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Lazio, Gila esulta e spaventa: “Vittoria enorme, senza alibi anche senza aiuto mercato. Rinnovo? Devo pensarci”

Le parole di Gila in conferenza post Lazio-Juventus:

“L’importanza di questa partita è enorme, questi tre punti erano importantissimi perché ci danno la continuità dopo Bergamo dove abbiamo strappato un pareggio in una partita difficile. Stiamo ancora in emergenza e fare risultati così importanti ci danno molta grinta e positività. Sappiamo di essere in un momento di difficoltà grandissima e abbiamo trovato pronti anche giocatori che non ci aspettavamo. Stavamo vedendo che non arrivavano i risultati, siamo ancora in un posto in classifica che non ci meritiamo, dobbiamo continuare ad andare avanti perché meritiamo molto di più”.

“È vero che non c’erano sensazioni molto positive dopo le prime partite, la società non ha aiutato tantissimo nella fase del mercato ma ce la siamo lasciata alle spalle. Abbiamo saputo dare l’importanza che c’era al momento, non puoi rimanere a pensare al mercato e avere scuse perché le squadre ti passano. Nelle prime partite non siamo stati alla nostra altezza e all’altezza del mondo Lazio. I risultati ora ci stanno ricompensando”.

Gila sul rinnovo di contratto

“È una cosa a cui penserò, io sono contento qui alla Lazio e nel mio periodo. Il contratto scade nel 2027, manca ancora un po’ di tempo e dovrò pensarci. È un tema che riguarda anche i miei procuratori, ne parleremo tra un po’ di tempo”.

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Lazio, favola Basic: “Felicità e fatica. Classifica stretta, non fermiamoci”

Nel postpartita di Lazio-Juventus è intervenuto nella consueta intervista del post gara il calciatore dei biancocelesti Toma Basic, che ha analizzato così la sfida contro i bianconeri:

“Sento dentro felicità ma anche fatica, da parte di tutti ovviamente. Abbiamo dato tutto, non voglio parlare di me anche perché non c’è tempo per euforia. La classifica è stretta, ora serve fare punti. Io mi sono sempre allenato con la squadra, non sono mai andato via.

“Grazie per i complimenti, io sono molto felice ma anche concentrato sul prossimo allenamento perché dobbiamo sempre pensare alla squadra, il campionato è duro, dobbiamo pensare subito al Pisa”. 

Gol? Mi ricordo solo che ho visto lo spazio, Danilo aveva palla, mi ha visto bene e ho tirato, poi un po’ di deviazione e ho sentito tutto lo stadio, alla fine ho detto ‘bene è gol’! Uno può pensare che solo oggi abbiamo dato il massimo, ma abbiamo dato tutto in 4 partite di fila, si è visto anche questa sera, adesso le pr

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Lazio, Sarri: “Sofferto ma limitatamente, bene Basic e Isaksen. E sull’incontro con Lotito…”

Al termine di Lazio-Juventus mister Sarri ha commentato la vittoria ai microfoni :

Abbiamo sofferto ma in questa partita limitatamente. In alcuni momenti abbiamo giocato con sacrificio e con qualità. Sono contento per i ragazzi e per il pubblico. Basic? Si era un po’ perso, era finito fuori lista ma c’era bisogno di lui e ha risposto presente. Ha una componente umana pesante e grande umanità. Ci sta dando una grande mano e lo ringraziamo tanto per questo

Nelle ultime 4 partite con una media di 7 assenze a partita abbiano fatto 8 punti, la squadra sta reagendo molto bene. Isaksen? Si vedeva che in allenamento era in crescita ma non fino a questi punto. È stata una grande sorpresa anche per noi.

Incontro con la società? È stato normalissimo, non avevo nessun dissidio con loro, ho un gran rapporto con entrambi. Se è stato scritto qualcosa era fake”.

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Juve, Tudor va dritto: “Zero paura dell’esonero. Contro la Lazio dobbiamo fare di più rispetto a Madrid”

Il tecnico della Juventus, Igor Tudor, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida che domani all’Olimpico, ore 20.45, vedrà i bianconeri opposti alla Lazio. Di seguito le dichiarazioni, così come riportate dal bianconero.com.

