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Lazio, Baroni in conferenza: “Qualcuno ha patito di più la pressione, ora ritroviamo ritmo e qualità. Dele meglio da mediano”

La Lazio perde 2 a 0 contro la Roma in un match intenso dominato per la maggior parte dai giallorossi. A commentare la sconfitta Marco Baroni, tecnico biancoceleste.

Quali sono stati gli errori di questa gara? L’approccio?
“Approccio? Abbiamo avuto delle difficoltà. La squadra è mancata un po’ di ritmo e di penetrazione sugli esterni. Cosa che abbiamo provato nel secondo tempo. In questo momento la squadra è dispiaciuta per i tifosi perchè chiaramente volevamo un altro risultato. La squadra nel secondo tempo ha giocato da Lazio e dobbiamo ripartire da lì”.

Queste ultime tre gare hanno qualcosa in comune?
“Non credo perchè sono tre gare con una natura completamente diversa. Oggi c’era pressione e qualcuno l’ha patita più di altri. Il volume di gioco del secondo tempo pè stato buono. Dispiace per la nostra gente, i nostri tifosi”.

Quale sono le impressioni su Dele nella partita?
“Dele è un ragazzo che stiamo costruendo. Più basso parte e meglio lavora. Non è dipesa da lui questa sconfitta. Oggi è mancato ritmo”. 

Cosa è mancato? 
“Chi possiamo recuperare? E’ troppo presto. Oggi ho forzato Noslin e Lazzari sta bene anche se ha svolto poco lavoro con la squadra. Ci dispiace e siamo mortificati per il risultato. Noi non dobbiamo perdere la nostra identità. Il secondo tempo se andiamo a vedere i numeri è quella la Lazio. Ritmo e qualità”. 

Rovella è stato irriconoscibile. Non è che avere i tifosi a Formello ha dato alla squadra un peso eccessivo?
“Ci servono queste partite, si cresce, So che è doloroso ma non è che questa partita cancella quello che è stato fatto. Ripeto, la prestazione del secondo tempo è stata una prestazione non facile ma di ritmo. Ci serviva più qualità.

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Lazio. Baroni: “Presi gol evitabili. Se abbassiamo il ritmo andiamo in difficoltà. Ora ripartiamo…”. Poi su Dele…

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni, ai microfoni Dazn, ha commentato il ko contro la Roma:

Abbiamo preso due brutti gol. Nel primo tempo la squadra è mancata di ritmo, la posizione del trequartista è troppo importante: abbiamo fatto fatica a cercare velocità di manovra per andare sugli esterni. Prendere due gol così, abbastanza evitabili, dispiace, però nel secondo tempo abbiamo fatto la partita. Dobbiamo ripartire, siamo dispiaciuti principalmente per i nostri tifosi. Ripartiamo dal secondo tempo“.

Dele-Bashiru – Siamo in difficoltà davanti, Pedro è ancora fermo e Noslin non è al meglio. Abbiamo pensato di partire con un centrocampista che ci doveva dare profondità, la squadra è mancata nel giro palla e i due gol ravvicinati ci hanno messo in una condizione non facile. Nel secondo tempo abbiamo alzato il ritmo come dobbiamo fare, non possiamo fare a meno di questo e siamo stati pericolosi conducendo la partita come solitamente facciamo“.

Trequarti –Siamo attenti con la società e il direttore, stiamo cercando di far crescere dei giocatori. Dele-Bashiru deve capire ancora qualcosa nel posizionamento e sul come gestire la palla tra le linee, quando parte da mediano fa molto meglio. Ci manca anche Vecino, abbiamo degli infortuni che ci hanno messo in difficoltà ma questo non deve essere un’alibi. L’identità viene prima di tutto e nel secondo tempo l’ho vista“.

