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‘QUELLI CHE…’ – Martini: “Chinaglia ci ha trascinato, la sofferenza per Maestrelli l’ha spinto negli USA” (AUDIO)

LUIGI MARTINI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sul nuovo volume di ‘Lazialità’ ho scritto una lettera aperta in cui riemergono emozioni che ho vissuto da giovane. In vecchiaia di torna bambini, si mettono per iscritto delle emozioni sempre vive. C’è quella foto con Tommaso Maestrelli in cui facevamo braccio di ferro. Era un periodo in cui non stavamo bene, c’era sofferenza per lo stato di salute del mister. Giorgio (Chinaglia, ndr) voleva fuggire da questo dolore, la partenza per gli Stati Uniti non è stata raccontata nel modo giusto. Stava troppo male, me lo disse il giorno prima della sua partenza, era uno straccio. Dal punto di vista tecnico era bravo Giorgio, ma la sua vera qualità era trascinare tutti noi all’arrembaggio. Questo è il motivo del nostro scudetto, la carica che ci trasmetteva. Gli scontri che avevamo in allenamento erano veri, fortunatamente l’arbitro era Maestrelli che sapeva mediare. Era un nostro modo per caricarci alle gare. Spesso qualcuno di noi ha dovuto saltare le gare ufficiale perché aveva la caviglia gonfia. Ma quello era il nostro segreto. Noi mangiavamo in testa a tutti per queste componenti emotive

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‘NMM’ – Giordano: “Guai a pensare ad una Juve arrendevole, a Torino servirà una Lazio concentrata” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Non va mai sottovalutata la Juventus. La Lazio deve fare una partita ‘seria’, se andiamo lì pensando di metterci in mostra aspettandoci una Juve arrendevole, siamo fuori strada. I bianconeri hanno un dna vincente, nonostante una stagione complessa. La Lazio deve caricarsi sull’idea che loro sono arrabbiati. Morata? Mi piace molto, ho un debole per lui. Sa pressare, arriva tranquillamente a 12-13 gol a stagione. Il suo problema è che si pensa sia un goleador, quando invece è un giocatore diverso. I bomber sono Immobile o Vlahovic.

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‘NMM’ – Chiappaventi: “Punk, selvaggia: la Lazio del ’74” (AUDIO)

Guy Chiappaventi a ‘NMM’

12 MAGGIO 1974, LA LAZIO PIU’ AMATA

“Nella squadra del ’74 si forma il carattere ‘bastardo’ della Lazio. Caso unico della storia del calcio, il fatto che i tre punti fermi riposino insieme. Era una squadra fatta di caratteri esuberanti, divisi in due clan come due cosche rivali che si sfidano fino al sabato e si uniscono la domenica. Unici, segnati da pistole, da bottiglie rotte, la cui potenza risiede anche in una parabola rapidissima. La malattia di Maestrelli, la partenza di Chinaglia e la morte di Re Cecconi. Una squadra che si capisce e si capisce il contesto. Punk, selvaggio, fermento per l’intero paese. Chinaglia il simbolo, la figura più identitaria di quella Lazio. Il ‘nostro Achille‘. Maestrelli il leader silenzioso, quello che parla poco ma ogni occhiata -anche di 30 secondi- sembrava durare mezz’ora”.

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‘NMM’ – Barchiesi: “Con l’Europa League stagione positiva, ma il tifoso deve poter sognare” (AUDIO)

Massimo Barchiesi (Radio Rai) a ‘NMM’

JUVENTUS-LAZIO E L’OBIETTIVO EUROPA LEAGUE

“Forse alla Lazio farebbe più comodo una vittoria della Juventus, stasera. Certo, i bianconeri restano fedeli a loro stessi e hanno una qualità fuori dal comune. Immobile stringerà i denti, me lo aspetto in campo lunedì. In generale, la stagione della Lazio -se dovesse arrivare al quinto posto- sarebbe buona, avrebbe fatto il suo. Ci sono dei valori e credo che questa classifica li rispecchi. C’è tanto da lavorare per il quarto posto, che pare ancora distante. E’ stata una stagione di alti e bassi, ma tutto sommato, la qualificazione in Europa League sarebbe un buon risultato”.

