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Lazio, Sarri: “Mentalmente forti. Manca un pizzico di qualità per il salto”. Poi sulla chiamata della Fiorentina…

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Sky ha così commentato il successo dell’Olimpico contro il Cagliari:

“Vittoria che dà segnali di crescita. Il Cagliari non perdeva in trasferta da agosto.Ne siamo venuti a capo da squadra matura, che ha spinto sull’acceleratore quando c’era da spingere. Mi sembra che i ragazzi stiano crescendo.

Non ci avevo fatto caso che da quando gioco con gli stessi 11 non prendiamo gol. Non è che in questo momento possiamo fare tante variazioni, abbiamo ancora 6/7 giocatori in infermeria.

La squadra sta diventando mentalmente forte. Per arrivare ai grandi livelli un pizzico di qualità ci manca, penso sia abbastanza evidente. È una squadra che segue e quello che ha lo butta dentro. Per un allenatore è una soddisfazione.

Rifiuta l’offerta della Fiorentina? Io avevo già firmato per la Lazio in quella giornata lì”.

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Lazio, Dia cerca la svolta: “Ho stretto i denti, ora voglio il gol. Con il Cagliari per ritrovare l’attacco!”

L’attaccante della Lazio, Boulaye Dia, presenta la gara con il Cagliari in un’intervista al match program del club biancoceleste:

Come arriva la Lazio alla partita contro il Cagliari?

«Arriviamo pronti, abbiamo lavorato bene dopo il pari di Pisa. Giochiamo in casa, la vittoria contro la Juventus ci ha regalato entusiasmo e dobbiamo continuare cosi».

Che partita sarà contro una squadra che probabilmente lascerà pochi spazi?

«Li aspetta una gara dura, Il Cagliari dietro è solido e concede poco. I rossoblu lottano per la salvezza e cercano punti: sarà fondamentale iniziare bene per sbloccarla subito».

Rispetto allo scorso anno, la Lazio è più solida dietro ma segna di meno.

«Cerchiamo sempre di trovare nuove soluzioni e portare più pericoli possibili nell’area avversaria, cosa che purtroppo in questo momento ci sta mancando. Dobbiamo riuscire a trovare di più la porta, a partire da noi attaccanti».

Come ti senti? Finora hai spesso stretto i denti giocando molto.

«Non mi sono mai tirato indietro, dando sempre la mia disponibilità nonostante un piccolo problema alla caviglia. Spero di giocare ancora di più, segnare e aiutare la Lazio a vincere tante partite».

Il pensiero della Coppa d’Africa e uno stimolo in più?

«Si, è una competizione molto importante, peccato solo che capiti durante la stagione. Adesso però devo pensare prima alla Lazio, poi a dicembre vedremo vedremo cosa accadrà con il Senegal».

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Pisa-Lazio, trasferta vietata. Sarri senza mezzi termini: “Scelta vergognosa. Solidarietà ai tifosi”

Una decisione arrivata a poche ore dal match: il commento del tecnico laziale.

A due giorni da Pisa-Lazio è arrivata la notizia della trasferta vietata. Tanti ovviamente i disagi creati ai sostenitori laziali che già avevano organizzato il viaggio e pagato gli spostamenti e/o il pernottamento. Un tema sul quale il club si è espresso attraverso un comunicato parlando di “rammarico” per la decisione presa; ieri in conferenza stampa dopo la sfida di Pisa Maurizio Sarri è stato molto più schietto. Il suo legame con il popolo laziale è evidente ed il tecnico non perde occasione per dimostrarlo: “A proposito dei tifosi: mi vorrei scusare con quelli che avevano comprato il biglietto e sono stati fermati a quarantotto ore dalla partita. La ritengo una scelta vergognosa, come sempre per le punizioni collettive. Non riuscirò mai ad accettare le pene collettive, tra i 1200 magari c’erano 1.150 persone che non hanno mai fatto nulla di sbagliato nella vita. Nessuno lo farà mai, ma io dò la mia solidarietà a queste persone. Siamo ai limiti dell’anti-costituzionale“.

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Lazio, Sarri in conferenza: “Situazione chiara, chi si aspetta di più da questa squadra ha sbagliato stagione. Sul mercato…” (AUDIO)

La Lazio si ferma sullo 0-0 contro il Pisa. Nel post partita il tecnico bianoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa all’Arena Garibaldi. 

