Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio bruciata, accordo Torino-Chelsea per Casadei

AGGIORNAMENTO – Cesare Casadei sarà un nuovo calciatore del Torino. Alla fine, la società granata ha battuto la concorrenza della Lazio per il centrocampista italiano di proprietà del Chelsea. La chiusura per l’arrivo del centrocampista ex Inter a Torino è prevista nella giornata di domani. L’intesa tra i club è stata raggiunta attorno ai 10/12 milioni di euro più bonus, oltre a una percentuale molto alta sulla futura rivendita. Un accordo tra i club che sarà definita nella giornata di oggi. Skysport

Cesare Casadei (22 anni) è uno dei nomi più in auge in questo mercato di gennaio, con la possibilità di un suo ritorno in Italia (e contestualmente di un esordio in Serie A) che si sta facendo sempre più concreta. Il centrocampista ex Inter classe 2003 è in uscita dalla rosa del Chelsea e nelle ultime ore si sta profilando una sfida a due con il Torino e la Lazio che si danno battaglia a suon di rilanci.Secondo quanto appreso da Skysport, al momento è più avanti il Torino rispetto alla Lazio. I granata hanno reagito ai passi biancocelesti tanto da preparare un rilancio da parte di Vagnati e Cairo. La proposta si attende essere tra i 10 e i 12 milioni di euro, ai quali va aggiunta una parte di bonus e la percentuale sulla futura rivendita (può arrivare fino al 40%) che sarebbe lasciata ai Blues.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Casadei è più vicino ma il Toro resta in corsa: decisiva la formula

A metà tra Lazio e Torino. Casadei, dipendesse solo da lui, avrebbe già scelto la direzione da prendere. La trattativa per il ritorno in Italia, biancocelesti o granata, può essere decisa dai dettagli che in questo caso fanno eccome la differenza. leri sera la società non ha confermato le voci di un avvicinamento ai 15 milioni richiesti dal Chelsea con l’inserimento di alcuni bonus. Il problema comunque non è tanto il prezzo, bensì la formula: prestito gratuito fino a giugno (non biennale come in Italia) con obbligo di riscatto. Il Toro propone una cifra inferiore, ma un’alta percentuale al Chelsea in caso di futura rivendita. La Lazio prova a fare leva sulla volontà del ragazzo. Il dilemma riguarda la tipologia dell’affare: i Blues hanno la necessità di calcolare bene le strategie e 1 margini di manovra. Possono cedere in prestito soltanto un altro calciatore, il caso Kolo Muani-Juve è l’esempio eclatante degli ultimi giorni. Il Psg è stato costretto a bloccare tutto. Ecco perché alla Lazio farebbe gioco un’operazione da chiudere a fine mercato. In extremis il Chelsea sarebbe in grado di accettare l’offerta senza controindicazioni. Corriere dello Sport

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Casadei, è testa a testa: il Torino può offrire soldi subito, la Lazio ha la preferenza del giocatore

E’ un rompicapo questo mercato, diverso dagli altri perché la Lazio sta provando a chiudere tre colpi totali. Non è detto che ci riesca. Per il centrocampo è un saliscendi continuo tra Casadei, Fazzini e Belahyane. Il centrocampista dei Blues sembrava tagliato fuori, la Lazio è tornata su di lui dopo il doppio stop alle trattative per la mezzala dell’Empoli e il mediano del Verona. Ci sono stati contatti mercoledì per tentare il sorpasso sul Torino, tornato all’attacco ieri. Il diesse Vagnati, o suoi emissari, sono annunciati a Londra: la proposta è prestito oneroso con riscatto a poco meno di 10 milioni con grossa percentuale di rivendita. La richiesta del Chelsea sarebbe di 15 milioni. La formula del Torino è impareggiabile per la Lazio. Casadei può prenderlo sempre in prestito gratuito, all’estero dev’essere annuale e non biennale. Hanno paletti anche i Blues, possono chiudere una sola cessione in prestito per gli esuberi rimasti. Non hanno ancora deciso chi sarà. La Lazio può contare sulla preferenza del giocatore, ma se il Chelsea chiuderà con il Toro le possibilità sfumeranno. I Blues cedono anche Renato Veiga, 21 anni, centrocampista, difensore e terzino.