“Sarà una Juve motivata, vogliosa di fare un bella gara, sapendo il momento, conoscendo la qualità della Lazio. Ci siamo preparati in due allenamenti e domani vogliamo fare un bella gara. Domani vogliamo fare qualcosa di più rispetto a quanto fatto a Madrid: in quello stadio si fa quella partita, poi vediamo domani cosa si fa”.

“Con i nuovi acquisti non ci sono problemi, loro danno tutto e poi l’allenatore sceglie. Serve un po’ di tempo di adattamento al campionato e al livello del club. Tutti si impegnano e danno il meglio”.

“Yildiz sulle orme di Del Piero? I confronti sono sempre delicati, Del Piero ha fatto la storia. Kenan di fatto è al suo primo anno da protagonista. Per noi è un giocatore importantissimo, praticamente il più importante della rosa e gioca sempre, non è neanche facile. Ora le altre squadre si sono accorte dei pericoli che arrivano da lui. Anche in Nazionale ha giocato sempre, normale che uno vorrebbe farlo riposare, anche a causa di questo ginocchio un po’ così…”.

“Non avverto la pressione, sto benissimo, a me penso zero. Le sensazioni dopo Madrid sono positive, c’è voglia di fare, di dare, di essere squadra. Domani un bel banco di prova contro un avversario di livello”.

“Paura di un esonero? Da 0 a 10 è zero. Io me la godo, lucido nelle difficoltà, provando a fare meglio per 24 ore al giorno. Il mio unico pensiero per il futuro è quello che succederà domani, per il resto zero”.

“In attacco David ne ha fatte tre di fila. Forse hanno bisogno di continuità sì, magari c’è bisogno di giocare con più offensivi e rinunciando a solidità difensiva e questa può essere una soluzione. Se c’è fatica a fare goal si può rinunciare a qualcosa per dare qualcosa in più in un’altra zona. Uno si deve adattare alla squadra che ha, l’allenatore si deve adattare”.

“Zhegrova arriva da un anno senza giocare, l’abbiamo buttato così, poi è andato in nazionale, poi ha fatto un allenamento più pesante e si è fermato subito saltando la partita. Bisogna essere cauti, allenarlo nel modo giusto che ci può dare qualcosa, magari ultimi 20 minuti, 30 minuti”.

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Lazio, Sarri: “Lottiamo con umiltà e convinzione. Rapporto con club nella norma. Infortuni? Errore solo su Dele. E sul contratto…”

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Juventus, ottava giornata del campionato italiano.

“Domani con la Juventus partita difficile. Loro tre giorni fa hanno giocato alla pari con il Real Madrid, match da affrontare con umiltà. Difficoltà da superare tutti insieme con sacrificio e sofferenza”.

“Ricordi della Juventus? Pochi, una stagione nella quale da marzo si è giocato a porte chiuse. Abbiamo visto l’ultimo scudetto in un momento difficile”.

“Tavares da domenica non si è mai allenato. Lunedì ha fatto scarico, martedì accusava dolore al polpaccio. Potrebbe essere solamente un affaticamento. Pellegrini ha fatto solo una piccola parte, è fermo da tre settimane, vediamo la reazione. Prosvtgaard è un’opzione in determinati casi. In area domenica a Bergamo arrivavano tanti palloni, il danese mi ha dato maggior impatto fisico. Ha giocato due settimane da esterno ma è un difensore esterno atipico”.

“Infortuni? Noi possiamo anche parlarne tutti i giorni. Sugli infortuni incidono tanti aspetti e nel 2025 non credo nessuno sbagli la preparazione. Ci sono fattori come alimentazione e i campi. Gigot ha fatto 1 allenamento, a Marusic è saltata aderenza vecchia cicatrice. Patric viene da operazione, Pellegrini traumatico. Rovella ha una problematica irrisolta da tre anni. Parliamo di 10 casi diversi che nulla hanno a che fare con la preparazione. Dele Bashiru l’abbiamo forzato per giocare il derby, il rischio non ha pagato: colpa nostra. Castellanos e Cancellieri sono infortuni “nuovi”, ci ha sorpreso il ko di Taty. Cancellieri ha fatto esami giovedì, con i risultati arrivati lunedì. Il Taty ci lascia pensare, è un punto interrogativo”.

