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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Squadra entusiasta di Tudor, ma deve subito dimostrare di aver assorbito i suoi dettami. Le posizioni chiave di Felipe e Luis…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE..’!

“Credo che Patric non sarà disponibile per Lazio-Juventus di campionato, ma per la Coppa Italia dovrebbe farcela. A Formello si lavora con grande intensità, da parte dei giocatori c’è entusiasmo e voglia di apprendere. Da oggi con il rientro di Guendouzi e degli altri nazionali inizierà ufficialmente la preparazione al match di sabato. Si prosegue sul 3-4-2-1, molto passerà dalla posizione di Felipe Anderson, con Luis Alberto che si muoverà come trequartista.

Mi ha colpito molto il fatto che Spalletti con pochissimo tempo a disposizione ha già impartito il 3-4-2-1. Dico che si può far in buon lavoro di trasformazione tattica anche con poco tempo a disposizione, penso che possa riuscire anche alla Lazio.

Riterrò la stagione della Lazio positiva se dovesse vincere la Coppa Italia e se per l’ottava volta di fila dovesse andare in Europa. Chiaro che per ottenere entrambe le cose basterebbe vincere il trofeo nazionale.

Non ci scommetterei troppo sulla Juventus in caduta libera, ha fatto esattamente gli stessi punti della Lazio nelle ultime sette giornata (otto). Si sfideranno due squadre in difficoltà, con la differenza che la squadra di Allegri è già rodata dal punto di vista tattico. La squadra di Tudor, invece, deve dimostrare di aver subito assorbito i nuovi principi“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lacchè: “Quasi fatta per la Lazio ad Auronzo questa estate. Javorcic conosce già il centro sportivo…” (AUDIO)

Ritiro di Auronzo… GIANNI LACCHÈ (Media sport event) in collegamento a ‘SVB’

“Ieri è arrivata una notizia che ha fatto vacillare alcune nostre sicurezze sul ritiro di Auronzo. Cioè che il Sindaco di Auronzo e tutto lo staff amministrativo sono stati condannati dalla Corte dei conti per cose fatte nel 2017, ma non c’entra con l’attualità.

La situazione albergo ad Auronzo (è all’asta fallimentare ndr) la stiamo risolvendo. Non possiamo fare già i fuochi d’artificio, ma siamo sulla buona strada.

Chiariamo che ad Auronzo questa estate o ci va la Lazio o non ci va nessuno. Su questo bisogna essere categorici. So che Lotito vuole andare ad Auronzo di Cadore e se il Presidente vuole andare lì, la Lazio andrà ad Auronzo.

Stiamo cercando di risolvere questo problema dell’hotel Auronzo per farlo riaprire e se ci riusciamo, la Lazio andrà lì al 100% e si allenerà al centro sportivo di Auronzo come accade da 16 anni. Questo sarebbe il diciassettesimo anno, con opzione per il diciottesimo.

So che il Presidente Lotito abbia desiderio e voglia di fare qualcosa per una sorta di accademia Lazio ad Auronzo e dintorni, ma di questo ne deve giustamente parlare lui.

Abbiamo affidato ad una società esterna uno studio e abbiamo avuto modo di verificare che i tifosi della Lazio in 16 anni hanno portato 50 milioni di euro di indotto ad Auronzo.

I tifosi della Lazio vogliono bene ad Auronzo più di quanto Auronzo non voglia bene alla Lazio e parlo di alcune gelosie politiche che a volte abbiamo incontrato.

Abbiamo superato tutti gli ostacoli per confermare la presenza della Lazio ad Auronzo anche per il 2024 e ne rimane solo uno che è il meno importante. Non voglio dare l’ufficialità, ma dico che c’è la volontà del presidente Lotito che è una garanzia.

