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Giudice sportivo, un turno di stop per N’Dicka: salta il derby Roma-Lazio

Il Giudice sportivo Gerardo Mastrandrea si è pronunciato in merito alla 30ª giornata di Serie A. In riferimento alle partite dell’ultima giornata, sono stati sanzionati con un turno di squalifica i seguenti giocatori: Matteo Pessina (Monza), Ruben Loftus-Cheek (Milan), Lorenzo Lucca (Udinese), Giangiacomo Magnani (Verona), Obite N’Dicka (Roma) che salterà così il derby tra Roma e Lazio in programma sabato 6 aprile (ore 18) e Mateo Retegui (Genoa).

Giudice sportivo, multate Lazio, Roma e Napoli

Un turno di squalifica anche per il preparatore atletico del SassuoloAndrea Azzalin. Per quanto riguarda invece le sanzioni alle società, multe di 4mila euro al Napoli, 2,5mila al Lecce, 1,5mila a Lazio e Roma.

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Acerbi assolto per il caso Juan Jesus: la decisione del Giudice Sportivo

Dopo le accuse di razzismo da parte di Juan Jesus (per un episodio avvenuto durante Inter-Napoli) e l’indagine effettuata dalla Procura Figc Francesco Acerbi è stato assolto e non salterà neanche una giornata. 

Acerbi assolto: la motivazione  

“Il Giudice Sportivo,

Vista la decisione interlocutoria di cui al C.U. n. 192 del 19 marzo 2024, con cui, letto il referto del Direttore di gara, sono stati disposti approfondimenti istruttori, a cura della Procura federale, sentiti se del caso anche i diretti interessati, in ordine a quanto riportato nel referto stesso circa eventuali espressioni di discriminazione razziale proferite dal calciatore della Soc. Internazionale Francesco Acerbi nei confronti del calciatore della Soc. Napoli Juan Guilherme Nunes Jesus;

Vista la documentazione pervenuta dalla Procura Federale, in partico- lare i verbali di audizione dei diretti interessati, compreso il video dello scontro di gioco depositato dal calciatore Juan Jesus, nonché lo stral- cio della registrazione dei pertinenti colloqui Arbitro/Sala VAR;

Sentito il Direttore di gara sullo svolgersi dei fatti in campo;

Ritenuto di dover premettere che l’odierno procedimento si è incardi- nato presso il Giudice sportivo nazionale a norma degli artt. 65, 66 e 68 CGS, sulla base dunque delle risultanze dei documenti ufficiali e in par- ticolare di quanto riportato nel referto del Direttore di gara circa gli ac- cadimenti in campo al minuto 13° del secondo tempo di gara, puntual- mente rappresentati dall’Arbitro medesimo, che riferiva in particolare: quanto segnalatogli dal calciatore Juan Jesus circa le presunte espressioni offensive di discriminazione razziale da parte del calciatore Francesco Acerbi; la piena disponibilità manifestata dall’Ar- bitro stesso per ogni eventuale e conseguente decisione; l’interruzione del gioco al fine di consentire un chiarimento tra i calciatori; la ripresa del gioco infine (dopo un’interruzione durata circa un minuto e trenta secondi) in seguito al confronto tra i calciatori e non avendo espresso il calciatore Juan Jesus alcun dissenso al riguardo;

Rilevato che la sequenza dei fatti in campo, ricostruita in base ai documenti ufficiali, con l’ausilio del Direttore di gara e comunque visibile in video, muovendo necessariamente dallo scontro di gioco e dall’atto del proferimento di alcune parole da parte dell’Acerbi nei confronti di Juan Jesus è sicuramente compatibile con l’espressione di offese rivolte, peraltro non platealmente (con modalità tali cioè da non essere perce- pite dagli altri calciatori in campo, dagli Ufficiali di gara o dai rappre- sentanti della Procura a bordo del recinto di giuoco), dal calciatore in- terista, e non disconosciute nel loro tenore offensivo e minaccioso dal medesimo “offendente”, il cui contenuto discriminatorio però, senza che per questo venga messa in discussione la buona fede del calcia- tore della Soc. Napoli, risulta essere stato percepito dal solo calciatore “offeso” (Juan Jesus), senza dunque il supporto di alcun riscontro probatorio esterno, che sia audio, video e finanche testimoniale;

