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Lazio, Lotti smentisce: “Mai parlato di Lotito della cessione del club”

“Sento ogni tanto il Presidente Lotito ma non abbiamo mai parlato di cessione della Lazio e non mi ha mai fatto riferimento a questa possibilità”. Così in una nota l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti in merito all’indiscrezione di Giuseppe Cruciani che intervenuto a ‘Numer1’ ha affermato: “Lotito si è informato con Lotti circa le procedure per vendere la società biancoceleste“. Adnkronos

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Lazio, Cruciani svela: “Lotito ha chiesto informazioni sulle procedure per vendere il club”

Intervenuto a Numer1Giuseppe Cruciani ha rivelato una notizia che riguarda la Lazio di Claudio Lotito. Secondo i rumors riportati dal giornalista il presidente biancoceleste ha valutato l’ipotesi di mettere in vendita la società. Le sue parole:

“Fonti ben informato mi hanno detto che per la prima volta Claudio Lotito ha pensato di vendere il club. Lotito si è informato con una persona che si chiama Lotti che è consulente dell’Empoli ed ex sottosegretario della presidenza del Consiglio, circa le procedure per vendere una società. Ho avute conferme a livelli importanti, questo è quello che mi hanno detto (…). Per la prima volta ha fatto un passo importante per vendere la società”.

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Lazio, Isaksen da sosta a sosta: “Ora sto molto bene, mentalmente e fisicamente. Dopo il gol con il Cagliari…”

Dopo la mononucleosi avuta in estate, Gustav Isaksen sta ritrovando la sua forma migliore: il gol contro il Cagliari e la super prestazione contro la Juventus hanno fatto felice Sarri ma allo stesso tempo contro Pisa e Inter il danese poteva dare sicuramente di più. Alla vigilia di Danimarca-Bielorussia, Isaksen ha parlato così del suo attuale momento di forma:

“Mi sento fisicamente e mentalmente meglio rispetto a quando ero stato convocato con la Nazionale un mese faSto molto bene e spero di poter aiutare la squadra con gol e assist. Il ct Riemer e i miei compagni di squadra mi danno moltissima fiducia. Questo è importante per me come giocatore, credo di più in me stesso e nelle mie capacità per affrontare al meglio ogni partita. Sono stato felice di sentire la reazione del mister dopo il mio gol contro il Cagliari, ma sono anche stato preso in giro dagli altri giocatori (ride, ndr.). La Bielorussia? Mi aspetto che vinceremo, altrimenti non meriteremo di andare ai Mondiali. Dobbiamo batterli con lo stesso atteggiamento e la stessa intensità che abbiamo avuto l’ultima volta che li abbiamo incontratiNon voglio sottovalutarli, noi siamo davvero in ottima forma. Vedo tanta fame e un bel clima nella squadra, crediamo di poter fare davvero bene”.

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Mandas tra origini e futuro: “Che crescita grazie alla Lazio. Folle pensare che ora valgo dieci milioni…”

Il portiere della Lazio, Christos Mandas, ha rilasciato una lunga intervista a ‘Esquire Greece’:

“Naturalmente porto sempre a termine tutto e, quando vedo che non c’è altro da fare, mi calmo e dico che se deve succedere qualcosa, succederà. Da piccolo non avevo molta pazienza, ma col tempo ho imparato a sfruttare ogni possibilità. Il mio valore di 10 milioni? È un po’ folle da vedere ora, soprattutto se pensiamo che tre anni fa, quando ero all’OFI Creta, era dieci volte inferiore. È difficile da spiegare. Ma, come ti ho detto, non ci penso troppo. Un mio caro amico mi dice che uno dei motivi per cui gioco a calcio è che tutto mi entra da un orecchio e mi esce dall’altro. E vale anche in questo caso”. 

“La fiducia in me stesso l’ho costruita da quando ero più giovane, con alcune difficoltà nella prima squadra in cui giocavo. Ho vissuto alti e bassi e sono stato fortunato che sia successo allora. Questo mi ha aiutato anche alla Lazio: ero arrivato come terzo portiere e cercavo di dare il meglio, di diventare secondo e poi primo, e ci sono riuscito in pochi mesi. Voglio competere con me stesso”.

“Se proprio dovessi scegliere, però, sarebbe un grande complimento per me se mi paragonassero a Buffon. Mi piacerebbe poter diventare come lui, qui in Italia è un idolo per tutti, indipendentemente dalla squadra. Mi piacerebbe poter diventare qualcosa di simile in Grecia, soprattutto per i bambini. Di Buffon mi piace molto la sua leadership, in campo era un leader indiscusso. Anche dal punto di vista tecnico aveva un ottimo posizionamento e grandi riflessi. Quando sei nella posizione giusta, non c’è bisogno di fare cose spettacolari. Le cose fondamentali sono sempre le più difficili e lui faceva le cose fondamentali, ma le faceva molto bene”.

