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ARBITRI

“Immediatezza” del gol dopo un tocco di mano involontario: il lato oscuro della regola ed il precedente di Meister

Non accennano a spegnersi le polemiche in seguito al gol del pareggio segnato da Davis in Udinese-Lazio, viziato da un tocco con la manonon sanzionato dall’arbitro e dal Var. Gli episodi dubbi a sfavore dei biancocelesti, ormai, non si contano più, e il silenzio stampa imposto dalla società è stato deciso proprio per evitare guai peggiori.

Come riportato dalla redazione di TMW, prima dell’episodio di ieri sera l’unica certezza in materia Var sembrava riguardare la punibilità del tocco di mano che avesse direttamente portato al gol: “Una rete non può essere segnata se il pallone tocca il braccio e immediatamente dopo viene realizzato un gol” recita, a questo riguardo, il regolamento.

Davis, toccando il pallone involontariamente con il braccio, impedisce al tiro di Zaniolo di uscire sul fondo e permette all’attaccante di aggiustarsi la sfera prima di calciare verso la porta. Nessun altro giocatore tocca la palla, nessuno la intercetta. Gli estremi per considerare la rete immediatamente conseguente al tocco ci sono tutti, ma non basta: i nove secondi tra il tocco di braccio e il tiro sono valsi a escludere la punibilità della mano di Davis.

Evidentemente, il contenuto della norma non è chiaro a sufficienza per evitare che sorgano dubbi e polemiche. Ieri, il concetto di immediatezza è stato ridotto a un lasso di tempo che deve scorrere dal momento dell’infrazione prima della rete, perché questa non sia annullabile. In altre occasioni, come nell’episodio del gol annullato a Meister in Pisa-Fiorentina, invece, il tocco di mano dell’attaccante, che ha segnato dopo 5 secondi, era stato giustamente sanzionato. Che 5 secondi sia una frazione di tempo non sufficiente a far decadere il concetto di immediatezza? O allora la regola era stata correttamente applicata, intendendo il tanto controverso concetto come “rimane sempre in possesso del pallone e segna”?

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ARBITRI

Romagnoli furioso, la frase urlata all’arbitro: “Succede sempre alla Lazio!”

La Lazio ha reagito con rabbia al pareggio ottenuto contro l’Udinese. Nel finale, la rete di Davis, frutto di un fallo di mano, è stata convalidata dall’arbitro Colombo, suscitando grande incredulità tra i biancocelesti. Federico Sala di Dazn ha raccontato come i giocatori, soprattutto Romagnoli, fossero visibilmente contrariati: “Succede sempre a noi!”, avrebbe urlato il difensore nei confronti del direttore di gara.

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ARBITRI NEWS

Designazioni, Udinese-Lazio a Colombo: i precedenti

La designazione arbitrale della 17ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Udinese-Lazio al signor Andrea Colombo della sezione di Como.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Baccini e Fontemurato: Ayroldi sarà il IV ufficiale mentre Gariglio e Chiffi sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il dodicesimo incrocio tra Colombo e i biancocelesti, i più arbitrati in carriera, sette successi, tre pari e una sconfitta. Tre precedenti invece con l’Udinese, con un pareggio e due k.o.

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ARBITRI

Lazio ed arbitri, Rocchi sulla proposta di Sarri e le parole di Pellegrini

Il tema arbitrale continua a essere al centro del dibattito giornata dopo giornata in Serie A. Le scelte dei direttori di gara e il supporto del Var restano costantemente analizzati da esperti, addetti ai lavori e tifosi. Proprio di arbitri e tecnologia ha parlato Gianluca Rocchi, intervenuto in televisione come ospite del programma Il Sabato al 90° su Rai2. Durante la trasmissione si è tornati sull’episodio controverso di Milan-Lazio, disputata alcune settimane fa a San Siro, con particolare riferimento al finale di gara e al rigore richiesto dai biancocelesti per un possibile fallo di mano di Pavlovic, poi non assegnato per un presunto fallo in attacco di Marusic.

