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Sarri sul futuro: “Resto qui, voglio restare a lungo affrontando i problemi” (AUDIO)

Non solo all’interno della sala stampa di Formello, Maurizio Sarri ha rilasciato dichiarazioni importanti anche ai microfoni di Skysport:

“Noi dello staff abbiamo avuto un confronto e la conclusione è stata che non siamo cambiati, stiamo facendo lo stesso lavoro degli ultimi anni e dobbiamo risolvere una situazione difficile. Io però sono qui per stare per un lungo periodo e in un lungo periodo i momenti difficili vanno affrontati. Lo stato d’animo? Di certo al momento non è dei migliori, la squadra sabato è stata piatta, senza la sensazione di divertirsi in campo”.

“L’approccio mentale, nell’ultima partita è stato scadente. La spiegazione va sulle motivazioni, ma anche questo è un limite. Per noi il campionato è importante allo stesso modo. Domani vediamo, ci giochiamo una partita decisiva, l’atmosfera della Champions tira fuori sempre motivazioni particolari. Se cambierò qualcosa? No, se avessi cambiato ogni volta che stampa e tifosi mi dicevano di cambiare sarei ancora in Eccellenza toscana”.

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Sarri in conferenza: “O è colpa mia o abbiamo perso umiltà. Farò qualcosa che rompa l’inerzia. Andrei via subito se…”

Buon fraseggio, ma mai pericolosi. Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo la sconfitta di Salerno”

Buon fraseggio, ma pochissimi tiri in porta…
“Ci sta succedendo troppo spesso. Sulle fasce ci hanno concesso tanto spazio e c’erano i presupposti per essere estremamente pericolosi. Abbiamo fatto poco, troppo poco. Ci possiamo appellare alla mancata espulsione di Gyomber, l’arbitro non può dirigere a questi livelli. Ma non possiamo racchiudere 90 minuti in un episodio, la Salernitana era inferiore ma non si è visto. Purtroppo troppi giocatori stanno rendendo meno rispetto alla passata stagione, qualcosa è successo. O la colpa è mia o abbiamo perso di vista chi siamo. Queste sono gare che l’anno scorso avremmo vinto serenamente”.

Lei si è lamentato del calendario, ma la Lazio perde contro squadre abbordabili…
“Il calendario improbabile non giustifica certe prestazioni. Secondo me, ripeto, ci sono troppi calciatori che non rendono come l’anno scorso. O è colpa mia o abbiamo perso l’umiltà che ci aveva contraddistinto”.

E ora cambiano gli obiettivi?
“Se la Lazio gioca così faremo una tranquilla metà classifica, il focus deve essere sulle prestazioni. Ad ora non abbiamo fatto prestazioni all’altezza, vista la gara di oggi non mi viene proprio da pensare alle zone alte”.

Che errore si riconosce e che farebbe se fosse Lotito?
“Non so cosa stia pensando il presidente, ma farò qualcosa che rompa l’inerzia. Io sono contrario ai ritiri, li vedo come un palliativo. Abbiamo perso personalità, iniziativa. Abbiamo fatto un gol al 43′ e siamo rientrati dentro come se volessimo aspettare e gestire per 50 minuti. Questo non va bene e non rientra in quello che chiedo e nelle nostra caratteristiche. C’è qualcosa che non va. Se la colpa è mia non lo so, se fossi certo andrei subito via. Siccome non riesco a capire in cosa sono cambiato rispetto all’anno scorso mi viene difficile. Preparo le gare allo stesso modo, le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee sono le stesse. Anzi, sono molto più pressante perchè c’è maggior necessità di stare sul pezzo. Se poi capirò che è colpa mia mi prenderò le conseguenze e dirò al presidente di cambiare”.

Aveva avuto avvisaglie rispetto alla gara di oggi?
“Sono più deluso che arrabbiato. Se parlo di applicazione dico che questo gruppo trasmette sempre sensazioni positive. Negli allenamenti vedevo una squadra sul pezzo”.

5 sconfitte su 7 trasferte, che dato è?
“Non è in linea con la nostra storia, negli anni precedenti è stata la stessa Lazio in casa e fuori. E’ un’altra delle note stonate del nostro avvio di stagione”.

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Cataldi: “Non so cosa ci stia succedendo, così non la rigiocheremo la Champions” (AUDIO)

Al termine del match perso a Salerno, Danilo Cataldi ai microfoni di Dazn

 “Non so cosa ci sta succedendo. Penso che la prestazione non è stata il massimo, però eravamo riusciti a sbloccarla. È stata una partita complicata, c’era anche parecchio vento. Non siamo entrati bene nel secondo tempo e ci hanno punito”.