“Io non penso molto alla pressione che c’è in campo, credo tanto in me stesso e, anche se la palla entra e la gente dice che non c’era niente che potessi fare, io dirò che invece avrei potuto di fare di meglio. Non voglio sembrare presuntuoso, semplicemente non sento tanta pressione quando gioco. Mi sento come durante gli allenamenti, come se stessi facendo solo il mio lavoro. Al contrario, è dopo la partita che ho un terribile mal di testa e mi sento teso. 

“Voglio continuare a giocare fuori e sfruttare tutte le mie opzioni prima di tornare in Grecia. Mi piace molto la Serie A, le squadre greche che sono più avanti in classifica hanno buone strutture, ma il campionato greco non è ancora a un livello tale da poter seguire quelli stranieri. All’estero invece si ha la possibilità di migliorare al massimo. Mai dire mai. Mi piacerebbe, ovviamente, tornare a giocare nell’OFI Creta un giorno, per ovvie ragioni. Vedremo…”

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Lazio, Sarri in conferenza: “Ho fatto una promessa, fino a giugno accetterò tutto… Arbitri? E’ ora di noleggiarli all’estero…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri dopo la sconfitta con l’Inter:

La partita è iniziata in salita, era difficile chiedere di più?
“Ci sono due considerazioni. Una di carattere tecnico e c’è un gap tecnico grosso con l’Inter. Caratterialmente però sono contento della squadra. Poteva essere una disfatta ma siamo rimasti in partita e potevamo anche riaprirla. La squadra sta crescendo”.

Soddisfatto della fase offensiva?
“In questo momento si, prima non lo ero”.

Pretenderà delle risposte sul mercato? Chi conta di recuperare?
“Dipende dal via libera dei medici. Io fino a giugno accetterò tutto, ho fatto una promessa al popolo la Lazio. Poi penso che la società si esporrà nei prossimi giorni immagino”.

Come vede Guendouzi?
“Io non lo vedo così nervoso. Mi sembra sugli stessi livelli degli anni scorsi. Lui gioca sui nervi. Nel derby ha preso un’espulsione stupida e da lì è cambiato. Noi nelle ultime ultime partite siamo quelli che hanno preso meno ammonizioni. La mentalità si sta raddrizzando”.

Perchè era nervoso?
“Il fallo di Lautaro era da ammonizione, si incazzava anche Padre Pio lì. Poi Zaccagni non era nemmeno potuto neanche rientrare”.

‘è stata permissività?
“L’arbitro non ha inciso sul risultato. Ma penso che sia ora di noleggiare gli arbitri all’estero. Non ne vedo più all’altezza”.

Come sta Romagnoli? Su Rovella?
Rovella non lo vedo da un po’ perché si sta allenando con programmi diversi. Non so quali saranno i tempi suoi. Romagnoli ha chiesto un cambio precauzionale”.

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Lazio, Cataldi: “Presi gol evitabili. Sull’impegno non possiamo rimproverarci nulla. E sull’errore del 2-0…” (AUDIO)

Il commento di Danilo Cataldi a Lazio Style Channel dopo Inter-Lazio:

“Sicuramente l’approccio non è stato dei migliori, abbiamo preso due gol evitabili, è stato un peccato. Difficile venire a giocare qui e prendere gol dopo due minuti, siamo stati bravi a rimanere in partita. Mi dispiace per quella palla persa da me che ha portato al 2-0. Poi la traversa di Gila. Penso che questa partita ci farà crescere tanto.

Credo che sull’impegno a questa squadra non si possa dire niente, siamo andati al massimo in tutte le partite, abbiamo molti giocatori fuori, ci siamo uniti e abbiamo cercato di fare il meglio possibile. Anche questa sera la squadra si è comportata bene. È stata unita, compatta, ma anche a livello difensivo non ricordo grosse occasioni per l’Inter se non quella di Sucic. Gara decisa da un paio di situazioni che pesano quando giochi contro una squadra forte come l’Inter.

Il minutaggio di tutte queste gare giocate da titolare ha aiutato la mia condizione fisica. Stasera purtroppo c’è stato un mio errore tecnico che ha portato al 2-0 dell’Inter e infatti ho chiesto scusa ai ragazzi. Sicuramente da quel punto di vista devo migliorare.

Vecino? Non lo scopro certo io, è un giocatore importante e lo è sempre stato. A livello tattico non entro nel merito, poi sta a mister metterlo nelle condizioni migliori per lui e per la squadra”.

