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DICHIARAZIONI

Bayern-Lazio, Zaccagni pre match: “Umiltà e cattiveria. Mettiamo da parte le emozioni”

Bayern-Lazio, Zaccagni ai microfoni di Sky Sport prima del fischio d’inizio: “Siamo in uno degli stadi più belli del mondo, contro una delle squadre più forti. Le emozioni ci sono ma cercheremo di metterle da parte dal primo minuto. Servirà umiltà, tanta cattiveria. Il dettaglio farà la differenza, bisognerà mettercela tutta. La partita col Milan per la mia condizione fisica è andata abbastanza bene. È stato un periodo lungo, difficile, ma ora sono tornato e voglio dire la mia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, speranza Zaccagni: con il Milan verso una maglia da titolare

La brutta sconfitta rimediata lunedì sera contro la Fiorentina ha portato in dote in casa Lazio anche una buona notizia, ovvero quella relativa al ritorno in campo di Mattia Zaccagni. Sarri lo ha rilanciato dal primo minuto del secondo tempo e pur tra mille difficoltà la fase offensiva della Lazio ha avuto nuovi importanti impulsi dall’esterno. Contro il Milan il tecnico lo proporrà dal primo minuto: l’obiettivo dell’ex Verona, come riportato dal Corriere dello Sport, è quello di ritagliarsi tre mesi da assoluto protagonista.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bianchini: “Su Zaccagni sospetti leciti, situazione inizialmente sottovalutata. Rotazioni? Serve più sostegno da parte dei calciatori”

RICCARDO BIANCHINI (Osteopata) in collegamento a ‘NMM’! “Situazione Zaccagni…”

“Come hanno evidenziato i fatti, Mattia Zaccagni non è stato preservato dopo il suo infortunio ad Udine perché inizialmente era stata sottovalutata la situazione e la diagnosi iniziale non è stata così precisa. Visto le tempistiche di recupero, avevamo sospettato che non si trattasse solamente di un trauma contusivo all’alluce. Visto quanto successivamente emerso avevamo ragione. Giocandoci sopra, seppur con anti-infiammatori, è stato poi coinvolto l’osso sesamoide. Ora credo sia lecito aspettarselo in campo, tra i titolari, per il match di inizio marzo contro il Milan. Se oggi ha lavorato con il gruppo, me l’aspetto tra i convocati già con la Fiorentina. Servono almeno due allenamenti con il resto della squadra per far parte della spedizione.

Ci sono diversi casi di problemi all’adduttore, vedi Rovella. Anche Vecino ha problemi nella zona inguinale. Una delle fasi più importanti è il riposo, ma con partite così ravvicinate non ti puoi permettere la settimana di gestione tipo. In questo momento, Sarri deve fare di necessità-virtù. Poi ho sempre la sensazione che, pur avendo la possibilità di fare rotazioni, sia un po’ condizionato dal contesto. Devo dire che anche alcuni giocatori non stanno aiutando nei comportamenti. Penso alla polemica fatta da Luis Alberto nel momento del cambio. Una volta passata in dieci, la Lazio ieri aveva bisogno di giocatori di gamba ed onestamente lo spagnolo è quello che ne aveva meno degli altri. Ritengo sia assurda una reazione del genere a 10′ dalla fine. A volte, forse, una maggiore rotazione dei calciatori non c’è stata, proprio per evitare dei mal di pancia. Ieri mi è sembrata, per esempio, molto congrua la sostituzione di Immobile e la prima reazione del calciatore non mi è sembrata molto a sostegno del tecnico. In generale, lo stato atletico della Lazio non sembra sia in difficoltà, ma la sensazione è che ci sia meno forza emotiva”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Zaccagni, è tempo di rinnovare: gli agenti attendono l’appuntamento

Un appuntamento ci sarà presto. Non è ancora dato sapere quando, ma la Lazio e l’entourage di Mattia Zaccagni si incontreranno per discutere il rinnovo di contratto. Il tempo stringe e a breve le parti dovrebbero sedersi al tavolino.L’accordo tra l’arciere e la società, infatti, scade nel giugno 2025. Il che vuol dire che tra pochi mesi Zaccagni entra nell’ultimo anno di contratto. Motivo per cui la società, come sottolineato dal Corriere dello Sport, non ha molto tempo da perdere. Anzi. Per tale motivo, a giorni verrà fissato un incontro. La Lazio convocherà gli agenti del calciatore e si discuterà del rinnovo di uno dei calciatori più importanti sullo scacchiere biancoceleste. Rimane solo da sapere quando. In che pagina dell’agenda biancoceleste finirà scritto per memoria l’appuntamento.