“Rapporto col club oggi, c’è la fiducia? Con Fabiani ho sempre avuto un buon rapporto personale. Con Lotito parlato ieri sera, era a Formello: non si è parlato del contratto come qualcuno ha detto”.

“A Bergamo abbiamo più corso dell’Atalanta anche nella ripresa, con meno picchi sulle accelerazioni. E’ ovvio che se ha i campo tre calciatori con tre allenamenti nell’ultimo emse qualcosa paghi. ma lo ripeto, leviamo gli alibi, entriamo dentro e giochiamo. Dal pèunto di vista della personalità ottimo approccio, i 20 minuti finali abbiamo lottato, un passo avanti dal punto di vista della mentalità”.

“Noi dobbiamo avere la convinzione di poter mettere mettere sotto una squadra che ha giocato alla pari con il Real Madrid. Sfida a Tudor? La Juve a Como forse ha avuto anche una palla gol in più dei lariani. Io non credo alle sfide tra gli allenatori, dipende da chi alleni. Domani giocano Lazio-Juventus”.

“La Juve non vince dal 13 settembre, hanno un punto debole? Dobbiamo fare una gara importante perché in classifica siamo nella terra di nessuno. Da Bergamo esci con la consapevolezza di poter fare bene, poi resta lo stato dell’arte con tutte le difficoltà. Avere la convinzione di credere nel lavore che facciamo, tanta motivazione per giocare alla pari con chi ha giocato alla pari con il Real Madrid. Tenere il 100% delle energie sulla partita, senza pensare ad avversari o altro. I gialli venno preso per cose inerenti la gara, questo è avvenuto a Bergamo”.

“Isaksen e Dia? A Salerno Dia da prima punta 17 gol nel primo anno. A noi ora serve solidità, poi lavoreremo sul resto. Isaksen ha margini di crescita enormi, sta trovando continuità negli allenamenti e nelle gare. Può fare più di 1 gol ogni 10 gare (nella Lazio 9 reti in 90 presenze, ndr). L’obiettivo finale è essere competitivi per entrare nell’Europa vera. Durante il percorso ci saranno momenti dove non saremo né carne né pesce. Rovella? I tempi potrebbero essere anche più lunghi rispetto a Zaccagni. Le scelte mediche sono individuali, Rovella ha scelto la terapia conservativa. Spero che si risolva con qeusta terapia,. per noi è stata una mancanza forte. Abbiamo avuto la fortuna che Cataldi l’ha sostituito in maniera positiva”.

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Lazio, Guendouzi: “Direzione giusta, abbiamo qualità ed unione per battere la Juve e rilanciarci. Cento presenze? Spero in tante altre”

A due giorni da Lazio-Juventus, Matteo Guendouzi ha presentato il match dell’Olimpico in un’intervista rilasciata al match program ufficiale del club biancoceleste:

Arriva la Juventus, quanta voglia ha la Lazio di prendersi questa vittoria?
«Sappiamo che affronteremo una squadra forte come la Juventus, ci aspettiamo una gara difficile. Giocheremo però in casa davanti al nostro pubblico e per questo vogliamo vincere per migliorare la classifica, abbiamo le qualità per battere i bianconeri».
Cosa temete maggiormente della squadra di Tudor, in difficoltà con i risultati?
«Loro non vivono un momento facile ma hanno tanti grandi calciatori che possono decidere qualsiasi partita. Vanno uomo contro uomo, un po’ come fa l’Atalanta. Dovremo giocare di squadra, uniti, come accaduto soprattutto nel primo tempo di Bergamo».
Come sta la Lazio dopo le ultime partite?
«Purtroppo abbiamo avuto alcuni infortuni nelle ultime settimane, ma lo spirito della squadra è stato sempre positivo. Penso, come ho detto, alla partita contro l’Atalanta, dove abbiamo difeso e attaccato insieme. Stiamo andando verso la direzione giusta, non è mai facile giocare contro squadre come Atalanta e Juventus ma sono sicuro che abbiamo le potenzialità per conquistare la vittoria».
Contro la Juventus arriverà la tua presenza numero 100 con la Lazio, il club con il quale a breve avrai giocato di più in carriera. «Per me è motivo di orgoglio, sono felice di aver raggiunto questa cifra in poco più di due anni. Spero di poterne giocare ancora tante altre e soprattutto di vincerne il più possibile, a partire proprio dalla gara contro la Juventus».
Il tuo connazionale Dembélé ha vinto meritatamente il Pallone d’oro?
«Sì, assolutamente! Ousmane è un grande calciatore e una grande persona. Lo scorso anno ha segnato molti gol e fatto cose incredibili, è stato bravo a superare tutte le difficoltà del passato. Giocare con lui in Nazionale è un onore, spero che possa tornare il prima possibile in campo e che possa vincere ancora tanti altri trofei personali perché è fondamentale anche per la Francia».
A proposito di Francia, in cosa devi alzare ancora il livello delle tue prestazioni per battere la concorrenza in vista del prossimo Mondiale?
«Ci sono tanti calciatori forti che sognano un posto, l’unica strada che ho è quella di fare bene con la Lazio per convincere il Ct a chiamarmi. Darò tutto per vivere le emozioni di un altro Mondiale, dopo quello del 2022».

