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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Rovella uno dei migliori interpreti del nostro campionato. Bravo Pellegrini. E su Pedro e Vecino…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Rovella finalmente è stato chiamato in Nazionale, se l’è meritato sul campo; è uno dei migliori interpreti del nostro campionato. Sta giocando da top. Nel centrocampo titolare vedo lui, Tonali e Barella.

Baroni è arrivato e ha corretto subito il fatto che la Lazio creava poco. Con lui i calciatori guardano in avanti; il centrocampista ha più opzioni. Il calcio è cambiato, è più verticale.

Pellegrini gli anni passati non mi piaceva. Nelle Nazionali minori sì, ha fatto bene, ma con Sarri non sembrava un profilo da Lazio; ora si sta dimostrando un giocatore attento, forte, deciso e bravo nel proporsi in avanti. Si è rivelato bravo nel cogliere la chance e può ancora crescere. Col Twente poteva anche fare gol, in quello deve migliorarsi.

A quali traguardi può ambire questa Lazio? Non pensiamo al risultato. Guardiamo il percorso. Il lavoro e le prestazioni non sono casuali. Non credo che all’ultimo ci saranno tutte queste squadre in vetta.

Penso che la sosta sia arrivata al momento giusto; la squadra ha speso molto, anche mentalmente. Ora l’importante è che lo staff e il mister lavorino bene e su questo non ho dubbi. Non deve esserci un calo, non si deve spegnere l’interruttore. Pedro e Vecino possono essere un esempio anche in questo. A loro aggiungo Gigot che a mio avviso ha una leadership importante“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Orsini: “Lazio concreta come la Juve più forte. Mercato? Serve un interno sinistro: Vecino tutte non le gioca” – (AUDIO)

La firma di RaiSport, Stefano Orsini, è intervenuto stamattina ai microfoni di RadioseiLazio nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per commentare il magic moment della Lazio, proiettata nella corsa Champions e sul mercato di gennaio.

“Lazio che sa essere squadra. Nelle ultime tre gare non ha brillato, ma assolutamente concreta come la migliore Juventus degli ultimi anni. In altre sfide siamo stati più efficaci. Ieri Lazio da applausi”.

“La Lazio si è spesa, con sofferenza e fatica. L’applauso numero 1 va a Baroni che dopo una lunga gavetta è riuscito subito a dare un’impronta a questa Lazio. Abbiamo spazzato il concetto del titolare inamovibile. Anche senza Nuno Tavares si vince. Vanno fatti i complimenti alla società, scelta coraggiosa  e ponderata nel prendere due giocatori”.

“Rovella è il maggior ruba palloni della serie A. Caratteristica importante per lui che ha vestito le maglie di tutte le nazionali italiane. Bello vedere gli eterni Pedro e Vecino giocare così”.

“Come la migliori la Lazio? Fai dormire insieme Pedro e Castellanos così il Taty sbaglia meno gol e chiudiamo le partite prima. Penso che serva un interno sinistro perché non credo Vecino possa giocarle tutte. Sugli altri ho forti dubbi su Gigot che ieri mi è sembrato il Muriqi della difesa anche se tutti vanno aspettai al primo anno”.

“In 10 minuti il francese ha rischiato di fare il patatrac. Anche Noslin, che volevo al fantacalcio, mi sembra un po’ indietro. Isaksen meglio dello scorso anno ma ha vuoti che deve colmare, manca qualcosa per essere devastante ma è un giocatore da Lazio”.    

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Porto esame importante. Vecino-Guendouzi? A centrocampo Baroni può scegliere serenamente” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a poche ore dalla gara di Europa League della Lazio contro il Porto:

Il Porto è forte. Sarà un esame importante, come Juventus, Milan, Empoli o Como. A parità di condizione viene poi fuori la qualità dei singoli. I portoghesi magari sono più preparati per certe sfide, noi siamo in crescita. L’Europa League serve a noi per acquisire mentalità e voglia. Dobbiamo andare con la nostra idea di calcio, con fame e e umiltà.