Rilevato, altresì, che la condotta discriminatoria, per la sua intrinseca gravità e intollerabilità, perdipiù quando riferita alla razza, al colore della pelle o alla religione della persona, deve essere sanzionata con la massima severità a norma del Codice di giustizia sportiva e delle norme internazionali sportive, ma occorre nondimeno, e a fortiori, che l’irrogazione di sanzioni così gravose sia corrispondentemente assistita da un benché minimo corredo probatorio, o quanto meno da indizi gravi, precisi e concordanti in modo da raggiungere al riguardo una ragionevole certezza (cfr. per tutte Corte federale d’appello, SS.UU., 11 maggio 2021, n. 105);

Rilevato che nella fattispecie la sequenza degli avvenimenti e il contesto dei comportamenti è teoricamente compatibile anche con una diversa ricostruzione dei fatti, essendo raggiunta sicuramente la prova dell’offesa ma rimanendo il contenuto gravemente discriminatorio confinato alle parole del soggetto offeso, senza alcun ulteriore supporto probatorio e indiziario esterno, diretto e indiretto, anche di tipo testimoniale;

Ritenuto pertanto che non si raggiunge nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata

P.Q.M.

di non applicare le sanzioni previste dall’art. 28 CGS nei confronti del calciatore Francesco Acerbi (Soc. Internazionale).

Il Giudice Sportivo: dott. Gerardo Mastrandrea”. 

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Squalifiche: Vlahovic e Pellegrini saltano Lazio-Juventus

Dopo la 29^ giornata di Serie A, il Giudice Sportivo ha squalificato per una giornata effettiva di gare 7 calciatori. Di seguito la nota con le motivazione:

CALCIATORI ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
VLAHOVIC Dusan (Juventus): doppia ammonizione per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara.

CALCIATORI NON ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BONDO Warren Pierre (Monza): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

ERLIC Martin (Sassuolo): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

HERNANDEZ Theo Bernard F. (Milan): per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Decima sanzione).

MALEH Youssef (Empoli): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Decima sanzione).

PELLEGRINI Lorenzo (Roma): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

PELLEGRINI Luca (Lazio): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

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Lazio-Milan, giudice sportivo: due giornate a Guendouzi, una a Sarri, Marusic e Pellegrini

Dopo le gare della ventisettesima giornata di Serie A, il giudice sportivo ha diramato il consueto comunicato con tutti gli squalificati. Stangata per Mateo Guendouzi, centrocampista della Lazio espulso a detta di tanti ingiustamente nel finale di gara della sfida contro il Milan. Due turni di stop per il biancoceleste “per avere, al 51° del secondo tempo, in reazione ad un fallo subito, colpito con due manate al petto e alla schiena un calciatore avversario“.

Una giornata di squalifica invece per altri tredici giocatori

Si tratta di Adam Marusic e Luca Pellegrini della Lazio, Festy Ebosele e Walace dell’Udinese, Samuele Ricci del Torino, Lucas Beltran della Fiorentina, Rafael Leao e Alessandro Florenzi del Milan, Pawel Dawidowicz dell’Hellas Verona, Emil Holm dell’Atalanta, Rasmus Kristensen della Roma, Johan Vasquez del Genoa e Dusan Vlahovic della Juventus.Salterà il prossimo turno anche Maurizio Sarri, era diffidato e è stato ammonito.

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Espulsioni Lazio-Milan, Marusic e Guendouzi verso le due giornate di stop. Occhio a Romagnoli

Si prospetta uno stop lungo, almeno due giornate, per le espulsioni di Lazio-Milan. I precedenti e i parallelismi esistono, ed è probabile che la giustizia sportiva si rifaccia proprio a questi episodi per decidere la durata della squalifica dei biancocelesti.

Se resta sicuro lo stop di una sola gara a Pellegrini, somma di ammonizioni, traballa la posizione di Marusic e Guendouzi. Il primo, cacciato da Di Bello per aver rivolto qualche parola di troppo al direttore di gara, potrebbe infatti andare incontro ad un stop di due gare. Il precedente, in questo caso, viene curiosamente proprio da una partita dei rossoneri. In Lecce-Milan dello scorso novembre, Giroud si rivolge in modo sgarbato all’arbitro: due giornate di stop.

Meno dubbi sul caso di Guendouzi, sanzionato con il rosso per condotta violenta. In questi casi il regolamento parla chiaro, con una certa sicurezza si può già affermare che le giornate di stop saranno due. Se si vuole un precedente, si può guardare a Kean con Mancini lo scorso anno. Insomma, con grande probabilità i due biancocelesti non saranno arruolabili per gli impegni con Udinese e Frosinone.

