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Lazio, Sarri: “Inter la più difficile ma voglio 25 folli pronti a morire. Romagnoli? Domani decidiamo. Ci sarebbero dei rinnovi da fare, ma…”.

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, in conferenza stampa alla vigilia del match di San Siro contro l’Inter:

L’Inter è la squadra più forte del campionato? La Lazio vista con la Juve può essere sufficiente per fare una grande partita con l’Inter? Come sta Romagnoli?

“È palese che l’Inter con il Napoli abbia la rosa più forte del campionato, ha fatto due finali di Champions negli ultimi tre anni e anche in Europa ci sono poche squadre più forti dell’Inter. Partita difficilissima, purtroppo negli ultimi anni il gap con queste squadre si è allargato. Dobbiamo guardare l’opportunità che ci offre questa partita, che sarà durissima. Sarà difficile anche esprimendoci ai nostri massimi livelli, ma c’è un’opportunità. Romagnoli oggi si è allenato abbastanza bene, però domani mattina vediamo come si sveglia e decidiamo con il dottore”

A che punto è il percorso della costruzione?

“I percorsi di costruzioni non sono mai lineari, ci sono sempre passi falsi e passi indietro. L’importante è che piano piano si tocchino livelli mai toccati prima. L’importante è crescere, stiamo facendo dei passi in avanti soprattutto a livello di mentalità e di come la squadra si pone verso certe partite. Spero ci siano ancora margini importanti”.

Cancellieri potrà essere una soluzione da centravanti?

“Vediamo, le caratteristiche di Cancellieri si sono delineate molto negli ultimi 2-3 anni. Può fare l’attaccante centrale in una partita in ripartenza, a campo chiuso la vedo più difficile”

Come ha visto Dia in questa settimana? Noslin avrà una possibilità per più di dieci minuti?

“Dia ho visto che è molto criticato, non posso saltare addosso criticando un giocatore che mi fa due partite senza far mancare nulla alla squadra. Questo è un pregio, poi è chiaro che dal centravanti ci si aspetta 2-3 conclusioni a partita, ma sotto altri punti di vista non ci fa mancare niente. È un qualcosa da apprezzare, poi si spera che cresca perché ha le qualità per fare molto meglio anche in fase offensiva. Su Noslin vediamo, è un giocatore non strutturato perché è difficile capire quale potrebbe essere per lui la soluzione ideale. Ha tante caratteristiche da esterno, alcune da seconda punta, non è facile da inquadrare, ma se continuano a mancarci 7-8 giocatori a partita arriverà anche il momento di Noslin”.

Cosa pensa di Chivu?

“Sono allenatori difficili da valutare su tre mesi, è un allenatore di impatto e ha caratteristiche per diventare un allenatore di alto livello. A me piace più il percorso di chi fa 100 partite anche in Serie A ma in panchina di livello inferiore. A livello di personalità mi ha fatto una grande impressione”.

Cosa rappresenta per lei raggiungere 148 panchine sulla Lazio?

“Non sapevo che solo a Napoli avevo raggiunto questo numero di panchine. Fa piacere raggiungere questi numeri in una squadra con cui hai un rapporto affettivo forte. Sono molto più importanti per questo motivo più che per l’aspetto professionale”.

Ha parlato alla squadra del mancato attacco alla palla sui calci piazzati a favore?

“Facciamo peggio di quanto facevamo prima, è un aspetto su cui stiamo facendo male e ne parliamo con la squadra. Attacchiamo male la palla e spesso il punto di caduta del pallone non è perfetto”

Questa rosa ha dimostrato di essere più forte di quello che si pensava?

“Vediamo, perché essere tosti per un mese riesce a tutti, per sei mesi è complicato e per undici riesce solo ai più forti. Sono considerazioni premature, sei partite rappresentano il 5% di un campionato, è poco per dire se siamo una rosa più forte di quello che pensano tutti. La considerazione iniziale era che la Lazio fosse fuori dall’Europa e che molte squadre arrivate dietro si erano rinforzate nettamente. Il rischio era quello di ritrovarsi in un punto di classifica molto basso, ora dovremo vedere se questa crescita la porteremo fino in fondo

Qual è il percorso di crescita di Provstgaard?

“Ha qualità importanti e un’applicazione feroce, il potenziale che ha lo ha tirato fuori solamente in parte. Con quella testa e quel carattere tirerà fuori tutto il potenziale, diventerà un giocatore importante in Serie A”.

