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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dubbio Guendo: Vecino in pre-allarme. Castrovilli e Dele-Bashiru sperano

Guendouzi sarà valutato da vicino tra oggi (ore 15) e domani mattina, sono rimaste due sgambate prima della partenza per Torino. La convocazione dipenderà dai test in campo, le infiltrazioni potrebbero permettere l’inserimento nella lista e il successivo utilizzo, fosse anche solo part-time. La forza di volontà del calciatore potrebbe fare la differenza nella decisione, sofferta per il nome coinvolto e il big match in vista. Vecino naturalmente rimane in preallarme. L’uruguaiano si tiene pronto, è rientrato dall’affaticamento accusato in Europa League con il Nizza: out con l’Empoli per prudenza, non si è trattato di un problema muscolare serio, la scorsa settimana è stato gestito e da un paio di giorni si è riaggregato ai compagni. Ha alzato il ritmo degli allenamenti, l’intensità è cresciuta nelle ultime due sgambate, dovrebbe toccare a lui in caso di bandiera bianca alzata da Guendouzi.

Le alternative sono Castrovilli e Dele-Bashiru. Il primo – l’unico centrocampista insieme a Rovella ad aver lavorato agli ordini di Baroni durante la pausa – finora è stato impiegato dal primo minuto solo a Firenze. Il secondo è un altro degli 8 nazionali tornati alla base: ha faticato più mentalmente che fisicamente, la gara della Nigeria in Libia è stata rinviata, ma la sua Nazionale è rimasta “rinchiusa” per oltre 12 ore all’interno dell’aeroporto di Al Abraq. Le decisioni di formazione, soprattutto in mediana, passeranno dalle due sedute rimaste, dal calcolo delle energie sprecate e dalla soglia di resistenza al dolore. Il mignolo di Guendouzi, arrivato l’esito dei controlli, fa già meno male a prescindere.corriere dello Sport

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni ritrova Vecino, domani rientrano gli ultimi nazionali

Matias Vecino è tornato a disposizione di Marco Baroni. Il centrocampista uruguaiano, che da qualche mese ha dato l’addio alla Nazionale, è tornato in gruppo stamattina nella seduta prevista al Training Center di Formello. Sarà dunque a disposizione contro la Juventus, col tecnico che – in attesa dei Nazionali – dovrà fare i conti col forfait del solo Manuel Lazzari. Rientrati nella Capitale, intanto, cinque degli otto impegnati con le rispettive nazionali. All’appello mancano solo Isaksen, Tchaouna e Dia in campo questa sera con Danimarca, Francia Under 21 e Senagal.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, a caccia del post Vecino: tre nomi sul taccuino di Fabiani

«Non è mai uscito dai radar Adrian Zeljkovic, 22enne sloveno dello Spartak Trnava, valutato 5 milioni di euro», così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “La Lazio cerca l’erede di Vecino”. Il contratto del centrocampista uruguaiano con la Lazio scade a giugno 2025,anche in questa stagione si sta rivelando protagonista, ma va sempre gestito. Contro il Nizza aveva rimediato un lieve stiramento e ancora non è tornato al top della condizione. Il DS Fabiani potrebbe perciò intervenire sul mercato per portare un calciatore con simili caratteristiche. Oltre allo sloveno dello Spartak i biancocelesti starebbero monitorando anche il giovane Reda Belahyane, classe 2004 del Verona, protagonista di un avvio di campionato di ottimo livello. Sul taccuino dei capitolini sarebbe finito anche Gustavo Sa, giovane centrocampista del Famalicao.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio anti-Empoli: Vecino out, nuova chance Castrovilli?

Dopo i brillanti successi con la Dinamo Kiev, Torino e Nizza, la Lazio torna in campo domani pomeriggio all’Olimpico contro l’Empoli. Toscani imbattuti e con la seconda difesa del campionato, due reti incassate, meglio ha fatto solo la Juventus mantenendo la porta inviolata. La sorpresa maggiore potrebbe riguardare Vecino.

