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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bianchini “Patric, problema più serio. Zac se gioca rischia l’aggravamento. Lazio? Corre tanto e male ” (AUDIO)

“Per Patric e Zaccagni un infortunio più serio del pronosticato”
Riccardo Bianchini in diretta a ‘NMM’

“Per Patric c’è una problematica ossea che ha tempi di calcificazione fra i 20 e 25 giorni, quindi difficile aspettarselo per il Bayern. Per Zaccagni c’è sicuramente un infortunio di più serio di quello che ci hanno detto, altrimenti non si spiegano questi tempi di recupero. Sul dolore gli atleti lavorano lo stesso, non lavorano su dolori che se sollecitati si aggravano. Avranno capito che sollecitando ulteriormente si sarebbero creati problemi più grandi, queste cose non dovrebbero succedere se hai calciatori che possono sostituire l’atleta. Evidentemente si è sacrificato per la squadra, quindi chapeau. Già la scorsa settimana avevo espresso che in questi contesti la chiarezza è sempre la cosa migliore, anche per evitare di creare false illusioni nei tifosi e negli addetti ai lavori.

Sul fatto che la Lazio corra molto, ci sono dichiarazioni che non capisco. Con l’Atalanta sul piano fisico ho visto quasi la stessa partita dell’Inter, con la squadra annichilita. La Lazio corre tanto, ma secondo me corre male: anche una bozza di aggressione lo vedo fare con tante corse a vuoto in ritardo sul portatore di palla. Ho sempre l’impressione che i dettami di Sarri non siano stati espressi quasi mai da questa squadra. Questo doveva essere l’anno della consacrazione del gioco di Sarri, ma vedendo il dinamismo della squadra tutte le brutte figure sono state fatte con un correre senza criterio e lasciando l’aspetto fisico all’avversario, come a Salerno.”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel il primo della lista: ora piovono rinnovi?

Il ko di Bergamo e i regolamenti di conti (calcistici) all’interno dello spogliatoio non hanno bloccato l’operazione “rinnovi” caldeggiata dal diesse Fabiani. Da dicembre spingeva affinché il presidente risolvesse i casi sospesi. L’offerta per Zaccagni era datata luglio, quella per Felipe giù di lì. Provedel attendeva un riconoscimento. Patric un adeguamento. Romagnoli il premio promesso al momento della firma. Da settembre in poi non si era mosso più nulla. Fabiani era riuscito a risolvere la pratica di Patric a fine dicembre, adeguamento concesso. 

Mercoledì si è avuta notizia dell’avvicinamento con Provedel, l’accordo economico è ad un passo, si sta discutendo il prolungamento del contratto fino al 2028 (il contratto in essere scade nel 2027). Ci sarà un incontro nel giro di due settimane. Restano in agenda Romagnoli, per il quale i primi contatti non sarebbero andati a buon fine, e Zaccagni. Quest’ultimo è in scadenza nel 2025, con il manager Giuffredi s’era ricucito lo strappo di settembre, se n’è creato un altro. La diplomazia è stata riavviata e la chiamata dovrebbe avvenire entro marzo. La soluzione del contratto di Provedel potrebbe anticipare i tempi. Lo riporta il Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il primo tira e molla è finito: fatta per il rinnovo di Provedel. Ora Zaccagni…

Ecco la prima novità in ottica rinnovi che si aggiunge alla mossa premi di Lotito di sabato scorso. Sta per terminare infatti il primo tira e molla per i prolungamenti visto che la firma di Provedel è praticamente cosa fatta: accordo trovato a Formello con l’agente Rava e il portiere, martedì sera. Il numero 94 è pronto a mettere nero su bianco il nuovo accordo con la Lazio: dal milione attuale (più 200mila euro di premi) salirà a circa 2 milioni più bonus con scadenza contrattuale posticipata al 2028. La firma assieme al presidente Lotito può arrivare già la prossima settimana assieme ai riflettori della Champions League. Ivan ha dovuto pazientare parecchio, ma alla fine ha ottenuto il premio agognato, motivo in più per cercare una nuova sistemazione più spaziosa, mettere radici a Roma e allontanare le sirene dall’Inghilterra. Dopodiché è entrato nella storia della Lazio e della Serie A eguagliando il record di porte inviolate in una sola stagione (21), ha vinto il premio di miglior portiere, è diventato fisso nel giro della Nazionale e quest’anno ha addirittura rispolverato la vecchia professione di attaccante con un colpo di testa che ha indirizzato il girone Champions della Lazio.