SARRI E I GIOCAOTRI VALORIZZATI

Patric su tutti, direi. Da questo punto di vista il tecnico è un maestro ed è riuscito a trasformare lo spagnolo in un giocatore funzionale. Lui ha risposto molto bene, mentre su Lazzari non c’erano dubbi. E’ stato bravo il giocatore ad adeguarsi alla nuova realtà ed è stato fuori per metabolizzare il cambiamento, il nuovo ruolo”.

RAPPORTO LOTITO-TIFOSI

“Sarebbe bello che ci fosse un rapporto diverso fra società e tifosi, che si venisse incontro maggiormente alle loro esigenze. A livello tecnico, una miglioria generale per far sognare la gente. La base è buona, ma un tentativo di fare un ulteriore salto di qualità porterebbe un entusiasmo diverso”.

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‘QDL’ – Zazzaroni: “Paparelli è una corda che non va toccata” (AUDIO)

“Ho parlato con Gabriele Paparelli per chiarire”

“Ho parlato con Gabriele Paparelli e ci siamo confrontati. E’ stato molto carino e ho condiviso la sua arrabbiatura. C’è stata indubbiamente mancanza di sensibilità nei confronti della famiglia Paparelli ed è una corda che Dotto non doveva toccare.

Giancarlo ora è in Brasile e mi ha chiesto il numero di Gabriele Paparelli perché ci voleva parlare.

Quello di Paparelli è un nervo scopertissimo e non va toccato.

Una battuta su Sarri? Sarebbe una enorme sciocchezza non rinnovare”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Stendardo: “Sarri il migliore, ma c’è il rimpianto Champions. Milinkovic? Fossi in lui…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’!

DIFESA

Gli errori individuali hanno fatto la differenza, come la discontinuità. Credo che il campionato sia positivo, Sarri ha portato una nuova identità tattica, ma dal punto di visa difensivo la Lazio ha pagato caro e da lì, arrivano i punti che la dividono dalla Juventus”.

LA STAGIONE

Rimpianti solo per la continuità, all’interno della stagione. Abbiamo visto partite eccellenti ed alcuni vuoti incredibili. Lo stesso Sarri ha detto di non sapersi spiegare certe partite. Forse è uno step necessario per diventare grandi. In generale, non è stata una grande stagione e tutti hanno avuto l’occasione di lottare per qualcosa. Penso ad una Juventus in grande difficoltà per tutta la stagione, che è rimasta aggrappata alle prime. Al Napoli che è rimasto in scia fino alla fine ed un’Inter che con meno punti, si gioca lo Scudetto fino alla fine”.

PROSPETTIVE

“Le ultime gare diranno tanto sul futuro della Lazio, arrivare al quinto posto è fondamentale. Bisogna cercare di gettare le basi per la prossima stagione, io reputo Sarri il migliore in assoluto, un maestro di calcio che ha bisogno di tempo e di giocatori adatti alle sue caratteristiche. Con qualche acquisto centrato, si può fare il salto di qualità. Almeno uno per reparto: uno come Romagnoli è da prendere subito. Milinkovic? Con Sarri può migliorare ancora, io non so quale sia la situazione a livello di mercato, però -se fossi il procuratore- lo inviterei a fare una scelta ponderata. La Lazio è una società importantissima”.

LA JUVENTUS

La Juve non ti regala nulla, ma oggettivamente ha deluso in questa stagione. Credo che vada rifondata e che la Coppa Italia, possa essere importantissima per Allegri. Arriverà quarta in Serie A in un campionato non estremamente competitivo, ma la Lazio deve approfittare di questo momento complicato”.

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‘QDL’ – Rossi: “Alcuni giocatori non sono adatti al gioco di Sarri”

Delio Rossi: “Tenere la vecchia guardia e prendere Sarri non è stata una buona idea”

“Sabato ho visto una buona Lazio che sta facendo un ottimo finale di campionato. E’ vero che la Lazio ha preso molti gol, ma dipende anche dalla qualità dei giocatori. Se metto i due centrali del Milan alla Lazio, senza dubbio i gol presi sarebbero di meno. Se vuoi essere più offensivo con i giocatori che sono attualmente in rosa, sei meno equilibrato.

