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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile e Milinkovic sono tornati, ma ora va ritrovata la fase difensiva” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La cosa negativa da sistemare assolutamente nelle ultime tre partite è la fase difensiva della Lazio. Non mi riferisco solo al rendimento dei difensori. E’ evidente che questo centrocampo non riesca a fare filtro, sarà decisivo recuperare Vecino per Udine. La cosa positiva riguarda aver ritrovare Immobile e Milinkovic.

Credo che l’attaccante sia proprio tornato dal puntoo di vista fisico. Lo si è notato dai movimenti, dalla brillantezza e dalle sensazioni del campo che ci dicono che sta tornando in forma. Per quanto riguarda, invece, il serbo, credo sia stato molto importante il supporto ricevuto e quello striscione della curva che l’ha spinto a dare il meglio. Non sono d’accordo con chi sostiene che la prestazione con il Lecce sia stata negativa. Ha fatto tante cose, ha sfiorato il gol nel primo tempo, ha fatto l’attaccante aggiunto nella ripresa, ha combattuto, è stato sempre dentro la partita, fino a quel gol nel finale che ora abbiamo capito quanto sia stato importante.

A Udine ritrovare fase difensiva

L’Udinese è abbastanza indecifrabile. Sono squadre che hanno già raggiunto l’obiettivo, è dura definire prima che tipo di prestazione potranno fare. Viene in mente la gara che fece il Torino a Roma, la squadra di Juric era in una situazione simile. La Lazio è comunque una squadra di vertice, giustamente in queste gare tutti gli avversari danno il massimo. E’ giusto che si esaltino contro le big, non ci sono dubbi che per la squadra di Sarri sarà complicata. Per questo punto molto sulla necessità di ritrovare affidabilità nella fase difensiva. C’è stato un calo di rendimento dei singoli, ma il motivo principale è il lavoro di squadra che non è più quello che consentiva alla difesa di essere coperta. Il dato è emblematico, nelle ultime 5 partite sono state incassati 8 reti, mentre nelle precedenti otto gare ne era stata subita una sola”.

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FORMELLO

FORMELLO – Due giorni di riposo. Lunedì la ripresa, si punta al recupero di Vecino

Due giorni di riposo per la Lazio. Il match contro l’Udinese è ancora lontano, i biancocelesti hanno più di una settimana piena per dedicarsi alla preparazione della partita. Sarri cercherà di gestire le forze, ma soprattutto di recuperare i giocatori in dubbio per la prossima trasferta. Un nome su tutti: Matias Vecino. In questo momento riavere l’uruguaiano diventa una vera e propria necessità, a fronte delle difficoltà di Marcos Antonio di giocare con i due interni Milinkovic e Luis Alberto. Dovesse farcela, sarebbe sicuramente titolare davanti alla difesa. Al tecnico toscano serve la sua esperienza ma soprattutto, per i motivi di cui sopra, la capacità di interdire il gioco e lo spessore fisico. Vecino è stato una chiave dei successi della Lazio in questa stagione, specialmente nel due mesi e mezzo in cui i biancocelesti hanno scalato la classifica. Difficile invece recuperare Cataldi. Il centrocampista è alle prese con una lesione muscolare al polpaccio ed è praticamente impossibile fare pronostici sul suo rientro.

Dietro, sarà una settimana importante per Marusic. Il montenegrino ieri non è sceso in campo: è acciaccato come gran parte della squadra. In questa lista figurano anche Zaccagni (gestito giorno per giorno) e Luis Alberto. Anche per questo, Sarri ha concesso un weekend di assoluto relax ai suoi, in vista delle ultime tre sfide del campionato. Buone notizie ieri per Ciro Immobile che – oltre al gol – è sembrato più in condizione rispetto alla doppia San Siro e al match contro il Sassuolo. La ripresa è fissata per lunedì alle 16.30, nel centro sportivo di Formello, dopo due giorni di riposo.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Plusvalenze Juve, il giro si allarga: spuntano carte segrete con Atalanta e Udinese

L’Inchiesta Prisma che vede per protagonista la Juventus e i suoi ex vertici dirigenziali, tra i quali spiccano Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Maurizio Arrivabene e Fabio Paratici, potrebbe arricchirsi di un nuovo capitolo. Come riporta infatti l’edizione odierna de La Repubblica, tra le mani della Procura di Torino sono finite delle documentazioni private, ossia non depositate negli uffici della Lega Calcio, riguardanti accordi segreti con Udinese e Atalanta per la cessione di alcuni giovani.