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Lazio, Zaccagni: “Non possiamo approcciare così male in un derby. Ora non buttiamo quanto fatto…”

Dopo la sconfitta nel derby, Mattia Zaccagni mastica amaro. “Il rammarico è per il primo tempo, abbiamo approcciato male la partita e in un derby non possiamo permettercelo – ha spiegato l’attaccante della Lazio ai microfoni di Dazn -. Ora dobbiamo rialzare la testa, ripartire subito dal secondo tempo dove abbiamo creato i presupposti per essere pericolosi”. “Ci spiace per tifosi che ci hanno sostenuto fino all’ultimo, ora non dobbiamo buttare quanto fatto finora”, ha aggiunto. “Come noi studiamo gli avversari, loro studiano noi – ha proseguito -. Dobbiamo fare meglio nelle letture preventive perché sono quelle che portano a decidere le partite”. “Quando inizi a vincere i duelli in mezzo al campo costruisci le azioni – ha concluso -. Anche il secondo gol è arrivato su una seconda palla che è rimasta lì, sono ripartiti e ci hanno fatto male”. 

CONFERENZA STAMPA:

Cosa è mancato secondo te?
“Abbiamo fatto un girone di andata positivo. Ottimo percorso di crescita. Quando arrivano partite difficili serve esperienza e quella manca un po’. Siamo una squadra molto giovane ma insieme stiamo cercando di crescere. Questo che è stato fatto è un ottimo lavoro”.

Quale insegnamento da questa sconfitta?
“Abbiamo preso il gol da due ripartenza. Ottimo secondo tempo. Mi dispiace per i nostri tifosi. Purtroppo stasera è andata così. Dobbiamo voltare pagina subito. Insegnamento? Ogni partita insegna qualcosa. Ci prendiamo la sconfitta e da qui ripartiremo”.

Pensate già a Como?
“Beh, noi indietro non guardiamo mai. Noi pensiamo sempre a preparare la prossima gara. Da domani prepareremo quella di venerdì”.

Da quali presupposti partite?
“L’importante rimane costruire. I presupposti ci sono stati. Grande secondo tempo ma stiamo parlando di una sconfitta di un derby, quindi niente”.

Come si riparte?
“Dobbiamo continuare a fare quello fatto per tutta la stagione analizzando gli errori fatti. Ripartiamo dal secondo tempo e pensiamo a quello che possiamo fare”.

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Baroni: “Lazio, sii te stessa senza compromessi. I tifosi ci spingeranno, sarà gara equilibrata” E sulla formazione… (AUDIO)

Marco Baroni presenta il derby di domenica sera in conferenza stampa dl centro sportivo di Formello

Baroni s’introduce: “Vi chiedo gentilmente di non attribuirmi frasi e virgolette che non ho mai detto, ci tengo particolarmente alla comunicazione che faccio alla mia squadra. Semmai dovesse venire fuori, che sia corretta”.

Sensazioni

“Si vive per queste partite. Sono meravigliose, c’è dentro tutta la passione. Non solo io, ma anche la squadra, dobbiamo tutti avvicinarci alla gara con tutta la gioia che porta una sfida così”.

La Lazio arriva favorita?

“Una premessa: noi giochiamo questa partita domenica, non due mesi fa. Nelle ultime 5 partite le squadre hanno fatto gli stessi punti. Da quando c’è Ranieri la Roma ha segnato il doppio. Sfida equilibrata, pericolosa, per questo ancora più bella.  La squadra non deve mai snaturarsi, quando lo fai perdi qualcosa. Sappiamo benissimo della pericolosità della gara, ma dobbiamo giocare da Lazio. Mai snaturarsi”.

Situazione spogliatoio? 

“Queste gare si preparano tutti insieme. Dentro questa partita c’è tutta la passione della città, delle due tifoserie. Quando si vive di passione è bello, io voglio che la squadra si avvicini con gioia alla partita, lo ripeto”.

Un ricordo della Roma da calciatore?

“Come dire che il Natale sia un giorno come gli altri, per me non lo è. Non lo sarà nemmeno il derby. Sarà la partita in cui servirà voglia, determinazione, tutto ciò che abbiamo sempre messo in campo. È la nostra natura. Il passato? Ora c’è tanta Lazio, voglio vedere il presente. Le esperienze che mi porto dietro mi aiutano, però guardo avanti. C’è una grande opportunità. Una società, una tifoseria… saremo fuori casa, ma non lo siamo mai in “trasferta” grazie al sostegno dei tifosi”.