In quell’occasione l’arbitro Colluraggiunse con difficoltà il monitor per la revisione, dopo aver espulso per proteste l’allenatore del MilanMassimiliano Allegri e successivamente Marco Ianni, vice di Maurizio Sarri. Proprio il tecnico laziale, nel post partita, aveva suggerito di spostare il monitor Var lontano dalle panchine, una proposta che Rocchinon ha bocciato: “Non è una considerazione sbagliata e alcuni campionati lo fanno – ha detto il designatore -, permette di togliersi da una situazione di grande criticità ma spetta alla Lega decidere”.

Rocchi e la proprosta di Sarri

Nel corso dell’intervento, Rocchi ha anche lanciato un appello a club e allenatori: “La richiesta che faccio a tutte le squadre e agli allenatori è di far lavorare i ragazzi in tranquillità, per avere la decisione più lucida e corretta possibile. L’arbitro, se è disturbato, non è libero di lavorare bene”. Infine, il designatore ha risposto indirettamente alle dichiarazioni di Luca Pellegrini, che dopo lo 0-0 tra Lazio e Cremoneseaveva detto: “Sugli arbitraggi qualcosa che non torna c’è. La chiarezza in tante situazioni non la vedo, ci sono interpretazioni diverse in episodi simili”. Rocchi ha replicato sottolineando: “Il suo discorso lo capisco e il nostro obiettivo è proprio quello di arrivare a un’interpretazione più coerente possibile. Quella che si chiama ‘uniformità’ però è difficile se non impossibile da raggiungere, perché arbitri e Var sono persone e ognuno di loro ha sensibilità diverse”.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Cremonese a Pairetto: i precedenti

La designazione arbitrale della 16ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Cremonese al signor Luca Pairetto della sezione di Nichelino.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Laudato e Regattieri: Bonacina sarà il IV ufficiale mentre Camplone e Manganiello sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il ventesimo incrocio tra Pairetto e i biancocelesti, con tredici successi, due pari e quattro sconfitte. Sette precedenti invece con la Cremonese, con due vittorie, tre pareggi e due k.o.

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ARBITRI

Espulsione Zaccagni, il VAR si complimenta con Marchetti: “Molto bravo”

Continua a far discutere Parma-Lazio, partita che ha visto vincere i biancocelesti con un gol di Noslin in 9 contro 11. Inferiorità numerica dovuta alle due espulsioni rimediate dalla squadra di Maurizio Sarri su cui c’è ancora tanto da discutere. Come di consueto, nella giornata di oggi sono state rese note le conversazioni tra gli arbitri e la sala VAR di tutte le partite della 15ª giornata di campionato.

In merito alla sfida del Tardini, si analizza prima l’espulsione di Mattia Zaccagni, capitano della Lazio che viene appunto espulso dall’arbitro Marchetti dopo un fallo su Estevez. Nel video che fa analizzare De Marco durante la trasmissione si sente perfettamente che la sala VAR fa i complimenti al direttore di gara per la decisione maturata sul campo, ma l’episodio rimane comunque molto dubbio, visto la caduta accentuata da parte di Estevez e il piede del capitano della Lazio. Questa è la conversazione avvenuta tra la sala bar il l’abito Marchetti e la risposta che dà dal direttore di gara a Mattia Zaccagni.

Espulsione Zaccagni, i complimenti della sala VAR

“Se è qualcosa lo vado a vedere, per me è alto”, ha dichiarato il direttore di gara, tentando di valutare l’azione dal vivo. La risposta dalla sala VAR, però, non ha lasciato spazio a interpretazioni:

“Matteo sono Gianluca, il rosso è confermato, molto bravo. Il pallone lo gioca quello del Parma, quindi può andare”.

A quel punto, il direttore di gara Marchetti si è rivolto al capitano biancoceleste, cercando di stemperare la tensione e chiarire la decisione: “Zacca, me l’hanno confermato, ci sono venti telecamere. Mi dispiace per te, mi dispiace, lo sai pure tu”.