Secondo il quotidiano, la Juve utilizzava questi club come delle banche per far quadrare i conti ed è per questo che, a neanche un mese dall’inizio dell’udienza preliminare, la Procura continua a interrogare diversi testimoni, tra i quali spicca Paulo Dybala, chiamato dalla Guardia di Finanza a rispondere dei 3 milioni di euro di pagamenti posticipati concordati con i bianconeri.

L’indagine preliminare è ormai chiusa, ma in fase di processo tutti questi elementi potranno portare a contestazioni suppletive. Tutto questo filone nasce dalla mail del 10 luglio 2020 in cui l’ex dirigente delle giovanili Claudio Chiellini (oggi ds del Pisa) parlava di debiti con altre società e procuratori per “30 milioni di euro”.

Tra i club, l’attenzione dei pm Marco Gianoglio, Mario Bendoni e Ciro Santoriello si è concentrata soprattutto su Atalanta e Udinese, che vantavano un credito con i bianconeri rispettivamente di 14,6 milioni di euro e 26 milioni di euro. Nel carteggio in possesso della Procura, si legge che la Juventus era “moralmente” in dovere a pagamenti futuri

Le operazioni sospette intrattenute con i bergamaschi riguardano Mattiello (per 4 milioni), Muratore, (4 anche lui), Caldara (3,5) e Romero (3 milioni), ma a far discutere è soprattutto quella con i friulani per Rolando Mandragora. Nel luglio 2018 il centrocampista viene infatti ceduto all’Udinese per 20 milioni fruttando una plusvalenza di 13,7 milioni, per poi essere ricomprato, dopo il grave infortunio al ginocchio, a 10milioni +6 di bonus dalla Juve, che lo lascia in prestito in Friuli.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: Lazio (+8) e Juve (+7) le più cresciute

Classifiche a confronto dopo 15 giornate di Serie A.

(Tuttomercatowrb.com) Alla sosta, Napoli con cinque punti in più rispetto alla scorsa stagione. Saldo negativo per le due milanesi: -2 Milan, -4 Inter. In forte crescita invece sia la Juventus che la Lazio. Alla sosta la squadra col saldo migliore è la Salernitana: +9. Quella col saldo peggiore è l’Hellas Verona: -15. Di seguito il dato delle 20 di Serie A.

Napoli 41 punti (+5 rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 15 giornate)
Milan 33 (-2)
Juventus 31 (+7)
Lazio 30 (+8)
Inter 30 (-4)
Atalanta 27 (-4)
Roma 27 (+2)
Udinese 24 (+8)
Torino 21 (+3)
Fiorentina 19 (-5)
Bologna 19 (-5)
Salernitana 17 (+9)
Empoli 17 (-3)
Monza 16 (in Serie B)
Sassuolo 16 (-3)
Lecce 15 (in Serie B)
Spezia 13 (+2)
Cremonese 7 (in Serie B)
Sampdoria 6 (-9)
Hellas Verona 5 (-15)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Non si poteva pensare non ci sarebbe mai stato uno stop per Immobile. Ora escono le magagne…”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’

Brutto colpo l’infortunio di Immobile. Con o senza di lui cambia il campionato della Lazio. Peccato, perché la chiusura di questo ciclo di gare era vicino, ma non si poteva pensare che non ci fosse mai un infortunio per Immobile in una stagione così complessa. Ora viene fuori la magagna che già era nota in estate quando non è stato presa un’alternativa. Il danno è psicologico, tecnico e tattico. Meccanismi ed automatismi dipendono dalla sua presenza. Mancherà un punto di riferimento, abbiamo tutte ali molto brave ma con caratteristiche specifiche. Pedro secondo me è quello con qualità e peculiarità più adatte, ma non è facile. Per la tipologia del gioco di Sarri serve una punta che sa venire incontro, cucire il gioco per poi riversarsi in area”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Con questa Udinese punto positivo. Difesa? Cambiano le coppie, ma principi recepiti” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

