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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni prende in mano la ‘Lazio due’: missione consacrazione europea

La Lazio cerca il tris in Europa League, dove oggi sarà protagonista nella terza giornata andando a far visita agli olandesi del Twente. Una trasferta decisamente delicata per i biancocelesti che ad Enschede vorranno trovare un’altra vittoria per restare in testa alla classifica a punteggio pieno. Il riferimento del gruppo di Marco Baroni – si legge anche su La Gazzetta dello Sport – sarà certamente capitan Mattia Zaccagni. Il numero dieci biancoceleste avrà il compito di prendere in mano la squadra in terra olandese, con l’intento di rialzarsi dopo il ko subito a Torino contro la Juventus.

Zaccagni del resto sarà uno dei quattro superstiti della sfida dell’Allianz, dato che Baroni opterà per diversi cambi in vista del Twente. L’ex Verona di conseguenza dovrà puntare ad un nuovo salto di qualità a livello internazionale, uno step che lo renderebbe un giocatore di primissimo livello. In Europa infatti Zaccagni ha fatto vedere meno rispetto a quanto fatto in Italia, mettendo a segno un totale di due reti compresa anche l’ultima segnata al Nizza qualche settimana fa. Chiaramente Zac non è un bomber da trenta reti stagionali, ma è lecito attendersi qualcosa di più da un calciatore del suo valore. Ad Enschede giocherà la sua prima da titolare in Europa League, con l’obiettivo di vincere e incrementare un rendimento già importante.

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DICHIARAZIONI

Juventus-Lazio, Zaccagni pre-match: “Siamo umili, ma oggi abbiamo una grande opportunità”

Juventus-Lazio, le parole di Mattia Zaccagni nel pre-match ai microfoni di DAZN: “Vogliamo rimanere umili ma sappiamo che questa sera abbiamo una grande opportunità contro una squadra forte. Ce la metteremo tutta per fare una bella partita. Dobbiamo migliorare in fase difensiva, troppi gol subiti, ma l’importante è farne sempre uno in più degli altri. Cercheremo di stare più compatti. Nuno Tavares è un ottimo giocatore, lo stiamo scoprendo anche noi, ci sta dando una grossa mano a sinistra e speriamo che continui così tutto l’anno”

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ESCLUSIVE

Corbo: “Juve incerottata e con la pressione del risultato. Lazio? Attenzione a Tavares e Zaccagni”

Il corrispondente della Juventus per calciomercato.com, Cristiano Corbo, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per presentare il match odierno della Lazio in casa dei bianconeri.

“Credo alla tranquillità di Motta anche se la Juve arriva incerottata alla gara di stasera e pure arrabbiata per il pari col Cagliari. A questo si aggiunge la pressione del risultato per i bianconeri. La Juventus ora ha un trittico di partite importanti, vincere oggi darebbe tranquillità. Resta evidente come i bianconeri non arrivano al meglio alla sfida con la Lazio”.

“Cabal terzino sinistro? Credo che Motta si fidi molto di lui. A destra ci sarà Cambiaso alto per aiutare i compagni con Tavares; credo l’abbia studiata così il tecnico. Condivido i dubbi su Cabal, ma la sensazione è che lasci in panchina anche valide soluzioni per alternare”.

“Weah e Fagioli magari verranno utilizzati a gara in corso. Rouhi può essere un sostituto sulla sinistra per Cabal. Parliamo di un terzino mancino che però può giocare da entrambe le parti. Danilo è in fondo alle gerarchie”.

“Motta? Critiche eccessive su Allegri, Thiago è stato accompagnato da una narrativa buona, positiva, che serviva alla Continassa. Credo che il nuovo tecnico sia all’inizio di un percorso, la Juve è dove si aspettava di essere, anzi, forse non si aspettavano questi progressi dal punto di vista del gioco”.

“Ora queste tre gare daranno la misura di quello che potrà fare la Juve in stagione: pure se arrivassero 4-7 punti contro Lazio, Stoccarda e Inter sarebbero tutti contenti”.

