Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NNM’ – Oddi: “La società spieghi la natura di questo momento estremamente negativo” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

Giancarlo Oddi a Radiosei: “ Io credo che alla fine è il tifoso ad avere ragione. Queste due dimissioni rappresentano un record negativo nella storia biancoceleste. Se ci sono state due dimissioni in tre mesi vuol dire che c’è qualcosa di estremamente negativo all’interno della Lazio.

I tifosi hanno bisogno di sapere il perché di questo momento negativo. Anno dopo anno il tifoso sta vedendo solo situazioni che portano a frustrazione e rassegnazione. La società dovrebbe venire in contro in tal senso ai tifosi. L’interesse prioritario deve essere quello di trovare una soluzione con la tifoseria: rendendola più partecipe e facendola sentire coinvolta.

Se la società lavora bene sulla Lazio squadra, poi la soddisfazione dei tifosi è una conseguenza. Al tifoso interessa fino ad un certo punto dei conti a posto, così si rischia di perdere 40mila abbonati.

Prima di criticare Baroni, lasciamolo lavorare. Vista la situazione non era scontato accettasse”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giancarlo-Oddi-10062024-e2knaco
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “La società si prenda le sue responsabilità. Siamo ad un punto dove non c’è più nulla da fare” (AUDIO)

“Arriviamo ai prossimi impegni in una situazione un po’ particolari, con cose che non succedono tutti i giorni. Un giocatore deve fare il giocatore e basta, senza pensare ad altre cose. Devi pensare a giocare e basta, è il lavoro che fai, non devi vedere cosa succede fuori dal campo e devi fare bene il tuo lavoro. Non posso credere che, ad esempio, un giocatore che non vuole l’allenatore gioca male. La società deve prendersi le sue responsabilità sull’allenatore e provare a fare concludere le cose nel modo migliore possibile.

Tudor non lo conosco, non posso dire molto. Sicuramente è bravo ed ha delle conoscenze positive se la Lazio lo ha cercato, come allenatore non l’ho conosciuto. Passare da una difesa sulla palla ad una marcatura a uomo, c’è bisogno di correre e non soccombere sotto il punto di vista fisico. I giocatori devono dare una risposta sul campo, se segui le richieste dell’allenatore controvoglia… adesso siamo arrivati ad un punto dove non c’è niente da fare, devi giocare come vuole l’allenatore nuovo e anche se non sai fare certe cose devi provarci. Ho stimato sempre Gasperini, le sue squadre vincano o perdono hanno sempre fatto la loro buona prestazione. Vediamo i giocatori che faranno.

Stasera una partita da tanti gol sarebbe bella, ma serve che ne facciamo uno in più. La Lazio è più forte del Frosinone e deve dimostrarlo, mi aspetto una reazione e che ci mettano quanto è possibile mettere.”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giancarlo-Oddi-16032024-e2h5kmd
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate “Da Lotito dichiarazioni di rottura, fa considerazioni per giugno. Con Tudor accordo per due anni e mezzo” (AUDIO)

Alberto Abbate (IlMessaggero) in diretta a ‘NMM’

“Io vorrei andare oltre le dichiarazioni di Lotito. Le responsabilità di questa stagione sono di tutti: ieri Lotito ha certificato una parte della responsabilità rincarando la dose dicendo che Sarri è stato tradito da qualcuno, usando anche parole forti come ‘qualcosa di strisciante’. Ha dato atto a Sarri di essersi sentito tradito, detto questo credo sia ora di smorzare i toni dopo quello che è successo a Immobile, che va sicuramente condannato. Un conto è quando si parla del lato tecnico, un altro è arrivare a tanto. Dopo il comunicato di Immobile, dove parla di agire per vie legali contro chi ha usato social per istigare, allora intende anche Lotito che ha parlato di tradimenti?

Credo Sarri si sia sentito tradito da persone che davanti a lui dicevano di sostenerlo e poi alle spalle spingevano per farlo andare via, e oggettivamente queste persone ci sono state. Dato che è evidente come siano dichiarazioni pesanti, mi sembrano proprio di rottura anche oltre le prossime 10 giornate: le considerazioni per giugno dove c’è da fare una rifondazione sono già iniziate.