 

“Per me non cambia nulla. Affrontiamo una squadra che sta bene, che è pericolosissima. Io parlo di prestazione, quella non la possiamo mai sbagliare. Parlo degli atteggiamenti dei calciatori”.

La presenza dei tifosi per la rifinitura

“Fosse per me, sarebbe sempre così. Le porte aperte sono la cosa più bella, sentire il calore in questo modo. La vicinanza è passione, a volte si soffre insieme, ma la cosa più importante è regalare questo sentimento. Domani è un momento in cui possiamo essere a contatto, vicinissimi”.

 Gli elogi di Ranieri

“Claudio è stato mio allenatore per pochi mesi a Napoli, è una persona meravigliosa, mi fa piacere che dica questo. Ma domani è una partita diversa. Abbiamo studiato la Roma, ha qualità importanti”. 

Come stanno gli infortunati?

“Domani test per Lazzari e Noslin, vediamo se possiamo portarli con noi. Dia sta facendo benissimo, io ho ancora dei dubbi, i ragazzi si stanno allenando benissimo, sono in difficoltà. Dia è entrato bene con l’Atalanta, poi da certi giocatori si vuole sempre il gol. Ma si è mosso bene, ha avuto una buona gestione della palla. Un giocatore importantissimo per noi, lo sarà anche domenica”. 

Che partita si aspetta domenica?

“Come vi ho detto, non solo io, tutti qui viviamo di passione. Ho fatto tante partite importanti, che danno adrenalina. Vorrei sempre rimanere a contatto con certe situazioni. Più si alza il livello emotivo, più significa che parliamo di gare importanti. Io parlo sempre del “noi”, nel calcio si vive di condivisione. Non è isolata la squadra, va allargato il discorso alla tifoseria, alle persone che lavorano con noi. Per la natura delle squadre credo che verrà fuori una bella partita, non di gestione”.

Qualche big si è preso la responsabilità? Castrovilli come sta? 

“Io me la prendo, la responsabilità. Si cresce grazie a queste partite. Lo spessore di queste gare i calciatori lo devono sentire addosso. Gaetano ha avuto un attacco influenzale, vediamo, punto sempre su tutti. Domani tra i giocatori che devono fare un test c’è anche lui”. 

Dele-Bashiru ha fatto la differenza contro l’Atalanta…

“Stiamo lavorando sulla mobilità, abbiamo giocatori con questa attitudine. Non dobbiamo mai perdere questa capacità”. 

Tavares? Cambi in lista con Hysaj e Basic?

“Ci saranno sicuramente Hysaj e Basic, sono ragazzi che hanno avuto di venire con noi in Coppa Italia. Ci danno una grande mano a Formello, sfruttiamo questo momento e l’apertura della lista. Nuno ha avuto un piccolo infortunio, è ripartito, è un giocatore che deve stare sereno e lavorare. Ha una grande capacità nelle soluzioni offensive, a volte riescono di più, a volte meno. Non può fare 5 assist a partita. Deve stare sereno, giocare come sa, la sua bellezza sta lì dentro, nella capacità di assumersi dei rischi. Con lui stiamo lavorando su questo, non limito mai i calciatori da questo punto di vista”. 

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Lazio, Zaccagni: “Carichi ma a metà strada. Ora conta solo il derby, dobbiamo trasmettere ai nuovi…”

Il capitano, Mattia Zaccagni, ai microfoni di Lazio Style Channel:

E’ stato un anno positivo. Mi porto dietro tante soddisfazioni: dal gol con la Nazionale in estate, alla fascia da capitano e la maglia numero 10 della Lazio.

La mattina dopo la gara con l’Inter abbiamo parlato tra noi e il mister subito ci ha detto che in quel momento si sarebbe visto se siamo o meno una squadra, ma siamo stati uniti e si è notato sul campo.

Siamo a metà del nostro percorso, c’è tanto lavoro da fare, molte partite ci aspettano però noi siamo carichi, stiamo bene, stiamo vivendo un momento positivo e pensiamo alla gara di domenica.

Il girone di andata dello scorso anno è stato negativo, il ritorno no ma è stato valutato sulla base di quello che avevamo fatto prima.