Quello di domani sarà un banco di prova per capire dove potrà arrivare la Lazio?

“Questa Lazio non può arrivare da nessuna parte quest’anno, non carichiamo di aspettative e responsabilità questa squadra. Non possiamo giocare alla pari con l’Inter in questo momento, ma non significa che andremo lì a non giocare. Andiamo lì per fare risultato, giochiamo contro una squadra di nome importante e dovremo essere umili. È chiaro che sono più forti, ma a queste qualità mentali va aggiunta la convinzione, ma non quella di facciata che si fa con i giornalisti, quella non conta un cazzo. Servono 25 folli disposti a morire per ottenere un risultato, con queste qualità si potrà fare una grande prova”.

Tra gli 8/9 giocatori che sta cercando per costruire la Lazio del futuro sta facendo la tara anche sui calciatori in scadenza il cui rinnovo è in bilico?

“Se la società mi dice se il mercato è aperto o no, allora si faranno i rinnovi. Chiama il presidente e senti. Ci sono tanti giocatori vicini alla scadenza che sarebbero da rinnovare, a meno che la società non abbia cento milioni da spendere per comprare altri giocatori. Per il resto parlate con Fabiani”

Quanto manca per rivedere l’Isaksen visto contro la Lazio con la maglia del Midtyjlland?

“Nelle ultime tre partite si sono viste due versioni di alto livello contro Juventus e Cagliari, nel mezzo c’è un piccolo passo falso col Pisa che però fa parte della crescita di questo ragazzo. Ora ci aspettiamo una crescita più costante, ha potenzialità e vediamo se riuscirà a tirarle fuori fino in fondo”.

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Mandas, messaggio dell’agente alla Lazio: “A gennaio può partire, ma ora il valore è sceso. Dieci milioni…”

Chiuso da Provedel e con la voglia di riprendere il suo percorso di crescita, anche lontano da Roma. Iniziano le schermaglie di mercato per Chrīstos Mandas, il messaggio inviato alla Lazio da parte dell’agente è forte e chiaro:

“Mandas è un ragazzo fantastico, che merita tanto. Il percorso era quello giusto, quello di farlo crescere, lui stava rispondendo alla grande e tutto andava nel verso giusto. Adesso le scelte sono diverse, non le discute, sicuramente c’è una perdita del valore del giocatore da parte dell’azienda Lazio. Abbiamo parlato con dei club inglesi – continua Diego Tavano nel corso di un’intervista nel podcast “Calcio con Fulmi”, non top, che volevano mettere molti soldi. A gennaio si potrà valutare una cessione del giocatore, ma sicuramente a molto meno. Lo abbiamo portato a 1 milione di euro e oggi vale almeno 10, la richiesta della Lazio è molto più alta”. 

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Isaksen, sorriso ed ambizione: “Sto bene, mi sono divertito ad aiutare la Lazio. Ora l’Inter e l’obiettivo Mondiale”

Ha sofferto, è rientrato, ha faticato, finalmente si è sbloccato. Sette mesi dopo l’ultima rete, siglata a Bergamo nel mese di Aprile, Gustav Isaksen è tornato ad esultare. Tipica giocata a rientrare e sinistro a giro sul palo lungo che ha permesso alla Lazio di costruire la seconda vittoria di fila in casa che mancava da un anno. Ora il danese, fresco di convocazione del Ct della Danimarca, non vuole più fermarsi: “Un mese fa aveva avevo giocato poco, solo dieci minuti, quindi ovviamente è stato un po’ difficile quando sono tornato in Nazionale. Ora mi sento meglio, mi sono divertito ad aiutare la squadra. Prima della sosta per le Nazionali dobbiamo giocare una gara contro l’Inter“, ha dichiarato ad un sito specializzato danese prima di rivolgere l’attanzione all’obiettivo Mondiale. “Con la Danimarca giocheremo due partite davvero importanti, non sarà semplice, non so se andremo al Mondiale o meno. Penso però che sono arrivate nel momento giusto, io mi sento bene e sono pronto a dare il massimo per la mia Nazionale”.