Ieri sera c’è stato un incontro risolutivo con Tudor a Villa San Sebastiano, Lotito voleva conoscerlo di persona. L’incontro è durato un paio d’ore, presente anche l’entourage di Tudor. Hanno trovato l’accordo sulla durata, Tudor voleva almeno due anni e mezzo di progetto quindi si sono accordati su un accordo di un anno e mezzo fino al 2026 con un opzione che scatta subito al raggiungimento di un risultato minimo, quindi come se fosse di due anni e mezzo. E’ una questione utile anche per snellire il bilancio. Per quanto riguarda lo staff va chiarito il discorso secondo, dovrebbe essere Tacchinardi ma ha dato disponibilità anche Martusciello. Vediamo cosa succederà, si sta decidendo in queste ore.

Situazione con Tudor

Da vedere se Tudor torna indietro tatticamente e prova un 4-2-3-1 invece del 3-4-2-1. Le vie di Lotito sono infinite, nel senso che da un lato dice che vuole ripulire la rosa, ma dall’altro poi voglio vederlo a regalare i cartellini dei giocatori. Tudor non è un allenatore di Serie B, è uno che si è affermato negli ultimi anni. Poi si può sempre avere preferenze, ma sicuramente non è un allenatore di Serie B. Per la partita di domani non ho davvero type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea, ieri mattina il clima era surreale quindi se ne saprà solo nel pomeriggio. C’è l’idea di provare il 4-2-3-1 propedeutico a Tudor, ma la partita non è stata praticamente preparata. L’accordo con Tudor è solo verbale, entro lunedì dovrebbe sistemare la questione staff. Ma con la Lazio c’è da stare attenti perchè può succedere sempre tutto e il contrario di tutto in 24 ore.

Rovella e Patric non ci sono ancora per domani, si rimanda a dopo la sosta. Provedel avrà nuovi esami lunedì, così da definire meglio le tempistiche del rientro. L’obiettivo è riaverlo per il derby, mi auguro che i prossimi esami cambino la dinamica legata all’interessamento del legamento. L’ingaggio di Tudor dovrebbe essere intorno ai 2.5 milioni, da vedere se condizionati a bonus o meno.”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-15032024-e2h4e9s
Categorie
FORMELLO

Lazio, Sarri saluta Formello: Lotito accetta le dimissioni, Rocchi in pole per la sostituzione

AGGIORNAMENTO 17,00 – Maurizio Sarri ha lasciato il centro sportivo di Formello con la sua macchina, si è dimesso da allenatore della Lazio. Fatale il ko di lunedì sera contro l’Udinese. Ultime ore tormentate all’interno della società biancoceleste, poi la decisione del tecnico comunicata alla squadra nel primo pomeriggio. La società ha accettato le sue dimissioni. Ora si attende il comunicato ufficiale. Klose, Rocchi e Tudor prime type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee per il sostituto.

La società pronta ad accettare le dimissioni. In pole c’è Tommaso Rocchi, defilato Klose.

Sembra ormai una storia orientata a chiudersi quella fra Sarri e la Lazio, con la dirigenza biancoceleste intenzionata ad accettare le dimissioni presentate oggi dal tecnico toscane. Il prossimo passo, con una stagione da portare a termine, è trovare un traghettatore che possa accompagnare la squadra fino a giugno. La società ha comunque bisogno di trovare un nome in fretta: qualcuno che conosca l’ambiente Lazio e sia una figura riconoscibile che accetti il ruolo di traghettatore.

Al momento tutti gli indizi portano a Tommaso Rocchi, l’ex bomber biancoceleste è attualmente impegnato con l’under 14 della Lazio. Si tratterebbe di una figura apprezzata all’interno dell’ambiente, già vicina a Lotito. Stando alle ultime indiscrezioni, Rocchi sarebbe atteso nel pomeriggio per un primo incontro con Lotito. Resta più defilata la figura di Miro Klose, che si direbbe disposto ad accettare un contratto fino a giugno ma ad ora non è ancora stato contattato.