Cosa chiedi al tuo futuro con la Lazio?
«Di vincere più partite possibili, fare una grande stagione e qualificarci per una delle coppe europee. Sarebbe molto importante centrare questo obiettivo. Solo le vittorie ci aiuteranno a farlo. Mi auguro anche di riuscire ad arrivare molto lontano in Coppa Italia, una competizione importante che con poche partite ti permette di arrivare in
finale. Vincerla e tornare in Europa regalerebbe una grande gioia a tutto il club e soprattutto ai nostri tifosi».

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Lazio, Sarri tra il serio ed il faceto: “A gennaio potrebbe essere un mercato libero. Magari mi stanno prendendo in giro…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri dal New Balance Stadium dopo il pareggio con l’Atalanta:

“Sono arrivato a giugno che mi avevano detto che avrei deciso io il mercato, però era chiuso (ride, ndr.). Ora mi stanno dicendo che vi va via lo decido io, probabilmente sarà chiuso ancora e mi stanno prendendo in giro (ride, ndr.). Vediamo in qualche riunione di gettare le basi quando ci saranno certezze su quello che sarà il futuro della Lazio nel prossimo mercato.

Ci sono dei giocatori che per noi sono fondamentali, ma bisogna ringraziare anche altri. Per me ora l’incedibile è Basic: è stato fuori rosa per un anno, è stato buttato dentro e non solo si è fatto trovare pronto ma anche coinvolto emotivamente. Ha messo in mostra dei valori morali elevati, l’ho trovato molto migliorato a livello di personalità, più sicuro. Ci sono tanti giocatori di cui sono contento, altri che hanno un potenziale superiore di quello che espresso in questo momento e cercheremo di tirarglielo fuori.

Le notizie che ho io è che a gennaio potrebbe essere un mercato anche totalmente libero. Ne dovete parlare con Lotito. Sarei l’allenatore più contento del mondo se il primo di gennaio i giocatori che ho sono cresciuti talmente tanto che chiamo il presidente e gli dico che non voglio nessuno”.

“Manca di avere un periodo di salute collettiva e di poterli allenare con continuità. Isaksen aveva fatto due spezzoni di partita in Nazionale, e già così era tornato con dei valori che ci hanno tenuto molto cauti durante la settimana. Vuol dire che la malattia che ha avuto ha inciso. Ci sono tanti ragazzi che sono tornati in questi giorni. I ragazzi che hanno avuto continuità in allenamento, mi sembra riescano ad arrivare facilmente al 90′. Oggi Basic era quasi arrabbiato, sentiva di poter proseguire ma aveva i crampi al polpaccio. Zaccagni ha fatto il primo allenamento ieri, Marusic ha fatto un solo allenamento al completo con la squadra. Solo la continuità ci potrà dare una condizione maggiore nel corso dei 90′”.