Impossibile non premiare Provedel quindi, ma non è finita qui. Dopo il Bayern Monaco potrebbe finire infatti una delle telenovele più calde in casa biancoceleste, col club che è pronto a riaprire i discorsi con Zaccagni. Per l’entourage del giocatore la Lazio si è fatta attendere fin troppo. Dopo i 10 gol e gli 8 assist della passata stagione si aspettava più riconoscenza, invece la situazione è rimasta bloccata tra una richiesta di oltre 3 milioni di euro più bonus e un’offerta di massimo 3, premi compresi. Alcune società hanno provato pure a inserirsi, come la Fiorentina a fine mercato di gennaio con 25 milioni più bonus sul piatto, ma Lotito ha fatto muro perché vuole prolungare il contratto dell’ex Hellas. Nei piani infine è previsto anche un tentativo in extremis per il figlioccio del patron, Felipe Anderson, senza dimenticare nemmeno Romagnoli. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni, corsa contro il tempo: oggi primo test verità a Formello

È una corsa contro il tempo quella di Zaccagni in vista di Cagliari-Lazio di sabato. Come scrive Il Messaggero, oggi l’esterno tornerà a Formello e comincerà il recupero in campo per rientrare a disposizione. Non si allena da oltre 2 settimane e non gioca dal 14 gennaio, è stato anche in una clinica specializzata a Cesena per guarire dal piede. Le speranze per sabato sono molto ridotte ma la presenza di Zaccagni, in una Lazio sterile in attacco, può rivelarsi fondamentale. Se non sarà a Cagliari, l’ala potrà esserci martedì contro il Bayern Monaco.

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INFERMERIA

Lazio, il punto sugli infortuni in vista del Cagliari

La Lazio continua a dover fare i conti con gli infortuni anche in vista del prossimo match di Serie A contro il Cagliari, valevole per la 24° giornata. L’infermeria biancoceleste continua, da qualche tempo, a contare infatti sempre gli stessi nomi: Zaccagni e Patric, resta un dubbio invece la condizione di Rovella. Il centrocampista, schierato nella disastrosa trasferta di Bergamo, è risultato forse tra i meno brillanti della partita. Complice della prestazione sono sicuramente anche i vari problemi fisici che lo hanno accompagnato dalla Supercoppa in avanti.

Trovarlo schierato dal primo minuto contro l’Atalanta è sicuramente un segnale incoraggiante: l’ex Juve e Monza è uno dei centrocampisti migliori a disposizione di Sarri e riuscire a recuperarlo può essere una soluzione in più in un momento in cui tutta la squadra fatica a girare. Contro il Cagliari sarà assente per squalifica, dunque potrebbe essere l’occasione giusta per programmare al meglio il ritorno in campo e lasciarsi alle spalle i problemi.

Per quanto riguarda gli altri infortuni della Lazio, come avevamo già raccontato da Formello traspare fiducia nella possibilità di provare a recuperare Zaccagni per il Cagliari sabato. Il rientro dell’esterno è dato comunque quasi per certo per l’appuntamento con il Bayern Monaco in Champions. Discorso diverso per Patric, ancora fermo dopo lo stop contro il Lecce e che non sembrerebbe poter essere a disposizione per nessuno dei prossimi impegni. Molto più probabile che il difensore biancoceleste torni disponibile per Bologna o, addirittura, Torino.

Non solo Lazio, infortuni anche per il Cagliari: ancora fuori Oristanio e Rog, Shomurodov non recupera

Non è solo la Lazio, comunque, a dover fare i conti con gli infortuni. Anche il Cagliari, prossimo avversario dei ragazzi di Maurizio Sarri, deve fare a meno di alcune pedine essenziali per il gioco di Ranieri. A partire dalla qualità di Oristanio, con il talento di proprietà dell’Inter che è da qualche tempo alle prese con la frattura del quinto metatarso del piede destro. Come confermato dallo stesso Ranieri, l’attività del giocatore si ferma ancora alla riabilitazione in piscina.

Fuori dai giochi anche Rog, ancora vittima del brutto infortunio al legamento crociato anteriore rimediato mesi fa. Gli unici punti interrogativi potrebbero sorgere per Shomurodov. Anche l’ex Roma è stato operato per una frattura – questa volta secondo metatarso del piede destro – e si trova in una fase avanzata dell’iter riabilitativo. Potrebbe essere convocabile per sabato, ma al momento sembra da escludere. Mancosu, poi, rientra dal problema al ginocchio ed un suo rientro in campo è da escludere fino a marzo.

