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‘NMM’ – Paglia: “Lotito, presunzione e mancanza di lazialità, per questo non c’è soluzione”. E su Sarri… (AUDIO)

Guido Paglia a ‘NMM’

LOTITO-TIFOSI, MURO CONTRO MURO

“La comunicazione riguarda il presidente della Lazio. Ed è prossima allo zero. Non sa comunicare e quando lo fa, è sempre polemico e pronto ad addossare le colpe ad altri. Ma soprattutto, la comunicazione deve partire da un presupposto fondamentale: la lazialità. Lotito non ha mai saputo trasmettere questo concetto. Ha meriti indiscutibili, perché la Lazio non è fallita, ma la lazialità è un concetto a lui lontano. Si occupa di politica, sportiva e non, ma non si è mai calato nei panni del tifoso. Cragnotti era un freddo, un finanziere, ma c’erano dei momenti in cui – anche grazie al fratello – veniva fuori la lazialità. Questa è una società con brave persone, laziali, che non possono esprimersi. Lotito è geloso perfino della sua stessa ombra. Il rapporto coi tifosi va coltivato, io ne avevo fatto una malattia. Era naturale essere presenti e curare ogni piccola esigenza dei tifosi e adesso, questa mancanza è chiara. Lui è una presuntuosità tale che alcuni discorsi non lo scalfiscono neanche e non può ammettere di aver commesso errori. Una soluzione? No, non la vedo. Non c’è niente da fare”.

SARRI

Speravo che l’arrivo di Sarri potesse rappresentare un cambiamento epocale per l’era Lotito, ma adesso, non vedo motivi per essere ottimista. Mi pare che la Lazio stia finendo di pagare le rate dell’agenzia delle entrate. Lotito continua ad avere il ‘braccio corto’ a non fare investimenti seri. Le campagne acquisti sono spesso mediocri, non posso dimenticare che qui a Roma sono arrivati giocatori improbabili. In tutta Italia, purtroppo, ci stiamo riempiendo di giocatori di basso livello che arrivano dall’estero e così facendo, il calcio italiano ha ammazzato i propri vivai. La Lazio, ad esempio, era uno dei migliori settori giovanili del paese, insieme all’Atalanta. Adesso i risultati parlano chiaro: la Lazio è in Serie B, ci sono stati errori gestionali clamorosi. Senza la cessione di Milinkovic sarebbe complicato fare la prossima campagna acquisti, ed è stato l’acquisto più azzeccato”.

LA SOCIETA’, LE SCELTE

“Lotito si è affidato soltanto a Tare, non ha voluto altre persone intorno. Una società moderna deve essere composta da tante figure operative, ma anche nel passato, la Lazio aveva una struttura diversa, più ampia. Mi auguro possa rimanere Sarri, perché ho visto un gioco importante, che se avesse avuto i giocatori desiderati, sarebbe venuto fuori in maniera più evidente. La tifoseria sostiene Sarri, ma il rapporto col presidente si è incrinato. Sul rinnovo, non puoi dire a Natale che ‘il contratto è pronto’ e poi, che ‘i conti si fanno alla fine’. Spero che la campagna acquisti finanziata da Milinkovic, possa portare giocatori affini alle caratteristiche del gioco del tecnico”.

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‘NMM’ – Giordano: “Lazio e Roma favorite per l’Europa, contro lo Spezia non sarà semplice” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Credo che Lazio e Roma siano le candidate principali per la qualificazione in Europa League, al netto degli impegni in Conference della Roma. I recuperi hanno dato una bella mano alle squadre della capitale, ora è tutto nelle loro mani. Credo che on 10 punti la Lazio possa arrivare tranquillamente a dama, visto anche il calendario delle concorrenti. Mi aspetto 3 vittorie nelle ultime 4. Chiaro, a Torino è sempre difficile, ma non si può prescindere dai nove punti contro Samp, Hellas e Spezia”.

SPEZIA-LAZIO

“Mi aspetto Patric titolare, ormai è certificato che è lui il preferito di Sarri. Sarà una partita dura, loro in attacco sono molto agili e imprevedibili. Il fatto che Salernitana e Genoa hanno ripreso quota, mette lo Spezia in condizioni di non voler rischiare nulla da qui alla fine. Adesso anche un punto diventa fondamentale, per loro c’è l’opportunità di chiudere il discorso salvezza il prima possibile. Daranno battaglia, anche perché è una gara in casa”.

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‘NMM’ – Di Carlo: “L’impronta di Sarri si vede, Europa? Occhio all’Atalanta…” (AUDIO)

Domenico Di Carlo a ‘NMM’

FLOP FIORENTINA

“Le sconfitte della Fiorentina contro la Salernitana e Udinese sono state due batoste per la classifica. Alla Viola manca la concretezza, spesso e volentieri, nonostante giochi sempre a grande ritmo dal 1′ al 90′. Poca umiltà? Sono step che una squadra deve fare, la Fiorentina è in crescita, fa divertire il proprio pubblico. Nella parte finale di stagione non può buttar via tutto, ma sicuramente è mancato qualcosa. Non credo servano processi, l’analisi va fatta a fine stagione”.