Contraccolpo psicologico dopo l’infortunio di Immobile? Ormai è diventato un calciatore talmente importante che pesa molto a livello emotivo il suo stop. Ha leadership, la butta dentro, sarà un assenza pesante. Speriamo non sia una cosa grave, adesso la Lazio deve andare avanti. E’ una perdita importante per la squadra, ne parliamo da quando il mercato era aperto. Cancellieri non è un centravanti, Anderson prova ad adattarsi ma non credo possa far quel ruolo. Contro una squadra come l’Udinese, così muscolare, devi provare qualcosa di particolare. Penso ad uno come Milinkovic che possa reggere l’urto”.

Punto da non buttare e difesa

“Detto questo, il punto preso in una partitaccia come quella di ieri con l’Udinese non è da buttare. Hanno qualità, fisicità ed un calciatore come Deloufeu che fa la differenza. Ancora bene la difesa, Casale mi è piaciuto. Il fatto che si continua a non prendere gol, malgrado Sarri stia alternando le coppie, implica la predisposizione della squadra a recepire i principi difensivi del tecnico“.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: Udinese, Lazio ed Atalanta con il miglior saldo rispetto alla scorso anno

(Tuttomercatoweb.com) Classifiche a confronto in attesa dei due posticipi del lunedì. Il Napoli primo in classifica rispetto alla scorsa stagione ha due punti in meno, mentre l’Atalanta seconda in graduatoria ne ha sei in più. Saldo negativo per le milanesi, nonostante le recenti vittorie: -5 Milan, -3 Inter. La Juventus grazie all’ultimo successo nel derby ha uno score leggermente migliore rispetto a quello di un anno fa: +1.

Di seguito il dato complessivo

Napoli 26 punti (-2 rispetto alla Serie A 2020/21 dopo 10 giornate)
Atalanta 24 (+6)
Milan 23 (-5)
Lazio 21 (+4)
Udinese 21 (+10)
*Roma 19 (+3)
Inter 18 (-3)
Juventus 16 (+1)
Sassuolo 12 (-2)
Empoli 11 (-1)
Torino 11 (=)
Salernitana 10 (+3)
Monza 10 (in Serie B)
*Fiorentina 9 (-6)
Spezia 9 (+1)
*Lecce 7 (in Serie B)
Bologna 7 (-5)
Hellas Verona 5 (-7)
Cremonese 4 (in Serie B)
*Sampdoria 3 (-6)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Difesa notizia clamorosa. Immobile? E’ preoccupato, rischio alto di arrivederci al 2023” (AUDIO)

“La Lazio ha giocato contro una squadra molto complessa come l’Udinese, lo sapevamo. In questo contesto, il sesto clean-sheet, il quinto di fila. è clamoroso. Nessuno avrebbe mai creduto che questa squadra potesse vantare la terza difesa d’Europa”

Shock Ciro

“Poi c’è la storia di Immobile, vedremo come andranno gli esami mercoledì, ma il ragazzo anche stamattina non stava bene. Dura sbilanciarsi con lui, è preoccupato, temo che non sia solo una lesione di primo grado. Credo sia dura poter recuperare prima del 13 Novembre, in questo momento sono pessimista sul suo recupero prima della pausa del mondiale. La situazione positiva riguarda il fatto che è il primo infortunio che subisce al flessore sinistro. Ma le lesioni sono lesioni, hanno i loro tempi di recupero dai quali non si prescinde. Il rischio che abbia chiuso il 2022 è alto“.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Contento dei giocatori. Vice Immobile? Spenderei un miliardo…” (AUDIO)

Maurizio Sarri a DAZN.

Sulla partita e lo stop di Immobile?

“Purtroppo la partita si è messa così, ci sta. Sono quelle piccole difficoltà su cui dobbiamo cercare di andare oltre, la squadra ci ha provato ma quando incontri una squadra così fisica dopo che hai fatto 3 partite in 6 giorni su un terreno ingiocabile diventa difficile”.

Su come si analizza l’infortunio di Immobile?