Secondo Il Messaggero, la Lazio domani potrebbe fare a meno del centrocampista uruguagio, affaticato dopo il match di giovedì sera. Al posto dell’ex Inter, secondo Via del Tritone, Baroni potrebbe schierare Castrovilli. L’ex viola quindi verrebbe preferito a uno tra Guendouzi e Rovella.

In difesa invece, davanti a Provedel, i terzini saranno Lazzari e Taveres, coppia centrale Patric-Romagnoli con Gila a riposo per un pestone. In attacco, trequarti con Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle del bomber di coppa Castellanos.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Vecino e Pedro importanti in Europa. Ecco che gara mi aspetto col Nizza…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia dell’impegno di Europa League contro il Nizza:

Le gare in Europa servono per crescere, questo è il messaggio che deve arrivare. Questa competizione di dà qualcosa che poi ti è utile anche in campionato.

Le possibili scelte di domani? La rosa che ha Baroni si equivale, c’è chi può star bene una settimana chi l’altra. Non è che l’Europa è un peso, deve essere una gioia giocarci. Vecino e Pedro che hanno più spazio in Coppa non è un caso, loro ti fanno respirare un’aria diversa in campo europeo; i calciatori si affidano anche a loro.

Noslin titolare domenica? No, per adesso no. Non è giusto perché dovresti far fuori Zaccagni o Isaksen che hanno fatto bene. Credo che il danese, che sta facendo bene e deve avere continuità.

Il Nizza è buona squadra, fa un calcio veloce ma concede tanto dietro. L’allenatore della Lazio si deve adattare alle caratteristiche dei suoi e mettere una squadra offensiva. I biancocelesti devono cercare di far male subito, poi durante la gara ci sono più partite e dovranno sapersi adattare. Non devono subire, soprattutto all’inizio, loro hanno attaccanti veloci. Dobbiamo fare il nostro gioco e crescere.

Dove intervenire a gennaio? Io credo che a questa rosa manchi un centrocampista. Poi magari Baroni pensa che questo ruolo possa ricoprirlo Dele-Bashiru, ma per me è più un trequartista.

Castrovilli? Intanto prendiamoci di buono quello che ha fatto vedere negli anni passati. Ha qualità tecniche importanti, che però devono essere supportate dalla condizione fisica. Va a spettato. Deve acquisire tanti ingredienti per dare una mano a questa squadra“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, devi essere umilmente presuntuosa. Vecino un titolare aggiunto, bene Tavares, ma…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo il successo in casa del Torino:

Guendouzi lo conosciamo, per questo dicevo che da lui mi aspetto di più. Anche Isaksen deve fare meglio: ha fatto l’assist del secondo gol ma serve faccia meglio. Noslin? Credo che il gol sia importante, gli da fiducia. In una gara in cui va in campo nel finale, quando la situazione è sfalsata, va bene altrimenti deve avere campo. Così si può utilizzare gli ultimi minuti, oppure va messo come esterno.

Tchaouna ieri non mi è piaciuto molto, deve entrare meglio. Tavares è stratosferico, ha strapotenza fisica e tecnica; tuttavia, nella metà campo della Lazio deve fare meglio. In un paio di occasioni abbiamo rischiato le ripartenza.

Tanti tecnici sono bravi ma poi vanno visti in campo, nell’ambiente di lavoro. Per me Giampaolo era un allenatore bravo, ma al Milan non ha saputo esprimersi. Baroni è bravo sul campo e anche a gestire certe situazioni fuori e io queste cose vorrei che le pensassimo anche quando le cose non andranno bene.

Zaccagni così spreca più energie? No, ha il terzino che lo copre. Rovella? Anche lui è in crescita. A livello di esplosività, nel prendere palloni e pulirli ha fatto molto ben. Ha continuità di allenamento e lavoro e la squadra risponde bene, quindi è in crescita.

La gara di Firenze è stata importante anche per il tecnico, che nel primo tempo non aveva fatto cambi. Ieri le sostituzioni sono state f’aiuto.

Vecino? È tanta roba averlo. Si fa sempre trovare al posto giusto al momento giusto. Tecnicamente è bravo, se supportato dalla fisicità può fare bene in tutte le gare della stagione. È un titolare aggiunto.

