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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ricarica Immobile: con Tudor per rilanciarsi. Poi il futuro

Palla in verticale, affilata, ben messa, il suo schema più amato. Tra i più convinti nel voler e nel poter ricominciare c’è Ciro Immobile. Insultato, ripudiato, accusato, aggredito. Cose turpi. Fine delle guerre, si spera. Anche dei mugugni e delle incomprensioni. Tocca a Tudor ridare l’epocale Ciro alla Lazio e ai tifosi che ancora credono in lui. Tocca a Ciro dare tutto se stesso ancora di più fino a maggio e poi si vedrà. Piano piano ha ritrovato serenità, si è ricaricato. Ed è rimasto piacevolmente colpito dal tipo di allenamenti proposti da Tudor. «Ciro qua ha fatto la storia, poi succede qualcosa e sembra chissà cosa. E’ un giocatore amato da tutti, ci ho già parlato e lo vedo voglioso di dare il suo contributo», erano state le prime parole di Igor. S’era complimentato per l’atteggiamento di Frosinone: «Esultava ai gol, una bella cosa», il plauso del tecnico croato.

Lazio, la scelta di Tudor

Tudor ha iniziato le prove con Immobile, alternandolo con Castellanos. Il trio d’attacco provato più volte nel 3-4-2-1 di costruzione, da quando si è aggiunto Zaccagni, è quello con Luis, con l’Arciere e con Ciro. E’ un indizio per sabato. Igor di giorno in giorno sposta i ruoli, testa tutti in più posizioni, è avvenuto ancora di più con il rientro dei nazionali. Non pochi sono i dubbi sul cambio di interpretazione tattica, non poca è la curiosità di questo nuovo inizio, nasce per ridare alla Lazio un nuovo futuro. In questi giorni di conoscenza e approfondimenti ha regalato spunti interessanti Alessio Tacchinardi, amico di Tudor, un quasi vice, poi è stato scelto Javorcic. Tacchinadi è convinto che Immobile rinascerà con il tecnico croato: «Mi ricorda un po’ la situazione di Ibrahimovic a Barcellona, dove era sempre spalle alla porta, faticava e poi è andato via. Immobile è straordinario, vanno esaltate le sue caratteristiche. Non è più il calciatore di qualche anno fa per questioni anagrafiche, ma è un giocatore forte. I giocatori hanno anche bisogno di ritrovare la giusta fiducia, mi sembra che tra Sarri e Ciro si fosse un po’ persa. E Tudor è sempre in grado di valorizzare l’attaccante centrale». Simeone a Verona segnò 17 gol, Sanchez a Marsiglia è rinato (14 gol), aveva 34 anni come Ciro.

Ma il punto è: la Lazio stessa crede ancora in lui? Con Lotito ci sono stati momenti di gelo, per quanto il presidente ricordi che lo ha sempre considerato un figlio e non ha mai smesso di stargli vicino. Ad inizio stagione, dopo le prime esitazioni di Immobile, veniva caldeggiato l’utilizzo di Castellanos. E certi rumors continuano ad andare in questo senso, vero com’è che per il futuro si pensa ad una rifondazione puntando su profili giovani. La scelta tocca a Tudor. Se è vero che valuterà il campo e solo il campo determinerà le sue scelte, arriverà ad una decisione scevra da condizionamenti. Ciro è in attesa.

Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Soldi per il mercato estivo ci sono. Assurdo pensarci ora con 11 partite fondamentali da giocare”

So che continuano a provare il 3-4-2-1… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“So che continuano a provare il 3-4-2-1 e quindi vedremo una Lazio nuova nell’interpretazione della partita. Ieri sono arrivati i nazionali e quindi solo da ieri diciamo che si è potuto fare sul serio.

I soldi per fare mercato la prossima estate ci sono, c’è un utile di 40 milioni, ci sono gli introiti della Champions. Non vedo grossi problemi. Non capisco però perché il tifoso sia già concentrato sul mercato estivo e sulle vacanze quando ci sono 11 partite ancora da giocare e un trofeo da poter vincere.

