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Luis Alberto: “Ho due anni di contratto, vediamo come andrà il mercato. La società sa cosa penso”

“Ho due anni di contratto, vediamo come andrà il mercato. La società sa cosa penso”. Luis Alberto ai microfoni di SkySport al fischio finale: “Partita un po’ pazza, il secondo tempo è andato proprio male. Dobbiamo capire questa cosa, non è la prima volta e così non si può andare avanti. La partita era chiusa…”.

Quale deve essere il vostro segreto?
“Essere squadra. Se non lo siamo ogni partita, è difficile fare questi punti. Se guardiamo noi e le altre, c’è tanta differenza: o siamo squadra o è impossibile”.

Il prossimo step è la competitività in Europa?
“Ora è bello, arriverà la Champions League. L’ultima volta che ci è successo siamo andati bene e abbiamo perso contro una squadra forte come il Bayern Monaco. Ora dobbiamo capire cosa c’è da fare, se manca qualcosa o qualcuno per fare più competizioni. C’è il mercato”.

Rimane a Roma?
“Ho due anni di contratto, vediamo come andrà il mercato. La società sa cosa penso”.

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Zaccagni: “Radu grande uomo, gli saremo sempre grati. Champions? Ho lavorato tanto…” (AUDIO)

Mattia Zaccagni ai microfoni di DAZN: “E’ stata una giornata emozionante, stadio pieno, siamo qui per dare il saluto a Radu, ha fatto la storia della Lazio, è stato un grande, siamo contenti. Mi ha aiutato, è stato uno dei primi a parlarmi per farmi capire cosa volesse dire indossare la maglia della Lazio, è un grande uomo. Ci ha dato una grandissima mano nei momenti difficili, gliene saremo per sempre grati. Lo chiamiamo Boss perché è il boss, il generale della Lazio. Adesso vedrete cosa abbiamo preparato per lui, si merita tutto questo, ha dato tanto a noi e al pubblico. Champions? Sono molto contento, ho lavorato tanto, pensavo che fosse fondamentale quest’anno. Sono carico. Il primo che piange? Si emozioneranno in tanti, io sicuramente”.

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Vecino: “Prendiamoci il secondo posto e miglioriamoci nella prossima stagione”

Al termine della sfida vinta nel finale contro la Cremonese il centrocampista della Lazio Matias Vecino ha parlato alla radio ufficiale del club. L’uruguagio si è soffermato sugli aspetti che hanno portato la squadra a centrare la Champions League“Il mister ci ha sempre detto che dovevamo diventare una squadra per compensare le individualità delle altre squadre sulla carta più accreditate. L’obiettivo era entrare in Champions, ma manca ancora una partita per centrare il secondo posto. Il prossimo però anno dobbiamo migliorare sotto diversi punti di vista, soprattutto nelle coppe”.

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Lazio-Cremonese, Sarri: “Dobbiamo blindare il terzo posto e attaccare il secondo, questa è mentalità. Rammarico per Europa, ma in campionato…”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio di Lazio-Cremonese: “L’obiettivo oggi è blindare il terzo posto per attaccare il secondo. La mentalità deve essere questa, porsi sempre un nuovo obiettivo. Siamo andati oltre una stagione complicata, ci rimane il rammarico per le coppe europee, ma in campionto siamo andto oltre le aspettative. Non dobbiamo essere superficiali e pensare sia scontata la gara di oggi”.

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Lazio-Cremonese, Pedro: “Spero vada tutto bene per il rinnovo, sono tranquillo e felice. Radu? Vogliamo…”

Pedro Rodriguez Ledesma prima del fischio d’inizio ai microfoni di DAZN: “Presto per parlare di futuro, ma sono tranquillo e sono felice qui. Speriamo che vada tutto bene per il rinnovo, ho parlato con il presidente e con tutti. Radu? Contento e concentrato, è la sua ultima qui, vogliamo regalargli una bella partita”

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Commozione Radu: «Questa maglia mi mancherà tantissimo, ma lascio una squadra che adesso fa paura»

Tutto è pronto per la festa della Lazio che domani, in occasione della sfida contro la Cremonese delle 18, prima renderà il giusto tributo alla squadra che 10 anni fa vinse la Coppa Italia contro la Roma poi, al termine del match, saluterà Stefan Radu che dopo 15 anni in biancoceleste ed il record assoluto di presenze con la maglia della Lazio, appenderà gli scarpini al chiodo. Il romeno ha rilasciato un’intervista nel match program che verrà distribuito domani allo stadio, di seguito le sue parole:

Boss ci siamo: è arrivato il momento dell’ultima all’Olimpico

«Sì, la mia ultima partita davanti ai nostri tifosi – sarà molto triste per me. Scusate, non riesco a dire altro (si commuove, ndr)».

Non preoccuparti, tagliamo la risposta. Come sogni la partita contro la Cremonese?