In questa rosa il livello è buono, che può diventare ottimo. C’è qualità. Spesso sottovalutiamo i nostri calciatori. Il profilo di questo gruppo deve essere ‘umilmente presuntuoso‘; la Lazio deve pensare di potersela giocare con tutti, non si deve mai rallentare dopo aver fatto il primo gol.

Analogie tra me ed Isaksen? Intanto io sono destro e lui mancino. La mia qualità migliore era, dopo essermi liberato, quella di fare subito una scelta sul passaggio da fare. Questo modo di fare devi averlo ma va anche allenato. Isaksen mi è piaciuto più a Firenze, ieri non ha avuto il coraggio di puntare spesso l’avversario“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio mentalità europea, Vecino leader nascosto. E su Noslin…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo il 3-0 della Lazio alla Dinamo Kiev in Europa League:

Oggi aumenta il rammarico di Firenze, vista la prestazione fatta ieri che è stata simile a quella del Franchi, anzi, a tratti anche migliore.

Con la Dinamo Kiev Baroni ha avuto risposte importanti. Buon approccio, la Lazio ha concretizzato, si è abbassata un po’ ma ha avuto la bravura e l’intelligenza di non subire. Ottime idee, nel possesso e non. Mi sono piaciti tutti.

Io voglio elogiare Vecino è stato un grande, nel ruolo garantisce tutto. C’era nelle occasioni di due gol, ha interagito con Rovella, è importantissimo. In alcune partire lui meglio di Guendouzi nel ruolo. E’ un centrocampista che ragione da trequartista, è tanta roba.

Questa squadra non ha intoccabili, tolti due o tre elementi. Anche ieri abbiamo visto che i calciatori hanno messo i dubbi all’allenatore su chi schierare le prossime volte. L’interscambiabilità dei ruoli è importante e bella da vedere.

Abbiamo delle carenze nella lettura centrale, però ci può stare perché magari i difensori hanno il compito di marcare a uomo. Subire, come nel finale dl primo tempo, avviene inconsciamente. Il tecnico avrà evidenziato tale aspetto. Questa squadra non ha una mentalità italiana, ma europea: gioco propositivo per vincere. In questa squadra intravedo qualità importante. Il materiale umano per lavorare c’è.

Noslin? Qui devono essere intelligenti tutti. E’ una ragazzo semplice, naturale. Si vede che ci tiene a fare bene. Non ha esperienze, ha il peso addosso di ciò che ha fatto a Verona e della cifra spesa dalla Lazio per lui. Mi piace come ragazzo, lo guardavamo anche all’intervallo e notavo come scrutava i compagni. Verrà fuori e ci sarà molto utile, ora è in difficoltà e va supportato. Baroni è bravo anche in questa gestione.

Dia è importante, è stato sottovalutato il suo acquisto. Se vive l’area di rigore, la vive prepotentemente. Se lo mettiamo a ragionare come trequartista lo perdiamo. Ieri abbiamo capito anche che Dele-Bashiru è un calciatore importante.

La gestione di Baroni è simile a quella di Liedholm. Non credo che non sgridi i calciatori, si arrabbierà anche, ma li fa pure sbagliare. Cerca di interagire con i loro. Similitudini con Inzaghi? Sì, ci sono ma Simone è più gestore. riesce entrare come ‘amico’; Baroni è l’istruttore.

Torino? Va affrontato tatticamente bene, devi far adattare loro a te. L’input deve essere quello di poter vincere la sfida: giocando come ieri o come domenica, la gara la vinci.

Provedel è uno dei più forti per completezza del portiere. Abbiamo un estremo difensore forte, professionale e serio. Tecnicamente è un portiere che ha tutto per fare bene. Come ogni calciatore può avere dei momenti no ma è forte nelle uscite, tra i pali, con i piedi“.