“Ci sono delle scusanti, come le condizioni di Isaksen che oggi ha pagato la partita contro la Juventus, così come Vecino che poteva giocare dall’inizio ma avevo il dubbio e ho preferito aspettare facendolo entrare dopo. Questo è il frutto di ciò che ci è successo in questi mesi, è inevitabile. Giocare contro il Pisa è difficile. Non saranno bellissimi esteticamente ma sono complicati. Hanno pareggiato con Milan, Atalanta, Fiorentina, Lazio: è difficile fare punti contro di loro. Noi invece siamo arrivati a cinque partite senza sconfitte e stiamo riuscendo a mettere a posto la difesa, visto che è la terza partita che non subiamo gol. C’è tanto da migliorare, ma da giugno non ci dice bene nulla. L’obiettivo finale è creare un nucleo di 7/8/9 giocatori che possano far parte di una squadra con ambizioni più importanti.

“Se l’infermeria è aumentata? Non mi sembra. Pellegrini è uscito per scelta tecnica, così come Basic. Gila ha avuto dei disturbi di stomaco, non credo sia un infortunio. Pellegrini a Genova ha avuto un problemino al ginocchio, può giocare ma è costretto spesso a utilizzare gli antidolorifici”.

“La situazione era chiara fin dall’inizio, con il mercato chiuso i giocatori sono questi. Prima cercavo un palleggio più assistito, ora più verticalità perché la squadra ha altre caratteristiche. Lavoriamo per trovare equilibrio tra solidità e pericolosità. Fino a che non mi ufficializzano il mercato aperto, non parlo di mercato. Non siamo una squadra di grandi palleggiatori, ma quando non si sta bene di gambe la qualità viene ancora meno. Anzi, mi sembra che per Cataldi ci fossero grandi spazi per giocare. Prendiamoci questo punto. Se la gente si aspetta di più da questa squadra, sta sbagliando stagione. A proposito dei tifosi: mi vorrei scusare con quelli che avevano comprato il biglietto e sono stati fermati a quarantotto ore dalla partita. La ritengo una scelta vergognosa, come sempre per le punizioni collettive. Non riuscirò mai ad accettare le pene collettive, tra i 1200 magari c’erano 1.150 persone che non hanno mai fatto nulla di sbagliato nella vita. Nessuno lo farà mai, ma io dò la mia solidarietà a queste persone”.

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Lazio, Pedro: “Il mio ultimo anno. Voglio lasciare la Lazio in Europa. Serve più ambizione” (AUDIO)

Nel post gara di Pisa-LazioPedro, attaccante della squadra biancoceleste, ha parlato ai microfoni di Dazn.

Cosa mi ha richiesto Sarri? Di giocare tra le linee e cercare lo spazio per Zaccagni e Isaksen, era difficile trovarle. Abbiamo buttato tante palle lunghe, era difficile creare e trovare spazio tra le linee. Loro nei minuti finali hanno giocato meglio di noi”.

Obiettivo? Non lo so, è difficile dirlo: abbiamo iniziato molto male. Dobbiamo andare partita in partita. La squadra ha sempre l’obiettivo chiaro di entrare in Europa e deve esserlo per tutti, ma dobbiamo lavorare. Abbiamo perso l’opportunità oggi, dovremo fare una bella prestazione col Cagliari”.

Come ho ritrovato Sarri? Non è cambiato tanto, lo conosciamo come allenatore e le sue idee che richiede alla squadra, stiamo cercando ora di lavorare compatti”.

 L’attaccante spagnolo è intervenuto anche ai microfoni di Sky:

Problema offensivo? Magari perché non sfruttiamo le occasioni che abbiamo avuto. Nel primo tempo, ne abbiamo avute 2-3, quella di Isaksen su tutte. Se fai gol cambia completamente la partita. Un peccato, abbiamo perso una buona opportunità di dare continuità dopo la Juventus. Ora pensiamo a Cagliari, che ci darà comunque la possibilità di vincere in casa”.

Mio ruolo? Meglio giocare dietro la punta, per me è il ruolo migliore. Certo è diverso farlo a 20 anni e ora a 38 anni. Lo conosco bene. Il mister sa quel che posso fare lì. Abbiamo giocato molto meglio il primo tempo, avremmo dovuto fare gol e a quel punto sarebbe cambiata completamente la partita”.

Stimoli? Voglio sempre aiutare la squadra. Voglio fare bene, sfruttare ogni momento, ogni partita, lasciare bene la Lazio, spero in Europa, che è dove penso che questa squadra meriti di stare. Avere l’ambizione di crescere, sotto ogni punto di vista. Un piacere essere qui”.