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ARBITRI ESCLUSIVE

‘NMM’ – Arbitri, Bergonzi: “Regolamento insufficiente. Parma-Lazio? Discutibile, ma il protocollo…” (AUDIO)

L’ex arbitro, MAURO BERGONZI, in collegamento a ‘NMM’

“Arbitrare è più difficile che commentare gli arbitri, ma almeno sei seduto. Non devi correre a 200 all’ora e rischiare di sbagliare al 95′ (ride, ndr). Mi sarebbe piaciuto arbitrare col Var, ma anche stare al Var. I moviolisti di oggi sarebbero ottimi varisti, perché hanno esperienza nel vedere le immagini. Bisogna capire cosa è successo sul terreno di gioco e capire se l’errore sia grave o meno. I ragazzi al Var oggi fanno un lavoro complicato, ma gli manca l’esperienza nella lettura delle immagini.

Per Parma-Lazio la parola ‘discutibile’ è la più corretta: evidenzia che non si sia trattato di abbagli, ma di qualcosa che dà motivo di discussione. Live con la refcam, il rosso a Zaccagni non è un errore così grave o quantomeno lo capisco: vedi un giocatore che sbaglia il controllo e per riconquistare il pallone rincorre e interviene col piede alto, anche senza voler far male. L’arbitro vede quella scena e ci sta che dia il rosso. Il Var non interviene in quelle situazioni perché deve farlo in caso di gravi ed evidenti errori. Questa è stata invece una situazione che ha creato dibattito e che quindi non è chiaro ed evidente errore: il Var ha fatto bene a non intervenire.

Per l’arbitro quello è stato un grave fallo di gioco, che da regolamento comporta una giornata. Potrebbe anche essere che la sala Var ha valutato allo stesso modo, perché in caso di lettura diversa è già sucesso di vedere l’arbtiro richiamato al monitor. Ma da protocollo il Var non dovrebbe intervenire in casistiche simili, per quanto in un campionato ci siano moltissimi episodi su cui poter discutere. Resta comunque una Lazio solidissima, di carattere, capace di vincere in nove contro undici su un campo difficile come quello del Parma.

Arbitri dall’estero? No, assolutamente: pensate a Inter-Liverpool. Sicuramente è vero che oggi ci sia molta interpretazione, ma è il cambiamento stesso del calcio che ti porta a farlo. Il regolamento non è così vasto da poterlo applicare in modo uniforme a ogni gara. Oggi è complicatissimo arbitrare, il Var può dare una mano ma anche condizionare. Gli arbitri devono essere bravi e moderni nel capire il calcio contemporaneo. Questo è il passo successivo: non solo applicare il regolamento, ma capire che non è fallo ogni contatto e che al monitor è tutto rallentato e quindi sembra sempre fallo mentre sul campo è diverso.

Pensate allo step on foot: anni fa la UEFA aveva applicato una regola per evitare interventi mirati a far male l’avversario. Poi da lì si è esagerato e ora ogni situazione viene fischiata o fatta vedere al monitor. Anche per quanton riguarda la personalità qualche arbitro è carente, ma anche in Serie A molti calciatori sono carenti in tal senso. Si tratta di un problema generale, serve tempo prima di creare la nuova generazione di arbitri e calciatori. Rocchi sta provando a mettere dentro tanti ragazzi nuovi, con qualcuno si riesce prima mentre con altri ci vuole tempo.

Il rosso a Basic? Marchetti viene richiamato dal quarto ufficiale, lui non vede nulla. Il quarto uomo avrà visto Basic muovere il gomito verso l’avversario, anche se riguardando le immagini non c’è tutta questa veemenza. Il discorso è lo stesso di prima: live sembra una cosa, con le immagini è diverso. Le giornate di squalifica? L’arbitro sul referto scrive quello che ha visto, poi decide il Giudice Sportivo ma generalmente basandosi solo sul referto.

Un’altra cosa da combattere in futuro sono quelle scene assurde, che non si possono vedere, che si verificano quando un calciatore viene solo sfiorato e si butta a terra contorcendosi. L’arbitro in campo non ha consapevolezza dell’entità, ma basterebbe mettere che il Var ha la possibilità da protocollo di intervenre sulle simulazioni. Questo, più due giornate di squalifica, farebbe finire situazioni simili”.