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Lazio, Pellegrini: “Siamo rimasti in partita contro una delle squadre più forti d’Europa. Vogliamo migliorare la classifica. La sosta…” (AUDIO)

Luca Pellegrini in zona mista ha commentato la sconfitta di San Siro contro l’Inter:

“Il gol in avvio non ci ha aiutato, sappiamo quanto sono forti, parliamo di una delle squadre migliori d’Europa. Il lato positivo è che siamo rimasti in partita, abbiamo avuto occasioni nel finale. Ovvio che questa prestazione non basta ma dobbiamo ricordare che davanti avevamo l’Inter; voglio guardare in maniera positiva al futuro.

Sfruttare le occasioni rende tutto più facile, l’Inter oggi ha meritato anche per come ha giocato ma noi abbiamo fatto la nostra partita, siamo stati un po’ sfortunati nel finale.

Non siamo contenti della nostra posizione in classifica e non aver fatto risultato ci infastidisce; l’Inter è una squadra importante, poteva finire molto peggio. L’obiettivo di squadra? Superiore a ciò che dice ora la classifica.

Secondo me lagara di oggi non è stata negativa dal punto di vista del gioco, forse quella di Pisa è stata peggio per quanto riguarda la prestazione, il risultato poi condiziona il commento.

Sosta? La pausa è utile per i recuperi e da una parte può interrompere il periodo positivo, dobbiamo essere bravi noi a sfruttarla pausa per i recuperi e non fermarci”.

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Lazio, Noslin: “Il gol preso subito ha complicato tutto. Sosta fondamentale per ritrovare continuità. E sul ruolo…”

Dopo la sconfitta in casa dell’Inter Noslin ha commentato la prova dei suoi ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Partita molto difficile, abbiamo subito l’1-0 all’inizio della gara che ha complicato il match. Con l’arrivo della sosta sarà fondamentale lavorare per ritrovare la continuità.

Ogni volta che entro in campo provo a dare il massimo e ad aiutare la squadra con la speranza di giocare di più. Non importa se da attaccante esterno o punta centrale, per me l’importante è giocare”.

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Lazio, Sarri: “Discreti contro un avversario più forte. Ripartiamo dalla mentalità. Mercato? Ancora non so se…” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Dazn ha così commentato il ko in casa dell’Inter:

“Quando entri a San Siro e prendi gol dopo due minuti e mezzo diventa dura, contro una squadra poi tecnicamente più forte. Abbiamo traballato ma siamo rientrati in partita. Sicuramente non è stata una prova disastrosa da parte nostra. Dispiace che i gol siano arrivate da palle perse da noi, questo ci lascia un po’ di amaro in bocca. Abbiamo fatto una discreta prestazione contro una squadra più forte di noi.

Noi in questo momento un attaccante d’area di rigore non ce l’abbiamo, hanno tutti altre caratteristiche, l’unico che sa destreggiarsi è il Taty. Due tre palle gol a San Siro contro l’Inter non è facile averle, ma noi le abbiamo avute.

L’aspetto positivo è che la squadra dal punto di vista mentale sta crescendo. Si è ripresa dopo il gol iniziale ed stata in partita fino alla fine, ripartiamo da questo.

Quando ti trovi in mezzo ad una serie di difficoltà che si mettono insieme, o vai a fondo o reagisci e i ragazzi sono stati bravi a reagire. Non so darvi i tempi di recupero dei calciatori in infermeria.

Attaccante a gennaio? A me ancora non hanno detto se il mercato è aperto o meno, quindi non siamo andati su questo discorso con la società. Io mi aspetto che sia aperto, attendiamo l’ufficialità e poi ne parleremo”.

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Lazio, Fabiani: “Condivido le parole di Sarri, giusto non creare troppe aspettative”

Il ds della Lazio Angelo Fabiani ha parlato ai microfoni di DAZN, prima della sfida esterna sul campo dell’Inter valevole per l’11^ giornata di Serie A.

Sarri ieri ha detto che questa Lazio non può arrivare da nessuna parte: presa di coscienza reale o tentativo di abbassare la pressione?
“Maurizio è un fuoriclasse in campo e fuori. E’ giusto che non crei delle aspettative, per non caricare eccessivamente i ragazzi. Quello che ha detto ci sta tutto”.

Lazio in crescita: come ci siete riusciti, anche come lavoro della società?
“C’è stato un avvio di campionato molto difficile, Sarri non ha potuto lavorare con tutti gli effettivi per via degli infortuni. C’è stata una grande forza di tutti i giocatori, anche delle seconde linee. Sono usciti brillantemente da un periodo un po’ particolare. Questa squadra ha sbagliato solo la partita con il Como”