La gara da cancellare del 2024 è quella con l’Inter. Mi ricordo quando sono tornato a casa dopo la partita, non riuscivo a dormire, non mi davo pace e da capitano è ancora più brutto. La sfida da rivivere invece direi con del’Italia.

In questo momento mi sento di dire che noi squadra siamo una cosa unica con i tifosi, si percepisce questa alchimia e ciò è bello perché ti aiuta anche in campo. Questo ti spinge a dare qualcosa in più. Non è facile creare questo legame, ci vuole del tempo.

Sono arrivati ragazzi talentuosi che stanno lavorando bene e si sono ambientati subito. Noi più’vecchi’ cerchiamo di aiutarli per raggiungere gli obiettivi. Grande lavoro del direttore e di Alberto (Bianchi ndr), si sono presi grandi responsabilità.

Il nuovo anno inizia con i botti. Sappiamo che partita è il derby, sappiamo anche che ci sono tanti ragazzi nuovi quindi dobbiamo trasmettere cos’è per noi e per il popolo biancoceleste questa sfida. Subito dopo l’Atalanta ci siamo messi con la testa alla gara di domenica.

Sentiamo la fiducia dei tifosi. Loro ce la danno perché é raro che sbagliamo l’atteggiamento e sono contenti di questo.

Noi l’obiettivo ce l’abbiamo in testa. In questo momento è il derby, l’unica cosa che conta. Vogliamo dare una gioia ai nostri tifosi.

Auguro a tutti i tifosi buon anno e spero inizi con il botto.

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Lazio, Fabiani: “Fersini aperto prima del derby. Fazzini? Qualcosa fare sicuramente, ecco come ci muoveremo…”

Il direttore sportivo, Angelo Fabiani, ai microfoni di Lazio Style Channel:

Se Baroni ha scelto di dare la fascia a Mattia è perché ha visto dei valori; è un professionista serio che ha sposato il progetto Lazio.

La partita che mi ha dato più gioia è quella contro l’Inter, al di là del risultato: ho visto lo stadio applaudire, questo è sintomo di fiducia verso i ragazzi; si inizia ad intravedere una mentalità vincente. Poi ci sono gare che iniziano male e puoi perdere, ma ci aiutano anche a crescere. La scena dell’Olimpico, con i tifosi che incitavano nonostante il risultato, non la dimenticherò mai.

Le scelte fatte sul mercato sono state condivise anche con alcuni calciatori, come il capitano. Qui non c’è una sola persona al comando, è importante la condivisione. Siamo abituati a confrontarci con tutti. Questo è sinonimo di lavoro di squadra, con staff tecnico e giocatori stessi.

La percezione che ho è che questi ragazzi stanno maturando, hanno consapevolezza dei propri mezzi e soprattutto stanno emergendo la volontà, lo spirito e la voglia di ottenere risultati partita dopo partita. Quindi un grande applauso va fatto a loro e a Baroni che si è calato in questa realtà con grande umiltà.

Zaccagni è tra i migliori di questo gruppo.

Non dobbiamo cullarci su ciò che abbiamo fatto, dobbiamo portare avanti le nostre idee.

La Lazio negli anni, complessivamente, ha fatto bene; ci sono dei trofei in bacheca, il presidente ha fatto un ottimo lavoro. Io non mi accontento mai e questa mentalità va recepita da chi scende in campo. Il risultato è fondamentale ma ciò che per noi conta è la crescita mentale, a creazione di una mentalità vincente.

Rifarei tutto, accetterei tutto, comprese le critiche perché quando sono costruttive fanno crescere il club e aiutano ad elimanre gli errori. Noi non siamo esanti da errori di valutazione, ma se poi sono supportati dalla mentalità vincente credo passino in secondo piano.

Voglio parlare anche dei tifosi che ci hanno raggiunto alla stazione Termini prima della trasferta di Napoli, spero che poi questi divieti non ci saranno più. Ad ogni modo questi momenti hanno segnato un punto di incontro, tra la società e l’ambiente.

Nei prossimi giorni il Fersini verrà aperto ai tifosi, stiamo avviando le procedere.

