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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zazzaroni: “Triste chi non ha nessuno… ma la squadra la tristezza collettiva non può permettersela”

Nel corso del suo fondo per l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha analizzato il momento della Lazio: “Sarri li vede tristi, svuotati, preoccupati per il futuro. Sulle prime, ascoltandolo dopo la brutta figura di Torino, ho pensato che si riferisse ai tifosi, non alla squadra. Perché i giocatori la tristezza collettiva non se la possono permettere, soprattutto in un momento come questo”. Il direttore del quotidiano sottolinea poi come anche i calciatori del Toro stiano
subendo la protesta del tifo e lo stadio deserto, ma nel match di domenica hanno portata a casa. Sempre nel corso del suo fondo, cita un proverbio che recita “triste chi non ha niente, più triste chi
non ha nessuno”. “I giocatori della Lazio – si legge – hanno i tifosi e devono avvertirne la presenza nell’assenza che è amore vero”.
Chiosa finale con un paragone con gli anni passati: “Nella storia recente della Lazio ci sono squadre che hanno legittimato la società quand’era a un passo dal fallimento, quando lo stipendio non correva, quando le promesse non venivano mantenute, quando lo spogliatoio era in
fibrillazione e gli scontri tra giocatori e allenatore non erano all’ordine del giorno, ma quasi. Quelle Lazio avevano giocatori molto presenti a sé stessi, gente responsabile che non si abbandonava alla tristessa. Semmai alla rabbia”

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, Olimpico deserto ma i tifosi restano al fianco della squadra: la proposta del tifo organizzato

Si va di nuovo verso un Olimpico deserto ma i tifosi non vogliono lasciare sola la squadra.

Con la semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta alle porte, con appena 3.500 biglietti complessivi venduti tra prelazione e vendita libera, ieri i gruppi organizzati della tifoseria biancoceleste, hanno diramato un nuovo comunicato ufficiale. La protesta contro la società prosegue, lo stadio resterà ancora una volta senza il cuore pulsante della Curva Nord, ma anche di tutto il resto dei tifosi che si sono accodati alla contestazione. Stavolta, però, con una novità, evidenza il Corriere dello Sport: il sostegno alla squadra arriverà da fuori.

La decisione resta di non entrare, anche per una semifinale di Coppa Italia. «Non una semplice partita di campionato», sottolineano. Ma allo stesso tempo viene ribadito un concetto chiaro: «Non deve però pagare lo scotto la squadra, ci sentiamo quindi di trovare un modo per farci vedere vicini ai ragazzi». Per questo i gruppi hanno annunciato che si raduneranno prima del match a Ponte Milvio, chiedendo «a chi ne ha le facoltà» (quindi la Lazio e la Questura) di far transitare da lì il pullman con a bordo i giocatori prima della sfida. L’obiettivo è scortarlo, far sentire la vicinanza del popolo laziale in un momento delicato. Poi il corteo si sposterà sotto la Nord, dove i tifosi ascolteranno la partita alla radio, intonando cori e provando a far arrivare la propria voce fin dentro lo stadio.

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TIFOSI

Referendum, tifosi laziali a Forza Italia: “Votiamo no, ringraziate il vostro senatore Lotito”

Votare no al referendum sulla riforma della giustizia contro Claudio Lotito. È quello che si legge in uno striscione di alcuni tifosi della Lazio ormai in aperto contrasto con il presidente biancoceleste e anche senatore di Forza Italia. Nello striscione si legge: “Forza Italia il laziale voterebbe sì ma vota no! Ringraziate Lotito senatore del vostro partito!”.

Non è la prima volta che i supporter della squadra allenata da Maurizio Sarri se la prendono con Forza Italia per criticare Lotito. Pochi giorni fa infatti sono comparsi dei manifesti para-elettorali in cui si avvertiva il partito di Tajani: “Finché c’è Lotito non avrete il nostro voto”.

I manifesti dei tifosi sono stati affissi in strada, tra ponte Milvio e Prati. Un messaggio chiaro ai forzisti, arrivato anche nel resto del Lazio, da Ladispoli a Passo Corese.PUBBLICITÀ

E poco importa dello stadio Flaminio e del progetto presentato da Lotito. Il rapporto di fiducia tra supporter e club pare essersi irrimediabilmente rotto. Dissapore totale, in grado di riempire anche le plance elettorali gialle riapparse per il referendum. Repubblica.it

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, ora la coppa nel deserto: il dato dei tagliandi venduti