Il profilo di Tommaso Rocchi

292 presenze e 105 reti in maglia biancoceleste, Tommaso Rocchi è un monumento nella storia recente della Lazio. Rientrato a Formello nel 2016/17 come allenatore della formazione dei Giovanissimi Provinciali è oggi sulla panchina della formazione U14 dei capitolini. Le sue aquile stanno volando alto questa stagione, con un primo posto ben saldo nel Girone C nel campionato di categoria. Il tutto è frutto di 22 vittorie e 4 pareggi in 26 partite, con la migliore differenza reti del torneo e indirizzati verso un trofeo che manca dal 2019.

Certo, il salto in prima squadra significherebbe fare i conti con un livello di gestione infinitamente più complesso e fare paragoni partendo da un campionato giovanile sarebbe inutile. Ma Rocchi, dalla sua, ha un chiaro vantaggio sugli altri nomi: alla Lazio è a casa sua. Una scelta alla “Inzaghi”, insomma, che venne promosso alla prima squadra proprio dal settore giovanile.

Da sciogliere poi anche l’eventuale nodo intorno al modello di gioco: Rocchi nella sua esperienza nelle giovanili ha usato spesso il 4-2-3-1. Si tratta di un modulo che la Lazio di Sarri non ha mai provato se non raramente. Anche qui da capire se Rocchi – nel caso in cui venisse appuntato come tecnico della prima squadra – porterà sul tavolo le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee o deciderà di continuare sul solco tattico di Sarri per non snaturare i già magri equilibri presenti nell’undici di campo.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Abbate “Sarri ha presentato le dimissioni. Come successore escludo Tudor” (AUDIO)

“Sarri ha deciso di andare via da signore, lasciando sul tavolo 10 milioni di euro. Già ieri in serata ha preso atto che la squadra non lo seguiva più, ci ha pensato e oggi alle 15 ha presentato la sua decisione. Come successore escludo Tudor, vuole almeno due anni e mezzo di contratto e ora serve qualcuno fino a giugno. In questo momento sta svuotando l’armadietto, ma la società non ha ancora accettato le dimissioni. La società non se lo aspettava, tanto che quando stamattina ho fatto il lancio a Radiosei sono arrivate valanghe di telefonate.”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-12032024-e2gvid8
Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “Non è Sarri a dover fare il mercato. Ora non è il momento dei processi ma di pedalare” (AUDIO)

Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“Nessuno può dire che si sia giocato bene l’altra sera, mi sembra di portare il pensiero di qualsiasi tifoso biancoceleste vedendo quella partita. L’Avellino in Serie C a Firenze fa una figura migliore della nostra e non subisce quello che ha subito la Lazio in novanta minuti. Non abbiamo mai visto il gioco del Napoli di Sarri, se non in 6-7 circostante in oltre 100 partite.

Leggendo le dichiarazioni di Sarri, quando si parlava di mercato gli veniva l’allergia e ora pretendiamo che lui alla Lazio faccia mercato. Al Napoli e alla Juventus non ha mai deciso un giocatore, ha sempre usato il materiale che aveva a disposizione. Al Napoli aveva dei meccanismi belli, fame e tanta qualità. Se gli stessi ingredienti li metti in questa Lazio allora puoi vedere quel gioco. Sarri è stato intelligente, ma non tutte le volte puoi giocare lo stesso calcio con uomini differenti. Anche solo un uomo in meno può cambiare tutto, in positivo o in negativo. La mia delusione viene dal fatto che ci avevano detto che con il suo arrivo sarebbero arrivati acquisti stellari. Lui però è un allenatore di campo e questo fa, prova a migliorare i suoi giocatori: nella sua carriera non ha mai preso decisioni di mercato.

Un allenatore si mette con il DS e parla delle caratteristiche fisiche e geometriche che gli servono. Sarri ama la geometria nel suo calcio, ma non ci sono le possibilità di fare acquisti straordinari. Se dei giocatori non hanno le sue caratteristiche, bisogna cercare di cambiare modulo. A me piace quando è più compatto e sfrutta le qualità della Lazio, se ci mettiamo a palleggiare facciamo la fortuna degli altri. Se si torna a parlare di mercato lo spogliatoio non è tranquillo.