LA LAZIO DI SARRI

“Il girone d’andata non è stato certo entusiasmante, ma nel ritorno abbiamo visto cose interessanti. Molto dipenderà da come finirà la stagione, ma è chiaro che la squadra abbia assimilato le idee di Sarri. Ora serve raggiungere l’obiettivo, la Lazio non può sbagliare nulla da qui alla fine, perché le aspettative sono quelle di qualificarsi per la prossima edizione dell’Europa League. E’ normale che ci siano aspettative diverse rispetto alla stessa Viola, ha un peso diverso”.

SPEZIA-LAZIO

“Spero che lo Spezia si salvi, ancora sembra tutto in discussione e servono come minimo un paio di punti. La Lazio non vuole perdere terreno, sarà una gara da tripla, ma i biancocelesti non potranno certo affrontarla con bassi contenuti tecnici e agonistici. Servirà una grande prestazione per uscire dal Picco con i tre punti”.

CORSA EUROPEA

“Nella corsa all’Europa League non sottovaluterei l’Atalanta, che resta la squadra più attrezzata per arrivarci, ancora adesso. Ho grande simpatia per Lazio e Fiorentina, spero ci arrivino queste due in Coppa”.

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‘NMM’ – Giordano: “Nove punti per sperare nell’Europa, Acerbi? Sorriso di nervosismo, certi commenti…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“La Lazio deve fare minimo 9 punti nelle prossime quattro, altrimenti è inutile parlare di Europa. Chiaro che il calendario offre degli intrecci interessanti, ci sono squadre in bilico – vedi Sampdoria – che venderanno cara la pelle perché rischiano concretamente di scendere. La gara di Torino con la Juve resta assolutamente complicata, nonostante i bianconeri saranno reduci dalla finale di Coppa Italia. Conosciamo la loro mentalità, sono dei cannibali e potrebbero giocare fino alla fine per superare il Napoli in classifica. Prendendo spunto dalla gara di ieri sera, è chiaro che ormai alcuni concetti come la tattica, sono superati. E’ stato uno spettacolo per gli occhi e dimostra – ancora una volta – che dando grande disponibilità si raccolgono i risultati. Vedere Fernandinho fare il terzino, credo sia esemplificativo. Stiamo scimmiottando un calcio che non esiste, il calcio vero è quello visto ieri: libertà di posizione, interpretazione della partita e spazio all’istinto del giocatore. Niente appunti, niente carta e penna: il calcio allo stato puro e incontaminato”.

ACERBI

Credo che fosse un sorriso di nervosismo, di ‘rodimento’. Certi commenti vengono fatti da persone che non c’entrano niente con lo sport, che non lo hanno praticato. Può capitare, i momenti all’interno della partita ti portano a reazioni particolari”.

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‘NMM’ – Pieretti (Il Tempo): “Settore giovanile e plusvalenze, le uniche soluzioni per restare competitivi” (AUDIO)

Simone Pieretti a ‘NMM’

“L’unica via per restare competitivi sarebbe quella di investire sul settore giovanile. Questo permetterebbe alla Lazio di avere un ricambio continuo e – al tempo stesso – possibilità concrete di avere introiti dal calciomercato. Questo perché a fronte di fondi di investimento e investitori importanti presenti in Serie A, bisogna trovare un’alternativa, viste le risorse limitate del presidente Lotito. E’ stata sbagliata nel tempo, anche la politica del ‘non vendere’ i giocatori, di averli trattenuti fino a farne abbassare il prezzo del cartellino. In questo caso, forse la politica di Cragnotti dovrebbe essere rivalutata. Senza una liquidità importante, il concetto di plusvalenza è semplicemente vitale. Il monte ingaggi della Lazio è ‘esploso’, crescendo nel tempo a dismisura. Gli stipendi concessi ai vari esuberi (da Vavro a Durmisi, passando per Muriqi ed Escalante) sono una zavorra clamorosa per le casse della Lazio. Correre ai ripari significa cambiare Ds o rassegnarsi ad una decrescita dal punto di vista della competitività, un ridimensionamento”.