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Lazio, Lotito: “Non sono gradito, ma ho deciso di restare. Contestazioni strumentali”

Dopo la vittoria contro il Cagliari, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato ai microfoni della Rai: “Sono abituato a portare l’impermeabile d’estate e d’inverno, mi scivola tutto addosso soprattutto quando le critiche non sono costruttive. Io accetto le critiche che sono funzionali alla crescita del club, dobbiamo essere tutti protesi per raggiungere gli obiettivi compresa la tifoseria. Bisognerebbe chiedere agli interessati perché assumono questi atteggiamenti, probabilmente non sono gradito perché vorrebbero che me ne andassi ma ho deciso di rimanere e queste contestazioni strumentali mi rendono ancora più determinato nel mio cammino.

Milan-Como a Perth? Mettere in luce il nostro calcio a livello internazionale è positivo per i ricavi, ma poi si scontra con una realtà che purtroppo dimostra che non ha tutto questo appeal economico. Sembrerebbe una contraddizione in termini, tutti gli esperimenti fatti fino a oggi hanno portato avanti una linea economica che non ha trovato riscontri a livello pratico. Speriamo che con il tempo ci si convinca che organizzarsi in una certa maniera consenta di poter creare le condizioni per rendere il calcio affidabile, riconosciuto in termini di qualità sportiva, organizzazione dal punto di vista strutturale”.

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Lazio, Fabiani: “Sarri un grande. Spetta a lui mettere il veto sulle uscite ed indicare ruoli da potenziare”

Lazio-Cagliari ha chiuso la decima giornata di Serie A. Ai microfoni di Dazn nel prepartita è intervenuto il direttore sportivo Angelo Fabiani. «Sarà molto difficile, come ogni partita. Il Cagliari è una squadra molto valida e ci metterà in difficoltà». C’è tempo, prima di tutto, per una carezza all’allenatore. «Il mister ha dovuto fare i conti con tanti infortuni ma ha trovato la forza del gruppo. Sarri è stato un grande, è un motivatore e maestro di calcio, in un periodo di enorme emergenza ha saputo tirare fuori dai ragazzi il meglio, pur non avendo mai tutti gli effettivi. Spero che gli infortuni gli diano tregua e gli permettano di mettere in pratica il suo credo calcistico», ha dichiarato a pochi minuti dal calcio d’inizio.

LE PAROLE SUL MERCATO – Inevitabile la domanda sul calciomercato di gennaio, che si avvicina. «Se a me piace il calcio e ci sto da più di 30 anni è perché non è una scienza esatta, al punto che Provedel segna di testa all’Atlético Madrid. Faremo una valutazione col mister, è lui che mette il veto sulle uscite e indica i ruoli da potenziare. Individueremo profili utili al suo progetto incontrandoci durante la sosta. Il mercato non dorme mai: se necessario, interverremo», ha evidenziato. Qualche istante dopo, Fabiani ha parlato a Sky Sport. «Giochiamo per accorciare in classifica, ma anche la graduatoria è relativa: lo scorso anno siamo stati sempre in zona Champions, ma poi siamo usciti da tutto e abbiamo salutato l’Europa League ai calci di rigore».

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Lazio, Sarri in conferenza: “Squadra adulta, contento del collettivo. Sugli infortunati e Paparelli…”. Poi difende Dia… (AUDIO)

Termina per 2-0 il posticipo serale del lunedì sera della decima giornata di campionato con la Lazio di Sarri che vince e convince specialmente sul piano difensivo, collezionando il sesto clean sheet stagionale e il sesto risultato utile consecutivo dando seguito a un periodo, che seppur in piena emergenza, molto positivo rispetto a inizio campionato. Decisive le due grandi reti di Isaksen e Zaccagni nel finale. In seguito è intervenuto a fine partita il tecnico toscano in conferenza stampa.

Complimenti per la vittoria, 4 clean sheet consecutivo. Volevo chiederle a che punto è il percorso della difesa e volevo sottolineare la maturità di sapersi andare a prendere la vittoria a partita avviata, la prima di quest’anno.

“La partita era difficile e complicata, era palese fosse stata difficile visto che l’unica persa in trasferta loro era a Napoli al novantatreesimo. Atteggiamento secondo me da squadra adulta, squadra che ha spinto quando doveva, e soffrire quando c’era da soffrire, dal punto di vista mentale, mi è sembrata una buona partita. Se riusciamo a subire poco è merito di una fase difensiva. Abbiamo giocatori criticati come Dia, che sta facendo un lavoro difensivo straordinario, ha le qualità per essere pericoloso nella fase offensiva ma se non segna si rende utile per la squadra. In questo momento tutti i singoli sono a disposizione del collettivo e mi fa piacere, mi rende contento”.