C’è da dire che a fine mercato eravamo tutti contenti, erano arrivati 4-5 giocatori di livello. Ora non è il momento di fare processi, ci sono ancora 3 mesi. Non possiamo dire ogni tre settimane se il mercato sia giusto o meno, ora è il momento solo di lavorare. L’allenatore è importante, ma quelli che determinano sono i calciatori che vanno in campo: non dobbiamo dare alibi perchè tutte le squadre hanno problemi. E’ il momento di pedalare.”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-28022024-e2gd4pg/a-ab0ucu8
Categorie
DICHIARAZIONI

Lotito: “Non seguo la Lazio da giorni. Matrimonio indissolubile, non ho sentito Sarri”

Torna a parlare Claudio Lotito, soprattutto in risposta alle dichiarazioni uscite in mattinata su ‘Il Messaggero’ circa il suo rapporto con Maurizio Sarri e la situazione societaria. Intercettato dai microfoni di tag24, il presidente biancoceleste è stato perentorio nelle sue dichiarazioni:

“Non so niente di cosa hanno scritto i giornali. Non seguo la Lazio da giorni. Mica faccio il disoccupato! Ho un sacco di cose da fare, non telefonatemi per queste cose. Con la Lazio non si tratta di non provare amore, è che mi manca il tempo. Il tempo è cinico, solo l’amore è eterno e io invece sono i legami indissolubili. Il matrimonio per me è indissolubile e con la Lazio è un matrimonio indissolubile. Di Sarri non so nulla, mica l’ho sentito”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Perdiamo le partite senza scendere in campo. La Lazio non sa dove può arrivare” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“Se si pensa alle altre partite è dura, non possiamo fare queste prestazioni: loro tiravano in porta e noi guardavamo cosa facevano loro. Abbiamo avuto la fortuna di andare in vantaggio, che poteva darci una spinta. Questa è la più brutta partita del campionato fino ad ora. Non è possibile fare questa partita dove loro fanno quello che vogliono: abbiamo subito e basta senza fare altro. In panchina c’erano anche altri giocatori, che almeno si provi a fare qualcosa. La prestazione è tutto: se perdi avendo fatto una buona partita pazienza, ma noi perdiamo partite senza scendere in campo. Il gol a fine primo tempo ha peggiorato la situazione invece che spronarci.

Non c’è mai stato un momento in cui ci siamo svegliati: ho visto una squadra piatta. Chiaro che mancavano dei giocatori, ma anche gli altri hanno degli infortuni. Purtroppo non si riesce a capire cos’è: un tempo lo fai bene e l’altro male. La colpa è di tutti quanti, se vogliamo bene alla Lazio non dobbiamo esagerare. Quello che mi fa pensare è che avendo migliorato la rosa dei titolari, ora stiamo andando peggio: a questo punto o i giocatori non sono adatti, o l’allenatore non li allena bene o ancora è colpa della società. Per me i colpevoli sono sempre i giocatori, perchè scendono loro in campo. Ora come ora la Lazio può perdere con chiunque.

Sovraccarico di impegni

L’analisi della partita di ieri è quella fatta un po’ da tutti: brutta e senza reazione. La Lazio ha dei cali che l’ha portata ad essere una squadra che non sa dove può arrivare. Lo scorso anno sei arrivato secondo con merito, non era solo fortuna. Ora andare avanti in campionato, Champions e Coppa significa più partite. L’Inter aveva tre squadre, quindi è arrivata a fare tre finali. Ora la Lazio se arriva quinta siamo contenti, ma con queste prestazioni non andiamo da nessuna parte, se arrivi sesto o settimo hai fallito. Le prime quattro posizione ora come ora possiamo scordarcela, anche se il campionato è lungo. Non mi sorprenderebbe però che se i giocatori stessero bene si potrebbero fare anche cinque vittorie. Ci si deve rendere conto che possiamo giocare con il Bayern vincendo e perdere contro la Salernitana che non aveva ancora vinto una partita. Se una squadra perde come fa la Lazio significa che non ha la testa.”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giancarlo-Oddi-27022024-e2gbcaa
Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Sarri chiede il salto di qualità? Sono d’accordo, ma devono farlo tutti!”