Io sento sempre la fiducia del mister, quando mi sceglie sa che può contare su di me. Quest’anno le mie prestazioni non sono state sempre fantastiche, ma so di poter aiutare la squadra. Abbiamo bisogno di uno switch, non stiamo andando bene”.

“Spero che martedì arriviamo con un’altra testa rispetto a oggi. Per giocare la Champions anche l’anno prossimo dobbiamo vincere queste partite, come oggi a Salerno o la prossima con il Cagliari. Martedì dobbiamo vincere per la nostra gente. La Champions ti dà sempre qualcosa in più, anche se pure quelle che abbiamo fatto non sono state spettacolari come prestazioni. Ma c’era sempre qualcosa in più”.

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Sarri: “Preoccupato dalla mentalità, mi prendo le mie responsabilità. Gyomber? Era rosso, ma è inutile giustificarsi” (AUDIO)

Le parole di Maurizio Sarri al termine del match, ai microfoni di DAZN: “Abbiamo fatto troppo poco, è inutile giustificarsi con assenze o un errore arbitrale clamoroso, perché Gyomber era da espulsione. Però se analizziamo la partita, abbiamo fatto troppo poco. E’ una squadra che ha perso qualcosa, il rendimento è calato rispetto alla scorsa stagione. Devo prendermi le mie responsabilità, perché se il rendimento è calato è anche colpa mia forse. Immobile? Benzina per lui, ma se la squadra si esprime così… Avevamo di fronte una squadra che ci concedeva spazi, abbiamo creato troppo poco. Se noi entriamo in campo dopo aver trovato il vantaggio, smettendo di giocare e pensando i gestire, rischi di perderla. Mi preoccupa la mentalità di una squadra che fa fatica a ritrovarsi. La Champions a volte fa miracoli, vediamo se la mentalità sarà diversa. Per Zaccagni problema articolare all’anca, farà accertamenti.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/SALERNITANA-LAZIO-2-1-SARRI-POST-PARTITA-DAZN-25112023-e2cd44d/a-aalgs21
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Pre-match Salernitana-Lazio, Sarri: “Umiltà e consapevolezza, è una gara importante e difficile”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio: “Per noi è importante e difficile contro una squadre che vale più della sua classifica. Serviranno consapevolezza e umiltà. Parlo con la squada quando c’è qualcosa di importante da dire. A Kamada ho detto di fare il Kamada, deve giocare sulle sue caratteristiche, non sostituire Luis Alberto, che ha caratteristiche diverse”

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Pre-match, Immobile: “Ci aspettiamo una gara tosta. Strano non essere convocato in Nazionale…”

Ciro Immobile ai microfoni del canale ufficiale, prima del fischio d’inizio: “Ci aspettiamo una squadra tosta che si trova in una zona pericolosa della classifica e che farà di tutto per reagire e metterci in difficoltà. Cento gol in trasferta? Non vado molto d’accordo con i numeri soprattutto prima delle partite. A prescindere da ciò spero di raggiungere questo traguardo il prima possibile, magari con una vittoria”.

Poi ai microfoni di DAZN: “Sono più in fiducia e sto meglio fisicamente. Ho la continuità per andare in campo al meglio, oggi sarà un’ occasione per me e per la squadra per fare bene, bisogna dare il massimo. E’ stato strano non essere convocato in Nazionale, mi sono concentrato sul recuperare la condizione”.

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Sarri e ‘sarrismo’: “Lazio più matura, non palleggeremo mai come il mio Napoli, ma possiamo giocare meglio. A Bergamo e con il Sassuolo…”

Dopo la lunga intervista pubblicata ieri, Repubblica oggi in cronaca di Roma riporta altri concetti espressi da Sarri che non hanno trovato spazio in pagina nell’edizione precedente. “Castellanos aiuta Immobile perché consente di risparmiarli qualche minuto. Il grosso del dispendio del calciatore avviene dopo il 60’”.

Poi sulla sua Lazio più bella: “L’ho vista nel primo tempo contro il Sassuolo, oltre che l’anno scorso a Bergamo”. E alla risposta se il famoso germe sia stato debellato, Sarri risponde: “La squadra è più matura, i blackout sono meno frequenti. Non palleggeremo mai però come il mio Napoli, ma possiamo giocare meglio di come stiamo facendo”.

