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APPROFONDIMENTI

Magic Zacc, la crescita è esponenziale. Sarri: “Pretendo vada in doppia cifra”

Mattia Zaccagni sta vivendo un momento magico. Anche ieri contro il Midtjylland il suo apporto alla vittoria è stato fondamentale. Anche nei momenti di maggiore difficoltà l’esterno offensivo ha preso in mano la situazione affondando sulla sinistra e creando occasioni da gol a ripetizione. Da due di esse sono nati entrambi i gol che hanno permesso alla Lazio di ribaltare una situazione complicata e che invece andrà a Rotterdam con l’obiettivo di vincere il proprio girone di Europa League.

Già la scorsa stagione, in particolar modo nella seconda parte, l’ex Verona aveva dimostrato di essere entrato perfettamente nei meccanismi di Maurizio Sarri ma la crescita in quest’anno è proseguita, esponenziale. E lo dicono anche i numeri, soprattutto in Serie A dove il bilancio in Serie A parla di 4 reti e 3 assist in 11 partite. Possiamo considerarlo tra i migliori esterni d’Italia? Sicuramente. Il migliore a oggi? Può darsi. Sarri sceglie però il basso profilo, per mantenere alta la tensione, per evitare che si adagi sugli allori: “Zaccagni è un giocatore importante e in buone condizioni mentali. Da un giocatore così pretendo la doppia cifra, sennò è uno spreco di talento”. Tuttomercatoweb.com

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SERIE A

Capolavoro a Bergamo, ecco cosa è il Sarri-ball: dominio Lazio senza Ciro

“Senza un attimo di respiro”, può essere questo il titolo del primo tempo di Atalanta-Lazio di questo pomeriggio. Al Gewiss Stadium. Che siano due squadre in forma e che giocano un calcio di alto profilo lo si capisce fin dai primissimi minuti. Dea aggressiva, capitolini mobili e bravi in profondità, cercando di sfruttare anche l’assenza di Immobile come riferimento offensivo.

Lazio che, infatti, passa avanti al 10′ con il primo assalto del match, concluso da Mattia Zaccagni. Azione manovrata degli uomini di Sarri, con Milinkovic che apre per Pedro, scatto sul fondo e cross bass per l’inserimento del 20 che non sbaglia. Al 20′ Atalanta che si fa vedere per la prima volta davanti a Provedel con Lookman che tenta il servizio per l’inserimento di Muriel che non aggancia però la sfera. È una Dea che cresce in presenza sul campo quella della seconda metà del primo tempo, con Gasperini che inverte gli esterni di centrocampo: Soppy passa a sinistra e Hateboer che si prende la corsia destra. In questa fase la partita va più a folate, da ambo le parti, ma il ritmo rimane comunque molto alto. Al 43′ altra azione della Lazio: lancio in profondità di Zaccagni per lo scatto in profondità di Milinkovic-Savic sulla sinistra. Palla nel mezzo per Vecino che perde un tempo di gioco e calcia malissimo.

La ripresa inizia con un doppio cambio per l’Atalanta: fuori Okoli e Pasalic, dentro Djimsiti e Malinovski. Sul piano delle occasioni invece è la Lazio la prima a farsi sentire con un paio d’iniziative, sfruttando in particolare la profondità con Pedro. Ancora qualche minuto e al 52′ arriva il raddoppio biancoceleste con Felipe Anderson. Palla in profondità per Marusic che entra in area, pallone basso arretrato per il brasiliano che controlla, evita Koopmeiners e calcia. Sportiello non può nulla. L’Atalanta tenta nei minuti successivi di prendersi i suoi spazi, ma la serata della Lazio è di quelle particolarmente “illuminate” e per gli uomini di Gasperini creare una sola occasione è particolarmente complicato. I triangoli fra i giocatori della Lazio per la gestione degli spazi sono praticamente sempre perfetti e questo costringe gli avversari ad avere almeno un tempo di gioco in più in creazione. Non è un caso, infatti, che l’Atalanta abbia le ultime due occasioni del match con Malinovski, prima, e Hateboer, dopo, proprio quando il ritmo degli uomini di Sarri cala. Il rosso al 90′ rimediato da Muriel per doppia ammonizione sigilla la serataccia dei nerazzurri. Tuttomercatoweb.com

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SERIE A

Atalanta-Lazio 0-2, il tabellino

ATALANTA-LAZIO 0-2Marcatori: 10′ Zaccagni (L), 52′ Felipe Anderson (L)


ATALANTA (3-4-1-2):
 Sportiello; Scalvini, Demiral, Okoli (46′ Djimsiti); Hateboer, De Roon (75′ Ederson), Koopmeiners, Soppy (64′ Maehle); Pasalic (46′ Malinovskyi); Lookman (71′ Zapata), Muriel.