Tavares è molto temuto per quello che ha fatto vedere in questo avvio di stagione, Zaccagni è il calciatore che può fare più male. Aggiungo anche l’importanza di Taty. Tanti giocatori della Lazio sono importanti, anche se la Juventus ha la miglior difesa d’Europa c’è da stare molto attenti pure agli esterni”.

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni, contro la Juventus cento volte Lazio per il capitano

Numeri impressi sulla maglia, marchiati sulla pelle e nel cuore: il 10 e le 100 presenze in A con la Lazio. Rito di passaggio per capitan Zaccagni, taglierà il traguardo a tre cifre domani a Torino contro la Juve. Per raccontare i suoi ultimi sei mesi si possono scegliere quattro fotografie. Aprile, il rinnovo con la Lazio. Giugno, il gollissimo con l’Italia. Luglio, la 10 e la fascia di capitano. Ottobre, la cifra tonda di partite. Uno snodo esistenziale tutto ciò che gli è accaduto. Difficile scegliere i giorni più belli, quante vertigini. Tutte quelle immagini incarnano il personaggio Zaccagni, ha fatto tanti upgrade da aprile. Oggi il capitano della Lazio, a 29 anni, può dire che nessun traguardo è impossibile per chi parte da lontano. Da ragazzo guardava gli altri sognando la gloria, più di tutti Del Piero, suo idolo dall’infanzia. Il delirio massimo l’ha provato dopo il gol segnato alla Croazia al 98’, quel tiro come il disegno dei gol che segnava Alex, ci portò a Berlino: «Era il mio idolo, avevo il suo poster in camera e ci siamo visti prima della partenza per gli Europei… Poi ci siamo risentiti dopo il mio gol, è stato emozionante. Era molto felice e molto contento per me, mi ha detto di continuare così», le parole di Zac nella notte del trionfo azzurro, purtroppo un trionfo lampo.

Ci sono momenti e partite che valgono più di altri. Per Zaccagni Lazio-Juve dell’8 aprile 2023 ha un doppio ricordo: ha segnato e fatto segnare Milinkovic. Finì 2-1 all’Olimpico. E’ uno dei 22 gol segnati in 99 presenze, si contano anche 17 assist in A. In tutto le partite giocate con la Lazio sono 126 e il contratto firmato per cinque anni proietta Zaccagni nel futuro. Quest’anno è a quota 2 gol in 7 partite di A (3 totali con l’Europa), non ha ancora segnato in trasferta. Il gol al Venezia è stato il primo, quello all’Empoli il secondo. Ci sono passaggi di destini rapidissimi, così è stato per Zaccagni. I sogni che erano appesi al muro della sua cameretta oggi sono parte di lui. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni a caccia della prima gioia in trasferta

La sfida contro la Juventus in campionato si avvicina, sabato per la Lazio sarà tempo di sfidare gli uomini di Thiago Motta. La Gazzetta dello Sport, questa mattina in edicola, ha incentrato il focus sulla Lazio su Mattina Zaccagni. Il capitano biancoceleste è stato grande protagonista nella sfida contro l’Empoli nell’ultima giornata di campionato. L’ex Verona, però, in questo inizio di stagione non ha mai segnato fuori casa. Sabato arriva l’occasione giusta, Zaccagni è alla ricerca del suo primo gol in trasferta.

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FORMELLO

FORMELLO – Vecino verso il recupero, gestione per Zaccagni

FORMELLO Lazzari a parte, che resterà ai box per circa un mese (lesione tra il primo ed il secondo grado al retto femorale), solo buone notizie per Baroni nei primi allenamenti della settimana di sosta (out otto nazionali). Matias Vecino, out con l’Empoli per un problema muscolare, è tornato a lavorare in campo, seppur in modo differenziato rispetto al resto del gruppo. Un’evoluzione che lascia ben sperare per una sua totale disponibilità con la Juventus alla ripresa del campionato. Saranno giornate di gestione, invece, per Mattia Zaccagni: ha condiviso con Spalletti la non convocazione in Nazionale, per il capitano sarà l’occasione per gestire lievi acciacchi delle ultime settimane per poi tornare ad accelerare nella settimana che poterà al match di Torino.

