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INFERMERIA

Lazio, Ko Vecino: in attesa del mercato, Basic o Akpa in lista?

Matias Vecino nuovamente ai box e questa volta i tempi di recupero annunciati saranno più lunghi. Broni nei guai, ancor di più con la coperta corta a metà campo, dove ora è chiamato ad un salto di maturità definitivo Dele-Bashiru. Il nigeriano entrerà stabilmente nelle rotazioni, la società, intanto, sta ragionando sul da farsi e per le prossime partite potrebbe inserire in lista uno tra Akpa Akpro– promesso sposo del Monza – o Basic, prima di buttarsi sul mercato per cercare un nuovo calciatore.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, tegola Vecino per Baroni: altro Ko e tempi di recupero lunghi

Pesante tegola in casa Lazio dove Matias Vecino rischia di andare incontro a un lungo stop. Il centrocampista biancoceleste rischia di restare fermo ai box fino a due mesi. Tutto dipenderà dalla diagnosi, non ancora comunicata ufficialmente.

Il giocatore ex Inter – come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport – potrebbe aver rimediato una lesione tra il secondo e il terzo grado o interessamento di un tendine stando alle indiscrezioni emerse finora, in attesa di comunicazioni ufficiali da parte della Lazio.

L’uruguaiano è fuori dalla sfida con il Ludogorets dello scorso 28 novembre, quando si era fermato per una lesione di basso grado al flessore della coscia sinistra. Finora ha saltato cinque partite, quelle contro Parma, Napoli, Inter e Ajax.

Aveva tentato il rientro per la sfida con i nerazzurri, senza però riuscirci. Probabile che si sia trattato di una ricaduta, ma la certezza è rappresentata dal fatto che Vecino salterà le partite con Lecce, Atalanta, il derby del 5 gennaio, Como, Verona e Real Sociedad. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Testa al Lecce, vietato pensare all’Atalanta. Vecino, ecco cosa fare sul mercato…” -(AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Bello e stimolante ritrovare l’Inter in Coppa Italia io però mi focalizzerei più sulle altre competizioni.

Tegola Vecino? Servono due centrocampisti, uno pronto subito e l’altro magari di prospettiva. Lì siamo corti ed è lì il fulcro del gioco. Sarebbero utili profili alla Sohm o alla Anjorin.

Il difensore servirebbe di livello; inutile prenderlo solo per fare quantità, bisogna guardare la qualità. La priorità credo sia da dare al centrocampo perché siamo corti. Serve un centrocampista di qualità per continuare a competere su tutte le competizioni.

La trasferta di Lecce? Sarà una gara equilibrata, da giocare da grande squadra. L’ avversario in casa ha messo in difficoltà tutti.

Testa solo al Lecce, in questo momento è veramente la gara più importante. Se si pensa all’Atalanta, si sbaglia. Devono essere tutti carichi e lo saranno perché è una sfida decisamente importante“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio è una squadra europea, c’è mentalità ed organizzazione. E su Vecino…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

La Lazio ha diversi giocatori dello scorso anno, ma è diventata una squadra europea ora.

La Lazio fa prove che sono addirittura migliorabili e le migliora; è una squadra attenta ai dettagli. A Napoli, contro una squadra forte, la Lazio è andata a giocare con i 4 davanti più Dele-Bashiru, più Tavares. Pensate che mentalità, che organizzazione e che gioco.

Vecino? Giocatore vero. Tuttocampista ma anche centravanti all’occorrenza. Un po’ come il Milinkovic dei primi anni“.

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INFERMERIA

Lazio, Baroni fa la conta: “Spero in Dia, Tavares per il Napoli in campionato, Castrovilli ci siamo…”

Punto infermeria Lazio da parte di Marco Baroni in conferenza stampa dopo il Ko di Parma: “Sono usciti stremati perché hanno dato tutto, devono mantenere questa mentalità. Poi le partite si perdono ma con questo spirito, bisogna uscire spremuti e consapevoli di aver dato tutto. Castrovilli è prossimo al rientro, si parla di giorni, Dia proveremo a recuperarlo mentre Vecino sarà una decina di giorni. Ho fiducia su chi ho. Tavares se non c’è in Coppa dovrebbe esserci in campionato”.

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INFERMERIA

Vecino, lesione confermata: ecco quando tornerà in campo con la Lazio

Mancava solo l’ufficializzazione puntualmente arrivata a poco più di 24 ore del match. Matias Vecino non sarà in campo in Parma-Lazio, match in programma domani alle 15 allo stadio Tardini.

A rivelarlo, ai microfoni di Radiosei, Giulio Cardone. Gli accertamenti diagnostici odierni hanno confermato la presenza di una lesione di basso grado al flessore della coscia sinistra. L’ex Fiorentina e Inter quindi dovrà fermarsi. Al momento, la data più probabile per il suo rientro resta l’8 dicembre, giorno in cui la Lazio affronterà il Napoli allo Stadio Maradona.

Oltre alla gara con il parma quindi, Vecino non sarà disponibile per la gara interna con il Napoli del prossimo 5 dicembre, gara secca valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia.