Quanti altri anni giocherò? Difficile per me (ride, ndr). Ogni giorno che passa sono più vicino al ritiro”.

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Provstgaard: “Bene la difesa, ma non felice del pari. Alla Lazio sono felice…” (AUDIO)

Nel postpartita di Pisa-Lazio è intervenuto nella consueta intervista del post gara il calciatore dei biancocelesti Provstgaard, che ha analizzato così la sfida contro i toscani. Ecco le sue parole.

“La difesa ha risposto bene oggi, ma non siamo felici per questa partita e questo risultato. Sono felice qua, sto migliorando nel campo e fuori, con la lingua italiana. Sono contento e felice per la mia crescita qui nella Lazio. All’Olimpico contro la Juve i tifosi sono stati bellissimi. Qui non c’era nessuno della Lazio e speriamo di vedere i tifosi all’Olimpico nella prossima partita. La gara contro la Juve è stata importante per noi, ma anche contro il Cagliari lo sarà. Questa stagione è importante per noi, dobbiamo fare dell’Olimpico la nostra casa”.

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Lazio, Sarri: “Solidi, ma con poca qualità e gamba. C’è un problema offensivo. Non posso fare il mio calcio, ma…”. E sulla Lega… (AUDIO)

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri a Sky ha commentato il pari a reti inviolate di Pisa:

“Partita infrasettimanale che siamo venuti a giocare con 7 assenze, con gente che dopo un periodo di inattività era impensabile fosse performante per due gare di fila; siamo qui poi per gentile concessione della Lega con due giorni in meno di riposo rispetto al Pisa.

Il problema è che abbiamo tanti giocatori fuori, la squadra sta trovando solidità, davanti siamo mancati: troppo poco per vincere le partite.

Problema centravanti? No, problema offensivo sì. Aspettiamo che tutti tornino in condizione completa e che qualcuno torni a disposizione.

Basic una volta rimesso dentro ci ha dato una mano importante. Isaksen purtroppo viene da una malattia debilitante, domenica ha fatto una grande partita. Abbiamo un percorso da fare; è da giugno che non abbiamo notizie positive e siamo rimasti a galla. Il successo sarebbe arrivare a fine anno e avere 7-8 giocatori per una squadra più competitiva.

Cataldi? Giocare a Roma per un romano non è mai semplice, l’ambiente romano è difficile e probabilmente fare un anno fuori gli ha fatto bene. Danilo è un giocatore molto intelligente, anche tecnicamente di buon livello. Se avesse una cilindrata maggiore sarebbe da grande squadra.

Io il mio calcio non ce la faccio a proporlo in questo momento, va presa l’occasione per fare qualcosa di diverso. Mi trovo una squadra che non ho potuto cambiare, neanche in un singolo. Non è il calcio che prediligo ma fare un calcio diverso mi diverte, mi dà nuovi stimoli. Il gruppo mi sembra sano. I motivi per divertirsi ci sono, per arrabbiarsi ce ne è uno di più forse”.

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Lazio, Luis Alberto ci pensa ancora: “Senza Covid avremmo vinto lo scudetto”

A più di un anno dal suo addio alla LazioLuis Alberto torna a parlare della sua esperienza nella Capitale. Il centrocampista spagnolo, per anni faro del gioco biancoceleste e protagonista di alcune delle stagioni più brillanti dell’era recente, ha lasciato un segno profondo nella memoria dei tifosi. Nel corso di questa intervista esclusiva al portale Flashscore.it, il “Mago” ripercorre i suoi anni a Roma, racconta alcuni dei suoi ricordi più belli con la Lazio – come il rapporto con Inzaghi. Ecco un estratto:

“Ho dei ricordi molto belli. Il secondo anno è stato un po’ straordinario perché sono riuscito a segnare molti gol perché ero praticamente un attaccante, era diverso. Ma se devo tenere una cosa, è la stagione 2019/2020 fino a quando è arrivato il COVID. Ci siamo divertiti ad allenarci e a giocare, e avevamo un grande gruppo.

Siamo stati quasi in grado di lottare per lo scudetto, cosa molto difficile per la Lazio perché in Italia ci sono squadre che erano sopra di noi in termini di stipendi, come Inter, Milan, Juve e molte altre. La verità è che siamo riusciti a competere e a divertirci, e questa è stata la cosa migliore. Avevamo un ottimo staff tecnico e un ottimo gruppo di persone. Credo che quell’anno, fino a quando non è arrivato il COVID, siamo stati in grado di lottare per lo scudetto, il che è stato qualcosa di straordinario.