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Patric: “Potevo andare gratis al Valencia, felice di esser stato convinto da Sarri a restare”

Patric si racconta a El Desmarque

Patric si è raccontato al canale Twitch di El Desmarque e tra i vari argomenti, si è soffermato in particolare sul momento del rinnovo e sulle voci di mercato circolate nell’estate del 2022. Ecco cosa ha dichiarato il giocatore della Lazio.

PATRIC– Potevo andarmene gratis, pensavo che mi avrebbe fatto bene giocare in Spagna in un campionato in cui non avevo giocato e dove mi sarebbe piaciuto giocare”, ha spiegato il biancoceleste, “ma alla fine non ho fatto il passo perché qui mi sono sempre sentito a mio agio e rispettato e ho deciso di restare. A oggi sono ancora felice ».

VALENCIA– «Perché non si è concluso l’affare col Valencia? Onestamente è stato Sarri a convincermi a continuare, venivo da una stagione che era stata brutta per me dal punto di vista emotivo, senza tifosi per via della COVID, in Champions League e anche se l’anno prima ero in un grande momento. Ci hanno chiuso in casa, ho fatto un trasloco in un piccolo appartamento da solo, chiuso in casa nel mio momento migliore. Avevo ansia, depressione, è stato il mio anno peggiore e dovevo giocare senza dire niente. Ho passato un momento molto brutto. Per questo non volevo rinnovare, ma è arrivato Sarri, ha tirato fuori la versione migliore di me ». El Desmarque

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Ipotesi Insigne, Lotito: “A me non risulta, poi non so se Fabiani ha pensato a qualcosa…”

Claudio Lotito, patron della Lazio, allontana l’ipotesi Lorenzo Insigne per la squadra di Sarri. Intervistato da Tag24, il numero uno biancoceleste spiega com’è la situazione sul giocatore ex Napoli che da qualche settimana viene accostato al club laziale: “Lorenzo Insigne che viene da noi? Non c’è niente di vero, che io sappia…se devo essere sincero a me non risulta, che le devo dire, questo è”, risponde subito il patron laziale che, incalzato sull’argomento.

E ancora: “Guardi, a me non hanno detto nulla riguardo a questa cosa, a me sembra una mezza stupidaggine, se non qualcosa di più. Faccia una cosa, parli con il direttore sportivo (Fabiani ndr), non so se nelle loro previsioni abbiano pensato a qualcosa, al momento non sono al corrente di questi fatti. Sarri che vuole Insigne? Le ripeto, a me non risulta, mi sembra una stupidaggine…“.

Operazione molto difficile, si può fare in prestito o con una rescissione, visto che guadagna 11.5 milioni di euro
Insigne ha il contratto in scadenza nel 2026, la MLS usa pubblicare gli stipendi dei giocatori. A maggio era stato indicato in 7,5 milioni il suo ingaggio, ma era al netto degli accordi interni di marketing. La cifra totale è 11,5 milioni, da fantacalcio. Insigne a Toronto ha vissuto e guadagnato per un anno e qualche mese, per tornare in Italia sa che deve abbattere il suo stipendio. Non basta, serve che il Toronto lo ceda in prestito a meno che non si arrivi ad un accordo di risoluzione consensuale.

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Immobile a 360°, dagli inizi ai 200 gol passando per la fascia da capitano: “Voglio raggiungere altri traguardi con la Lazio”

Immobile a 360°. Ciro Immobile ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del canale ufficiale della Lazio. L’occasione, è quella dei 200 gol con la maglia della Lazio: “Sono un traguardo molto importante. I miei gol sono stati tutti belli e importanti. L’ultimo ancor di più perché era il duecentesimo. Mi ha fatto piacere festeggiarlo insieme al mister e a tutto lo staff. Sono davvero orgoglioso di questo traguardo. Esteticamente il gol più bello è stato quello di Cagliari. Di brutti ce ne sono stati tanti, forse tra i più brutti qualche palla che mi è rimbalzata addosso”.

“Come la Lazio, io non mi arrendo mai e voglio raggiungere gli obiettivi anche nei momenti difficili. La Lazio ha avuto tanti top player nella sua storia. Mi sarebbe piaciuto giocare con Signori o con Salas. Dico Signori perché gli piaceva fare gol ma anche passare la palla al compagno”.

“L’Immobile del migliore è quello del 2017-18 insieme a quello della Scarpa d’Oro. Riuscivo a sfruttare al meglio le occasioni nell’area avversaria. Ero una macchina infallibile. Mi è piaciuta anche la prima stagione con Sarri, quella dei 27 gol in campionato. Sono riuscito a dare il massimo sia con Sarri che con Inzaghi”.