«È una gara importante per centrare la qualificazione in Champions League anche senza la penalizzazione della Juventus. Vogliamo finire secondi in classifica perché questa squadra se lo merita dopo il grande lavoro fatto in questa stagione. E stata un’annata piena di impegni, tra campionato e coppe. La qualificazione alla prossima Champions League ci darà ancora più consapevolezza in futuro».


La Lazio in questi ultimi 15 anni è cambiata tantissimo: che squadra pensi di lasciare rispetto a quella che hai trovato?
«Questa squadra è cresciuta tantissimo in questi anni. Da quando sono arrivato, ci sono stati dei miglioramenti continui. Adesso la Lazio fa paura, è diventata una big. Nei prossimi anni ci farà divertire tantissimo, ne sono sicuro».


Sei il calciatore più presente nella storia di questo club: te ne sei reso conto oppure ancora no?
«Sono orgoglioso di essere diventato il calciatore più presente nella storia della Lazio ma, come già detto in passato, la mia priorità è sempre stata quella di ottenere risultati importanti per la squadra».


Impossibile chiederti un nome da menzionare in questi 15 anni, vero?
«Esatto, non posso fare un solo nome perché sono legato anche a chi è andato via. Mi sono trovato bene con tutti, impossibile sceglierne uno solo. Nello spogliatoio ho sempre cercato di tenere alto l’umore del gruppo, a volte anche con alcuni scherzi particolari (ride, ndr)».


Il ritiro ti spaventa oppure lo vedi come un nuovo inizio?
«Un po’ si, è inevitabile. Mi mancherò tutto, per 15 anni ho sempre fatto la stessa cosa: casa, Formello, casa. Arrivo però stanco, per questo ho deciso di dire basta. Forse l’unica cosa che non mi mancherà sarà il ritiro estivo (ride, ndr). L’ho giù detto ai ragazzi: quest’estate li andrò a trovare ad Auronzo di Cadore in borghese».

26 maggio a parte, di cui parlerai in un’altra intervista, qual è il ricordo, la cartolina, di questo meraviglioso viaggio che porterai sempre dentro?

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26 MAGG10 – Klose: “Quel derby la felicità. Il mio compagno di stanza diventato Re di Roma…”

Anche Miroslav Klose, ancora molto legato alla Lazio e allo stesso Lulic, ha ricordato quel giorno nel libro di Argentini passando anche per il derby del 2011: «Sono arrivato alla Lazio nel 2011 e ho capito fin da subito che quello della Capitale era un derby speciale. Mi ricordo che quando arrivati erano due anni che la Lazio non ne vinceva uno. Poi arrivò la partita, la vincemmo e io segnai allo scadere il gol decisivo, e vedere la gioia dei tifosi sia quel giorno che i giorni dopo agli allenamenti, dove si strinsero con calore intorno a noi, mi fece capire definitivamente quanto era importante il derby della Capitale».

Poi sull’avvicinamento al 26 maggio: «Ricordo che la società ci mandò in ritiro a Norcia. Ci eravamo andati altre volte quindi quel posto evocava momenti brutti che avevamo passato in alcune occasioni. In quei giorni abbiamo parlato molto, abbiamo scherzato, insomma ci siamo divertiti e avvicinati ancora di più come un gruppo stretto».

Infine sui festeggiamenti: «Quando è finita la partita è stato fantastico. Sono andato subito a prendere Lulić e me lo sono messo sopra le spalle per portarlo in giro per il campo e farlo acclamare dai tifosi della tribuna e della Curva Nord. Lui quel giorno era diventato il Re di Roma. È stato il mio compagno di stanza e soprattutto è un caro amico con cui mi frequento ancora. Ancora oggi quando riguardo i video e le foto dei festeggiamenti provo emozione e mi sento veramente felice».

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“Anti-Cipo Onlus”, Felipe: “Preso forza dalle vittorie con le big”. Zacc: “Sogno Champions realizzato”. Provedel: “Non ci poniamo limiti” (VIDEO)

“La Lazio tifa Anti-Cipo Onlus” – Felipe #Anderson: “Miracolo Champions? Noi sappiamo la nostra forza, quando siamo squadra e siamo concentrati, delle prestazioni che abbiamo fatto contro le grandi squadre ci dicono che potevamo farcela. Abbiamo sbagliato tanto e sicuramente ci sono cose da migliorare come gruppo, potevamo essere qualificati già da un po’. Ci sono ancora due partite da vincere, dobbiamo pensare alla prossima perché ci darà sicuramente soddisfazione pensare di farlo. Quando abbiamo visto che eravamo lì a lottare, come ha chiesto il mister, nella parte finale del campionato sapevamo che era possibile. Siamo molto felici, fieri della squadra”. 

“La Lazio tifa Anti-Cipo Onlus” – #Zaccagni: “Segreto Champions? Rispetto all’anno scorso, abbiamo avuto più continuità e vinto più partite importanti contro squadre di livello.