Se esistesse all’orizzonte un fondo americano o uno sceicco che vuole comprarsi la Lazio, potremmo anche ragionare in quella direzione. Non essendoci questa prospettiva, dobbiamo pungolare l’attuale società a fare il meglio possibile per migliorare risultati, organico e altro ma ripeto, soldi per il mercato estivo ci sono.

E comunque ad oggi mi sembra che non ci sia intenzione da parte del presidente Lotito di vendere. Considerate che la Lazio è sottoposta a controllo Consob e qualsiasi spiffero viene subito sottoposto a verifica come accadde questa estate con la frase di Lotito relativa a eventuali ingressi societari che lo costrinse a molti chiarimenti.

Poi sono comunque convinto che al di là di occasioni mancate, ci sia oggettivamente stata una crescita della Lazio”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “A Formello c’era bisogno di normalità. La formazione che si delinea mi mette anche paura”

A Formello c’era bisogno di normalità… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“A Formello c’era bisogno di normalità dopo il caos conseguente le dimissioni di Sarri. Tudor si sta concentrando tutto sull’applicazione del suo credo tattico e tra oggi e domani capiremo meglio come scenderà in campo sabato e cosa abbia in testa. Anche se sta nascondendo tutte le prove tattiche, oscurandole anche dal canale ufficiale.

Con l’arrivo di Guendouzi, Zaccagni e Marusic dalle Nazionali, bisogna capire come verrà schierata in campo la Lazio. Secondo me con Guendouzi e Cataldi davanti alla difesa e Marusic a sinistra nei 4, con Anderson a destra e Zaccagni nei due dietro la punta. Questa formazione mi stuzzica, ma al tempo stesso mi mette paura.

Secondo me sabato in campo ci sarà Castellanos dal primo minuto perché in questo scorcio di stagione ha dato l’impressione di vedere di più la porta di Immobile. Quando accadrà il contrario, giocherà Immobile.

Se vuoi tornare in Europa tramite il campionato, sei costretto a vincere contro Juve e Roma. I pareggi non servono a nulla. Tra l’altro secondo me il quinto posto in campionato non servirà per la qualificazione in Champions. Di andare in Conference League a me personalmente non interessa nulla, perché non porta soldi e toglie energie al campionato nel quale si cercherà di tornare in Champions”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Dall’Udinese con Sarri alla Juventus con Tudor: la Lazio riparte da un’Olimpico diverso

Sembra passata una vita da quell’Olimpico gelido e semi-deserto che fischiando accompagnava la Lazio all’uscita dal campo dopo l’ennesimo tracollo contro l’Udinese quindici giorni fa. Uno stadio con meno di 30mila spettatori non segnò solo un record negativo, ma fu anche il primo terremoto che scosse le fondamenta di Formello data la contestazione feroce a tecnico e squadra, sottolinea Tuttosport.

Quella sensazione di abbandono oggi sembra aver lasciato spazio al grande entusiasmo che un cambio in panchina genera tra i tifosi, pronti a voltare pagina nonostante le difficoltà di una stagione assai tormentata. Per questo l’Olimpico sabato pomeriggio tornerà a colorarsi di biancoceleste. E non solo per il fascino che una squadra come la Juventus porta con sé in giro per l’Italia, ma anche per quella voglia di assistere da vicino a un primo cambiamento.

Sono 55.000 gli spettatori già sicuri di un posto, con diverse ore ancora a disposizione è facile prevedere un sold-out. La Lazio ha tanti tabù da sfatare e fin troppi mali da curare. Non vince all’Olimpico in campionato dal 14 gennaio contro il Lecce (1-0 di Felipe Anderson), nelle successive quattro partite ha raccolto soltanto un punto con il Napoli, perdendo successivamente con Bologna, Milan e Udinese.

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SOCIETA'

Torna la conferenza della vigilia: domani Tudor presenta Lazio-Juventus

In attesa della svolta in campo, arriva la conferma di un ritorno al passato dal punto di vista comunicativo. In particolare per quanto riguarda la presentazione delle gare di campionato: “Il tecnico biancoceleste Igor Tudor interverrà in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Juventus domani, venerdì 29 marzo 2024, alle ore 13:00 presso la sala stampa del Centro Sportivo di Formello”, recita la nota del club biancoceleste. Vigilia di campionato con conferenza stampa, con Sarri si era persa l’abitudine.