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ARBITRI

Designazioni, Parma-Lazio a Marchetti: i precedenti

Sarà il signor Matteo Marchetti della sezione di Ostia Lido, coadiuvato dagli assistenti C. Rossi e Trinchieri e dal quarto uomo Ayroldi a dirigere il match di sabato tra Parma e Lazio. Al VAR il signor Gianluca Aureliano della sezione di Bologna, mentre l’AVAR sarà il signor Manuel Volpi della sezione di Arezzo.

I precedenti di Marchetti con Parma e Lazio:

Quarto incrocio tra Marchetti e il Parma, il primo in Serie A. Gli altri tre sono inerenti tutti alla Serie B.

Quarto anche per la Lazio, che ha arbitrato due volte in Serie A (Venezia lo scorso anno finita 0-0 e Empoli due anni fa finita 0-2) e una in Supercoppa Italiana (la semifinale persa con l‘Inter a gennaio 2024).

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Bologna a Fabbri: i precedenti

La designazione arbitrale della 14ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Bologna al signor Michael Fabbri della sezione di Ravenna.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Preti e Politi: J. L. Sacchi sarà il IV ufficiale mentre Mazzoleni e Nasca sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il diciottesimo incrocio tra Fabbri e i biancocelesti, il primo stagionale, con undici vittorie, un pari e cinque sconfitte. Diciotto precedenti invece con il Bologna: otto vittorie, cinque pareggi e altrettanti k.o. il bilancio attuale. 

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Milan-Lazio, Rocchi: “Angolo la giusta decisione”. Il Var a Collu: “Secondo me non è fallo di Marusic, ma scelta tua…”

Prima anticipazione di OpenVAR riguardante il tanto discusso episodio avvenuto nel finale di Milan-Lazio. In merito al tocco con il braccio di Pavlovic, su tiro da distanza ravvicinata di Romagnoli, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha dichiarato: “L’azione meritava un check di 15 secondi. Non è rigore ma non è mai fallo alla difesa. La decisione giusta era calcio d’angolo”.

Oltre alla spiegazione di Rocchi, nel contenuto di Dazn è presente anche il dialogo tra il VAR Di Paolo e l’arbitro Collu durante la partita. Di seguito tutte le dichiarazioni.

SALA VAR: “È possibile fallo di mano? Sto guardando, aspetta dammi tempo. Chi la colpisce prima? Il braccio è salito, vedi dove va questo pallone. Aspetta, check in corso. Qui la mano però sta attaccata, perché se sta andando in porta potrebbe essere punibile ma quel braccio mi sembra proprio super attaccato… Eh insomma, no, è un po’ così. E il pallone sta andando lì. Dobbiamo vedere l’APP, c’è un possibile tocco di mano, devo controllare. Lui (Pavlovic, ndr.) allarga un po’ il gomito, un pochino il movimento lo fa. Te la devo far rivedere. Ti consiglio una OFR per un possibile calcio di rigore. È un tiro in porta, poi comunque lo valuterà. Pavlovic allarga anche un po’ il gomito”.

COLLU: “Punto di contatto di Pavlovic. Lui va in opposizione col gomito, aspetta un attimo. Però c’è il fallo di Marusic che lo trattiene prima del fallo di mano”.

SALA VAR: “Ti faccio vedere la dinamica allora, ok? Così lo valuti tu”.

COLLU: “Fammi vedere anche la tempistica di Marusic che trattiene”.

SALA VAR: “Vuoi vedere Marusic? Lui ritiene che ci sia un tirata, dobbiamo fargliela vedere con quella ancora più dietro”.

COLLU: “Perfetto, c’è la maglia tirata dai. Io fischio fallo per la difesa. Mi segui? 

SALA VAR: “Sì, ti sto seguendo. È una tua decisione”.

COLLU: “Ok, io spiego anche che c’è il fallo di mano, ma c’è il fallo prima”.

SALA VAR: “Lui sta davanti però secondo me, comunque è una scelta sua. Per me non può essere”.