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INFERMERIA

Lazio, problemi per Parma: “Fastidio muscolare per Vecino, brutta distorsione per Dia”

Problemi di infereria per Baroni in vista del Parma. È luistesso a parlarne: “Io ho cambiato Pellegrini che sarebbe stato un cambio a prescindere, ma in più era ammonito; è l’unico terzino sinistro al momento. Avevo capito l’aria e ho tolto Tchaouna perché non volevo finire in 10. Vecino mi ha chiesto il cambio per un problema muscolare; al posto di Pedro volevo togliere Noslin, ma Pedro ha detto che non ne aveva più. Dia è uscito perché ha rimediato una brutta distorsione, gli hanno fatto una brutta entrata. Soeriamo bene per domenica. Questi ragazzi sono un patrimonio: pensiamo al primo Felipe Anderson o al primo Immobile. Sono calciatori a cui serve più campo, ma a me non sono dispiaciuti, neanche Tchaouna.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Ludogorets, Baroni pre match: “Gara da non sbagliare. Pedro leader, Vecino e Guendouzi garanzie. E su Noslin…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni, a pochi minuti dall’inizio della gara di Europa League contro il Ludogorets, ha presentato la sfida a Sky.

Su Pedro –Conosco un grande atleta, un grande professionista. Gioca perché si allena giocando anche. È un giocatore che ha grande energia. Quando l’ho definito un po’ il leader emotivo, parlavo delle emozioni che lui porta sul campo, nel lavoro. Oggi, avendo qualche piccolo problema, ho cercato di rimettere in campo Vecino e Guendouzi, che ci danno comunque garanzia, perché oggi è una partita che la squadra non deve sbagliare. Non deve sbagliare dal punto di vista mentale e sono anche un po’ curioso perché dobbiamo veramente affrontare questa gara con il piglio giusto. Credo di avere anche la possibilità di fare qualche cambio, specialmente nei ruoli dove c’è un po’ più usura“.

Sulla partita – Alla squadra chiedo un salto ancora di spessore, perché noi dobbiamo fare bene anche se giochiamo un’amichevole. Oggi siamo davanti a una squadra importante, con un percorso importante in campionato. La squadra non deve sbagliare l’atteggiamento. Poi le partite si possono vincere, perdere, pareggiare. Ma l’atteggiamento non deve mai mancare. È quello che chiedo, che non possiamo sbagliare“.

Noslin – Mi sono preso un po’ di responsabilità perché un ragazzo così giovane che arriva in una piazza importante dove c’è pressione. Io non l’ho certamente aiutato, perché gli ho cambiato molti ruoli. Ha giocato sia attaccante esterno, sia da punta centrale, sia a destra che a sinistra. Ma lui è un giocatore forte, bravo, ha tanta energia. Oggi lo riporto in quello che forse lui interpreta meglio, però dobbiamo anche creargli un percorso di crescita. Purtroppo queste tre gare dove lui è squalificato lo hanno penalizzato anche dal punto di vista del minutaggio e dell’opportunità di giocare partite importanti. Da questo punto di vista è un pochino più indietro degli altri, però è un giocatore che arriverà sicuro“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Bene Noslin dal 1′. Pedro e Vecino sono due certezze. E su Gigot…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a poche ore dalla gara casalinga della Lazio con il Ludogorets:

La vicenda della trasferta di Amsterdam vietata ai tifosi della Lazio è semplicemente assurda.

Giusto Noslin dal 1′, poi penso si alterneranno. Noslin deve giocare, mettere minutaggio e imparare; ha qualità e dobbiamo aspettarlo. E’ propositivo. Anche domenica, nonostante fosse in panchina, ha esultato con il gruppo sia ai gol che a fine gara. E’ una bella persona, mi piace. Ha avuto delle difficoltà ma, espulsione a parte, si è sempre fatto trovare pronto.

Pedro e Vecino devono essere dei riferimenti per questa squadra che ha ancora margini di miglioramento. Pedro è la guida, bene che sia titolare. Anche Vecino è una certezza, sia in campionato che in Europa. Lui, Guendouzi e Rovella stanno facendo un percorso straordinario, fondamentale anche per la crescita della squadra. E’ un tuttocampista, sa interpretare più ruoli nella stessa partita.

Anche Gigot è stato un acquisto azzeccato, soprattutto parlando di leadership; si vede pure da come si pone con i compagni e da come loro si pongono con lui.

Il Ludogorets è una squadra che mette in difficoltà, fa un gioco veloce. La Lazio deve giocare da Lazio e fare la prestazione. Non deve mai mancare la prestazione, questo conta“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Bologna esame importante. Centrocampo a 3? Ecco perché Baroni vuole Vecino in campo…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia della gara casalinga della Lazio contro il Bologna:

Con l’eventuale 4-3-3 davanti cambia poco; questa scelta significa che nella fase di non possesso non si vuole dare spazio agli avversari, io la leggo così.

Dopo la sosta ci possono essere sorprese per quanto riguarda atteggiamento e applicazioni e Vecino garantisce leadership, oltre a possedere corsa e fisicità. Credo che Baroni voglia mettere una squadra più corta, più equilibrata, almeno all’inizio. Nella transizione bisogna essere meno palleggiatori, si deve verticalizzare.

Casale? Non mi piace, non mi aveva convinto neanche a Roma. Ndoye assenza pesante per loro; è veloce, bravo.

Castellanos? Caratterialmente mi piace molto, trasmette voglia di giocare, fame. E’ un attaccante che ha tutti i requisiti per far vedere come si deve svolgere il ruolo, sia tecnicamente che caratterialmente. Ogni tecnico vorrebbe avere un calciatore così davanti. Si mette a disposizione della squadra.

Serve riaccendere l’interruttore. Questo esame è molto importante. La sfida sarà decisiva per il percorso di crescita: si capisce se si deve lavorare ancora o se si è fatto uno step“.