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Guendouzi-Tudor, dalle scintille al patto Lazio

Ritrova Igor Tudor Matteo Guendouzi. Il centrocampista della Lazio ha preso per mano la sua squadra specialmente nelle ultime quattro partite dove ha realizzato un gol e due assist. Il francese è certamente un giocatore molto importante per la squadra della Capitale che non sta attraversando però un ottimo momento. Dopo le dimissioni di Maurizio Sarri è arrivato in sella l’ex giocatore della Juventus a cui Lotito ha dato il compito di risollevare il gruppo e risalire la china in classifica.

Dopo le tensioni di Marsiglia
Non è la prima volta che i due destini si incrociano. Guendouzi e Tudor sono stati insieme all’Olympique Marsiglia con un rapporto abbastanza conflittuale che è terminato poi con l’addio di entrambi a giugno. All’inizio della stagione, il calciatore è stato spesso utilizzato ma quasi sempre da mediano. Poi col passare del tempo è stato chiamato in causa poche volte suscitando delusione che sfociò in scintille da lì a poco. Adesso la possibilità di ripartire insieme con l’obiettivo comune di ritornare in Europa con i colori biancocelesti.

Patto fra i due
Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, il francese, rientrato dagli impegni con la Nazionale ieri, ha incontrato il tecnico e si è messo subito a disposizione. Chiaro come Tudor confidi nel centrocampista per ripartire così come Guendouzi vuole consacrarsi ulteriormente nel campionato italiano.

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FORMELLO

FORMELLO – Nazionali, il rientro di Patric e nessuna deroga: con la Juventus sarà 3-4-2-1. Le ipotesi di formazione

FORMELLO – Gli ultimi scettici sono accontentati: anche con il rientro dei nazionali – oggi Guendouzi, Marusic ed Hysaj – e potenziali titolari, Tudor non fa deroghe al 3-4-2-1. La preparazione anti-Juventus è ufficialmente iniziata ed il croato non farà passi indietro dal punto di vista tattico. Contro la squadra di Allegri sarà nuova Lazio in ogni senso, magari con degli accorgimenti in fase di non possesso (4-4-1-1), ma dando comunque seguito al lavoro impostato da una settimana.

Altra cosa è avere certezze sugli interpreti, in particolare a metà campo: uno tra Marusic e Lazzari dovrebbero giocarsi una maglia, con Felipe Anderson che dovrebbe essere l’altro esterno di centrocampo. A centrocampo, certo di un posto Guendouzi, saranno Cataldi e Vecino a giocarsi l’altra piazza.

In difesa Gila, Romagnoli e Casale sembrano i prescelti, anche se non si può escludere un coinvolgimento dello stesso Marusic. In attesa di conferme ulteriori da Patric che intanto oggi è tornato a lavorare in gruppo un mese e mezzo dopo l’ultima volta. Ha smaltito i fastidi alla zona pubica: ora si gioca la convocazione.

Sulla trequarti campo i favoriti sembrano Luis Alberto e Zaccagni, con Immobile e Castellanos a duellare per il ruolo di riferimento offensivo.Sono ancora out, invece, Rovella e Provedel: il regista è alle prese con la pubalgia, il portiere con la distorsione alla caviglia sinistra rimediata contro l’Udinese.

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APPROFONDIMENTI

Tudor, il Re Mida degli attaccanti: se lavorano con lui sbocciano

Il Re Mida degli attaccanti. Quelli che finiscono per lavorare con Tudor si rigenerano. Nel 2019 Tudor prese l’Hajduk Spalato in corsa e portò Caktas a segnare 20 gol in campionato. Il giocatore non ci era mai riuscito prima, non ci è mai riuscito dopo. Fino all’arrivo di Tudor Caktas aveva segnato 8 gol in 19 partite, con Tudor ne ha fatti 12 nelle altre 17, migliorando la propria media gol. Simeone con lui è arrivato a 17 gol, Caprari con lui ne ha fatti 12 di gol, non è mai andato oltre i 9 senza Tudor. Sanchez, al Marsiglia, ha segnato 14 gol in campionato (18 in stagione), quando dal 2017 in poi non era mai andato oltre 9 in campionato (e 11 in stagione).