Queste sono partite che ti arricchiscono. Le sfide di Europa non sono un peso ma una medicina che ti dona forza. Questa Lazio non mi preoccupa, ha coraggio, è propositiva.

Vecino-Guendouzi-Rovella? Sono tutti titolari, Vecino ha più esperienza internazionale. Baroni tra loro può scegliere serenamente. Anche davanti Pedro o Dia vanno bene entrambi.

Gigot dal 1′? Fino ad ora mi è piaciuto, ora dobbiamo vederlo meglio. E’ un leader e gli altri lo seguono, a me non dispiace per quello che ho visto. Stasera è un esame anche per lui, come per tutta la squadra. E’ una partita in cui dobbiamo fare quello che sappiamo fare.

Il lavoro di Fabiani? E’ giusto gratificare tutti, è un lavoro di squadra. Il club ha preso calciatori funzionali al tecnico. E’ giusto che si prenda i complimenti Lotito, ma fino ad un certo punto non si è mai potuto discutere il presidente. E’ sullo step successivo che si può criticare; arriva fino ad un certo punto, poi non va oltre.

Immobile? Sappiamo che lui deve avere campo davanti, spazio per muoversi. Vivere con un compagno di reparto toglie a lui delle qualità. Poi lo conosciamo, se ha due palle a disposizione almeno una la mette in rete. Con i due davanti non lo vedrei bene.

Dele-Bashiru? Io lo vedo più trequartista, è un uomo che sa giocare tra le linee“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a Como la decima trasformazione: spera anche Dele-Bashiru

«La coppia di centrocampo è un rebus. Accanto a Guendouzi uno tra Vecino e Dele-Bashiru». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Quante Lazio è la decima trasformazione”. Con Rovella rimasto a casa assieme a Zaccagni (affaticamento il primo, postumi influenzali il secondo), il centrocampo anti-Como sembra un rebus per mister Marco Baroni. Guendouzi dovrebbe stringere i denti, ancora non al meglio, a fianco a lui uno tra Vecino e Dele-Bashiru, con Castrovilli più defilato nelle gerarchie.

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SERIE A

Como-Lazio, probabili formazioni: Vecino per Rovella, trequarti inedita

Como-Lazio, le probabili formazioni del decimo turno della Serie A. La Lazio di Baroni tenta di imprimere il primo segno ‘2’ della stagione al Sinigaglia. Il tecnico studia un turnover minimo, ma deve far fronte alle assenze di Zaccagni (non al meglio, partirà con la squadra) e Rovella, che invece non partirà per un problema accusato dopo la rifinitura. Vecino affiancherà Guendouzi in mediana, mentre sulla trequarti riproposto Pedro centrale come a Enschede, con Tchaouna al posto di Isaksen e la conferma di Noslin a sinistra. Turno di riposo per un Dia non al meglio della condizione.

Lazio, 4-2-3-1: Provedel; Marusic, Gila, Patric, Tavares; Guendouzi, Vecino; Tchaouna, Pedro, Noslin; Castellanos. All.: Baroni.

Como, 4-2-3-1: Audero; Goldaniga, Dossena, Kempf, Moreno; Mazzitelli, Braunoder; Strefezza, Paz, Fadera; Cutrone. All.: Fabregas.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’ora di Vecino. Guendo ancora dolorante

«Vecino chiede spazio e dovrebbe trovarlo. Guendouzi verso il riposo, ha lavorato a parte insieme a Zaccagni, di nuovo in campo dopo il forfait con il Genoa» così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “L’ora di Vecino. Guendouzi verso il riposo”. Una novità di formazione per la Lazio dunque, per gestire il centrocampista francese, ancora non al 100% dopo il pestone in Nazionale e per lanciare il mediano uruguaiano, reduce da un gol e un assist nelle ultime due gare, dal primo minuto per la prima volta dopo Udine.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Genoa vittoria meritata. Rovella da Nazionale, Tavares mostruoso. E su Vecino…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo il successo casalingo della Lazio sul Genoa:

Non mi sembra la Lazio abbia mai sofferto ieri. Ho visto una squadra matura: l’assenza di Zaccagni non si è avvertita, Noslin al suo posto rende al meglio, la squadra sta bene in campo. Questa è una rosa che fa il 4-3-3 per essere più equilibrata e in genere questo modulo si usa per essere più offensivi. Molto importante anche il fatto che abbia segnato chi è subentrato. Giudizio molto, molto positivo sulla sfida col Genoa. Tutto positivo, vittoria meritata.