Battere il Bayern Monaco 1-0 nell’andata degli ottavi di finale di Champions League è stato senza dubbio uno dei momenti più alti per la Lazio targata Claudio Lotito. Il presidente biancoceleste ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, in cui ha parlato anche del futuro del club da più punti di vista.

Dopo il match col Bayern, Maurizio Sarri ha auspicato un ulteriore piccolo salto di qualità affinché le cose possano andare ancora meglio.
“Sono d’accordo. Ma il salto di qualità non lo deve fare solo la società, lo devono fare tutti, anche i giocatori e lo staff tecnico”.

A proposito di giocatori. A che punto è la questione dei rinnovi contrattuali? In particolare di Anderson che è in scadenza?
“Il dialogo continua, il club è stato chiaro con tutti. Confidiamo ci si possa venire incontro. E vale anche per Felipe”.

Intanto lei e i suoi collaboratori siete al lavoro pure su altri fronti.
“Sì, stiamo ampliando il centro sportivo di Formello. Abbiamo acquisito nuovi terreni, adesso c’è lo spazio per costruire altri campi di allenamento, ma anche un hotel e una piscina. Sarà uno dei migliori training center d’Europa. Avremo la possibilità di ospitare pure la Lazio women e tutte le squadre del settore giovanile”.

I tifosi vogliono il Flaminio come casa della Lazio. È un sogno che può diventare realtà?
“È un progetto al quale stiamo lavorando. Non è semplice perché ci sono tanti vincoli da superare, tante questioni da risolvere, dalla copertura dell’impianto alla sua capienza. A chi ama la Lazio non posso promettere che il Flaminio sarà il nuovo stadio, ma posso assicurare che faremo il possibile perché lo diventi”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate “Società-calciatori: è stato un braccio di ferro. Adesso vedremo se c’è stata la scossa” (AUDIO)

“C’era un braccio di ferro fra Lotito e i giocatori della Lazio sul tema contratti”
Alberto Abbate (Il Messaggero) in diretta a ‘NMM’

“Con il Cagliari sono sei i tiri in porta, tanti quanti quelli fatti nelle ultime quattro giornate. Dal punto di vista offensivo c’è stato un salto in avanti, io ripartirei da questo. Nel primo tempo la squadra sembrava molto sulle gambe e ci sono stati tanti errori tecnici. Nella ripresa, quando Ranieri è passato a 4 si sono aperti gli spazi e la Lazio ha giocato molto meglio. Da Cagliari mi porto una squadra che ha corso insieme. Non farei nessun volo pindarico, serve equilibrio: è stata una grande vittoria perchè serviva, ma non ho visto un gioco pazzesco. Ero convinto che la Lazio vincesse a Cagliari, sarà da vedere con Bologna, Torino e Fiorentina.

Che ci fosse qualche malumore di chi non gradiva il gioco di Sarri è evidente dalle dichiarazioni post partita. Dal punto di vista dei contratti questo mese è stato un braccio di ferro fra Lotito e i giocatori della Lazio che conveniva a entrambe le parti: la società poteva risparmiare e i giocatori avevano un alibi. L’appuntamento in Champions non porta pressione, non hai nulla da perdere. Quando abbiamo da perdere e c’è pressione non scendiamo in campo, come con l’Atalanta.

Non so se Patric riesce ad andare in panchina, non ha senso per questa partita. Molto più importante averlo per Bologna vista la squalifica di Romagnoli. Per Zaccagni vediamo domani se riesce a rientrare in gruppo, ma al momento dico di no. Non sarebbe una sorpresa anche vedere Kamada, dopo come è entrato col Cagliari, anche Vecino vertice basso è un’idea, anche Rovella si gioca una maglia. Quelli di Kamada sono i primi 10 minuti che abbiamo visto dopo tanta assenza. Io credo che lui sia molto irritato da tutta la situazione, quando si era presentato a settembre aveva detto che era alla Lazio per imparare a difendere, le sue dichiarazioni mi sembrano un po’ esagerate, ma ben venga che finalmente dia segnali di vita.”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-12022024-e2fm7s3