Javorcic il vice di Tudor conosce già Auronzo e il centro sportivo perché quando allenava il Venezia andò in ritiro proprio lì. Per il momento non è prevista una spedizione tecnica perché ancora non c’è ufficialità. Aspettiamo”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Due Lazio in una: costruirà a tre e difenderà a quattro: così Felipe può fare l’esterno

Oggi inizia la seconda settimana di lavoro con mister Tudor, quella che porterà alla prima gara ufficiale con lui in panchina. Il mister – sottolinea il Corriere dello Sport – ha creato una Lazio camaleontica, che vedrà la costruzione a 3 e una fase di difesa con un 4-4-1-1. Può cambiare qualche posizione o qualche uomo, ma la direttiva data è questa. Sarà la filosofia che presenterà il mister già sabato contro la Juventus. La sua type=’text/javascript’ idea offensiva e la linea difensiva applicata da Sarri. Tudor dimostra coraggio, ma non è una novità per chi lo conosce. Ha avuto un buon impatto sullo spogliatoio: “qualcosa terrò” riferito allo stile di gioco di Sarri, ma gradualmente sta lavorando al suo modello di gioco. Sugli uomini che utilizzerà? Non ci sono molti dubbi. In porta toccherà a Mandas, con Provedel in fase di ripresa. Gila, Romagnoli e Casale sono stati provati da trio difensivo. Patric prova a rientrare con la Juve in Coppa. Si può immaginare la fase di costruzione, con il modulo Tudor, con Marusic e Felipe Anderson ai lati del centrocampo a 4. Un centrale sarà Guendouzi, l’altro Vecino o Cataldi. Luis Alberto e Zaccagni agirebbero dietro Ciro Immobile, ancora in pole su Castellanos. La fase difensiva vedrebbe la difesa a 4 con Marusic abbassato e Gila spostato terzino a destra. Una variante che lo stesso mister ha definito come superoffensiva sarebbe quella che vedrebbe Luis Alberto davanti alla difesa vicino a Guendouzi. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tudor a tempo pieno: la vera sfida è trovare fissa dimora

Inizia oggi la seconda settimana di allenamenti con il tecnico croato subentrato alla gestione Sarri. Un finale di stagione importante per una corsa verso l’Europa in cui ogni scelta dipenderà anche da semplici sensazioni. Tudor vive di queste ultime, altrimenti non avrebbe lasciato il Marsiglia con un altro anno di contratto da 2,2 milioni netti. O si sente apprezzato, o si fa da parte: non importa il contratto vigente. È proprio a questa sua regola che va ricondotta la scelta con la Lazio: per il club si poteva chiudere a giugno 2026, ma lui ha preferito puntare intanto sino al 2025, con un ingaggio di 2,5 milioni più altri 500 mila di bonus, tra cui anche la qualificazione in Europa. Un modo di dare valore al tempo. 

La vera sfida sarà trovare finalmente un equilibrio dopo tanto girovagare. Il primo contatto con l’ambiente biancoceleste è stato ottimo. In primis per la fiducia riposta in lui da Lotito e Fabiani. Poi per un centro sportivo che lo ha stregato al punto da fargli mettere in standby la ricerca di casa. Almeno per il momento infatti la moglie Stefanija e i figli Roko, Mila ed Eva resteranno a Spalato, mentre l’ex OM potrà immergersi nella preparazione delle partite assieme al suo staff. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Tudor mi ricorda Inzaghi, con la Juventus mi aspetto una Lazio un po’ ibrida. C’è attesa cinica degli eventi” (AUDIO)

Angelo Mellone, dirigente Rai, ai microfoni di Radiosei

Angelo, alle porte c’è la Juventus. Come hai vissuto il cambio tecnico della Lazio?

“Mi auguro che sabato la Lazio ci regali un sabato davvero santo contro la Juventus. La rottura con Sarri è avvenuta per consunzione, anche se poi è arrivato un tecnico che per idee di gioco e metodo è molto lontano da lui, come Tudor. Può sembrare un controsenso, ma è anche vero che parliamo di professionisti che di certo non sono chiamati a cambiare sport. Tudor mi sembra molto vicino ad Inzaghi, è una visione di calcio rispetto a quella di Sarri meno ideologica, meno speculativa, forse più da pallone stile antico. Il croato vuole grande aggressione in campo, un pressing asfissiante che metta alle corte l’avversario. Nutro dei dubbi su quella che può essere la resistenza di alcuni giocatori della Lazio, su novanta minuti”.

Lazio-Juventus

Probabile che sabato contro la Juventus troveremo una squadra un po’ ibrida. Speriamo bene, anche se gli obiettivi ancora raggiungibili sono il sesto posto e la finale di Coppa Italia. Ora c’è un po’ di attesa cinica degli eventi. Tudor non mi sembra un profilo di assoluto prestigio, ma un ottimo allenatore che trasmette energia, organizzazione e forza”.

