smetterla se no lo inneschiamo noi il meccanismo inverso. La squadra è consapevole, vediamo se fare un allenamento con l’intervallo (ride, ndr)”.

“Felipe è entrato bene l’altra sera, l’ho visto entrare con buona gamba. Aveva bisogno di riposare un po’, ma è a posto”

Palle inattive? Segniamo più sulle conseguenze, ma non sono contento del rendimento sulle palle da fermo. Possiamo fare di più, abbiamo centimetri e fisicità con qualcuno che fa partire bene la palla. E’ un aspetto in cui abbiamo possibilità di migliorare“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, con questa Atalanta serve una prestazione tosta. Attacchi? Loro con più soluzioni, ma…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Domani sarà molto diverso dal match dell’andata con l’Atalanta. Ci fu la perfezione da parte della Lazio, ma la squadra di Gasperini non era ancora squadra. Domani gli mancherà Mæhle e soprattutto alternative offensive importanti come Muriel e Pasalic. La Lazio deve fare la propria gara bella tosta, sarà difficile. Da un momento all’altro si potrà sbloccare, ma difficilmente credo ci sarà una squadra che dominerà l’altra. La Lazio deve guarda a se stessa e non può permettersi di rinunciare a Immobile. Con me gioca sempre a prescindere dalla condizioni fisica e da quanto fatto all’andata”

Le parole di Sarri sull’attacco dell’Atalanta?

Loro hanno investito meglio, anche se in attacco il numero di calciatori è più o meno lo stesso. Non c’è partita a livello di prime punte, loro ne hanno tre forti, ma la Lazio gioca in modo diverso. A livello numerico ci siamo, la differenza la fanno i due giovani Cancellieri e Romero che ancora non sono pronti. Questo permette a Gasperini di avere più soluzioni”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Immobile scalda i motori: l’Atalanta per raggiungere Hamrin e non solo…

 Ciro Immobile mette nel mirino l’Atalanta. Il Capitano ha sfidato i nerazzurri 17 volte in carriera, mettendo a segno 5 gol e 4 assist. Complessivamente ha raccolto 7 vittorie, 6 sconfitte e 4 pareggi. Quella di sabato sera è una grande occasione anche per eguagliare il record di gol di Kurt Hamrin (190) e contestualmente, di aiutare la Lazio ad uscire da una pochezza offensiva che ha prodotto solo 4 tiri nello specchio nelle ultime 3 gare (compreso il quarto di finale di Torino).

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APPROFONDIMENTI STATISTICHE

Lazio-Atalanta è Sarri contro Gasperini: l’allenatore più sfidato in carriera

Maurizio Sarri ha incontrato in carriera Gian Piero Gasperini in ben 18 appuntamenti: nessun altro tecnico lo ha sfidato più volte. Sabato sera sarà la 19esima partita. All’Olimpico, Lazio e Atalanta, si giocano punti pesantissimi per un posto in Champions League. All’andata fu 2-0 per i biancocelesti. Gasp progetta il colpo, è a meno uno dai biancocelesti. Sarri, al contrario, ha l’opportunità di salire a più 4. Sarà una partita tiratissima. Il bilancio tra i due allenatori: 6 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte per il tecnico laziale.

Le due filosofie

Il primo incrocio tra Sarri e Gasperini è datato 29 ottobre del 2005. Serie B, Crotone-Pescara con l’allenatore oggi alla Lazio che a quel tempo siede sulla panchina abruzzese. Modo di giocare per entrambi molto offensivo. Cambiano i dettagli, le marcature, ma sono due che fanno divertire. I numeri in questa stagione. La Lazio incassa meno gol dell’Atalanta (17 contro 24), ma i nerazzurri segnano di più (39 contro 37). Sabato sera all’Olimpico allungo o sorpasso. Come premio ci sono punti importantissimi. Corriere dello Sport

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STATISTICHE

Verso Lazio-Atalanta: i biancocelesti non vincono in casa da 6 anni

Statistiche Opta

  • La Lazio ha vinto solo due delle ultime 11 partite di Serie A contro l’Atalanta (5N, 4P), inclusa la più recente – dopo il successo nella gara d’andata infatti, i biancocelesti potrebbero trovare il successo in entrambe le sfide stagionali di campionato contro i nerazzurri per la prima volta dal 2016/17, prima stagione di Gian Piero Gasperini con la Dea.
  • La Lazio ha tenuto la porta inviolata nelle ultime due partite di Serie A contro l’Atalanta, già striscia più lunga senza gol al passivo contro la Dea dal periodo tra il 2012 e il 2013 (quando i clean sheet furono quattro di fila).
  • La Lazio non vince all’Olimpico contro l’Atalanta in Serie A dal 15 gennaio 2017 (2-1 con i gol di Milinkovic-Savic e Immobile che ribaltarono il vantaggio di Petagna): da allora tre pareggi e due successi nerazzurri.
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Gli scenari per la Juventus restano pesanti. La gestione Lotito…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Al di là di questa gaffe del Pm di Torino sull’anti-juventinità, l’aria intorno al club bianconero resta pesante. Ci sono delle intercettazioni dei vertici che è stata definita un’autoconfessione delle alterazioni dei bilanci. Secondo la Corte d’Appello della FIGC tutto questo è andato a violare l’art. 4 della lealtà sportiva, alterando l’equità delle competizioni. Ora vediamo come andrà il ricorso, ma la parte più grave è considerata quella delle manovre sugli stipendi. I 15 punti, pensando a questo, viene considerato solo un antipasto. Poi c’è un’altra corrente secondo la quale la Juventus ha buoni argomenti che permetterebbero alla difesa di cancellare almeno la prima penalità. la cosa che da fastidio al popolo juventino è il fatto che, per il momento, ad aver pagato è solo la propria squadra, ignorando il discorso del vero e proprio sistema che avrebbe messo in piedi la Juventus. Certo che questa è una pagina drammatica a livello di immagine per il calcio italiano. La speranza è che tutto questo possa essere uno strumento per darsi una regolata, per creare delle norme finalizzate ad un maggior controllo. Il comportamento della Lazio, non avendo le risorse degli altri, su questo fronte non è attaccabile. Se c’è u elogio da fare alla gestione Lotito è proprio quella sui conti”.