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FORMELLO

FORMELLO – La Lazio riparte: ancora out Zaccagni, ma il miglioramento c’è e Sarri spera

FORMELLO – La Lazio prova ripartire dopo Bergamo. L’ha fatto questa mattina presso il centro sportivo di Formello con una sessione di lavoro di scarico per i “protagonisti” del match di ieri con l’Atalanta. Dopo una prima fase di attivazione muscolare, i calciatori che ieri non sono scesi in campo dal primo minuto hanno svolto una serie di partitelle a campo ridotto. Tra di essi ancora non figurano Mattia Zaccagni e Patric. Se lo spagnolo avrà bisogno ancora di tempo per superare la sub-lussazione alla spalla destra, l’ala di Sarri spera di poter tornare a lavorare in campo a metà settimana. E’ ancora alle prese con il problema al piede rimediato ad Udine e acuitosi successivamente, malgrado l’utilizzo di anti-infiammatori. Il trattamento terapeutico degli ultimi giorni andato in scena in un centro specializzato a Cesena ha sortito i primi effetti. Il versamento è meno esteso e la speranza è che la risoluzione definitiva possa esserci già prima del match di Cagliari (sabato 10 alle 15,00). Sarri spera, c’è un attacco da aiutare a ritrovare lo smalto della scorsa stagione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bianchini “Zac e Patric, forse problemi sottovalutati. Rovella? Schierarlo è un rischio ” (AUDIO)

“Nella Lazio tempi di recupero dagli infortuni mostruosamente lunghi” Riccardo Bianchini in diretta a ‘NMM’

“Per Zaccagni da come si sono mostrate le cose il ragazzo ha avuto una ricaduta post derby, altrimenti non mi spiego questi tempi di recupero mostruosamente lunghi. Lui ha giocato dopo aver ricevuto questo trauma e dopo si è fermato. Per quanto riguarda Patric pure, non penso si tratti di una semplice sublussazione ma una problematica più seria che richiede tempi più lunghi. Ora non bisogna considerare solo il tempo di assenza dal campo, ma anche quello per tornare in condizione. Spero si risolva tutto in tempi brevi. Ho paura che le cose siano un po’ sfuggite di mano, tanto che Zaccagni è dovuto andare a curarsi fuori. Quanto a Rovella impiegarlo con l’Atalanta può essere pericoloso. Parto dal presupposto che nel momento in cui i ragazzi vengono schierati hanno superato le loro problematiche. Anche visto che la rosa è più vasta rispetto allo scorso anno e la Lazio non deve stringere i denti con gli infortuni come lo scorso anno.

La ricaduta di Zaccagni probabilmente non deriva da un nuovo trauma, ma da una struttura che non era ancora in grado di supportare il carico di gioco e quindi ha portato dolore. In una ricaduta mi sarei aspettato una botta sullo stesso punto o un aggravamento iniziale, ma così non è stato. Non riesco a capire cosa impedisca alla società di fare luce, ho sempre ritenuto buona un po’ di chiarezza, che aiuterebbe il rapporto squadra-tifosi.”

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “ll rimpianto è Cambiaghi, se davvero ci fosse stata la volontà. Ogni tanto una cosa per i tifosi va fatta…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ieri Lotito ha dato l’ok all’operazione Ryan Kent con il Ds Fabiani che lo sconosceva da tempo. Non so quanto sia vera la questione delle pendenze economiche, credo abbia semplicemente scelto di restare al Fenerbahce visto che ha anche rifiutato altre offerte dalla Premier. Tra i club era stato fatto tutto, anche la firma dei contratti, mancava solamente la sigla del calciatore. Sarebbe arrivato in prestito con diritto di riscatto fissato a cinque milioni, poteva essere utile dal punto di vista delle caratteristiche e del ruolo.

I miei rimpianti, onestamente, riguardano solo Cambiaghi. Se ci fosse stata davvero la volontà di andare sul giocatore si poteva trovare un accordo con l’Atalanta, partendo dalla prima offerta della Lazio di 8 milioni. Capisco che non è semplice trattare con il club lombardo, ma una soluzione alzando la posta era possibile. Tra l’altro, l’Empoli, si era anche cautelata acquistando Niang per il proprio attacco.