Oggi i tifosi hanno ricordato Vincenzo Paparelli. Nel 1979 lei aveva 20 anni, cosa ricorda di quell’episodio e di quel calcio?

“Del calcio, ricordo, dell’episodio ho il ricordo di una follia,qualcuno perde la vita per la partita di calcio. La consideravo come una follia già a quei tempi, ho sempre visto il calcio con grande amore. La partita è una gara di lotta, ma con gioia e divertimento, quelle immagini fatte vedere al telegiornale dell’epoca erano deprimenti.”

L’ultimo campionato ha avuto una delle quote scudetto più basse. Lei con il Napoli ha fatto tantissimi punti giocando bene ma purtroppo non è riuscito a vincere. Ora questa esperienza può essere utile per equilibrare il sarrismo e risultatismo?

“Penso sia una polemica sterile, in altre parole una cazzata, se decidiamo di giocare bene, è perché pensiamo che giocando bene si possa far meglio. Questa squadra non è di puro palleggio ma ti da gusto, perché i singoli sono tutti a disposizione, uno si inventa quindi altre cose. Per me è una bella esperienza per l’aspetto umano che sto trovando.”

Non vede uno come felipe anderson in squadra da reinventare? Può trovare qualche idea come questa?

“Le idee le sto per finire, come i giocatori. Questa sera ha fatto uno spezzone Noslin, avendo uno slot solo abbiamo dovuto aspettare la fine, e vedendo com’era la partita ho preferito mettere Pedro ala e Noslin a fare la guerra li davanti. Noslin non è un centravanti puro, Castellanos so che deve fare dei riscontri in questi giorni, la situazione è in evoluzione positiva, dopo la sosta rientrerà parzialmente in gruppo e poi totalmente.”

Sei obbligato a schierare sempre gli stessi, puoi farmi un punto sugli infortunati?

“Dele-Bashiru sta in controllo, sembrano tutti in dirittura d’arrivo, l’unica più complicata è Rovella che ha tentato una via più difficile, e vedere se va a buon fine o meno sperando di sì, Romagnoli pensiamo a una sostituzione precauzionale, sperando che sia stata preventiva. Cancellieri per il tipo di lesione penso abbia ancora un pò, Tavares penso manca poco, la lesione era minima, sarà difficile per la prossima partita e per il dopo sosta spero ci sia un rientro in massa”.

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Lazio, Zaccagni: “Siamo squadra nelle difficoltà. Ora con il rientro degli infortunati…”

Nel postpartita di Lazio Cagliari é intervenuto nella consueta intervista del post gara il calciatore dei biancocelesti Mattia Zaccagni, che ha analizzato così la sfida contro i sardi. Ecco le sue parole.

“E’ una vittoria importantissima, abbiamo fatto una buonissima gara sotto tutti i punti di vista. Anche oggi siamo riusciti a non subire gol e questo è molto importante per noi”.

“E’ partita ‘male’ per i risultati, per i tanti infortuni, però siamo stati bravi, siamo stati squadra, siamo stati gruppo a rimanere lì sul pezzo perché non è facile in certi momenti venirne fuori. Adesso stiamo avendo continuità di risultati e questa è una cosa importantissima per noi. Adesso rientreranno anche tanti infortunati quindi le cose si metteranno sicuramente meglio”.

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Lazio, ecco Isaksen: “Finalmente il gol, ora avanti così. Obiettivo Europa”

Nel postpartita di Lazio Cagliari é intervenuto nella consueta intervista del post gara il calciatore dei biancocelesti Gustav Isaksen, che ha analizzato così la sfida contro i sardi.

“Il gol era per la squadra. Il gol mi è mancato quindi sono molto contento di aiutare la squadra. Sono molto contento anche per i tifosi che sono sempre lì per me. Adesso voglio solo continuare così”.

“Era per il Taty. Mi ha detto prima della partita che dovevo fare gol e fare la sua esultanza e quindi sera per lui”.