Fazzini? Lo consociamo, parliamo di lui come di altri giocatori. Il mercato non lo fanno i social, non lo faccio neanche io da solo. Lo fanno una serie di convergenze tra persone preposte. Faccio un esempio: quando abbiamo preso Dele-Bashiru, se ci basavamo solo sulle mie sensazioni le probabilità di averlo qui sarebbero state poche, ma poi le valutazioni di Bianchi, il mio braccio testo, gli scout e Baroni, ci siamo resi conto che era un rischio che volevamo correre perché ognuno di noi ci ha visto qualcosa di positivo. E sta rispondendo sul campo. Questo discorso vale per lui, Tchaouna e tutti gli altri.

Fazzini è un ottimo giocatore, ma il calcio si fa anche senza di lui. Se ci sarà l’opportunità la società non si tirerà indietro, ma ci sono anche altri profili che stiamo valutando. Sicuramente qualcosa faremo, ma voglio ricordare che il mercato di gennaio di chiama di ‘riparazione’ quindi al netto di qualche ‘disturbo’ c’è poco da riparare. Siamo comunque obbligati a migliorare, questa è la linea societaria. Non faremo mosse solo per compiacimento, faremo cose funzionali per il progetto, altrimenti non seguiremmo gli schemi che ci siamo imposti. Fazzini sì o Fazzini no? Vediamo, ci deve essere la condivisione; vedremo nei prossimi giorni come evolverà la situazione. Odio le forzature.

Noi prenderemo giocatori funzionali, condivisi da tutti quanti, anche i magazzinieri. Prima che parlare di calcio, dobbiamo parlare di mentalità.

Baroni è stato un fuoriclasse nel gestire gli infortuni, merito a lui che ha fatto trasparire nulla e non si è mai attaccato a quel ragazzo che non era disponibile.

Bravo chi ha avuto l’intuizione di Gila. Si è guadagnato la stima da parte di tutto l’ambiente.

Nonostante ciò che si possa dire, il presidente è restio a mandare via i calciatori, ci stabilisce un rapporto di empatia; sarà difficile quindi lasciarli andare via, nonostante le proposte.

Pedro e Vecino? Solitamente chi sta in scadenza dà il triplo, ma questa è una società che non ha mai scaricato nessuno e con loro non ci sono problemi di contratto di un anno in più.

Castrovilli sapevamo che arrivava con delle problematiche. Quando è stato chiamato in causa ha fatto la sua parte. Togliere il posto a Rovella, Guendouzi o Dele-Bashiru non è semplice. L’asticella oggi si è leggermente alzata, mi piacerebbe che la Lazio si muovesse sul modello del Feyernoord.

Sono convinto che tutti gli investimenti fatti andranno a buon fine, ognuno con i suoi tempi. Come società siamo soddisfatti di tutti“.

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Lazio, Baroni in conferenza: “Strepitosi nonostante l’emergenza, servono i cambi per mantenere energia. Derby è la partita, forse Pedro”

La conferenza stampa di Marco Baroni dopo il pareggio con l’Atalanta:

Un commento sulla prestazione di Rovella?
“Sapete benissimo cosa penso, oggi mi sembra indecoroso parlare di un solo giocatore. Come ho detto ai ragazzi a fine partita ho fatto i complimenti a tutti, sono orgoglioso di questa squadra perché abbiamo tirato fuori una prestazione di dedizione, personalità e qualità nonostante l’emergenza. Abbiamo fatto un primo tempo strepitoso contro un avversario che più lo guardi e più non ti fa dormire, bisogna veramente fare i complimenti a questi ragazzi”. 