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, inserimento per Casadei: incontro con gli agenti

La Lazio s’inserisce per Casadei. Il Chelsea ha raggiunto nelle scorse ore una base d’accordo con il Torino, ma manca ancora il ‘sì’ del giocatore. Per questo, nelle ultime ore, Lotito sta provando ad inserirsi, passando prima proprio dal giocatore. Come riportato da Alfredo Pedullà, l’agente del giocatore, Francesco Facchinetti, è a Roma per parlare con la società biancoceleste. Colloqui in corso, si sonda la pista per poi – eventualmente – passare dai Blues per proporre la formula (verosimilmente prestito con diritto di riscatto). Seguono aggiornamenti.

Categorie
CALCIOMERCATO

Cercasi centrocampista: Torino e Atalanta su un obiettivo Lazio

La Lazio nelle ultime giornate ha perso qualche colpo, mantenendo comunque il quarto posto in classifica. Graduatoria al netto delle gare da recuperare di Milan, Juventus, Fiorentina e Bologna. A Formello però il mercato resta un pensiero fisso.

I biancocelesti hanno guardato e continuano a guardare in casa Empoli. Il profilo più attenzionato resta quello di Jacopo Fazzini. Il classe 2003, scadenza 2027, vorrebbe venire a Roma ma tra Lazio e Empoli manca la quadra. I capitolini vorrebbero chiudere a 10 milioni, saldo tra due anni dopo un prestito biennale. I toscani, diversamente vorrebbero monetizzare subito almeno un paio di milioni.

Torino e Atalanta su Anjorin

Ad Empoli la Lazio ha messo gli occhi anche su Tino Amjorin. Interno che ha compiuto 23 anni lo scorso 23 novembre, è sotto contratto fino al 2027 con opzione per altri 12 mesi. Secondo gianlucadimrazio.com, sul giocatore ci sarebbero anche Torino e Atalanta.

I granata potrebbero affondare il colpo se saltasse la corsa a Cesare Casadei del Chelsea. Gli orobici, diversamente, potrebbero chiudere l’acquisto ora, lasciarlo in Toscana fino a giugno per riscattarlo.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Marcolin: “Compatta e cattiva, la Lazio sa anche reinventarsi. Douglas Luiz-Patric? Ecco come la penso…” (AUDIO)

DARIO MARCOLIN in collegamento a ‘NMM’

Nel ’92 il mio primo ritiro con la Lazio, l’ho fatto con Zoff.

La partita della Lazio è iniziata benissimo, in maniera offensiva con la Juventus che faceva fatica ad uscire. Sembrava di essere all’Olimpico, la squadra di Baroni ha giocato allo stesso modo. Poi i biancocelesti si sono dovuti reinventare. Si è notato lo spirito di squadra.

Castellanos si è visto poco ma ha corso come un matto, pur non prendendo troppo palla; ha chiuso le vie centrali della Juve.

Il gol nel finale è sempre un rammarico. L’episodio di Douglas Luiz va richiamato dal Var. La mia idea è come quella di Rocchi: non mi avrebbe sorpreso se lo avessero espulso.

Negli ultimi minuti la Lazio ha sofferto perché la Juve stava dando il tutto per tutto, ricordiamo però che è stata per oltre un’ora in 10.

Tavares nel finale fatica sempre, fa più metri degli altri. Rovella corre tantissimo ma nei 15 metri, lui sui 50.

La Juve non ha messo centravanti, ma tanti uomini davanti: era l’unico modo per scardinare la Lazio. Centralmente la Lazio è stata solida, loro hanno provato a sfondare sugli esterni.