A disp.: Musso, Rossi, Zortea, Ruggeri, Boga, Hojlund.

All.: Gian Piero Gasperini

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (77′ Hysaj), Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi (71′ Basic), Vecino; Pedro (84′ Cancellieri), Felipe Anderson, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Radu, Kamenovic, Marcos Antonio, Luis Alberto, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Rosario Abisso (sez. Palermo)

Assistenti: Di Gioia – Dei Giudici

IV uomo: Orsato

V.A.R.: Di Bello

A.V.A.R.: Cecconi

NOTE: Ammoniti: 13′ Okoli (A), 45’+1′ Soppy (A), 59′ Muriel (A), 70′ Cataldi (L), 87′ Milinkovic (L). Espulso: 90′ Muriel per doppia ammonizione.

Recupero: 2′ pt, 3′ st

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni è la freccia di Sarri: ora obiettivo continuità

Molto più di un ripiego. Mattia Zaccagni sta ripagando la fiducia che la Lazio gli ha dato un anno fa. Di più: a volerlo è stato infatti il presidente Lotito in persona, sceso in campo nell’ultimo giorno del mercato estivo del 2021 per sbloccare la trattativa con il Verona, scelto dopo che era saltato l’affare Kostic. L’esterno biancoceleste ha vissuto la prima stagione fra alti e bassi, ma ora sta finalmente incidendo con maggiore continuità. Lo ha fatto anche giovedì, nella partita con lo Sturm Graz, prendendosi il rigore che ha permesso alla Lazio di sbloccare la partita e a Immobile di diventare (anche) il miglior marcatore europeo della storia del club. In realtà nelle ultime otto partite giocate fra campionato ed Europa League, Zaccagni sta dando un contributo sempre maggiore. Si registrano infatti ben tre assist (contro Verona, Spezia e Fiorentina) e tre gol (ha colpito Napoli, Spezia e Fiorentina), oltre al rigore con gli austriaci. E pensare che prima di questo filotto l’ex Verona stava un po’ arrancando. Nella prima giornata di campionato ha causato il rigore segnato da Arnautovic, prima che la Lazio riuscisse a ribaltare il Bologna con l’autorete di De Silvestri e il 2-1 di Immobile. Contro l’Inter aveva commesso un fallo identico, ma Lukaku era in fuorigioco e in quel caso non è stata quindi concessa la massima punizione. Erano inoltre 15 partite di fila (compreso lo scorso campionato) che non riusciva a segnare o a servire ai compagni il passaggio decisivo. Tante, troppe. Il periodo negativo era indubbiamente dovuto anche a un po’ di sfortuna (palo nella trasferta con lo Spezia nel finale della scorsa stagione, per esempio), ma il digiuno è stato troppo lungo. Proprio questo deve frenare gli entusiasmi. Pure nel 2021-22 Zaccagni ha concentrato gol e assist in un lasso di tempo piuttosto breve: dal 25 novembre (Lokomotiv-Lazio) al 20 febbraio (trasferta a Udine), fece registrare 7 assist e 5 gol in 16 presenze. Un buon rendimento, non confermato nel tempo. In questi mesi però il numero 20 biancoceleste ha trovato maggiore equilibrio anche fuori dal campo. A novembre nascerà il figlio che, insieme alla compagna Chiara Nasti, ha deciso di chiamare Thiago. Si tratta di un omaggio a Messi, da sempre idolo di Zaccagni, che ha dato proprio quel nome a uno dei suoi tre bambini. Nel 2023, inoltre, il giocatore della Lazio convolerà a nozze. La serenità trovata nella vita privata può permettergli di rendere meglio anche in campo. Inoltre le indicazioni di Sarri, che gli chiede di attaccare la porta (si veda il gol con lo Spezia, in cui l’ex Verona chiude l’azione tagliando sul cross dell’altro esterno Felipe Anderson), lo stanno facendo maturare, rendendolo più pericoloso sotto porta. E i numeri lo dimostrano. Ora però Zaccagni dovrà trovare continuità nel corso della stagione, evitando di evaporare come successo in passato. E dimostrando di essere molto più di un ripiego. Ma una freccia nell’arco di Sarri.

Corriere della Sera

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DICHIARAZIONI

Zacc: “Sempre con questa cattiveria per essere continui. Ecco come sto migliorando…” (AUDIO)

Nel post partita di Lazio-Spezia, l’attaccante biancoceleste Mattia Zaccagni ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Siamo partiti molto bene come ci aveva chiesto il mister. Abbiamo disputato una grande partita dando tutto, considerando anche la sosta. Dobbiamo avere sempre questa cattiveria e determinazione. Adesso abbiamo bisogno di trovare la continuità. Il fatto che sigli più gol in casa può dipendere dall’affetto dei tifosi che sono sempre vicini e straordinari.