Considera questo pareggio un punto guadagnato o due punti persi?
“Oggi abbiamo fatto un primo tempo giocando come sappiamo fare noi, facendo quello che abbiamo seminato. Io guardo specialmente le partite che non vinciamo e entro nell’analisi, non mi piace tornare su queste cose ma quando con l’Inter hai una netta superiorità territoriale ma perdi con quel punteggio devi mantenere la stessa identità. Quelle sconfitte ti fanno male, ma non devi perdere la rotta. Questa è la nostra rotta, dobbiamo fare un calcio aggressivo come abbiamo proposto oggi e come abbiamo fatto a Lecce in una partita difficile. Per questo sono orgoglioso dei ragazzi, abbiamo avuto due occasioni importanti nel secondo tempo oltre a quelle del primo tempo, se vai sul 2-0 la partita cambia. Abbiamo preso gol sull’azione meno pulità dell’Atalanta su due rimpalli, dispiace e i ragazzi erano molto dispiaciuti, ma proprio per questo rimane una prestazione importante contro un grande avversario”. 

Questa partita vi dà forza per il derby?
“Non è una partita, il derby è la partita. Ora stacchiamo e poi ci arriveremo preparati, sappiamo l’importanza di questa partita per i tifosi e ci teniamo molto”. 

È mancata la capacità di fraseggiare maggiormente nell’ultima mezz’ora?
“Sono d’accordo, anche questa è una crescita che dobbiamo fare. Per fare questo occorre energia e qualità, avevamo speso qualcosina perché l’Atalanta nel primo tempo è entrata poche volte in area di rigore e non ha mai tirato in porta. Contro un avversario con questa presenza fisica spendi tanto, se avessimo fatto il 2-0 magari si portavano a casa i tre punti”. 

Chi è recuperabile per il derby?
“Questo ancora non lo so, dobbiamo vedere nei prossimi giorni. Vediamo se riusciamo a recuperare Pedro, in questo momento come ho detto prima sono ancor più contento dei ragazzi che non hanno paura di niente in queste difficoltà”. 

Quando decidi di giocare con un centrocampista in più, cosa ti fa cambiare il sistema di gioco?
“Noi abbiamo un’identità e abbiamo vinto tante partite con il 4-2-3-1 ma per fare questo calcio occorrono i cambi e occorre mettere dentro energia. Non puoi pensare di avere equilibrio se i giocatori davanti non danno tutto e non si spendono, oggi eravamo in emergenza di organico e quindi dovevamo gestire diverse situazioni”

Tavares ha avuto una serata storta o ha avuto problemi fisici?
“Ha fatto una buona partita oggi, gli è mancata leggermente pulizia nel tocco. Lui di solito unisce questa energia a qualità tecnica, forse oggi è mancato in qualità ma ha fatto una buona partita. Quando ho capito che bisognava uscire forte sugli esterni mi è sembrato il momento giusto per fare il cambio, Pellegrini è entrato e ha fatto molto bene, lui magari è più abituato a essere difensivo mentre Nuno ci dà grande qualità e per noi avere esterni che spingono e ci danno qualità è fondamentale”. 

Cosa si augura per il 2025?
“L’augurio è quasi superfluo, l’unica cosa che ci riesce bene è dare tutto e lo faremo io insieme al mio staff, mi sembra doveroso verso questa gente e questo pubblico. Dobbiamo lavorare a testa bassa, adesso arriva il momento più importante e dobbiamo farci trovare pronti. Faccio un augurio a tutti voi e a tutti i tifosi di una buona fine e di un nuovo anno ricco di soddisfazioni”. 

Quale sarà il messaggio che manderà alla squadra da domani?
“La squadra non ha bisogno di messaggi, deve lavorare sul campo e preparare le partite come sta facendo sempre. Ci saremo, questo è certo”.

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Rovella: “Amareggiati dal gol preso nel finale, ma continuiamo così. Derby? Ci faremo trovare pronti”

Finisce 1-1 all’Olimpico tra Lazio e Atalanta. In conferenza stampa Rovella ha analizzato il pari dell’Olimpico:

C’è l’amarezza di aver preso il gol nel finale, forse ci siamo abbassati troppo. Ma la strada è giusta, dobbiamo continuare così. Abbiamo l’amaro in bocca, ma continuiamo così.

Dele? Sicuramente il mister risponde meglio di me. Ad ogni modo, è un ottimo giocatore, ha qualità fisiche. Sta crescendo. Aveva già fatto bene anche in Europa e lo ha fatto anche stasera. Siamo contenti di averlo in squadra con noi.