Isaksen? Quando c’è stato il cambio con Patric le opzioni erano due: sacrificare lui o Dia; lì si poteva togliere Isaksen e mettere Dia a destra, credo che Baroni ha scelto di tenere il danese perché è più ordinato dietro. Ha avuto una logica il cambio. Poi è chiaro che la partita è diventata fisica e lui lo perdi un po’ in questi casi.

La Lazio ha cattiveria, compattezza e ha aggiunto la componente difensiva perché fino ad ora l’avevamo vista sempre offensiva.

L’ultimo espulso in avvio di partita è stato Favalli e poi abbiamo vinto un derby. Da qui è nata la diceria che si gioca meglio in 10 (ride ndr). Quando c’è l’espulso all’inizio mi viene sempre in mente quella gara.

Quando un tecnico gioca all’attacco nessuno potrà mai dire niente, tutti sono contenti: la bravura di Baroni è stata questa, creare una Lazio offensiva e tutti lo hanno seguito. La Lazio nei primi 20′ di Torino ha dato un bel segnale.

Se a centrocampo serve un calciatore alla Marcolin? Per me serve un uomo di interdizione, Castrovilli può essere offensivo, Vecino è offensivo. Serve l’Anguissa di turno, che ha anche fisicità. Alla lunga gli impegni che hai si sentono. Forse Guendouzi è un regista e non se ne era accorto nessuno, lo conoscevamo come il calciatore che si buttava dentro. Queste sono qualità che ha aggiunto alla sua carriera. Ci vuole un sostituto. Rovella soffrirà meno il calendario fitto“.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio a Torino senza paura. Patric un titolare aggiunto. E su Gila…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a pochi giorni dalla sfida della Lazio in casa della Juventus:

Guendouzi è meglio averlo che non. Con la frattura si gioca lo stesso, ma è comunque bene sapere che è stata scongiurata. Tuttavia c’è Vecino che può fare lo stesso bene.

L’assenza di Lazzari? Con la presenza di Marusic non ci saranno problemi, ci sarà anche la giusta copertura. Tuttavia servirà essere determinati, niente paura; consapevoli ma attenti.

Quello della Juventus è un caos organizzato; Cambiaso è un centrocampista aggiunto. Hanno mobilità.

La formazione della Lazio me la immagino come al solito: l’unico dubbio è se sfruttare o meno Pedro dal 1′. Patric è un titolare aggiunto.

Mark Fish? Ragazzo straordinario, eccezionale. Ottimo difensore: sapeva i suoi limiti ed era bravo a non spingersi oltre. Bravo anche nei nostri calci piazzati a saltare di testa. Giudizio positivo, sia per il ragazzo che per il calciatore.

Okon? Coppia straordinaria con Fish, dolce vita (ride ndr). Okon era un giocatore forte a livello tecnico, era un play con tecnica sopraffina ma fragile fisicamente, aveva le ginocchia fragili. Era di livello.

Giordano, Signori, Immobile o Boksic? Qualunque scelgo, faccio bene. Bruno il più tecnico, ma dico Beppe per la finalizzazione. Alen tiene bene l’attacco da solo, bene anche Ciro.

Gila a metà campo? Ci può anche stare in emergenza, ma solo in questo caso.

Chi della mia squadra metterei in questa rosa? Scelgo Jugovic, soprattutto perché numericamente siamo corti in mezzo al campo ora.

Almeyda? Non lo conosco come allenatore, non lo sento ma mi piacerebbe rivederlo. E’ una bella persona, è un ragazzo genuino. Io gli dicevo sempre che aveva i piedi di legno (ride ndr) ma quando poi ti fa un gol come quello di Parma devi stare zitto“.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con il Nizza forse meno turnover, ancora dentro Pellegrini-Dele. Gila-Romagnoli, una delle coppie migliori” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Nei momenti positivi si deve lavorare sui difetti. C’è entusiasmo, la giusta concentrazione, è questo il momento di migliorare ulteriormente questa Lazio di Baroni. Sto vedendo molto meglio Alessio Romagnoli. E’ stato un po’ criticato, ma ora lo vedo in crescita e credo che la coppia con Gila sia tra le migliori del campionato.