Sarà da valutare invece la posizione di Romagnoli. Pur non risultando fra le espulsioni di Lazio-Milan, il difensore è stato pizzicato dopo il triplice fischio mentre lamentava fra sè e sè il direttore di gara. In questo caso i precedenti sono meno chiari, ma la prova video c’è e sarà da vedere se il materiale sarà preso in considerazione per un’eventuale accusa.

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Lazio, il responso del giudice sportivo su Gila e i diffidati per Firenze

Settanta minuti di altissima qualità difensiva, una prestazione personale e di reparto – al netto delle incursioni di Bellanova nel primo tempo – di altissimo livello. Sei salvataggi totali, un intercetto, quattro contrasti, il 90% di passaggi riusciti e 6 duelli a terra vinti e… due gialli: insomma, la partita di Mario Gila nella vittoria dei biancocelesti con il Torino (0-2) ha vissuto altissimi e bassissimi.

Il difensore è uno dei perni del reparto arretrato di Maurizio Sarri e, con la squalifica rimediata per doppio giallo contro i Granata, Gila sarà costretto a saltare l’impegno clou contro la Fiorentina in programma al “Franchi”. Con Patric ancora a mezzo mandato, Sarri sarà con tutta probabilità orientato verso una coppia di centrali con Romagnoli e Casale, che si è rivisto in campo proprio nei minuti finali della sfida di Torino.

Ma l’attenzione in casa Lazio potrebbe non limitarsi alla situazione di Gila: il dubbio per Sarri riguarda anche le corsie esterne. La gara dei suoi terzini non è stata entusiasmante e Luca Pellegrini, l’alternativa più fresca in quel ruolo, è diffidato. Un giallo, per l’ex Juve, significherebbe saltare la sfida contro il Milan. Situazione analoga per Vincenzo Italiano: la Fiorentina non avrà assenti per squalifica, ma restano sul filo due uomini chiave come Beltran e Bonaventura.

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Lazio-Bologna, un mese di inibizione per Fabiani

La Lega Serie A ha ufficializzato la decisioni del Giudice Sportivo in merito alla 25^ giornata di Serie A. A seguito di Lazio – Bologna, sono stati squalificati il team manager Alberto Bianchi e il ds biancoceleste Angelo Fabiani, inibito fino al 20 marzo 2024 “per avere, al termine del primo tempo, entrando sul terreno di giuoco, contestato l’operato arbitrale assumendo un atteggiamento minaccioso e intimidatorio; al rientro negli spogliatoi reiterava tale comportamento spingendo, inoltre, leggermente il Direttore di gara all’altezza della spalla. Inoltre, il Giudice Sportivo ha squalificato per un turno il team manager Alberto Bianchi “per avere, al termine del primo tempo, nella zona antistante gli spogliatoi, contestato con veemenza l’operato arbitrale”.

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Squalifiche, Cataldi salta Bergamo: fermati sei giocatori

Si è chiusa ieri sera la 22ª giornata di Serie A con la vittoria della Roma sul campo della Salernitana, ora i fantallenatori stanno già pensando alle sfide in programma nel prossimo turno di campionato a partire da venerdì con l’anticipo Lecce-Fiorentina.

Di seguito vediamo i calciatori che salteranno la 23esima giornata di campionato causa squalifica:

Buongiorno (Torino)

Milik (Juventus)

Cataldi (Lazio)

Ramadani (Lecce)

Matheus Henrique (Sassuolo)

Ikoné (Fiorentina)

Adnkronos

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Derby, stangate per Mancini e Azmoun. Un turno per Pedro e Pellegrini

Stangate per Mancini e Azmoun della Roma; un turno a testa per Pedro e Pellegrini

Le decisioni del Giudice Sportivo riguardanti la partita, il derby Lazio-Roma 1-0. Per i biancocelesti, un turno di stop per Pedro Rodriguez e Luca Pellegrini. Il primo, per il doppio cartellino giallo e il secondo per somma d’ammonizioni (era diffidato). Entrambi salteranno il primo turno della Coppa Italia, la prossima stagione.

Squalifica per tre giornate effettive di gara ed ammonizione ed ammenda di € 10.000,00 a Mancini Gianluca (Roma): “Per comportamento non regolamentare in campo (prima sanzione); perché subito dopo il fischio finale della gara, avvicinatosi all’arbitro, intimava ai propri compagni di non stringere la mano allo stesso direttore di gara nei confronti del quale, con atteggiamento ostile, rivolgeva espressioni gravemente offensive; successivamente, il medesimo calciatore aspettava il direttore di gara sulle scale adiacenti lo spogliatoio degli ufficiali di gara e indirizzava all’arbitro ulteriori espressioni di pari grave offensività”. Squalifica per due giornate effettive di gara a Azmoun Sardar (Roma): “Perché, al 54′ del secondo tempo, colpiva a giuoco fermo con una manata al volto un calciatore avversario”.