Il Corriere dello Sport questa mattina fa il punto sui tagliandi venduti per Lazio-Atalanta che sono aumentati ma di poche centinaia. Fino a ieri sera infatti erano 3.200 i biglietti venduti, dei quali 1.200 a partire dall’inizio della vendita libera. I gruppi del tifo organizzato si ritroveranno dopo questa gara per decidere se proseguire con la protesta e nel caso in quali modalità.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Ercole: “Lazio, il 30 marzo una grande occasione per dimostrare che c’è la volontà di cambiare” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (CdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il 30 marzo è la data indicata dalla società Lazio per la presentazione del piano industriale al 2032. Deve rappresentare una grandissima occasione per dimostrare che c’è la volontà di saper ascoltare anche il tifoso. Per dimostrare che c’è la volontà di cambiare qualcosa, poi è chiaro che bisogna capire come verrano selezionati i presenti. Sono molto curioso nel capire se ci sarà questo passo in avanti. Anzi, un passo indietro. Al momento, da quello che so, non c’è stato un invito esteso alla tifoseria organizzata. Sarebbe stato più lungimirante organizzare qualcosa del genere prima della semifinale di Coppa Italia. Essendo una prima volta è anche difficile immaginare come potrà svolgersi. Da quello che so, dovrebbe andare in scena contestualmente all’evento dedicato alla presentazione del piano industriale. Il grande tema è capire come verrà fatta questa scelta, chi sarà chiamato e se lo stesso rappresenterà anche la parte di tifoseria che sta manifestando dissenso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Tavola rotonda con i tifosi? Servono capacità di relazionarsi e risultati…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il passaggio del turno dell’Atalanta in Champions non credo possa impattare sulla Coppa Italia, non penso che daranno priorità ad altro. Chiaro è che, guardando il calendario, avranno un dispendio di energie clamoroso in queste settimane. In ottica scelte per la semifinale, Zaccagni sicuramente mercoledì al 100% non sarà, così come Gila; Basic non gioca dalla sfida contro al Juventus. Comunque ci saranno tutte e tre nella formazione titolare, anche se è difficile sapere quanti minuti hanno.

L’idea di Fabiani era quella di convocare una tavola rotonda dove includere anche i tifosi, si è parlato del 30 marzo ma mi è stata smentita questa data. C’è un po’ di confusione anche in questo. Noi abbiamo provato a consigliare l’ingresso in società di figure più empatiche. All’epoca Lotito prese Diaconale e Peruzzi. Serve chi sa relazionarsi con il tifoso ed il pubblico, e poi i risultati. Negli anni tanti hanno suggerito al presidente questo tipo di figure”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il compromesso con i tifosi: Lotito studia gli Stati Generali

Sono al vaglio tre diverse location capienti per coinvolgere diverse componenti-tifosi.

Prove di Stati Generali della Lazio, riporta Il Messaggero. Un compromesso storico con il tifo organizzato nel momento della più dura contestazione di sempre a Lotito (nemmeno duemila abbonati su 29mila hanno riscattato i biglietti per la semifinale del 4 marzo). Il ds Fabiani aveva lanciato l’idea di una tavola rotonda. Eorac’è un appuntamento-data da confermare: 30 marzo – in cui la società vorrebbe illustrare il suo piano quinquennale di rilancio in un confronto allargato. Sono al vaglio tre diverse location capienti per coinvolgere diverse componenti-tifosi, giornalisti, addetti ai lavori, mondo accademico- in un momento pubblico.

L’annuncio era arrivato dal responsabile della comunicazione, Emanuele Floridi, nel giorno della presentazione del Flaminio. Nel comunicato del giorno dopo, in cui annunciavano un altro sciopero, i gruppi organizzati avevano denunciato proprio di non essere stati consultati né invitati a Formello per il progetto del nuovo stadio.

Stavolta, si legge, il club vorrebbe coinvolgerli ma, per non venir meno alle regole Figc, il tutto dovrà essere organizzato dallo Slo Claudio Pinci in un contesto ben definito. È un modo per provare a placare il malcontento, in un frangente in cui soffia forte il tam tam mediatico su presunti interessi di magnati e offerte di fondi «privi di fondamento», come ribadisce la Lazio. Eppure ogni voce, audio, movimento viene interpretato come un indizio (anche ieri il titolo Lazio in borsa ha chiuso al rialzo al +7,22%).

In realtà, conclude il quotidiano, Lotito sogna lo stadio di proprietà e (tramite la Newco) di entrare anche al Nasdaq per rilanciarsi e provvedere al proprio auto-sostentamento. Chissà se riuscirà ad annunciare qualcosa di più concreto nei prossimi Stati Generali della Lazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Cairo scuse ai tifosi e Torino in vendita, a Roma realtà completamente diversa” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A me piace procede con logica senza prendere in giro la gentO: penserei prima a rinforzare la rosa, a capire come andare avanti, poi si potrà parlare anche dello stadio. Qui si sta pensando a come andare su Marte, quando non c’ la disponibilità di andare a Velletri in macchina.