Il modulo della Lazio, in fase offensiva, è 2-4-4. Scendono i terzini contemporaneamente sulla stessa linea dei centrocampisti di Rovella e Guendouzi. Dia è vero che si muove tra trequartista, ma alla fine resta un centravanti nell’attaccare la porta.

La mancanza di qualità assoluta è vera e lo stiamo ripetendo da luglio, ma vedo delle giocate di Guendouzi, Vecino ed altri che non vanno trascurate. Magari, rispetto ai giocatori che sono andati via, mi prenderei Anderson che alzerebbe la qualità della fascia destra. Uno come Luis Alberto, invece, credo che la Lazio lo stia sostituendo con concetti di calcio diversi.

Il turnover anti-Nizza? Voglio vedere Luca Pellegrini giocare una grande partita giovedì, per poi godermi lo spettacolo con l’Empoli di Tavares. Baroni continuerà alternare bene gli uomini, forse l’unico errore è stato quello di Firenze quando ha schierato mediano Castrovilli. Non credo che ci saranno otto cambi con i francesi, per esempio sono molto curioso sulle due punte. Penso giocherà ancora Dele-Bashiru, per il resto voglio capire. A centrocampo credo che vedremo Guendouzi-Vecino“.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “La Lazio gioca e si diverte, vedremo quanto reggerà. Zaccagni si sta adattando, Tavares bene anche dietro” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio mi è piaciuta anche con il Torino, mi piace l’idea di calcio di Baroni, mi piace vedere una squadra che gioca, si diverte, attacca anche con gli esterni bassi. Gli avversari sono sempre in difficoltà, sono molto soddisfatto anche se manca ancora quella affidabilità difensiva che vorrei. Da quel punto di vista c’è da lavorare, ma i passi in avanti sono stati fatti.

Romagnoli-Gila è una coppia che si completa bene. Lo spagnolo è difensore vero, è aggressivo, bravo in marcatura, rompe bene la linea. mentre Romagnoli sta crescendo gara dopo gara. Vado un po’ in controtendenza su Tavares. E’ stato un po’ criticato, ma secondo me chiude molto bene le diagonali, in qualche modo riesce sempre a chiudere sui cambi di gioco avversari. Non perde mai un contrasto.

Zaccagni, con il nuovo sistema tattico, forse è un minimo penalizzato dal punto di vista offensivo. Deve abbassarsi, accentrarsi, ma lo sto vedendo bene. Sta interpretando le nuove funzioni tattiche molto bene, con Tavares che arriva sta agendo anche da rifinitore. Quello che prima faceva Zaccagni nel 4-3-3, oggi lo fa il portoghese.

Ora aspettiamo altri test ancora più importanti. Ci sono squadre importanti che sono partite male. Quando tutte avranno finito il rodaggio, vedremo la Lazio come si posizionerà. Ad oggi sta facendo bene, abbiamo capito la mentalità di questa squadra. Si spende molto, vedremo se sarà in grado di mantenere durante la stagione questa tenuta atletica“.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Baroni sorprendente. Coraggio ed umiltà per una Lazio già matura” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

Baroni era l’allenatore perfetto per far ripartire la Lazio in virtù dell’operazione di ringiovanimento, di apertura nuovo ciclo con dei limiti economici messe in essere dal club. Detto questo, è sorprendente un lavoro così importante da parte del tecnico in così poco tempo. A Firenze continuavo a vedere un atteggiamento particolarmente spericolato, mentre tra Amburgo e Torino ho visto una maturazione pazzesca.

Il primo tempo di ieri è stato semplicemente perfetto, per capacità di aggredire l’avversario ma anche di gestire le forze quando ce ne è stato bisogno. L’umiltà di Baroni si nota dalla capacità di correggere il tiro mantenendo la consapevolezza che la strada intrapresa sia giusta. Ieri ha scelto di inserire un centrocampista, Vecino, per aggiustare l’assetto tattico in un momento di ritorno del Toro”.