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FORMELLO

FORMELLO – Finalmente Zac: rientro parziale in gruppo, il calvario sta finendo

Finalmente Mattia Zaccagni: Sarri sorride, il calvario del suo attaccante sta terminando. Oggi il segnale più atteso: scarpini, ancora un lieve fastidio e lavoro parziale con il gruppo. Il problema al piede è stato importante, urge cautela, serve un ulteriore riscontro nella giornata di domani quando si valuterà la reazione al rientro con conseguente possibilità di aumentare ulteriormente i giri del motore. Coltiva anche la speranza di rientrare tra i convocati per la trasferta con il Torino. Questa, almeno, è la tabella di marcia stabilita. Fiducia massima per Firenze e possibile rientro tra i titolari con il Milan.

Il medico della Lazio Rodia ha parlato proprio delle condizioni di Zaccagni: “Mattia stava effettuando un buon percorso di recupero, i rallentamenti sono dovuti anche alla volontà del giocatore che ha forzato il rientro in campo in occasione di alcune partite a cui teneva particolarmente, come il derby. In questo modo il recupero è slittato. Il problema di per sé non era particolarmente grave, ma i tempi si sono allungati. Sta meglio e stiamo procedendo a rimetterlo in campo come previsto negli ultimi dieci giorni. Siamo cautamente ottimisti”. Resta informato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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RASSEGNA STAMPA

Isaksen, scalata senza sosta: si è preso la Lazio

Gustav Isaksen si sta prendendo la Lazio. L’esterno offensivo ha giocato e convinto a corrente alternata nei primi mesi dt stagione ma poi, con il ko di Zaccagni e la scarsa forma di Pedro, non ha più perso la maglia da titolare. A Cagliari da un suo tiro parato da Scuffet è nato il raddoppio di Immobile. Col Bayern Monaco ha conquistato il rigore decisivo trasformato sempre da Ciro, che col Bologna gli ha restituito il favore con un assist che gli ha permesso di sbloccare il match.Come sottolinea Il Messaggero, ora Isaksen non vuole più fermarsi sia per continuare ad avere minutaggio in biancoceleste che per conquistare la Nazionale danese. Di sicuro sarà titolare giovedì contro il Torino, vista la situazione in attacco. Ancora out invece Zaccagni, che andrà avanti nel suo percorso personalizzato per tentare un rientro a Firenze.

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ESCLUSIVE

Caso Zaccagni, stop alle illazioni: da lesione del legamento a sublussazione dell’osso, ecco la verità sull’infortunio

Bavaglio alle illazioni, da mettere a freno a scanso di equivoci. Mattia Zaccagni da oltre un mese è alle prese con un problema al piede che non gli ha permesso di aiutare la Lazio nel momento più delicato della stagione. La Capitale mormora, a volte si fa velenosa e mentre lui soffriva davanti la televisione per non poter sfidare in prima persona il colosso Bayern Monaco, c’era chi addirittura avanzava sospetti sulla sua volontà di fare carte false per esserci. Il motivo? Un rinnovo di contratto che tarda ad arrivare. Farneticazioni di chi ha già dimenticato la disponibilità data a giocare con Roma (decisiva) e Lecce. Pochi giorni prima l’infortunio ad Udine: distorsione all’alluce con piegamento verso l’alto. Non solo un trauma doloroso, ma anche la conseguente distrazione di secondo grado del legamento collaterale corrispondente. Da lì un bivio, fermarsi o stringere i denti con l’aiuto di anti-infiammatori ed anti-dolorifici. Ha scelto la seconda via, quella più pericolosa: ha giocato e deciso i quarti di finale di Coppa Italia, poi i primi 45’ all’Olimpico con i salentini. All’intervallo ha alzato bandiera bianca: il fastidio è tornato dolore e le ripercussioni hanno coinvolto l’osso sesamoide che ha dimensioni di pochi millimetri ed è presente nei tendini degli arti inferiori. Sublussazione sotto l’alluce in questione. Fatale è risultata la scelta di non fermarsi dopo le prime valutazioni mediche.