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NAZIONALI

Italia, Spalletti spiega: “Zaccagni mi ha chiesto di restare a casa. Rovella? Preferiti altri due…”

Intervenuto in conferenza stampa alla viglia di Italia-Belgio, valida per la Nations League, il ct della Nazionale Luciano Spalletti ha presentato la sfida di domani che si terrà allo Stadio Olimpico di Roma, davanti a circa 40.000 spettatori attesi. Uno dei temi principali di discussione e polemica riguarda la mancata convocazione dei giocatori della Lazio, Mattia Zaccagni e Nicolò Rovella, entrambi in grande forma in questo avvio di stagione. In particolare, il centrocampista con il numero 6 sta dimostrando una crescita costante sotto la guida di Marco Baroni, migliorando di partita in partita. Spalletti ha voluto chiarire pubblicamente la sua decisione di non includere i due biancocelesti nella lista dei convocati per le gare contro Belgio e Israele, motivando la sua scelta. Queste le dichiarazioni del ct Spalletti: “Noi non sacrifichiamo nessuno, non vogliamo uccidere nessuno. Già preferire è un’altra cosa.Zaccagni mi ha chiesto lui di rimanere a casa perché ha un problema da mettere apposto. Per quanto riguarda Rovella ce ne sono altri due che sono giovani come lui e ci hanno fatto vedere di star bene in campo, abbiamo preferito loro. Se convoco Rovella mi chiedete perché non ho convocato gli altri che avevano fatto bene, hanno le stesse qualità, sono giovani con un futuro importante e che hanno ancora da far vedere tutto il loro bagaglio. Rovella era tra i pre-convocati, lo potevo portare dentro e rifare come l’altra volta, tenere fuori alcuni giocatori durante l’allenamento. Se porto due giocatori in più metto il dubbio a sei giocatori di entrare in convocazione”.

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NAZIONALI

Italia, Spalletti sull’esclusione di Zaccagni: “Giocare sull’esterno…”

Luciano Spalletti, allenatore della Nazionale italiana, ha preso parte alla conferenza stampa in preparazione alle partite di Nations League contro il Belgio e Israele. Durante l’incontro, il tecnico ha discusso delle sue scelte di convocazione e ha risposto a domande su diversi giocatori chiave, tra cui Zaccagni e Chiesa.

Sul gruppo

“All’inizio c’era bisogno di apportare dei cambiamenti, adesso invece la priorità è dare continuità. I nostri giocatori hanno compreso che sfruttare al meglio queste opportunità con la Nazionale può giovare anche al loro futuro nei club di appartenenza. Ho notato che, dopo aver fatto bene con l’Italia nelle partite di settembre, molti hanno continuato a performare bene anche nelle loro squadre. Il campionato offre sempre nuove alternative, alcune delle quali le abbiamo potute osservare qui. Certo, gli infortuni ci tolgono qualcosa, ma secondo me sono più legati a fattori psicologici che non a problemi fisici. Questa mattina li ho visti carichi ed entusiasti, e questo mi fa piacere. Ci approcciamo alla prossima partita con fiducia”.

Su Chiesa e Zaccagni

Zaccagni ieri ha segnato un gol da seconda punta. Chiesa, sotto la guida di Allegri, ha ricoperto spesso quel ruolo alla Juventus e lo vedo bene anche in Nazionale. Deve ancora comprendere alcuni aspetti, ma sono certo che possa farcela. Anche Zaniolo con Gasperini gioca da seconda punta ed è più coinvolto nel gioco. Si vede che sono a loro agio, non temono di avere il difensore alle spalle. Giocare sugli esterni è diverso, hai una visuale più ampia su quello che succede in campo, mentre giocare al centro richiede più consapevolezza, perché puoi perdere di vista il difensore. I giocatori che ho citato sanno gestire questa situazione e sono rimasti diversi potenziali convocati a casa. Ho deciso di portare Maldini e Pisilli tra i 23 proprio per vederli in campo e capire se possono fare la differenza in una partita della Nazionale”.