Cairo? Ha messo la società in vendita, lo ha detto ieri, e si è scusato con i tifosi; qui a Roma la realtà è completamente diversa.

Coppa Italia? La Lazio se vuole avere chances di passare il turno, deve indirizzare il doppio confronto all’andata perché poi giocheranno in trasferta, con uno stadio gremito di tifosi avversari e senza i propri, in più l’Atalanta recupererà calciatori importi”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “L’Olimpico deserto fa male. Capisco i tifosi, ma la squadra ne risente” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Lazio a Torino sono due squadre con una storia importante. Mi dispiace per l’esonero di Baroni, mi ero congratulato con lui nella passata stagione quando stava facendo bene con noi poi però purtroppo quando le cosse vanno male ci rimette il tecnico prima di tutti. Il Toro non merita quelle posizioni di classifica, non può competere per la salvezza.

La Lazio sta avendo un calo. Ci eravamo ripresi, ora siamo un po’ in crisi. Questo non è dovuto solo al campo, ma anche a tutte le situazioni che si sono venute a creare. I calciatori risentono di tutto quello che sta accadendo. Vedere l’Olimpico deserto fa male. Capisco i tifosi, ma la squadra ne risente”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio punto e a capo, Sarri in trincea: “Combattiamo soli contro tutto”. Intanto Lotito risponde al telefono…

Non c’è pace né una tregua intorno alla Lazio. Avanti contro tutti e tutto. Sarri mette la corazza, protegge la squadra, fa di nuovo quadrato: «Siamo solo noi, combattiamo in campo ed estraniamoci da ciò che accade all’esterno», il concetto ripetuto dal tecnico nelle ultime ore a Formello, che in realtà è ormai un leit motiv da luglio scorso. Fallito il tentativo d’intermediazione di Marusic per riportare la gente all’Olimpico: «Vedere lo stadio senza tifosi pesa troppo per noi giocatori. Voglio dire a nome mio e di tutto lo spogliatoio – l’appello lanciato sabato dal montenegrino – che abbiamo bisogno di loro». I gruppi organizzati stavano meditando di rientrare sugli spalti il 4 marzo, in occasione della semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta, ma lo sfogo finale di Lotito – nel giorno della presentazione del progetto Flaminio – ha riacceso lo scontro. Ora siamo punto e a capo, al muro contro muro: «Aspettavamo un segnale da parte della società affinché si potesse prendere una decisione diversa, ma non entreremo perché siamo giunti al limite massimo di sopportazione, c’è un popolo esasperato», il comunicato diramato mercoledì a mezzogiorno. Ieri qualcuno ha provato a far girare sui social una nota “fake”, ma invece non c’è alcun ripensamento. Lo sciopero prosegue e, al momento, continua a fare proseliti, come dimostra il secondo giorno di vendita in prelazione dei biglietti (440 secondo i numeri dei Lazio store, 1040 per il club).

Senza colpe eppure senza sostegno, la squadra dovrà ora trovare dentro di sé le motivazioni, a partire dalle prossime due gare di un campionato ormai compromesso. Domani i biancocelesti voleranno a Cagliari, domenica prossima a Torino (trasferte vietate ai tifosi residenti nel Lazio). Poi il 4 marzo saranno di nuovo all’Olimpico e si giocheranno la sfida più importante contro l’Atalanta, di nuovo senza chissà quale aiuto del pubblico. «Non possiamo farci nulla e dobbiamo prenderne atto», ha detto Sarri ai giocatori, ma anche lui dentro è tormentato. Oggi rimarrà in silenzio, nelle ultime conferenze ha definito la serrata dei tifosi un «atto d’amore di chi vuole tornare a sognare» ma poi ha aggiunto: «Se ci fossero stati i soliti 45mila spettatori allo stadio, la gara con l’Atalanta poteva prendere un’altra piega. I tifosi hanno le loro buone ragioni, ma a noi mancano». Pur rispettando al massimo la protesta, ora il tecnico sta meditando se tentare o meno lui un ultimo richiamo più diretto, ma solo per il bene della Lazio.

Le diserzioni continuano, le difficoltà aumentano. Non bastavano il blocco del mercato estivo, gli infortuni, i torti arbitrali, lo smantellamento di gennaio. Sarri sta vivendo questa stagione come una partita infinita e deve convincere la squadra a non mollare, quando tutto sembra crollare intorno. C’è un terremoto, eppure Lotito confida nelle sue basi solide, rispondendo a chiunque al telefono: «Siamo supersalvi. Tutte stupidaggini sul Qatar e Al-Thani. Ho un piano economico asseverato, cioè certificato per il Flaminio. Come abbiamo pagato 550 milioni di debiti, sosterremo quelli dello stadio, che sono di meno». Il Messaggero