Edb

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Rinnovi Felipe e Zac in stand by, la Lazio aspetta l’impatto di Tudor. Patric punta alla convocazione per la Juve” (AUDIO)

Alberto Abbate a ‘NMM’ “Rinnovi Felipe e Zac in stand by, la Lazio aspetta l’impatto di Tudor. Patric punta alla convocazione per la Juve”

Alberto Abbate a Radiosei: “Oggi torneranno tutti i Nazionali, da Guendouzi a Isaksen. Primo allenamento con Tudor, di conseguenza aspettiamo di vedere quali saranno le prove tattiche con il gruppo al completo. Immagino si continuerà a provare la difesa a 3. Ho molti dubbi su chi giocherà sulla trequarti e chi sceglierà il tecnico fra Immobile e Castellanos. Ultima cosa, chi affiancherà Guendouzi in mezzo al campo visto che Rovella è ancora indisponibile. Ci sono molte domande ancora senza risposta, ovviamente molto dipenderà dall’impatto con la prima gara di campionato. Felipe a tutta fascia? Fu uno dei motivi che portò alla sua cessione ai tempi di Inzaghi. Con Sarri ha lavorato tanto in fase difensiva, magari ha cambiato type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea su questo ruolo”.

“Rovella? Non ci sono grandi miglioramenti. Ha iniziato un percorso, ma non credo lo vedremo convocati nelle prossime due partite. L’unico che può tornare fra i convocati per la Juventus è Patric. Mandas invece, sarà il portiere fino al rientro di Provedel. Ho la sensazione che la Lazio stia aspettando, tergiversando per i rinnovi di Felipe Anderson e Zaccagni. Un modo per capire quale sarà l’impatto di Tudor sul loro rendimento, se sono o meno type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idonei insomma”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tudor lo scopriremo solo giocando. La Lazio di Lotito non ha mai avuto un progetto” (AUDIO)

Con Tudor e con un nuovo modulo… STEFANO MATTEI (RaiSport) a ‘QUELLI CHE…’

“La partita di sabato è da tripla perché con Tudor e con un nuovo modulo è tutto un punto interrogativo che scopriremo e capiremo meglio a partita in corso. Vediamo se allenando i giocatori, riuscirà da subito a fargli apprendere nuovi criteri.

In questa Lazio in una difesa a tre secondo me manca un mancino. Romagnoli lo è ma gioca centrale. Nella Lazio non c’è un mancino che appoggi alla Bastoni in uscita palla. Si potrebbe mettere Gila a sinistra e Patric a destra che è più bravo a far salire la squadra e scegliere quel lato per uscire. Nei quattro di centrocampo si potrebbe usare Lazzari a destra e Anderson a sinistra sempre per dare più possibilità di uscita dal basso della squadra.

La stagione della Lazio potrebbe diventare positiva se vincesse la Coppa Italia. Il problema è che in una settimana ci giochiamo tutto contro la Juventus che sicuramente sta avendo un ruolino mediocre, ma che rimane comunque la Juventus e che anch’essa vede nella Coppa Italia il mezzo per recupererare la stagione.

Le partite che vengono (derby e Juventus) da una parte possono essere un trampolino, dall’altra possono essere la fine di tutto. Sono partite che possono aiutarti a fare filotto o a cadere in depressione.

Ho sorriso l’altro giorno quando alla presentazione di Tudor il presidente Lotito ha parlato di progetto. La Lazio non ha mai avuto un progetto, prova ne è che quest’anno siamo andati in Champions senza uno sponsor. Prova ne è che sono andate via molte figure dalla Lazio e non sono state sostituite come ad esempio Rao e l’addetto agli arbitri Gabriele. La domanda che mi pongo è, la prossima estate verranno presi giocatori che vuole Tudor o si farà mercato senza ascoltare l’allenatore com’è successo con Sarri?”.

Alessio Buzzanca