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DICHIARAZIONI

Zaccagni: “Stiamo creando qualcosa di bello. Tavares straordinario. Nazionale? Ho parlato con…” (AUDIO)

Mattia Zaccagni ai microfoni di DAZN al termine di Lazio-Empoli 2-1: “Siamo veramente contenti, stiamo creando qualcosa di bello ed emozionante. Trasmettiamo quello che proviamo nella settimana. Il mister dopo la gara in Europa diceva di guardare Pedro, in realtà lo prendiamo ad esempio tutti. Nuno Tavares? E’ straordinario e vi da tante soluzioni offensive. Tutti danno il loro contributo, anche quando cambiamo arrivano i risultati. Ci toglieremo delle soddisfazioni. Nazionale? Ho già parlato con Spalletti, non ci sono problemi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Nizza esame importante superato con maturità. Rigore Zac-Taty? Ecco chi doveva tirarlo…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la vittoria della Lazio contro il Nizza:

Ci ho sempre creduto in questa squadra perché vedevo le prestazioni, il lavoro, il linguaggio del corpo. Questo però è solo un inizio: ci sono grandi margini di miglioramento, poi la differenza la farà il continuare su questa strada, in questo modo. Ci sono qualità importanti in rosa.

Ieri ho visto dei miglioramenti da parte del tecnico. Quant’è servita la sconfitta di Firenze? Baroni sta facendo tutto bene, anche i ragazzi stanno facendo bene. Ma ancora non abbiamo fatto niente, serve continuare su questa strada.

L’esame ieri è stato importante e lo hai superato da squadra matura. Gestione del gruppo e del minutaggio, bene. Secondo me a Firenze abbiamo giocato meglio, seppur in 9 contro 11, ma anche quello, ripeto, è servito.

Rigore Zaccagni-Castellanos? Nello spogliatoio c’è il primo rigorista e il secondo. Quando si fanno delle scelte non vanno fatte per accontentare qualcuno, perché poi se ne scontentato altri. A fine stagione magari le cose possono cambiare, ma in questo momento non va lasciato nulla al caso. Ci sta che tiri Zaccagni che è il rigorista, anche se secondo me deve migliorare nel modo in cui calcia i rigori. Nedved per me è stato il più bravo di tutti.

Pedro quest’anno è ridiventato giocatore. Si era perso per colpa di qualcuno. Lui non lo puoi far giocare solo per il non possesso e le ripartenze, ha tecnica individuale straodinaria, fa assist e gol magnifici come ieri. Serve anche ai compagni per dare qualcosa in più.

Lo stacco di Taty fa pensare a Riedle? Sì, vero. Sta in aria qualche istante più degli avversari, sembra che ha le ali. Anche per questo la Lazio crossa molto e cerca molti corner.

Come evitare il ‘golletto’? Ci sarà sempre. Ieri la Lazio ha subito davvero poco. Ma tutti creano occasioni, altrimenti dovresti giocare da solo. Mandas ha fatto solo un paio di parate. L’entusiamo è la benzina di tutto ma ci deve essere un lavoro dietro. Prima occorre uno spartito ben preciso, quello che Baroni ha dato.

Vecino è un giocatore alla Pedro. Inoltre interpreta bene il ruolo; tutti in mezzo al campo lo hanno fatto bene ieri sera. Pellegrini non mi piace: conosco le sue qualità e so che può fare ancora meglio. Bene la fase difensiva, è giusto che ci si applichi, ma visto che il nostro concetto è difendersi attaccando da lui mi aspetto una crescita importantissima anche sotto questo punto di vista.

Del-Bashiru-Noslin-Tchaouna? Serve aspettarli ma serve anche che loro, parlando col tecnico, capiscano i loro limiti per lavoraci e migliorare. Serve tempo, devono addentrarsi nel calcio romano.

Felipe Anderson sarebbe stato importante considerando le qualità che ha. Questa una squadra Zemaniana? Come mentalità sì; è giusto entusiasmarsi ma tutto dipende dai risultati, quindi mi auguro che i giudizi rimarranno questi. Ora testa all’Empoli, è una gara importantissima“.