“Quant’è importante questo gol? Mi verrebbe da dire ‘Finalmente’! Troppo importante per me e per la squadra, era una partita importante anche per i tifosi. Sono sei partite che non perdiamo. Il momento è buono, dobbiamo continuare. Europa? Sì, è l’obiettivo. Guardiamo solo avanti, siamo una squadra forte”.

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Lazio, Vecino: “Continuità ed entusiasmo per l’Europa. Futuro? Non ci penso”

Le parole di Vecino nell’intervista postpartita di Lazio Cagliari

“Era fondamentale tornare a vincere oggi, sappiamo che la classifica può migliorare ora. Era importante anche per dare continuità alla squadra dopo il pareggio di Pisa credo che la squadra stia trovando solidità, è stata fondamentale la vittoria di oggi”.

Vecino sul recupero

“Da tre/quattro settimane sono col gruppo, ho fatto queste ultime quattro partite entrando dalla panchina ma mi sento già pronto per tornare dall’inizio. A volte è più difficile subentrare a gara in corso, ma mi sento pronto”.

Vecino sull’obiettivo di tornare in Europa

“Europa? Giocando con la Lazio l’obiettivo è tornare in Europa, quest’anno siamo gli stessi dell’anno scorso e non vedo perché non possiamo lottare per l’Europa. Come ho detto prima , serve continuità per migliorare però quando si vince è molto più facile trovare questo entusiasmo. Con la Juve è stata una serata bellissima, dobbiamo aggrapparci a questi risultati positivi”.

Vecino sul futuro

“Futuro? In questo momento della mia carriera guardo al presente, non posso proiettarmi troppo in avanti. Faccio tutti i ruoli e mi metto a disposizione, in questo momento di difficoltà in cui manca la gente mi metto a disposizione. Ho rinnovato due mesi fa, penso a questa stagione. Il calcio è dinamico ho 34 anni e non posso pensare troppo in là. Mi godo il presente, poi vediamo”.

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Lazio, Lazzari: “Meno sfrontati e più solidi, così si vince. C’è voglia d’Europa”

La Lazio batte 2-0 il Cagliari grazie alle sue ali. Allo Stadio Olimpico di Roma Isaksen e Zaccagni stendono la squadra sarda e rilanciano i biancocelesti dopo il pareggio a reti bianche di Pisa. Al termine dei novanta minuti, il terzino capitolino Manuel Lazzari ha commentato la vittoria in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:

Cosa vi manca in attacco?

“Penso che oggi, soprattutto nel primo tempo, abbiamo avuto tre palle gol per sbloccare la partita. Nella seconda parte del match abbiamo fatto due gol e creato altre occasioni. Abbiamo analizzato i movimenti da fare dopo la partita di Pisa. Oggi siamo stati sia davanti che dietro una bella squadra”.

Oggi sesta rete inviolata nelle prime dieci, avete la percezione che in questo campionato l’attenzione difensiva paghi? Quanto è per te importante crescere a livello difensivo?

“Sei reti inviolate in dieci partite è incredibile. Sappiamo quanto il mister ci tenga alla difesa. Senza l’aiuto della squadra però non avremmo mai raggiunto questo obiettivo. Rispetto alla scorsa stagione siamo meno sfrontati ma per vincere le partite devi prima non subire e poi l’occasione ti capita. A Pisa è mancato qualcosa nel collettivo. Siamo però molto concertati sulla retroguardia”.

Come guardate ora la classifica? Si può puntare all’Europa?

“Sicuramente la voglia di tornare in Europa non manca. Una squadra come la Lazio deve sempre puntare all’Europa. Quest’anno abbiamo avuto tantissime difficoltà a livello di infortuni. Nelle difficoltà però, negli ultimi mesi, siamo stati molto bravi. Ognuno di noi vuole puntare all’Europa”.

Sei soddisfatto della tua carriere o hai qualche cosa da rimproverarti?

“Ho giocato per due anni in Serie D, questo è il mio nono anno in A. Non posso che essere soddisfatto. Personalmente non posso che essere contento. Ho giocato nella Lazio, in Champions League ed Europa League”. 

Come cambia il tuo modo di giocare in base al compagno che hai davanti?

“Isaksen e Cancellieri sono diversi. Gustav vuole più palla sui piedi per rientrare sul mancino. Matteo invece rende meglio in campo aperto. Sicuramente va migliorata l’intesa con entrambi ma stiamo crescendo molto bene”.