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Pugno duro del Giudice Sportivo: Curva (e Distinti) Nord chiusi contro il Napoli

Curva Nord e Distinti chiusi per un turno

Attraverso un comunicato, il Giudice Sportivo ha deliberato sugli episodi del derby di Coppa Italia Lazio-Roma, squalificando la Curva Nord per un turno (Lazio-Napoli, di Serie A) del 28 gennaio.

Gara Soc. LAZIO – Soc. ROMA

Il Giudice sportivo,

considerato che, come segnalato dal rapporto dei collaboratori della Procura federale, i sostenitori della Soc. Lazio occupanti i settori denominati “Curva Nord”, Distinti Nord, Est e Ovest”, levavano, in più occasioni durante l’incontro, beceri e insultanti ululati di discriminazione razziale nei confronti del calciatore della Soc. Roma Sig. Lukaku Bolingoli Romelu allorchè il medesimo era in possesso del pallone di gioco;

considerato, altresì, che nel suddetto rapporto, i collaboratori della Procura federale dichiaravano che tali gravi manifestazioni di discriminazione raziale, percepite da tutti e quattro i rappresentanti della Procura federale dislocati nelle varie parti dell’impianto, provenivano dal 90% dei 16.000 occupanti i predetti settori;

ritenuto che, in ragione della gravità, della dimensione e della percezione reale del fenomeno nonché della ripetitività del medesimo, i predetti comportamenti assumono rilevanza disciplinare a norma dell’art. 28, nn. 1 e 4, CGS;

P.Q.M.

delibera di sanzionare la Soc. LAZIO con l’obbligo di disputare una gara con i settori denominati “Curva Nord”, “Distinti Nord, Est e Ovest” privi di spettatori, sanzione da eseguirsi secondo il criterio di cui all’art. 20, comma 1, CGS ritenuto applicabile alla fattispecie.

Il Giudice sportivo,

letto il rapporto dei rappresentanti della Procura federale dal quale si apprende che:

a) prima del fischio d’inizio della gara, i tifosi della Soc. Lazio che occupavano la Tribuna Tevere, superata la barriera di separazione e sicurezza formata dagli stewards, facevano ingresso nel settore c.d. cuscinetto e avviavano un duraturo (ben 10 minuti), fitto e costante lancio di bottiglie di acqua e di birra, di fumogeni, bengala e petardi verso il settore Distinti Sud-Est – Curva Sud occupato dai sostenitori della Soc. Roma che replicavano con lanci corrispondenti;
b) durante il corso della gara, sostenitori della Soc. Lazio lanciavano ripetutamente sul terreno di giuoco fumogeni (3) e bottigliette (10);
c) al 17° del primo tempo, il calciatore della Soc. Roma n. 21, Sig. Dybala Paulo Exequiel, nell’approssimarsi a battere un calcio di punizione, veniva colpito ripetutamente con un raggio laser proveniente dalla Tribuna Tevere occupata dai sostenitori della Soc. Lazio; analogo raggio laser colpiva altri giocatori della Soc. Roma e il Direttore di gara;
d) al 31° del secondo tempo, il calciatore della Soc. Roma n. 52, Sig. Bove Edoardo, al momento della sostituzione, uscendo dal terreno di giuoco dal lato dell’Assistente n. 2, veniva colpito all’altezza della nuca da una bottiglietta di birra ancora piena e priva di tappo lanciata dalla Tribuna Tevere occupata dai sostenitori della Soc. Lazio;
e) al 31° del secondo tempo, sostenitori della Soc. Lazio occupanti il settore Tribuna Tevere la lanciavano un fumogeno verso il calciatore della Soc. Roma n. 52, Sig. Bove Edoardo, appena uscito dal terreno di gioco dopo la sua sostituzione;

PQM

considerata la gravità dei fatti violenti sopra rappresentati e il grave pericolo per l’incolumità fisica di una o più persone che ne è conseguito, dispone la sanzione dell’ammenda di € 50.000,00 con diffida nei confronti della Soc. LAZIO e l’ammenda di € 15.000,00 nei confronti della Soc. ROMA per la condotta dei rispettivi sostenitori.