Siamo una squadra forte e questa deve essere l’onda che dobbiamo cavalcare. Questa non è una Lazio presuntuosa. Per me ora la partita difficile è col Como, perché giocano bene a calcio, hanno individualità importanti. E’ una squadra ‘spagnoleggiante’, che cerca il possesso per farti girare a vuoto e trovare spazi davanti. In mezzo hanno Perrone che è forte, giovane e bravo. E’ una squadra che mi piace molto.

Rovella sta crescendo partita dopo partita, come tutti. E per me può fare ancora meglio: gioca corto, gioca lungo, ruba palloni, è un tuttofare. Insieme a lui voglio elogiare Guendouzi, che non ha fatto una gara appariscente ma intelligente. Rovelli verrà chiamato da Spalletti, è meglio di Fagioli in questo momento. Poi c’è un calciatore che fa un altro sport: Tavares è mostruoso, credo sia il più forte in Europa nel suo ruolo. Tchaouna ha fatto bene quando è entrato, è un profilo interessante, Poi c’è il ragazzino (Pedro ndr) che subentra e fa gol.

Difensori centrali? Per me i quattro giocatori si equivalgono. Gila cresce in maniera esponenziale. Romagnoli sta facendo un’ottima stagione; è un calciatore intelligent. Comunque abbiamo quattro centrali forti. Gigot lo abbiamo visto poco ma è un leader; ora lo voglio vedere nelle gare importanti. Patric con Gila una garanzia, ma Gila-Romagnoli sono ancora un po’ più avanti.

Questa Lazio non è distante dalle prime postazioni, ma deve continuare a crescere.

Per me giovedì giocherà Marusic, è normale giocare tre gare a settimana. Io personalmente lo preferisco a Lazzari in questo contesto, poi in alcune partite servono gli strappi di Lazzari ma tra i due preferisco il montenegrino lì, mi dà maggiore equilibrio.

L’obiettivo ora non deve essere centrare una determinata posizione in classifica, deve essere la voglia di crescere e stupire, giocando tutte le gare come fossero finali. Poi vediamo più avanti e penseremo ad altri obiettivi.

Vecino ha un’intelligenza superiore alla media. Ha fatto tutto quello che doveva fare un centrocampista per aiutare la punta e ha anche segnato. In mezzo al campo prenderei un calciatore ma prenderne uno più forte di Vecino, Guendouzi e Rovella è un’impresa ardua.

Aspettiamo Tchaouna che ha grande potenziale“.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Bene Tchaouna, Dele non mi ha convinto. Vecino? Certezza. E su Fabiani…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la vittoria della Lazio in casa del Twente:

Quando buttavano fuori qualcuno, Zeman toglieva me dal campo. Sempre. Lasciava due punte, solo una volta ha tolto Beppe (Signori ndr). Intanto Zeman è in cura, ho avuto sue notizie ed è monitorato; ovviamente spero si rimetta presto.

Isaksen? Dico sempre che ha qualità importanti ma ieri oltre al gol non mi è piaciuto troppo.

Ieri abbiamo visto la solita Lazio, con il suo gioco aggressivo. Cambiano gli interpreti ma la musica resta la stessa. Alcuni non sono pervenuti: Dele-Bashiru non mi è piaciuto, ma è rimasto in campo per far suo il ruolo credo. Lazio bene per un’ora di gioco, poi si è accontentata e queste gare servono a migliorare proprio quest’aspetto.

Tchaouna? Ci sono delle cose da migliorare, ma mi è piaciuto. L’ho visto che ha avuto personalità e coraggio nell’andare 1 contro 1; anche se non sempre gli è riuscito, è quello che gli viene chiesto ed è giusto che lo faccia. Spesso ha un atteggiamento superficiale, ma è un suo modo di fare. Mi è piaciuto più di Isaksen. Spero che il gol dia fiducia al danese. Le reti sono una medicina importante.