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RASSEGNA STAMPA

Altalena Lazio, quanti sprechi con le piccole

Con le squadre che occupano attualmente tra l’undicesima e la ventesima posizione, i biancocelesti hanno ottenuto appena 21 punti, solo tre in più rispetto a quelli messi in cassaforte con le prime dieci della classe. Sarebbero bastate un pizzico di attenzione in più e maggiore cattiveria agonistica per portare in porto determinate sfide (vedi i quattro punti gettati alle ortiche contro le ultime tre).

Il problema principale continua a essere l’abisso nel rendimento tra primo tempo e ripresa. Dei 17 gol subiti, addirittura 14 sono stati incassati nella seconda parte di gara (solo BolognaNapoli e Juvehanno bucato la Lazio nei primi 45′). Una situazione che si è accentuata nel 2023 visto che contro LecceEmpoliFiorentina e Verona sono stati buttati via 9 punti. Un tesoretto enorme visto che la lotta Champions sempre più serrata e qualsiasi passo falso può avvantaggiare una rivale. Non è finita qui perché dalla gara con l’Inter in poi la squadra di Sarri non ha più vinto quando ha subito gol. In un momento così delicato del campionato non si può parlare di dettagli. Ecco perché, al netto di qualche decisione discutibile da parte di Sarri (vedi i soli due cambi contro l’Hellas), la società ha dimostrato di stare apertamente dalla parte dell’allenatore. Adesso sono i giocatori a salire sul banco degli imputati per le prestazioni troppo altalenanti. Il presidente Claudio Lotito e il diesse Tare si aspettano una reazione immediata già dalla sfida di sabato contro l’Atalanta. Dal punto di vista del tecnico, il problema è principalmente mentale. «Lavorare su queste cose non è semplice, parliamo di risvolti mentali che non coinvolgono un giocatore ma venticinque teste. Sarebbe un’impresa ardua anche per lo psicologo più affermato d’Europa, stiamo cercando di prenderne atto che sarebbe già qualcosa di importante», un concetto che Sarri ha ribadito più di una volta. È altrettanto evidente che ci sia qualcosa anche sotto l’aspetto della preparazione atletica e della condizione fisica. In tanti sono stati spremuti per mancanza di alternative, impensabile continuare così per i prossimi mesi. In vista del match contro i bergamaschi, in programma sabato 11 febbraio allo Stadio Olimpico di Roma, si aggiunge il pericolo cartellini. I diffidati in casa Lazio infatti sono tre: CasaleCataldi e Marusic. In caso di ammonizione non sarebbero a disposizione per la gara contro la Salernitana, valida per la 23esima giornata. Il Tempo

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Testoni (DAZN): “Approcci ottimi, continuità scarsa. Sarri? I cambi…” (AUDIO)

Edoardo Testoni (DAZN) a ‘NMM’

“La Lazio ha sempre un approccio di grande livello. I primi tempi sono ottimi, anche a livello difensivo, ma la continuità è ciò che sta mancando. Ieri non era una gara facile, il Verona sta bene e l’ha dimostrato. La Lazio è in controllo delle partita quando tiene la palla e tenerla per 90′ è complicato. Ieri l’ingresso di Felipe Anderson era l’unica alternativa ed è stata utilizzata. Manca l’opzione alternativa a vincerla con il gioco. Le palle inattive non producono reti a favore, mentre invece ieri Ngonge ne ha prodotta una, anche piuttosto facilmente. Il Verona è rientrato benissimo dagli spogliatoi, la Lazio non altrettanto e i gialloblù hanno avuto anche l’occasione per ribaltarla completamente. I cambi di Sarri? Mi ha sorpreso vederne solo 2 e Lazzari in panchina tutta la partita. In mezzo al campo la Lazio soffriva, è giusto tenere i big fino all’ultimo, ma il suo sprint poteva essere d’aiuto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Serve equilibrio, Sarri sta diventando il capro espiatorio di tutto”. Poi su Immobile… (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Da questa trasferta di Verona mi riporto un punto che non riesco a considerare guadagnato. E’ il momento di fare delle analisi più profonde dopo tre prestazioni in parte simili. Il filo comune è il calo vistoso che riguarda il momento, ma servono equilibrio e lucidità. Si continua a ripetere che Sarri non faccia i cambi, in pochi si chiedono chi dalla panchina avrebbe potuto cambiare la partita. Ho la sensazione che l’allenatore stia diventando il capro espiatorio di tutto: dal non utilizzo di Cancellieri e Romero, all’incapacità di porre rimedio ai difetti di sempre. Come se il suo lauto ingaggio dovesse essere garanzia di miracoli”.

Le scelte

“Credo che Lazzari non sia subentrato nella ripresa per motivi tattici, penso che Sarri non voleva perdere equilibrio in una zona di campo in cui era già in sofferenza. Il tecnico ha cercato di mettere in campo la formazione migliore, compresa la staffetta tra Immobile e Anderson. Sul capitano, sono modernamente preoccupato. E’ evidente che non sia in un buona condizione, così come è chiaro che il suo stato di forma influisca sui risultati della Lazio. Nel primo tempo ha avuto due occasioni che in altre condizioni capitalizza cambiandoti subito la partita”.