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Lazio, Rovella ammonito: salta il Napoli. Emergenza totale a metà campo

Rovella prima assapora la gioia, poi apre la strada al Parma. Ma la vera beffa arriva dopo: Zufferli lo ammonisce, salterà il Napoli. Resta in diffida Alessio Romagnoli, per la trasferta del Maradona, dove sarà assente anche Vecino (oltre che Castrovilli). Restano a disposizione, per il campionato, solo Guendouzi e Dele-Bashiru: adesso la preparazione delle prossime due gare sarà davvero complicata e le scelte sono ridotte all’essenziale.

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Lazio-Bologna, occhio ai diffidati: in due rischiano la squalifica

Lazio-Bologna alle porte. Baroni lavora a Formello per completare la formazione del 13esimo turno di Serie A. Out Tavares e Castrovilli, mentre Dele-Bashiru verrà valutato nelle prossime ore. Attenzione, soprattutto, ai due diffidati: Rovella e Isaksen. Entrambi dovrebbero partire titolari. La Lazio, dopo il Bologna, avrà prima il Ludogorets in Europa League e poi il Parma, al Tardini. Inizierà a quel punto un ciclo di ferro, con la doppia sfida al Napoli (Coppa Italia e Serie A) fino al passaggio Inter e l’Atalanta, nell’ultima gara del 2024.

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Theo Hernandez e Conceição squalificati: out con la Lazio

Con il consueto comunicato ufficiale dopo la giornata di campionato, il Giudice Sportivo ha annunciato le decisioni sulle squalifiche di Theo Hernandez e Francisco Conceição. Il primo è stato espulso dopo il triplice fischio di Fiorentina-Milan per proteste nei confronti dell’arbitro, il secondo ha lasciato il campo prima del tempo contro il Cagliari all’Allianz Stadium per una simulazione che ha portato al doppio giallo.

Per quanto riguarda il capitano rossonero, sono arrivate due giornate di squalifica (out contro Udinese e Bologna) per “avere, al termine della gara, più volte ed in maniera scomposta rivolto una critica gravemente irriguardosa nei confronti del Direttore di gara”. Solo una giornata invece per il portoghese, che salterà il match con la Lazio.

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Giudice sportivo, tre squalificati. Sanzione anche per un biancoceleste…

Il Giudice Sportivo ha emesso le decisioni relative alla 6^ giornata di Serie A. Tre giocatori squalificati per aver rimediato un cartellino rosso nell’ultimo weekend: questi sono i difensori Davide Bartesaghi (Milan) e Jhon Lucumì (Bologna), con loro anche il centrocampista Tomas Suslov (Hellas Verona).

Non sono gli unici provvedimenti, però. Squalificato anche Fabrizio Del Rosso, dirigente della Lazio “per avere, al 50° del secondo tempo, uscendo dall’area tecnica, assunto un atteggiamento intimidatorio e insultante nei confronti di un componente della panchina avversaria”. Squalifica anche per Giampiero Ascenzi, preparatore del Torino “per avere, al 50° del secondo tempo, alzandosi dalla panchina aggiuntiva, assunto un atteggiamento intimidatorio e insultante nei confronti di un componente della panchina avversaria”.

10.000 euro di ammenda anche a Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, “per avere, al 45° del secondo tempo, dopo la segnatura di una rete da parte della propria squadra, rivolto un gesto provocatorio nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria posizionati dietro la panchina, generando la loro reazione; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale”.

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Squalifiche, Casale e Matheus Henrique saltano Lazio-Sassuolo

Il Giudice Sportivo ha pubblicato sul sito ufficiale della Lega di Serie A le sentenze dell’ultimo turno di campionato. Tra le decisioni prese l’unica in casa Lazio è la conferma della squalifica di una giornata per Nicolò Casale. Il difensore, ammonito durante la sfida contro l’Inter “per comportamento scorretto nei confronti di un avversario“, era in diffida e salterà l’ultima gara contro il Sassuolo, in programma il 26 maggio alle 20.45.

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Inter-Lazio, Casale salta il Sassuolo

Durante Inter-Lazio, Casale è stato ammonito. Il difensore era diffidato, chiude qui la sua stagione: salterà Lazio-Sassuolo del prossimo weekend.

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Lazio, Romagnoli squalificato: non ci sarà a San Siro contro l’Inter

Lazio, Romagnoli squalificato: il centrale biancoceleste è stato ammonito nei minuti finali di Lazio-Empoli. Romagnoli era fra i diffidati e quindi, non ci sarà sabato prossimo a San Siro contro l’Inter di Simone Inzaghi. La lista dei diffidati resta lunga: Casale, Lazzari, Patric, Pedro, Vecino.