Giovedì avremo una partita importante, dovremo riscattare l’ultima sconfitta. Andremo lì per conquistare la vittoria.

Mi piace molto la mia posizione, spesso sono in mezzo al campo. Inoltre, mi piace giocare tra le linee e sto crescendo sulla profondità. In settimana provo vari movimenti come quelli che hanno dato vita al primo gol”.

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DICHIARAZIONI

Il messaggio di Mancini: “Porte Nazionale aperte, basta chiedere scusa”

“Io più comprensivo? Le porte della Nazionale sono aperte a tutti, anche a chi ha sbagliato, basta chiedere scusa ai compagni e tornare. Ai giovani va data la possibilità di giocare e sbagliare”. Parola di Roberto Mancini, oggi impegnato al Social Football Summit. Un messaggio al duo Zaniolo-Zaccagni?

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RASSEGNA STAMPA

Zacc, la Lazio la sua nazionale

Deluso per l’Italia, soddisfatto per la Lazio, felice per la vita privata. Non sono bastate le ottime prestazioni con la Lazio per strappare una convocazione dal ct ManciniSarri ha apprezzato la sua disponibilità nel momento del bisogno, come ha fatto a Cremona, raggiungendo i compagni anche con un infortunio appena lasciato alle spalle. Zaccagni si è integrato ormai negli schemi del mister strappando un posto da titolare a Pedro, penalizzato dai continui stop fisici. Il numero 20 della Lazio è molto partecipe anche in fase difensiva, è divenuto un punto fermo dei biancocelesti. La mancata convocazione in Nazionale gli permetterà di recuperare al meglio dal leggero infortunio rimediato in campionato, così da farsi trovare pronto alla ripresa. Il Tempo

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NEWS

Gol ‘italiani’: Lazio prima in Serie A

 La Lazio è prima in una speciale classifica. I biancocelesti hanno portato più gol ‘italiani’, finora in Serie A. Merito ovviamente di Immoble (5) e di Zaccagni (1). 6 gol, quindi il 50% delle reti realizzate finora. Luis Alberto e Pedro (2) e uno a testa per F. Anderson e Milinkvoic.

La Lazio precede il Sassuolo, l’Empoli, la Cremonese. Ultimo in classifica il Milan di Pioli, con ancora nessun gol siglato da giocatori italiani.

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NAZIONALI

Il codice Mancini: Zaccagni e Zaniolo spogliati dell’azzurro

Perché Roberto Mancini rinuncia a Nicolò Zaniolo e Mattia Zaccagni? Non si tratta di una scelta tecnica, soprattutto perché il giallorosso è l’uomo che ha deciso la finale di Conference League, mentre il biancoceleste sta disputando un ottimo campionato. Inoltre, per sostituire Matteo Politano, il ct ha preferito convocare Manolo Gabbiadini, assente in nazionale dal 2017.

Il motivo è quindi disciplinare. Non viene detto esplicitamente, ma a Coverciano lo sanno davvero tutti. Il destino dei due calciatori si è intrecciato dopo la vittoria della Roma della Conference League. Durante la festa nella Capitale, i tifosi hanno cantato un coro contro l’attaccante della Lazio e la reazione di Zaniolo è stata criticata anche dal commissario tecnico. Poche ore dopo, infatti, i due si ritrovarono nel ritiro, ma entrambi andarono subito via: Zaniolo aveva una microfrattura alla caviglia ed era stato lo stesso Mancini a rispedirlo a casa. Successivamente, però, il coordinatore Oriali aveva deciso di chiamarlo per rimproverarlo riguardo al fatto di aver intonato un coro contro la Lazio.

Zaccagni, invece, insieme a Lazzari, era andato da Mancini per un problema fisico. Lo staff medico aveva dato delle garanzie sulle sue condizioni, ma il calciatore non se la sentì di giocare alcune partite e decise di tornare a casa. E il ct la prese male. La Repubblica

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INFERMERIA

FORMELLO – Mercoledì la ripresa: il punto sull’infermeria

Maurizio Sarri ha concesso un giorno di riposo extra ai – pochi – rimasti nella Capitale. I lavori riprenderanno domani e sarà interessante capire che scelte verranno fatte sui giocatori non al meglio. Nello specifico Casale e Patric (usciti acciaccati dal match di Cremona) Zaccagni, Pedro e Toma Basic. Questi ultimi tre sono alle prese con i recuperi dai rispettivi problemi fisici. Tutti e tre si sono resi disponibili per Cremona, Pedro è addirittura sceso in campo da titolare nella disfatta europea con il Midtjylland con un solo allenamento nelle gambe. Discorso diverso per Lazzari, che sta lavorando su una lesione al flessore e – ad oggi – è difficile fare ipotesi per Lazio-Spezia del 2 ottobre.