Dario Cadeddu

26/03/2024

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Marino su Tudor: “Intenso e vincente, pretende abnegazione ma trasmette fiducia. Parteciperà alla rifondazione Lazio” (AUDIO)

Ho una immensa stima di Tudor… L’ex DS dell’Udinese, PIERPAOLO MARINO, in collegamento a ‘SVB’!

“Ho una immensa stima di Tudor anche se a Udine finì male con 10 punti in 10 partite e fu esonerato, ma non lo meritava. Ci fu un po’ di isterismo.

Il pregio di Tudor? L’intensità, il carattere. Era un giocatore di grande agonismo e di grande coraggio e voglia di vincere e le sue squadre rispecchiano le sue caratteristiche. Lo definirei intenso e vincente.

Tudor è un allenatore di calibro internazionale, ha avuto esperienze in Turchia, in Croazia, in Francia e in Italia. Nella gestione one-to-one con i giocatori è eccezionale. Ma lui dà e pretende. Ti dà fiducia e umanità e poi pretende prestazioni, abnegazione. Lo avvicino a Juric che è suo connazionale e amico.

Il neoallenatore laziale non è uno che pretende giocatori, anche perché non avrebbe allenato così a lungo l’Udinese dove non si possono chiedere giocatori. Ma con lui c’è collaborazione intensa sui ruoli da rafforzare e ci fu anche qualche proposta che accettammo e fu vincente.

Ora è importante per la Lazio impattare bene con la gestione Tudor. La squadra biancoceleste è a un bivio di rifondazione. Ci sono tre o quattro giocatori importanti che o vengono rinfrescati negli stimoli, oppure si dovrà trovare il coraggio di fare delle scelte.

Quando abbiamo incontrato questa Lazio con l’Udinese ho avvertito delle tensioni. Un addetto ai lavori si chiede cosa stesse accadendo con quella squadra. Anche sostituzioni inspiegabili come quelle degli attaccanti mentre erano sotto 1 a 2. Con un po’ di mio mestiere ed esperienza, un po’ di malessere traspariva nella gestione allenatore-tecnico. Quando cominciano a mancare i risultati e l’allenatore perde fiducia nel gruppo, diventa un po’ come uno di quei matrimoni finiti in cui improvvisamente si vedono tutti i difetti del coniuge che fino a quel momento non si notavano. In questi casi la dirigenza di una squadra si accorge subito che qualcosa non va”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Con Tudor basta palleggio stucchevole: gioco verticale e aggressività. Juve in difficoltà” (AUDIO)

Mancando Vlahovic e il suo sostituto Milik… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mancando Vlahovic e il suo sostituto Milik, ci saranno Chiesa e Kean con Yildiz dietro, ma questi non garantiscono lo stesso rendimento degli altri. Non sono nomi da grande squadra.

Chiesa è bravo, ma ha sempre problemi fisici che di condizione che ce lo hanno fatto vedere a sprazzi. Poi tutti se la prendono con Allegri che per tutto l’anno ha allenato una squadra con molti problemi e con non molta qualità.

Penso ci sia poca obiettività nei confronti di Allegri che prima degli ultimi inciampi stava facendo una stagione pazzesca con un materiale umano buono, ma niente di straordinario. Anzi, per la storia della Juventus fa abbastanza tristezza. E’ una delle più modeste Juventus a mia memoria, anzi forse è proprio la più modesta di sempre.

Anderson si sacrifica molto e potrebbe fare anche uno dei quattro di centrocampo con Tudor, ma lì ci vedo di più i terzini.

Quest’anno indubbiamente si è molto sacrificato in fase difensiva perché evidentemente era questo ciò che gli chiedeva Sarri. Ma quello dipende sempre dall’interpretazione che vuoi dare al 4-3-3. Con lo stesso modulo puoi avere atteggiamenti molto diversi.

I giocatori di oggi bene o male si adattano a diversi moduli e ruoli. Poi c’è chi ci mette 10 giorni e chi due mesi, ma prima o poi l’organizzazione si assimila. Con Tudor non vedremo più il palleggio stucchevole che abbiamo visto con Sarri, ma vedremo più verticalizzazioni e aggressione ai portatori di palla. Vedremo una squadra molto più dinamica”.

