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Lazio, stellare Pedro: “Lavoro, fiducia ed una squadra che lavora sulle idee di Baroni…” (AUDIO)

Infinito, decisivo con il suo quarto gol nelle ultime gare giocate, anche davanti all’amico Fabregas. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, dopo la vittoria contro il Como, Pedro ha commentato la prestazione della squadra, il suo lavoro e la figura di Fabregas in panchina: 

“Il lavoro dello staff e dei compagni, i risultati, mi permette di avere fiducia. Non penso ci siano segreti, ma solo il lavorare forte, come sempre faccio. Io ho sempre lavorato al massimo, a volta va bene come sta andando anche adesso. Come ha vissuto il passaggio a compagni nuovi? A volte bisogna prendere dei rischi, sono andati via giocatori importanti, ma penso che i ragazzi arrivati stanno lavorando bene, stanno lavorando sull’idea del mister di pressare, giocare alto, crossare molto e riempire l’area. Il lavoro dell’anno scorso senza palla ci sta aiutando, il mister ci fa sentire bene, siamo tutti uniti e chi entra dà sempre tutto.

La Serie A? Secondo me è un campionato molto buono, la Premier è il campionato più competitivo, è molto fisico, ma questo è un campionato con molte squadre che lottano per vincere il campionato, cosa che non accade in Spagna. Juve, Napoli, Inter, Milan sono squadre che possono vincere lo Scudetto. Fabregas? Vederlo da allenatore è strano, abbiamo giocato tanto insieme, ma allo stesso tempo sono contento per lui perché sta facendo un ottimo lavoro, è una persona, un compagno, un amico da tempo. Tra noi c’è un rapporto molto bello”.

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Baroni in conferenza: “Gara interpretata benissimo, Tchaouna e Isaksen si sottostimano. Maestrelli? Imparagonabile…” (AUDIO)

Baroni in conferenza stampa al temrine di Como-Lazio 1-5: “Volevo fare i complimenti alla squadra e dedicare la vittoria lla famiglia di Flavio, ragazzo sfortunato nella vita ma vicino alla squadra e quindi mi sento di dedicarla a lui e alla sua famiglia”.

“Partita inerpretata benissimo. Sapevamo fosse difficile, dall’anno scorso vedevo giocare il Como. Una squadra con allenatore bravo, che fa un calcio di dominio e sappiamo che hanno qualità. Ho detto che occorreva la miglior Lazio, aggressiva, di pressione alta. la squadra l’ha fatto bene e oggi mi è piaciuta soprattutto nella gestione della palla. Io mi sono seduto il primo giorno e ho detto che siamo forti. Ci sono cose che funzionano e altre no. Abbiamo condiviso con la società il lavoro, la mia richiesta è stata chiara. La squadra ha partecipato fin da subito. La nostra ambizione deve essere più dentro il campo”.

“Espulsione Tavares? Non voglio fare polemica. Si doveva stare più attenti. Non è facile. Mi sono già espresso. Abbiamo una classe arbitrale brava, come abbiamo degli assistenti e guardalinee bravi. Con queste nuove regole anche per loro è una corsa ad ostacoli. Io mi metto dalla loro parte. Ho già parlato di questo. Io sono attento alla partita ma questi episodi non li commento. Oggi la squadra è venuta con personalità in un campo non facile. Se la squadra l’ha fatto con personalità, capacità di creare occasioni, invadere l’area e creare c’è da fare i complimenti ai ragazzi. Maestrelli? Si sta parlando di un allenatore stratosferico. Un paragone imparagonabile per ogni allenatore. Parlerò con Massimo della questione della giacca, so che devo lavorare tanto coi ragazzi per fare qualcosa di importante”.

“La squadra deve non deve mai perdere la sua identità. Di fare un calcio propositivo, fare gol, correre in avanti. La squadra non deve mai mancare nell’aspetto prestativo. La mia esultanza al gol di Tchaouna? Ci sono ragazzi con tanta qualità. Isaksen si sottostima, Tchauna anche. Erano abituati ad essere i più bravi, ma la stessa cosa va anche a Castrovilli. Lui sta lavorando, non gli sto dando l’opportunità ma non voglio perderlo, sarà importante. lo stesso Noslin. Ho esultato perchè aveva bisogno del gol”.

“Io lavoro, sono figlio di me stesso. Penso solo a lavorare, non m isposto di un millimetro di questa cosa qui. Strefezza l’ho già avuto, li abbiamo studiati. Loro portano questi quattro giocatori nel campo che se lasciavamo a loro il palleggio ci mettevano in difficoltà. Credo che il Como possa raggiungere il suo obiettivo col lavoro. Oggi sbagliando poco o niente gli abbiamo reso la gara difficile”.