Cancellieri? “Ancora è troppo presto. Domani prima valutazione, martedì valutazione strumentale. La speranza è che sia più tendineo che muscolare”

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Lazio, Fabiani: “Mercato gennaio? Se ci renderemo conto della necessità…”

Alla vigilia della gara contro l’Atalanta il DS della Lazio Angelo Mariano Fabiani ha parlato ai microfoni di DAZN SKY. Di seguito le sue parole:

FABIANI A DAZN – “Umore? È sempre stato positivo e il gruppo l’ha dimostrato anche in emergenza. La speranza è quella di recuperare tutti, siamo stati tempestati di infortuni e il mister ha dovuto fare di necessità virtù. Bisogna accettare le critiche che ci aiutano a migliorare, non bisogna far avvertire le criticità con il lavoro quotidiano. Siamo partiti con qualche passo falso, ma c’è tutto il tempo. Mi auguro che Sarri possa iniziare a lavorare con tutti gli effettivi. Gennaio? Sono uno che va al sodo, non deve essere un alibi, sarebbe un’offesa per chi è sceso in campo finora. Il mercato apre a gennaio e verranno fatte le valutazioni con il mister, dove bisognerà intervenire sicuramente lo faremo».

FABIANI A SKY – “C’è da dire che purtroppo per lungo tempo abbiamo avuto diversi infortuni. Abbiamo avuto una partenza un po’ cosi perdendo col Como, in altre circostanze abbiamo ben figurato. Il calcio è anche questo, il campionato è ancora lungo. conosco solo un verbo, lavorare e pensare positivo. Gennaio? Questo gruppo ha fatto 84 gol, ne ha subito qualcuno di troppo, mancava forse un po’ di equilibrio. A Gennaio faremo valutazioni e se ci rendiamo conto che potremo potenziare, lo faremo“.

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Lazio, Sarri: “Gruppo in crescita, ma giochiamo con i superstiti. Le ultime gare le più difficili della mia carriera” E su Basic… (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di Sky Sport al termine di Atalanta-Lazio: “In questo momento noi stiamo giocando con i superstiti. Sia le scelte dei singoli che del modulo nell’ultimo mese sono andate in base a chi era a disposizione. A Genova avevamo 7 assenti, 8 contro il Torino, oggi abbiamo recuperato alcuni giocatori all’ultimo minuto. In panchina ho avuto anche difficoltà nella gestione della gara perché non sapevo quando ma sapevo che alcuni giocatori mi avrebbero chiesto il cambio. Le ultime tre gare sono state le più difficili da gestire della mia carriera e per me va fatto anche un plauso a questi ragazzi che alla fine in una situazione così difficile hanno portato a casa due pareggi e una vittoria e non era scontato”.

“A livello di gruppo siamo in crescita, soprattutto in questo periodo difficile. A livello tattico e tecnico dobbiamo ancora crescere. Nell’anno del secondo posto Basic lo abbiamo utilizzato e anche parecchio, ha fatto più di 30 presenze. Nel momento in cui è stato chiamato in causa non solo si è fatto trovare pronto ma anche coinvolto. L’aspetto più sorprendente è la crescita a livello di personalità, vedo che prende in mano le situazioni in campo con consapevolezza”.

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Lazio, Provedel: “La grinta sarà la nostra forza tenere la Lazio in alto. Voglio riscattarmi in questa stagione” (AUDIO)

Provedel, calciatore del Lazio, ha commentato così in conferenza stampa il match contro l’Atalanta nel post gara.

Come stai vivendo questa stagione?

“L’anno scorso ho fatto delle prestazioni non all’altezza della Lazio. In questa stagione sto lavorando tanto per farmi trovare pronto come per esempio durante il tiro di Lookman”

Qual è il vostro obiettivo?

“Abbiamo iniziato in un modo abbastanza travagliato.

Il nostro obiettivo è quello di portare in alto alla Lazio: stiamo cercando di trovare equilibrio e per noi questo è un grande punto di partenza. Più solidi dietro, più concreti davanti per continuare a crescere e vincere le partite. Serve lavorare tanto ascoltando ogni indicazioni del mister. Conta il bene della squadra”

E’ giusto dire che la Lazio sia una squadra di carattere?

“Certo, può diventare la nostra più grande caratteristica. Lo abbiamo visto oggi e anche nella gara contro il Torino: questo ti porta a fare sempre qualcosa in più. Deve essere una base su cui camminare”.