“Sarri, Zeman e Inzaghi sono molto diversi. Quello più indecifrabile è Zeman. Quando tutto sembrava andare bene, per lui era tutto sbagliato. Era anche divertente come cosa. Ognuno di loro mi ha insegnato tante cose, ho cercato di prendere il meglio. Chi fuma di più tra Zeman e Sarri? È una bella lotta. Il difensore peggiore? Chiellini oltre alle qualità da difensore è uno che non molla mai. Molte volte noi attaccanti aspettiamo momenti di defaillance del difensore, con Chiellini questo era veramente complicato”.

“Il mio ruolo di capitano? Con Romagnoli ho fatto un bel lavoro. Abbiamo parlato molto per convincerlo a venire alla Lazio. Anche con la società spesso ci siamo confrontati sugli aspetti comportamentali. Loro potevano scegliere 4-5 prospetti da comprare. La differenza la faceva se noi gruppo squadro esprimevamo un giudizio favorevole o contrario. Io ho molti amici nel calcio, ho sempre cercato di avere buoni rapporti con tutti. La prima amicizia è stata con Maniero, un bravissimo ragazzo di Napoli. Poi con Lorenzo Insigne, Pellegrini della Roma, Mattia Zaccagni”.

“Nani era fortissimo, mi ha subito colpito. Luis Alberto è stato eccezionale nel lavoro che ha fatto per riprendere se stesso e la Lazio. All’inizio ha fatto tanta fatica ad ambientarsi. Poi, con il lavoro e il sacrificio è venuto fuori il calciatore che conosciamo ora. In allenamento subito si capiva che fosse gran calciatore”.

“Il sacrificio più grande dei miei genitori è stato lasciarmi andare da piccolo. Per la mentalità di mia madre era inconcepibile. Per lei era una cosa inaccettabile. I primi tempi sono stati duri, ma avevo così tanta voglia di emergere che poi tutto è stato semplice”.

“Il numero 17 nasce a Pescara, mi ha sempre attirato. Gli sono particolarmente legato perché in quell’annata è partito tutto. Poi ho conosciuto mia moglie, che tra l’altro è nata il 17. Jessica è molto ansiosa, vive malissimo la partita. È la prima tifosa, ma da quello che mi racconta chi vive la partita con lei non riesce nemmeno a vedere quando tiro un rigore. Un dramma totale. È bello poter far vedere ai miei figli quello che ho fatto. Questa è storia. Loro non so cosa vorranno fare da grandi. Cerco sempre di essere fonte d’ispirazione per loro. Io e mia moglie stiamo dando loro a essere delle brave persone. A loro fa piacere che noi li seguiamo. Sono contento che abbiano delle passioni da coltivare. Mio figlio sta anche facendo calcio, ma non l’ho spinto io. E vuole farlo, lo fa. I trofei non si possono tenere ad altezza bambino. I miei figli rompono tutto. L’albero Natale non arriva mai a Natale. Rompono sempre tutte le palline. A volte neanche su vanno bene, Mattia gioca con la palla in casa…”

“Hobby? I primi anni che si giocava meno andavo spesso a pescare. Mi rilassa molto. C’è poca gente, è questo per me significa relax. È un hobby che coltivo anche qui a Roma, insieme a membri dello staff e magazzinieri. Le carriere dei piloti di Formula 1 è molto dura. Avere un posto in F1 è complicatissimo. Ci sono piloti che mi attirano molto, come Leclerc e Hamilton. Leclerc per il talento che ha. Hamilton oltre al talento anche la grinta, la voglia di emergere”.

“L’attaccante perfetto? Piede destro Batistuta, sinistro Adriano, colpo di testa Trezeguet, opportunismo Inzaghi. Tecnica? Ronaldo il fenomeno, R9”.

“Ho sempre detto che non è tanto nelle caratteristiche, quello che conta in questo sport è la continuità. È la continuità che ti permette di migliorarti e raggiungere altri record. Tutti possono fare 20 gol in un campionato. Ma farne in cinque campionati è complicato. A livello di caratteristiche fisiche ce ne sono tanti bravi. Quello che serve è la continuità. Tra 20 anni, se una volta chiuso col calcio avrò raggiunto i miei obiettivi, sarò felice. Se dovessi parlare col Ciro bambino gli direi di continuare a fare quello che sta facendo. Alla Lazio augurerei di continuare a crescere, in questi anni ho visto dei miglioramenti pazzeschi. È una squadra che può raggiungere obiettivi importanti nel breve periodo e affermarsi come una squadra di livello mondiale”.