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DICHIARAZIONI

Dinamo-Lazio, Vecino: “Abbiamo spinto fino all’ultimo. Baroni ha voglia e umiltà. E sul ruolo…”

La Lazio vince 3-0 contro la Dinamo Kiev la prima uscita stagionale di Europa League. Così Vecino ha commentato il successo a Sky Sport:

Abbiamo fatto un buon primo tempo, abbiamo sfruttato le occasioni, potevamo gestire meglio il secondo con la palla ma abbiamo spinto fino all’ultimo. Era uno dei nostri obiettivi, stavamo soffrendo un po’ dietro anche se stavamo facendo bene in attacco.

Baroni? Sia lui che lo staff si sono presentati con grande voglia e umiltà, i concetti sono chiari e semplici, vuole attaccare con tanti giocatori. Noi centrocampisti vogliamo più equilibrio per non soffrire. Siamo sulla strada giusta, ci stiamo lavorando, si sono viste cose buone.

Mezzala o regista? Non lo so, in qualche momento della stagione ci sarà la possibilità di giocare come mezzala, molti mi vedono come mezzala ma preferisco giocare a 2 come in Nazionale, all’ Inter e alla Fiorentina.

Per quanto riguarda il cammino in Europa League è difficile guadare la classifica, non si sa ancora nulla delle altre. E’ bello giocare contro squadre diverse ma preferivo fare come era prima perché era più semplice. Se vinciamo tutte le partite siamo dentro (ride, ndr)”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’operazione tagli prosegue: da Marusic a Vecino, quanti contratti pesanti verso la scadenza

“Un vento del cambiamento che non terminerà qui, perché la Lazio ha in lista altre cessioni di ultratrentenni per snellire ancora i costi reinvestendo su profili più giovani. Ad oggi il primo a rischio non può che essere Hysaj. […] Scende a circa 1 Akpa Ak-pro, che punta a liberarsi a zero vista la scadenza a giugno 2025, la stessa di Pedro, classe ’87 che la Lazio ha già provato a piazzare in estate con scarsi risultati. Li sfiora di poco invece il 33enne Vecino, altro potenziale svincolato a giugno visti anche i richiami di casa, senza dimenticare il classe ’92 Marusic”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Altri tagli per ridurre età e costi. Tocca a Marusic, Vecino e Pedro”.

Continua il progetto rinnovamento e abbassamento dei costi in casa Lazio. Dopo le partenze illustri di Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson, la società biancoceleste si presenta a salutare altri giocatori ultratrentenni e con ingaggi importanti.

Oltre i vari Hysaj e Akpa-Akpro, al centro dei discorsi di mercato di questa estate, potrebbero lasciare la Lazio anche Pedro, Marusic e Vecino. Tutti e tre vanno in scadenza al termine della stagione e, età e ingaggio, non lasciano modo di pensare a un eventuale rinnovo di contratto. Le loro partenze, oltre a diminuire il monte ingaggi, darebbero la possibilità (con un po’ di volontà) di sostituirli con profili più giovani e preparati.p

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – De Cosmi: “Lazio: per battere l’Udinese serve continuità. Vi spiego la scelta di Vecino…” – (AUDIO)

L’allenatore Roberto De Cosmi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per anticipare i temi di Udinese-Lazio..

“Credo che questa Lazio sia decisamente nuova, con interpretazione diversa rispetto al passato. C’è molta fisicità. Baroni è un tecnico aperto, umile, cercando di includere tutti i membri della rosa”.

“Credo che il lavoro quotidiano possa dare risposte per i singoli. L’Udinese per il 90% è composta da stranieri, Lucca è un terminale di struttura. A Bologna la prestazione ha visto pochissimi tiri in porta, hanno gamba sulle corsie esterne e molta sostanza in mediana con qualche principio di qualità”.

“La Lazio può vincere a Udine ma la bisogna avere continuità, col Venezia nella ripresa ci siamo abbassati troppo. Poi grazie ai guizzi di Zaccagni e Noslin e alla vena del Taty l’abbiamo risolta positivamente”.

“Vecino oggi compie 33 anni. Baroni ha parlato spesso di gioco non posizionale e quindi l’uruguagio si fa preferire rispetto a Rovella. Penso anche a Dele Bashiru, molto bravo negli inserimenti. Col Venezia nel secondo tempo ho visto un 4-2-3-1 che va proprio in questa direzione”.