I nostri obiettivi non cambiano, guardiamo gara dopo gara. Abbiamo tre competizioni e vogliamo pensare partita dopo partita, come ci dice il mister.

Derby? Il gruppo sa l’importanza di questa partita. Ci faremo trovare pronti.

Abbiamo fatto un grande primo tempo oggi, abbiamo speso tanto e l’Atalanta è un’ottima squadra quindi nel finale eravamo un po’ stanchi. Tuttavia abbiamo combattuto e ce lo hanno riconosciuto anche i tifosi e questa è la cosa più importante.

Derby? Sarà una partita diversa dalle altre. Anche lo scorso anno la vivevo in maniera particolare perché avevo compagni che mi avevano trasmesso l’importanza della sfida. Partita importante, ci teniamo a vincerla.

Siamo all’inizio di un percorso. Possiamo crescere tanto. Lo step successivo è la crescita individuale che aiuta poi il gruppo a crescere. Il mister è bravo in questo“.

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Romagnoli: “Peccato, potevamo chiuderla prima. E sul derby…”

La Lazio pareggia 1-1 contro l’Atalanta all’Olimpico. Il difensore biancoceleste Alessio Romagnoli a Lazio Style ha così commentato il pari:

Abbiamo fatto un gran primo tempo, poi siamo leggermente calati. Peccato perché potevamo chiuderla prima, quando non sfrutti alcune occasioni è normale pareggiarla. L’importante è che siamo stati bravi, abbiamo girato bene la palla e siamo stai anche concentrati dietro. Quell’episodio contro l’Inter è successo, l’importante era non disunirci.

Dobbiamo avere la voglia di migliorare giorno per giorno per il nostro obiettivo che è quello dia arrivare in champions. Sarà bello ed emozionante il derby, sappiamo di poter fare bene, ma dobbiamo stare concentrati. Siamo riconoscenti al mister intanto perchè una persona buonissima e poi è un tecnico preparato, con grandi concetti; ci dà quell’equilibrio che a noi serve e noi o ripaghiamo giocando anche per lui. L’importante è che tutti remino dalla stessa parte cpme sta accadendo“.

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Baroni: “Dobbiamo crescere in personalità e queste gare ci aiutano ad alzare il livello. E su Dele e Rovella…”

Termina 1-1 all’Olimpico tra Lazio e Atalanta. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni, al triplice fischio ha commentato ai microfoni di Sky il pari:

Nello spogliatoio ho detto ai ragazzi che sono orgoglioso: abbiamo fatto una grande partita contro un avversario importante. Il valore della nostra prova è in relazione al valore dell’avversario. Nessun rammarico.

Questa squadra deve crescere nella mentalità, nella gestione di queste gare, ma si spende e anche nelle difficoltà dà tutto e questo mi piace.

Abbiamo avuto occasioni per chiudere la gara ma non c’è mancato niente, siamo anche in difficoltà con l’organico che non è al completo. Mi piace come si spendono i ragazzi, anche nelle difficoltà hanno tirato fuori una buona prova sia sul piano tecnico che mentale, contro un avversario forte.

Dobbiamo crescere in personalità e queste gare ci aiutano ad alzare il livello.

Dele-Bashiru? L’Atalanta porta pressione frontale e abbiamo provato a giocare sui vertici. Siamo stati anche molto puliti nella gestione tecnica nel primo tempo. Lui è un ragazzo che ci sarà una grande mano, sta crescendo sempre di più. In Europa ha trovato più spazio e ha fatto bene. Ha gambe, nel secondo tempo magari è subentrata anche la stanchezza.

Complimenti ai ragazzi, sono gare che affrontate così ci alzano il livello di squadra. Sono contento. Mi sarebbe piaciuto ovviamente ottenere la vittoria, ma mi interessano queste prestazioni.

Rovella? Volevo questa mobilità dei centrocampista, lui e Guendo si muovono molto e sono sempre al centro del gioco; è molto bravo nella gestione della palla, non va mai sotto pressione. Gli dico anche di forzare, di sbagliare. Loro due vano sulla palla con personalità. Sono contento. Ecco perché Dele lo stiamo costruendo, ha attitudini diverse“.