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Baroni: “Dedicata a Flavio, complimenti ai ragazzi. Questa squadra vuole crescere” (AUDIO)

Marco Baroni ai microfoni di Sky Sport al termine di Como-Lazio 1-5: “I complimenti vanno alla squadra che ha interpretato bene la partita. Il lavoro migliora sempre, quando parlo di squadra ambizioso, parlo di una squadra che vuole crescere, oggi era una test importante, contro una squadra che gioca bene a calcio, che ha qualità tecniche. Siamo stati veramente bravi nel primo tempo a toglierli il palleggio e a fare una buona gestione di qualità. Nel secondo tempo hanno cambiato modulo, ci voleva energia per ripressarli alti, poco prima del gol loro abbiamo fallito una buona occasione”.

“Loro hanno protato tanta pressione e noi abbiamo cambiato qualcosa, avevo bisogno di mettere gamba, alcuni stavano faticando. Isaksen era calato, Marusic già nel primo tempo mi aveva detto di volerci provare, ma aveva qualche fastidio. Abbiamo ripreso il campo in maniera ottima, trovando poi i gol. Spesso dico alla squadra di bucare in catena, in fascia, ma poi quando si può cambiar fronte e riempire l’area lo facciamo. Ci stiamo lavorando, la squadra è molto ricettiva e porta avanti il lavoro con convinzione, voglio che la squadra esprima buon calcio. Voglio fare le condoglianze alla famiglia per un nostro tifoso, Flavio, stava sempre con noi. Volevo dedicare questa vittoria a lui”. 

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Lazio, doppio Castellanos: “Continuiamo così. I gol? Sono contento per Tchaouna…” (AUDIO)

Como-Lazio, Castellanos (autore di una doppietta) ai microfoni di Sky Sport: “Sappiamo che giocavamo contro una squadra che gioca bene, dobbiamo continuare così. Sono contento per Tchoauna, lavoriamo tantissimo per fare bene. La squadra sta giocando bene”.

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Patric, piedi a terra: “Restiamo umili, presto per pensare alla Champions” (AUDIO)

Patric Gabarron al termine di Como-Lazio 1-5 ai microfoni di Sky Sport: “Dopo il gol il Como ha preso fiducia, Mazzitelli ha fatto un grande gol, quello era il momento migliore per fare il terzo gol. Sono felice per la squadra, per come stanno andando le cose, ma dobbiamo restare umili. Dove possiamo arrivare? Penso sia presto per pensare alla Champions, dobbiamo ragionare di partita in partita, soprattutto dopo il cambiamento di questa estate, dobbiammo restare umili, continuare a lavorare forte”.

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Como-Lazio, Baroni pre match: “Serve una prova di spessore e attenzione. Pochi cambi? Voglio dare…”

Como-Lazio, Marco Baroni nel pre match ai microfoni di Sky Sport: “Pochi cambi? Abbiamo dato continuità, c’è stato u giorni in più per recuperare e poi cerco di vedere lo stato dei ragazzi. Credo sia giusto così, oggi saranno tutti della gara anche chi non parte dall’inizio. Oggi ci occorre una prestazione di grandissima personalità e attenzione, giochiamo contro una squadra che ha vinto un campionato gioca bene e siamo in un campo difficile”.

“Loro hanno molta qualità nel giocare il pallone, lo fanno con grande velocità e i ragazi sanno della partita che gli aspetta. Occorrerà una prestazione di spessore, personalità, compattezza e distanze. Occorre questo in campo. Pedro? L’allenamento mi induce a metterlo in campo, è un riferimento costante. È un esempio, si allena sempre forte. Per noi e per i giovani è un valore aggiunto”.

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Como-Lazio, Castellanos pre match: “Dobbiamo vincere, io sempre al servizio della squadra. Il gol? Arriverà…”

Como-Lazio, Valentin Castellanos nel pre match ai microfoni di Lazio Style: “”Il Como gioca molto bene, è una squadra che attacca tanto e noi dobbiamo essere attenti. Sono sempre al servizio della squadra, per un attaccante è importante fare gol ma lo è ancor di più che la squadra giochi bene. Siamo uniti, il gol arriverà e voglio dare tutto per questa maglia, dobbiamo fare una partita importante e vincere”.

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Lotito: “Roma sempre inferiore da quando sono presidente. Non voglio più nomi, ma combattenti”. E Su Baroni…

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, uscendo dal consiglio Figc, è stato intercettato dai microfoni dei giornalisti: “Da quando sono presidente, la Roma ha sempre veleggiato su posizioni inferiori, ma la mia competizione non è con la Roma. A me interessa risolvere problemi. La nostra è una famiglia in cui io metto la faccia e per questo attaccano tutti me. Ma da altre parti sento dire ‘Avessimo noi un presidente come Lotito!. Nella vita, se ti assumi la responsabilità di una gestione devi farlo fino in fondo. Ho in testa un programma tale che vede la Lazio raggiungere certi obiettivi, sia in termini organizzativi che di risultati sportivi senza fare “la figura della cicala”, quella non la farò mai. Lo scudetto? Il denaro è un elemento importante, non un elemento indispensabile, senza il quale non vinci. L’Atalanta lo scorso anno ha vinto l’Europa League e c’erano squadre ben più attrezzate”. 