Inzaghi? È stata un’esperienza. All’inizio è stato difficile anche per lui, perché si trattava della sua prima occasione da allenatore. Sicuramente non è lo stesso di adesso perché è migliorato molto, ma è stato straordinario. Simone, oltre a essere un allenatore, è una persona molto vicina, cerca di aiutarti il più possibile e per noi, più che un allenatore, è stato come un padre nello spogliatoio. Ci ha sempre sostenuto sopra ogni cosa ed è stata una bellissima esperienza. Grazie a questo,intabbiamo ancora un rapporto”.

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Lazio, Zaccagni: “Umiltà e carattere. Ora riagganciamo il treno Europa”

Nel post gara di Lazio-Juventus, Mattia Zaccagni, capitano della squadra biancoceleste e autore di una grande prestazione, ha parlato ai microfoni di Dazn.

“Stasera non c’è niente da dire, abbiamo fatto una partita straordinaria sotto tutti i punti di vista. Abbiamo giocato con umiltà e carattere, a tratti abbiamo giocato il nostro calcio e siamo stati uniti nelle difficoltà”.

Basic? Toma è da prendere come esempio: ha vissuto due anni difficili e, nonostante tutto, si è sempre allenato con umiltà da grande professionista. Si merita la gioia di questa sera. Ora l’obiettivo è la partita di giovedì col Pisa, in classifica siamo dietro e vogliamo riaggrapparci a quelle davanti”.

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Lazio, Sarri in conferenza: “Per il nostro popolo. Carattere, buon calcio e fase difensiva, ora miglioriamoci. Sull’arbitro…”

La conferenza stampa di Maurizio Sarri dopo pa vittoria con la Juventus:

La Lazio aveva bisogno di vivere una serata così dopo quanto vissuto in estate?

“Abbiamo fatto otto punti in quattro partite affrontando Atalanta e Juventus da quando siamo in emergenza. Abbiamo risposto con carattere e momenti di buon calcio, è chiaro che c’è da migliorare. Abbiamo fatto una buona fase difensiva, andare in vantaggio dopo nove minuti ci ha concesso spazi per essere pericolosi, specialmente nel secondo tempo avevamo spazi e abbiamo sofferto pochissimo. Sono contento per i ragazzi e per il nostro popolo che finalmente iniziamo a dargli qualche soddisfazione in un periodo difficile iniziato mesi fa e che stava diventando maledetto”

Che Lazio è quella che stiamo vedendo?

“In questo momento di difficoltà la risposta caratteriale è stata forte, da inizio stagione ci è mancata continuità su certe caratteristiche mentali che stiamo trovando nelle ultime quattro partite. Dobbiamo ora trovarle nel lungo periodo”.

Basic, Cataldi e Provedel ad alti livelli. Cosa ti rende maggiormente soddisfatto?

“Non farei nomi, quando la squadra risponde in questo modo è giusto elogiare la squadra più dei singoli. Tutti i singoli in questa partita hanno fatto quello che dovevano fare, anche chi ha fatto una prestazione meno appariscente è stato concreto.

Oggi tralascerei discorsi individuali e farei un elogio alla squadra”.

Avere un Dia così lontano dalla porta è una scelta tattica?

“A noi farebbe comodo anche un po’ più alto, ma se lo lasci libero è molto portato a venire incontro. Con squadre che si orientano uomo su uomo preferisco che lo faccia perché ci apre spazi per inserimenti, se trovi una squadra orientata sulla palla è meglio se sta più avanti. In serate come questa va bene anche così. A Bergamo la situazione dell’uomo contro uomo era ancora più accentuata”.

Cosa ha provato lei e il suo staff dopo una vittoria così pesante?

“C’è stata soddisfazione da parte nostra, per i ragazzi e per il popolo laziale. A prescindere dalla polemica con la società di cui non mi interesso, ma a livello di squadra non ci hanno fatto mancare nulla per 100 minuti. Era giusto dare una soddisfazione a loro”.

Cosa ha pensato quando non ha visto il secondo giallo a McKennie?

“Una forte sensazione di incazzatura (ride, ndr). A noi dalla panchina sembrava un giallo scritto, ci siamo rimasti sinceramente male. L’arbitro e il quarto uomo hanno cercato di spiegarcelo con molta calma, ma secondo noi l’hanno spiegato sbagliato”