Il resto è storia, così come la necessità di un percorso riabilitativo in una struttura specializzata di Cesena. Poi il rientro alla base dove è stata certificata la risoluzione della lesione del legamento, ma non l’infiammazione dell’osso che ora gli permette di allenarsi quanto basta per non perdere tono muscolare, ma non tanto da poter indossare gli scarpini. Palestra, corsa lenta ed ancora dolore quando si cimenta in cambi di direzione. Salterà il Bologna, probabilmente anche il recupero con il Torino: si vive alla giornata con la consapevolezza che presto il guaio potrebbe definitivamente essere superato. Sarri lo aspetta, l’attacco ne ha bisogno e lui ha già dimostrato con i fatti di non tirarsi indietro. Ha voglia di Lazio, di campo, di Champions, guai a metterlo in dubbio. Daniele Baldini

(Pubblicato il giorno 16 Febbraio alle 23,00)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bianchini “Caso Zaccagni? Serve chiarezza sull’infortunio, sennò si fanno voli pindarici” (AUDIO)

Il Prof. Riccardo Bianchini in diretta a ‘NMM’ sulla situazione dell’infortunio di Zaccagni

“Non è un bel momento, in questa fase una disponibilità ampia sarebbe stata l’ideale. C’è un prolungamento dei tempi di attesa, soprattutto per quanto riguarda Zaccagni, magari perchè non era come avevano detto all’inizio e quella forzatura ha accentuato la problematica. A questo punto, se i tempi sono questi, la diagnosi non poteva essere quella. Il piede, specie in quella zona, è abbastanza delicato perchè insieme all’osso ci sono sotto delle ossicine particolari mobili, tenute in tensione da tendini, spesso il problema è l’infiammazione di queste ossa.

L’alluce è la parte propulsiva del piede, quindi quando spingi senti dolore. Noi sappiamo solo quello che ci dicono, ma non è normale che la società emette un comunicato con una diagnosi e poi i tempi di recupero sono spropositati. Il fatto di non dirlo peggiora la situazione, in questo contesto poi iniziamo a fare voli pindarici. Quando si ha un problema fra caviglia e piede, come nel caso dell’infortunio di Zaccagni, il sistema dell’articolazione va in tilt, spesso ci sono poi dei sistemi diversi di adattamento dove magari appoggi il piede in maniera diversa e che portano poi a lesioni nel lungo andare.

Dal punto di vista atletico ho avuto delle buonissime sensazioni. Nei primi 25 minuti la Lazio sembrava in balia dell’avversario, probabilmente per timore del Bayern: lì la differenza l’ha fatta il supporto dell’Olimpico. Poi con un po’ di autostima, la Lazio è venuta fuori fisicamente in maniera importante. Quello che mi ha lasciato la buona sensazione è che questa prova abbia sancito a livello di autostima la percezione che la squadra ha di sè a livello fisico.”

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Lazio, Zaccagni è un caso

Rientro rimandato, di nuovo. Il giocatore in questione è Mattia Zaccagni che, nella rifinitura in vita del match di Champions League tra Lazio e Bayern Monaco, aveva mostrato dei miglioramenti ma nei due giorni successivi è tornato il dolore. Come riporta Il Messaggero, la distorsione all’alluce destro sta costringendo il numero 20 al forfait da un mese e purtroppo non finirà qui. L’esterno non ci sarà col Bologna ed è in forte dubbio anche per il Torino. La speranza è quella di riaverlo a disposizione per la trasferta di Firenze. Ieri l’ex Hellas si è allenato a parte, mentre le riserve completavano la ripresa post match e i titolari svolgevano uno scarico.

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Lazio, malumore rinnovi confermati: ora tocca a Zac, Romagnoli e Felipe (ultimo tentativo)

C’erano malumori nello spogliatoio, stavolta Immobile conferma tutto con un paio di battute, che non sono sfuggite a nessuno: «Festa per le 200 reti? La facciamo tutti insieme, se arriva qualche rinnovo». Provedel deve solo mettere nero su bianco, poi toccherà a Zaccagni, Felipe, Romagnoli, ma anche Ciro aveva chiesto un adeguamento in ritiro ad Auronzo. Ed è convinto di poter rinascere definitivamente e cancellare gli infortuni continui dell’ultimo anno e mezzo. «Se sto così bene fisicamente, non mi sento uno da ultimi 20 minuti», la frecciata lanciata al tecnico. Sarri in realtà è il primo a sperarci, lo ha solo gestito per evitare di averlo sempre ai box: «Se Immobile riprende a segnare con regolarità è tanta roba, spero possa continuare così. Bisogna trovare equilibrio tra allenamenti e minutaggio». Il bomber compirà 34 anni fra otto giorni (il 20 febbraio): lunga vita al re, ma non è eterno. Il Messaggero