Abbiamo, ad oggi, quasi tutti gli scontri diretti a favore. Questa è una cosa importante. Sicuramente dobbiamo crescere ancora tanto su tanti aspetti, lavoriamo insieme da due anni e le basi ci sono. Abbiamo tanta voglia di imparare dal mister. La Champions era uno dei miei sogni e lo sto per realizzare. Sono molto contento. Sono contentissimo di quello che ho fatto. Sono arrivato in doppia cifra e fatto gol in partite importanti. 

“La Lazio tifa Anti-Cipo Onlus” – #Provedel: “Stagione molto importante, adesso pensiamo a migliorare dove è possibile. La squadra sta ottenendo un risultato importante adesso di conseguenza lo è anche per me, speriamo di chiuderla nel miglior modo possibile. Non penso al record di clean-sheet, preferisco prendere gol e vincere piuttosto che fare 0-0. Fa piacere, è qualcosa che resta scritto, il modo migliore per chiudere la stagione e cercare di vincere domenica e poi contro l’Empoli.

La difesa la fa tutta la squadra, come quando si fa gol, dipende dal corale, questa è dimostrazione che stiamo lavorando tutti nella direzione giusta ma credo ci siano ancora ampi margini di miglioramento. Noi non ci poniamo limiti, siamo giovani e non sarebbe giusto farlo. Puntiamo in alto, i risultati nel breve e nel lungo termine sono la conseguenza del lavoro fatto con il mister. Siamo qui per una giusta causa e ci fa piacere, non è un impegno, con il nostro mister e preparatore dei portieri ho un bellissimo rapporto e mi fa solo che piacere”

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Tare al bivio: “Quindici anni sono tanti, parlerò con Lotito chiaramente e prenderemo la decisione giusta” (AUDIO)

Il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Skysport in merito al suo futuro:

“Quindici anni in una società sono tanti, è giusto che alla fine di un percorso si faccia un resoconto di tutto e si prenda la decisione giusta, soprattutto nei confronti della società. Penso di essere chiaro con le mie type=’text/javascript’ idee. Parlerò chiaramente con il presidente, dobbiamo essere chiari l’uno con l’altro. La cosa che conta di più è il bene della societá. Io farò la mia parte”  

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Lazio in Champions, Lotito: “Il frutto di organizzazione e lavoro. Con Sarri faremo grandi cose!” (AUDIO)

“Il frutto di un lavoro di squadra”. Intercettato da Sky Sport, il presidente della Lazio Claudio Lotito commenta così la qualificazione in Champions League conquistata oggi matematicamente grazie alla penalizzazione di dieci punti alla Juventus: “Vedremo a fine campionato quale sarà la posizione ufficiale, contano gli atti formali e non le ipotesi. Vedremo quale sarà la classifica finale. Noi abbiamo allestito una squadra per competere con tutti e lo abbiamo dimostrato contro squadre titolare, uscendo quasi sempre vittoriosi o non sconfitti. Per noi è un risultato importante, significa che con organizzazione e lavoro si possono ottenere risultati importanti”.

La penalizzazione della Juventus ha falsato questo campionato?
“Non voglio commentare le sentenze. Nel momento in cui tutti puntavano il dito contro la Juventus, io ho ricordato come la società fosse un punto di riferimento che grazie ai suoi investimenti e alla sua organizzazione noi potessimo avere squadre nell’olimpo del calcio internazionale. Gli atti di siacallaggio non appartengono alla mia persona, la Juventus farà valere le proprie ragioni nelle sedi che riterrà opportune. Gioire di situazioni delle altre non rispecchi ai valori dello sport”.

“Ho un rapporto ottimo con Sarri. È uno degli artefici di questo risultato, ma non il solo. Si ricordi che le sconfitte hanno un solo padrone ma le vittorie dovrebbero essere di tutti. Invece è invertito. Dobbiamo ricordare che è uno sport di gruppo, gli obiettivi centrati sono il frutto di un lavoro di gruppo. Si raggiungono gli obiettivi tutti insieme, ognuno di noi nel proprio ruolo. Quando c’è un lavoro sincrono e lavorano tutti all’unisono, gli obiettivi possono essere raggiunti realmente. Quando uno pensa di essere l’unico artefice di un risultato, gli obiettivi vengono meno. Il mister è una persona che dedica tutta la sua giornata alla Lazio, è un intossicato del calcio, amo definirlo così. Lo dico con grande soddisfazione, è un valore aggiunto per la crescita del gruppo. Insieme potremo fare e faremo grandi cose. La Lazio deve tornare a essere tra le big del calcio: abbiamo il centro sportivo più grande di Italia, uno dei migliori per stessa ammissione di Infantino che è venuto a farci visita. Facciamo tanto per mettere tutta questa organizzazione al servizio della squadra e raggiungere i risultati che voglio grazie all’apporto di tutti”.