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‘SVB’ – Paradiso: “Società disgregante, modello gestionale anacronistico” (AUDIO)

TOMMASO PARADISO ora in collegamento a ‘SVB’! #radiosei

“Questa società ci ha trasformato da un popolo di tifosi ad uno di simpatizzanti. È sempre stata disgregante, siamo arrivati ad un punto di non ritorno, al punto in cui Tonali dice che l’Olimpico sembrava San Siro. Una società nel 2022 dovrebbe parlare in un altro modo. Il modello del Presidente padrone che fa tutto lui è anacronistico”

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‘NMM’ – Enio Drovandi ospite in studio! (VIDEO)

ENIO DROVANDI ospite in studio a ‘NMM’! #radiosei

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‘QUELLI CHE…’ – Pulcinelli (Pres. Ascoli): “Sognando la A con la Lazio nel cuore. Da tifoso vorrei qualcosa in più, ma…” (AUDIO)

MASSIMO PULCINELLI (Pres. Ascoli calcio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Stiamo lottando per disputare i play-off. Speriamo di farcela, è ancora tutto aperto nel campionato di Serie B. Questa stagione è davvero fantastica, siamo settimi e per ora siamo nella zona che conta. Lecce, Monza e Benevento sono le squadre più quotate per raggiungere direttamente la serie A. Poi ci sono due posti tra noi, Frosinone e Perugia. Credo che quella umbra sia la più forte. Ragioniamo gara dopo gara, lo stiamo facendo da inizio stagione e dobbiamo continuare a farlo. Speriamo di giocarci i play-off nella posizione più alta possibile di classifica. L’eredità di Costantino Rozzi? L’Ascoli esiste perché è esistito lui. Senza di lui non saremmo qui a parlarne. Il mio rapporto con i tifosi dell’Ascoli è continuo. Ora viviamo in un grandissimo entusiasmo, a Parma c’erano 1.500 tifosi. E’ stata una grande gioia vincere. Interessamenti dalla serie A? Abbiamo dato a gennaio Sabiri alla Samp, poi ci sono altri 3-4 giocatori che hanno destato un interesse. Speriamo di andare in A e tenerceli”.

Fede laziale e rapporti con Lotito

“Avevo dieci anni quando vincemmo lo scudetto del 1974. Inutile dire che un mio idolo è stato Chinaglia. Con Lotito ho un rapporto cordiale, ci siamo incontrati anche la scorsa settimana in un ristorante a Roma. Da tifoso laziale vorrei chiaramente qualcosa in più. Tutti vorrebbero venissero acquistati giocatori come Vlahovic, ma da presidente capisco l’importanza di investimenti mirati e di un’amministrazione sana“.

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Il Torino ha dominato la Lazio, Sarri non trova soluzioni” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’

LAZIO-TORINO, SARRI E LE PALLE INATTIVE

Il Torino meritava di vincere sia all’andata che al ritorno, la Lazio doveva fare di più. Il campionato è sempre fra il sesto e settimo posto, ma questa è una stagione molto deludente, anche sotto il punto di vista del gioco. I Granata sono venuti all’Olimpico a dominare, continuo a dire che questa squadra senza Immobile avrebbe due-tre posizioni in meno in ognuna delle passate sei stagioni. Non mi sono piaciute le dichiarazioni di Sarri: nella prima gara fu anche peggio, per fortuna Muriqi si prese il rigore. A distanza di mesi non sai trovare un rimedio, una soluzione. Abbiamo detto che la Lazio non può marcare a zona e invece il Toro puntualmente ha colpito. E’ inammissibile difendere così. Sarri dice che ‘con queste squadra soffriamo’ e allora fai giocare subito Basic, alzando la struttura della tua squadra. Fra l’altro è anche entrato bene. Nelle ultime partite abbiamo fatto 20 punti, ma bisogna vedere contro chi li fai. Ci sono stati dei moment buoni, ma sempre contro avversari mediocri”.

LUIS ALBERTO E ALTRI SINGOLI

Non vedo miglioramenti, forse la Lazio ha fatto troppo male nel girone d’andata. Luis Alberto è mancato completamente in questa stagione, ha fatto bene contro squadre normalissime. E’ stata una delusione, finora. Molti giocatori sono peggiorati: Acerbi, Lazzari per gran parte dell’annata. Cabral dopo la mezzora a Udine è sparito, mi sembra una Lazio andata avanti trascinandosi pensando alla prossima stagione. L’Atalanta è mancata, le quattro davanti hanno rallentato e si doveva fare molto d più”.

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‘QDL’ – Balzanetti: “Patric per me è una scommessa vinta”

“Una delle cose che posso rimproverare a Sarri è che c’è voluto un po’ troppo tempo per togliere Reina dalla porta e per far giocare Lazzari e non Hysaj.

Acerbi secondo me è a fine corsa nella Lazio e già nella scorsa stagione aveva dato segni di cedimento. Lo scambio con Rugani lo farei, ma non so quanto alla Juve possa servire Acerbi. In questo momento farei giocare sempre Patric e deciderei chi tenere fuori tra Luiz Felipe e Acerbi”.

Alessio Buzzanca