“Sai, c’è anche chi ha giocato di più di Immobile, sono cose un po’ a sé. Se ho provato a giocare anche senza di lui? Lo abbiamo fatto, a volte, anche l’anno scorso con tre attaccanti di movimento. Lo abbiamo fatto anche abbastanza bene, ma chiaramente quando si parla di certi giocatore è difficile sostituirli senza un minimo effetto negativo. Sono giocatori troppo impattanti per dire che sarà la stessa cosa”.

Le sensazioni sull’infortunio di Immobile?

“Le sensazioni lasciano il tempo che trovano, facciamo passare 48 ore e vedremo cosa accadrà”.

Sulla fase difensiva?

“Sicuramente il condizionamento era enorme, avevamo preparato un sacco di uscite da dietro ma appena fatto il riscaldamento abbiamo annullato tutto perché farle col terreno di oggi era una bomba. Non so cosa voglia fare il presidente, ma se vuole giocare su questo campo deve prendere un altro allenatore perché io qui non riesco a giocare. O altrimenti giochiamo da un’altra parte. Se il terreno è questo io non sono un allenatore ideale”.

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RASSEGNA STAMPA

Udinese, che numeri nel 2022. Conquistati appena 2 punti in meno della Juve

I risultati non sono casuali. L’Udinese è partita da lontano, crescendo gradualmente. I bianconeri che oggi scenderanno in campo all’Olimpico sono fra le prime della classe anche considerando l’anno solare. I friulani, dallo scorso gennaio, hanno conquistato 47 punti in 29 giornate, appena due in meno della Juve, tre della Roma e sei di Inter e Lazio (ma tutte hanno giocato una partita in meno). Con l’arrivo di Sottil l’Udinese è migliorata ulteriormente, ma sta semplicemente proseguendo un percorso. In particolare è riuscita a diventare più cinica. Come riportato da Opta, fino a questo momento Lazio e Udinese sono le due formazioni della Serie A attuale che hanno registrato le migliori percentuali realizzative (rispettivamente 21% e 15%). I biancocelesti, fra l’altro, guidano il campionato per percentuale di conclusioni terminate nello specchio della porta (59%). Le due statistiche, sommate, fanno sì che la squadra di Sarri vanti il secondo miglior attacco con 21 gol segnati (solo il Napoli ha fatto meglio con 22). L’Udinese non può però esser sottovalutata per quel che riguarda la capacità offensiva: nel 2022 i bianconeri hanno segnato in cinque occasioni 4 o più gol (esattamente come la squadra di Sarri). L’anno scorso (era ancora il 2021) calarono il poker anche contro la Lazio all’Olimpico. In Serie A gli ultimi a farne 4 ai biancocelesti sono proprio stati i friulani. Come stile di gioco, inoltre, i ragazzi di Sottil ricordano molto formazioni europee per ritmo e intensità. Caratteristiche che Sarri ha ammesso che i suoi calciatori soffrono particolarmente. La sfida con l’Udinese però mette di fronte anche due mentalità completamente opposte. In estate la Lazio ha cercato di italianizzare la rosa, prendendo Romagnoli, Provedel, Cancellieri e Casale. Giocatori di età diverse, con status differenti, uniti solo dalla nazionalità. Il club di Formello, d’altronde, negli ultimi anni ha dimostrato di fare fatica a individuare giocatori adatti se presi dall’estero (da Muriqi a Vavro, fino ad arrivare a Basic, chi non veniva dalla Serie A spesso ha inciso poco), mentre già un anno fa, con gli acquisti di Pedro, Zaccagni, Felipe Anderson e Hysaj, Lotito ha cercato di invertire la tendenza (riuscendoci). La rosa dell’Udinese, al contrario, è quella con più stranieri dell’intera Serie A: sono 22 su 26, vale a dire l’84%. Italiani sono solo i tre portieri e Udogie, nato a Verona da genitori nigeriani. L’organico della Lazio di stranieri ne ha invece 17 su 26, cioè il 65,4%, ma appunto ormai molti fra questi sono stati acquistati da altre società nostrane. Filosofie diverse, che per il momento stanno però portando a risultati simili: 20 punti in 9 giornate. Due pareggi nei precedenti della passata stagione (più lo 0-0 al 90′ in Coppa Italia, poi risolto ai supplementari da Immobile). Attenzione quindi a pensare che i risultati dell’Udinese siano casuali…