La Lazio prende pochi gol in contropiede, non è una squadra sbilanciata perché ha troppi attaccanti. Li prende a difesa schierata. Con un paio di difensori migliori, la Lazio con certezza lotterebbe per la Champions.

Secondo me la riflessione su questa annata è che se pensavi di tenere questi giocatori, non dovevi prendere Sarri. Per il suo modo di giocare, certi giocatori non sono adatti. Io i giocatori li alleno e se a giocatori abituati a giocare in un modo, il nuovo allenatore gli chiede di fare uno sforzo in più, ti rispondono “ma chi me lo fa fare?”. Ecco, secondo me questo è il problema che ha avuto Sarri all’inizio”.

Alessio Buzzanca

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‘QDL’ – Ventura: “Nella Lazio serve programmazione” (AUDIO)

Ventura: “Il vero Sarri lo vedremo la prossima stagione”

“Per quanto riguarda la Nazionale, dispiace vedere che nonostante le due eliminazioni dalle qualificazioni per il Mondiale, non si faccia una riflessione organica sui problemi che affliggono il movimento in Italia. Bisognerebbe interrogarsi e capire per evitare che possa capitare ancora.

Sarri ha un modo di giocare completamente diverso da quello che la Lazio ha avuto negli ultimi 4 o 5 anni. Diverso non solo nel modulo, ma anche nello sfruttamento dei giocatori. Ovvio che questo dovesse essere un anno di transizione e se andrà in Europa, l’anno prossimo Sarri potrà fare bene. Ma serve programmazione: nel calcio le cose non avvengono per caso, ma sono frutto di scelte ponderate e di lungimiranza”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Bernardeschi e Ospina sarebbero ottimi colpi” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

PORTIERI E PARAMETRI ZERO

Ospina è un bel portiere, un giocatore importante. A Napoli gioca più di Meret, ha grande qualità. E’ uno pronto all’uso, per una Lazio che deve continuare a fare risultati e mantenere/migliorare il proprio livello, anche l’esperienza ha il suo peso. Per me Ospina sarebbe un grande acquisto e potrebbe fare da chioccia ad un altro giovane, qualora la Lazio decidesse di prenderlo. I parametri zero possono essere una grande opportunità per i club ‘medi’. Un grande club non ha problemi a spendere cifre enormi, quello medio può azzeccare il grande colpo anche senza spendere tanto. Un esempio: Bernardeschi. Mi piace tantissimo, lo prenderei al volo alla Lazio”.

LAZIO-SAMPDORIA

“La Samp ha assenze importanti, ma se la Lazio fa la sua partita stravince. I blucerchiati hanno concesso sempre tanto, lì davanti si appoggiano sempre a Caputo e Candreva. Il derby ha dato un po’ di entusiasmo, ma restano una squadra abbordabile e forse, anche meno affamata rispetto ad altre”.

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‘NMM’ – Tolfa: “C’è bisogno di un trascinatore che coinvolga la gente laziale” (AUDIO)

Rocco Tolfa (Tg2) a ‘NMM’

“Il quinto posto è l’obiettivo massimo di questa stagione. Perché è il primo anno di Sarri, perché gli investimenti non sono stati all’altezza della Champions League. D’altra parte, non arrivare in Europa League avrebbe il sapore del fallimento. Ci sono stati momenti di esaltazione e momenti di delusione, ma conta che i tifosi vengano trascinati dalle situazioni. I laziali ci sono stati per non sparire in Serie C, perché si sentivano coinvolti in quella ‘battaglia’. Faccio l’esempio di Mourinho, che – con la sua comunicazione – è riuscito a rendere i tifosi parte integrante del cammino della propria squadra. Alla Lazio serve in egual misura: qualcuno che sappia trascinare, che trascini e si faccia trascinare dalla propria gente. Il legame fra società e tifosi è fondamentale, è l’elemento chiave che rende il calcio diverso da ogni altro sport”.