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Derby, il gesto di Mancini costa solo un’ammenda: la nota del Giudice Sportivo

Arriva la decisione del Giudice Sportivo dopo il caso Mancini nel derby, protagonista dentro e fuori dal campo. “Il Giudice Sportivo – si legge nella nota – ricevuta dalla Procura federale la documentazione richiesta da questo Giudice con C.U. n. 206 pubblicato in data odierna, comprensivamente degli atti dell’indagine aperta d’ufficio sugli eventi del post-gara e in particolare relativi al comportamento del calciatore Gianluca Mancini (Soc. Roma); delibera di sanzionare il calciatore Gianluca Mancini (Soc. Roma) con l’ammenda di € 5.000,00 per avere sventolato un vessillo offensivo nei confronti della tifoseria della squadra avversaria durante i festeggiamenti post-gara sotto la propria curva. Il Giudice Sportivo: dott. Gerardo Mastrandrea”. Il difensore della Roma aveva sventolato una bandiera biancoceleste con raffigurato un topo al termine del derby vinto dai giallorossi grazie proprio a un suo gol.

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Cori razzisti derby verso Guendouzi e Lukaku: il Giudice Sportivo ha chiesto supplemento di indagine alla Procura

Il Giudice Sportivo ha chiesto un supplemento di indagine alla Procura Federale in merito ai cori di discriminazione razziale e religiosa intonati durante il derby fra Roma e Lazio allo stadio Olimpico. Questo il comunicato:

“Il Giudice sportivo, Letta la relazione pervenuta dalla Procura Federale;

con riferimento ai cori di discriminazione razziale e religiosa, intonati dalle tifoserie delle società Roma e Lazio sia prima che durante la gara, riportati dettagliatamente nel medesimo rapporto della Procura Federale a partire dalle ore 16.44 del giorno della gara, assumono rilevanza, per dimensione e percezione segnalate dai rappresentanti della stessa Procura, i seguenti eventi intervenuti durante la gara:

– cori tifoseria Lazio (“Curva nord centrale”) di discriminazione razziale verso calciatore Soc. Roma Lukaku (1° e 28° min. primo tempo e 51° min. secondo tempo);
– coro tifoseria Lazio (“Curva nord – Distinti nord ovest+est”) di discriminazione razziale (di matrice religiosa) verso tifoseria avversaria (35° primo tempo);
– coro tifoseria Roma (“Curva sud centrale e laterale”) di discriminazione razziale verso calciatore della Soc. Lazio Guendouzi (22° secondo tempo).

Per le suddette manifestazioni, che non hanno comportato peraltro annuncio sonoro o interruzione della gara, si rende necessario apposito supplemento istruttorio da parte della Procura Federale, acquisendo in ogni caso una relazione dei responsabili dell’ordine pubblico.

Si invita, inoltre, la Procura Federale a relazionare, a titolo di supplemento, in ordine ad eventuali ulteriori fatti avvenuti e comportamenti tenuti dai tesserati al termine dell’incontro, disponendosi in ogni caso, a norma dell’art. 61, comma 1, ultimo periodo, CGS, l’inoltro degli esiti delle indagini eventualmente avviate d’ufficio, ai fini delle valutazioni e delle determinazioni finali spettanti a questo Giudice Sportivo in base alla competenza generale a decidere prevista dagli artt. 65, comma 1 lett. a), e 61, comma 1, CGS, nonché dall’art. 14, comma 1, lett. d) ed e) CGS CONI, trattandosi di eventi accaduti in occasione dello svolgimento della gara”.

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Derby, esultanza Mancini: richiesto supplemento di indagine alla Procura Federale

Sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea dopo la 31esima giornata di campionato. Su Mancini e l’esultanza post derby, è stato chiesto un supplemento alla Procura Federale. “Si invita, inoltre, la Procura Federale – si legge nel comunicato – a relazionare, a titolo di supplemento, in ordine ad eventuali ulteriori fatti avvenuti e comportamenti tenuti dai tesserati al termine dell’incontro, disponendosi in ogni caso, a norma dell’art. 61, comma 1, ultimo periodo, CGS, l’inoltro degli esiti delle indagini eventualmente avviate d’ufficio, ai fini delle valutazioni e delle determinazioni finali spettanti a questo Giudice Sportivo in base alla competenza generale a decidere prevista dagli artt. 65, comma 1 lett. a), e 61, comma 1, CGS, nonché dall’art. 14, comma 1, lett. d) ed e) CGS CONI, trattandosi di eventi accaduti in occasione dello svolgimento della gara”.

La bandiera e le scuse di Mancini

Mancini al termine della gara, decisa da una sua rete al 42′ del primo tempo, ha festeggiato sotto la Curva Sud sventolando una bandiera biancoceleste con al centro un topo. Un gesto che ovviamente ha fatto molto discutere. “Non volevo offendere nessuno – le sue parole ai canali ufficiali del club -, ho esultato con i miei tifosi. Un po’ di goliardia ci può stare, sono partite intense. Ho preso la prima bandiera che mi hanno dato, ma sono cose che nascono e finiscono lì. Senza mancare di rispetto a nessuno chiedo scusa, volevo solo festeggiare con i tifosi”.