Sullo Stadio: “Stiamo lavorando anche per quello, a metà novembre ci sarà lo studio di pre-fattibilità. Guardate quanti fronti abbiamo aperti. Abbiamo finito il centro sportivo, la prossima settimana inizieremo i lavori dell’academy”. 

“Io coltivo passioni – continua Lotito – , che sono nate nel 1900 quando è stata costituita la società e che sono state coltivate, quindi ho l’obbligo di preservarle, mantenerle  e tramandarle. E poi, come ricordo sempre, il calcio è di didascalico e moralizzatore, il calcio deve insegnare qualcosa, deve aiutare le persone meno abbienti, meno fortunate”.

Chiusura su Baroni ed un ipotetico rinnovo: “L’ho scelto con una funzione e la sta interpretando nel migliore dei modi, perché si sente parte integrante di questa famiglia. Noi abbiamo creato una famiglia dove sono tutti i figli. Baroni è colui che coordina questa grande famiglia dal punto di vista tecnico. Per la squadra deve essere un maestro di vita, come Tommaso Maestrelli. Io non voglio più i nomi, ma i combattenti”.

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Gila in conferenza: “Stiamo crescendo e attenzione premiata con la porta inviolata. E su Tavares…”

Dopo la vittoria per 3-0 contro il Genoa, il difensore biancoceleste Mario Gila in conferenza stampa ha così analizzato il match dell’Olimpico:

Fortunatamente sto bene. Le partite sono difficili, dobbiamo rimanere sempre attenti perché basta un attimo per subire gol. L’importanza del tenere la porta inviolata ti aiuta a ottenere un risultato d’oro, non era facile, il Genoa è una squadra che complica molto la gara. Siamo riusciti ad arrivare al 2-0 e abbiamo gestito meglio la gara.

Il mister sta facendo un ottimo lavoro, stanno giocando tutti gli elementi della rosa e tutti danno il 100%. Non solo i difensori, ma ogni elemento dà il massimo per aiutare la squadra a difendere bene. Siamo in un ottimo momento e questo ci aiuta a dare il massimo”.

Ci aspettavamo questa classifica, abbiamo fiducia in quello che facciamo già dal ritiro. Nelle prime partite non abbiamo iniziato a questo livello ma c’era fiducia nella proposta del mister, siamo in un momento positivo e dobbiamo sfruttarlo. Possiamo ancora migliorare e ottenere un risultato migliore prima di quanto fatto oggi, segnare prima e fare qualche clean sheet in più.

Tavares? A me piace, è un giocatore veloce che ha grinta e personalità. Vuole dimostrare tanto, viene da due anni dove non è riuscito a incidere per gli infortuni. Lo vedi che ha voglia di mangiarsi il mondo, ci mette questa grinta che trasmette anche ai compagni e trascina la squadra. Sono contento di giocare con lui.

Sono migliorato tanto a livello tattico e in questo ringrazio Sarri perché tatticamente mi ha aiutato molto, posso migliorare ancora tantissime cose. Posso leggere meglio i momenti della partita, ma sono contento di avere ancora margini di miglioramento. Siamo migliorati a livello di squadra, siamo venti giocatori dove tutti danno il 100% in campo perché c’è fiducia in tutti da parte del mister e di tutti i compagni.

Real Madrid? Mi aspettavo qualcosa di diverso ieri, è vero che il Barcellona ha giocatori fortissimi. Mi dispiace perché sono madridista, mi aspettavo qualcosa in più ma aspettiamo che si riprendano e torneranno a lottare per tutti i titoli. Non mi preoccupa, il Madrid è sempre il Madrid“.

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Lazio, Noslin: “Lavoro ripagato, è una liberazione!”

Al termine della partita con il Genoa Noslin ha commentato ai microfoni ufficiali del club la bella vittoria di oggi.

Gol? Mi sono allenato forte, ieri in allenamento ho fatto un gol simile. Sono molto felice soprattutto se si riesce a giocare come ci si allena. Cosa significa questo gol? Questo gol significa tanto, sa di liberazione lavoro duramente ogni giorno: so di avere giocatori forti davanti me, giocatori con esperienza e che giocano in Nazionale ma cerco di sfruttare al meglio le opportunità che mi danno. Baroni? Quando ho visto il mio nome dopo la defezione di Zaccagni ero felicissimo. Conosco Baroni da Verona e sono contento che mi ha voluto qui alla Lazio. Il mio look? Penso di avere il miglior taglio di capelli, ma anche quello di Guendo non scherzano (ride, ndr).