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Alessio Buzzanca

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Tudor prepara una Lazio d’assalto: 3-4-2-1 e fase offensiva con sette giocatori

Correre verso la porta, tamponando, sgomitando. Può essere un’immagine che sintetizza l’idea di Lazio che ha Tudor. Una Lazio d’assalto, con il giusto equilibrio. Il traguardo è segnare di più. Sarri quest’anno non ci è riuscito, si dannava l’anima: «Eppure facciamo le stesse type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identiche cose dell’anno scorso»Tudor riparte dalle carenze in zona offensiva. Con Verona e Marsiglia la media-gol si era attestata a 1,8 a partita. In conferenza non ha voluto dare tracce di modulo e schemi: «Difesa a 3? Magari 3 e mezzo», è l’unica concessione che ha offerto. Sarà il campo a delineare con precisione le sue intenzioni, dalla Juve in poi. Ma alla squadra fin dai primi giorni ha chiarito che si giocherà “uomo su uomo”, che la costruzione sarà a 3, che in attacco vuole sempre 7 uomini, è un concetto che sta ripetendo continuamente in allenamento e non deroga. Il conto dei 7 uomini parte dal centravanti, prosegue con i due trequartisti del 3-4-2-1. A loro devono aggiungersi tre centrocampisti su quattro e un difensore, il braccetto di destra o di sinistra. In fase di ripiegamento invece – spiega il Corriere dello Sport – il concetto che Tudor ha trasmesso è che dovrà sistemarsi con il 4-4-1-1, è una mossa di sarriana memoria. Anche la sua Lazio si difendeva schierandosi su due linee a 4, aiutata dagli attaccanti. Tudor non stravolgerà tutto, questo l’ha chiarito, confermerà una parte dell’organizzazione difensiva magistrale creata da Sarri.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tudor sarà più propenso a comunicare rispetto l’ultimo Sarri. Per me da subito la difesa a 3” (AUDIO)

C’è una teoria secondo la quale Tudor sta provando il 3-4-2-1… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è una teoria secondo la quale Tudor sta provando il 3-4-2-1, ma che pronti via contro la Juve si ripartirà dalla difesa a 4. A me sembra difficile, al massimo ci potrà essere più duttilità nei tre di difesa, ma penso che il cammino sia tracciato.

Ho visto Italia-Ecuador e i concetti di Tudor saranno sicuramente molto simili a quelli di Spalletti in Nazionale.

Penso che Tudor farà più conferenze stampa. L’impressione è che sia un pochino più propenso a parlare con i media, anche se ho avuto l’impressione che sia molto abbottonato e che faccia molta pretattica. Infatti in conferenza di presentazione non ha voluto parlare nemmeno di modulo. Non dico che sarà euforico di fare conferenze stampa, ma si andrà di più verso la normalizzazione.

Sarri quando difese la Lazio ad esempio contro il ministro dello sport francese lo trovai ottimo, così come quando criticò il calendario del girone di andata con la Lazio arrivata seconda l’anno precedente. Dal punto di vista degli alibi concessi alla squadra e sulla sottostima della stessa non sono stato d’accordo con l’allenatore toscano.

Non mi fido comunque della Juventus soprattutto in Coppa Italia. Per loro quella competizione è praticamente un piccolo scudetto. E soprattutto non hanno infortunati e recuperano tutti. Punteranno tutto su quella e sarà dura”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Guendouzi dalla Nazionale: “Scioccato per l’addio di Sarri. Tudor? Finale col Marsiglia complicato…”

In un’intervista a Le Parisien rilasciata durante il ritiro con la Nazionale francese e riportata dalla Gazzetta, Guendouzi parla di Sarri e Tudor : “Sarri ha lasciato e ne sono stato un po’ sorpreso e scioccato perché ha fatto un gran lavoro, portando la Lazio al secondo posto in uno dei migliori campionati al mondo, arrivando agli ottavi di Champions e in semifinale di coppa Italia. Ma va rispettata la scelta, ha preferito fare un passo indietro perché pensava che fosse meglio per la squadra. Tudor ha fatto cose belle al Marsiglia, anche se nel finale della scorsa stagione fu un po’ complicato per tutti e non siamo riusciti ad arrivare secondi, piazzandoci terzi. Ma Tudor aveva fatto bene anche al Verona e la sua filosofia di calcio può far danni alle altre squadre di Serie A”.

Alessio Buzzanca