Quanto accaduto a gennaio rappresenta la volontà di scarica Sarri? Non vedo la connessione, è anche vero che almeno Simone Inzaghi in ogni sessione, soprattutto estiva, veniva accontentato su un nome che lui faceva espressamente. Noi parliamo molto di strategie e di supporti da dare al tecnico, ma il calciomercato è anche emozione. E’ una cosa che viene vissuta in modalità spasmodica dai tifosi. Dico questo per dire che ogni tanto una cosa per i tifosi va anche fatta, anche un giocatore che proprio non è totalmente funzionale alle esigenze tecniche”.

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Zaccagni e Patric, fuga per recuperare. Rinnovi dopo il mercato: tutti in fila

(…) Col permesso della società – scrive Il Messaggero – , Zaccagni e Patric sono volati a Cesena e in Spagna per curarsi, rispettivamente, da una distorsione all’alluce e una sublussazione alla spalla. Lo staff medico biancoceleste ha sempre escluso lesioni per Mattia, che pure continua ad avvertire fitte all’osso quando poggia il piede per terra. L’esterno aveva giocato con le infiltrazioni nel derby e col Lecce, si era dovuto arrendere nel riscaldamento in semifinale di Supercoppa. Nei mesi scorsi si era rivolto per il ginocchio al professor Mariani a Villa Stuart, ora la riabilitazione prosegue in una clinica in Romagna, vicino casa sua. Nella capitale però i tifosi cominciano a mormorare con malizia: «Il prolungamento non c’entra nulla?», scrivono in tanti sui social. Ombre gettate dalle dure parole del suo agente Giuffredi alla vigilia della sfida al Napoli, in cui l’esterno era comunque out per squalifica: «O Lotito gli rinnova subito il contratto in scadenza nel 2025 o ci guarderemo intorno. Ci sono tanti estimatori all’estero e in Italia». Sondaggio serio della Fiorentina, per questo il patron ha assicurato a Zaccagni che entro marzo, al massimo, arriverà la firma.

LA PREOCCUPAZIONE

Tutti i rinnovi subito dopo la fine del mercato d’inverno. È l’ultimo impegno preso a Riad da Lotito, anche con Provedel e Romagnoli in fila da tempo. Solo Patric ha messo l’adeguamento nero su bianco, già diversi mesi fa, in gran segreto. Per lo spagnolo dunque è impossibile fare qualunque retro pensiero, ma la spalla lo sta tormentando: rischia di restare almeno altri 10 giorni ai box. Una dottoressa al seguito della Lazio si aggirava in Arabia per l’hotel Hilton, proponendo cure alternative (staminali) per far guarire prima i lungodegenti da ogni malanno. La squadra l’aveva soprannominata la “maga” per questo. Oltretutto con Romagnoli e Gila diffidati lì dietro, e la sterilità ormai conclamata in attacco.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zero colpi Lazio, scelta rischiosa e c’è Felipe che può già firmare con la Juve. Sarri d’accordo? Non ha insistito ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Lazio, Felipe e mercato”

“Purtroppo notizie di mercato sulla Lazio non ce ne sono, stiamo stati anche abbastanza severi con questa situazione. Tutti hanno acquistato, la Lazio no e per la situazione oggettiva dell’attacco un arrivo sarebbe giusto. Mancano poche ore, giusto tenere aperto un minimo spiraglio, c’è un umore popolare che non lascia del tutto indifferenti in società. L’idea del club è quella che questo organico sia assolutamente competitivo per l’obiettivo Champions. Va ritenuta una scelta rischiosa, con la situazione che c’è, non prendere nessuno in attacco, vuol dire affidarsi a quello che hai. E quello che la Lazio ha non ha dato segnali confortanti.

Pedro non sta incidendo, Isaksen non decolla, Felipe è meno decisivo della scorsa stagione. Anderson già da domani potrà firmare per la sua nuova squadra. L’accordo verbale con la Juventus c’è, non credo ci saranno rilanci della Lazio ed a questo punto credo che vada attesa solo la firma. In Arabia, Lotito ha provato a convincere il brasiliano puntando molto sul legame che intercorre, ma non si è trattato di un vero rilancio. C’è anche questa situazione che ora va considerata. Lui è già discontinuo di suo, inoltre tutto questo potrebbe ulteriormente influire nel suo rendimento.

Sarri d’accordo con la strategia di mercato? E’ un gioco delle parti, magari poi il tecnico in privato fa le sue considerazioni diverse da queste. Le dichiarazioni pubbliche contano poco, credo che Sarri un rinforzo lo vorrebbe, ma un tassello valore aggiunto. Non ha insistito, ma credo sia questo il suo pensiero”

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