Ieri Baroni è stato bravo con i cambi: la squadra si era ‘seduta’, accontentata. Il tecnico ha mandato un messaggio chiaro: dobbiamo cercare di fare il secondo gol. Inoltre a me Pedro con l’attaccante davanti piace. Pedro è un trequarti.

Profilo su cui investirei? Un centrocampista. Anjorin dell’Empoli mi piace. Per quanto riguarda gli esterni, punterei su quelli che abbiamo.

Ieri non siamo stati agevolati dall’espulsione, in 11 avremmo avuto più spazi. La prova di Gigot è difificile da valutare dopo questa partita: mi è piaciuto per la personalità, per il linguaggio del corpo, per come parlava con i compagni; mi sembra molto sicuro di se. Mi sembra un po’ macchinoso, ma è un ottimo innesto per la squadra.

Zaccagni? Per me è uno dei calciatori più forte nel ruolo che abbiamo in Italia; con Kvara sono i numeri uno. Ora sta tornando protagonista nel puntare l’uomo, che è la sua dote. Lui è forte, deve migliorare nella continuità. E’ il nostro top player. Deve abituarsi di più alla fascia al braccio, che giustamente pesa. E’ forte, è uno di quelli a cui non possiamo rinunciare.

Vecino straordinario come sempre. Capisce sempre dove deve stare.

E’ giusto restare con i piedi di piombo, siamo solo all’inizio ma la Lazio ha ancora margini di miglioramento.

Meriti a Fabiani? Sono di tutti. Hanno fatto scelte giuste, sia sugli acquisti, sia su chi ha salutato. Fabiani è stato bravo in tutto questo, complimenti a lui. Poi vedremo più avanti, i risultati si vedranno alla fine ma al di là di questo le scelte si sono rivelate corrette. Lo scorso anno, quando è andato via Sarri, il mio nome è finito in orbita Lazio: questo mi ha fatto molto piacere“.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Isaksen-Pedro e Guendouzi, i due grandi dubbi per la partita trappola con la Juve” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci portiamo dietro questi due importanti dubbi per la gara della Lazio a Torino contro la Juventus. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico-tattico c’è un ballottaggio molto vivo tra Isaksen e Pedro. Ci sono diversi fattori che possono far pensare sia alla scelta del danese che dello spagnolo. Poi c’è la questione fisica che riguarda Guendouzi. Lui vuole giocare, ma il mignolo è nero e fa male, si farà di tutto per metterlo in campo. Il dubbio è grande. Vecino, la sua alternativa, non può essere considerato al massimo della condizione, per questo l’assenza di Guendouzi sarebbe molto pensante. Meno complicato, sulla carta, sarà per Marusic sostituire Lazzari.

Continuo a pensare che questa partita sia una trappola. Si continua a presentare il match come se la Lazio dovesse essere la favorita, in virtù delle assenze della Juventus. E’ pericoloso pensarla così, per il resto basta ricordare quelli che sono i precedenti a Torino negli ultimi anni”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Non dimentichiamo le diverse ambizioni di Juve e Lazio. Pareggio andrebbe benissimo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Juventus è incerottata ma resta sempre la Juventus. Hanno alternative valide che possono compensare delle assenze comunque pesanti. Sarà gara dura ed un eventuale pareggio andrebbe meglio alla Lazio. Non dimentichiamoci che le ambizioni sono diverse.

L’assenza di Guendouzi sarebbe grave anche per la personalità del francese. Sta prendendo la Lazio in mano in termini di temperamento. Va anche considerato che Vecino non è al meglio. Per quanto riguarda Marusic, non escludo che avrebbe giocato anche con Lazzari disponibile visto la qualità della fascia sinistra della Juventus.

Teoricamente per la Lazio sarà una grande opportunità, ma non dobbiamo mai dimenticare che quando si gioca a Torino contro la Juventus la gara può virare da un momento all’altro. Il pareggio non andrebbe bene, ma benissimo, soprattutto calcolando le successive gare che dovrà affrontare la squadra di Baroni”.