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Squalifica Curva e Distinti: la Lazio deposita il ricorso

Lo staff legale della Lazio da giorni sta lavorando al ricorso contro la squalifica della Curva Nord e dei distingui attigui, provvedimento emesso dal giudice sportivo a causa dei presunti cori discriminatori contro Romelu Lukaku in occasione dei quarti di finale di Coppa Italia.

Dopo aver notificato il preavviso di ricorso alla Procura, oggi l’avocato Gian Michele Gentile depositerà il ricorso che verrà dibattuto davanti alla Corte Federale d’Appello. Giova ricordare che gli “ululati” sono stati refertati solo dai collaboratori della Procura Federale, nulla era stato segnalato né dall’arbitro Orsato, né dal responsabile del Gos.

L’esito del ricorso, che non prevede altri gradi di giudizio, potrebbe arrivare già entro il prossimo weekend. In ogni caso la pronuncia avverrà prima del 28 gennaio, quando alle 18 la Lazio all’Olimpico di Roma affro9nterà il Napoli.

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“Abuso di posizione dominante UEFA e FIFA”: la Corte di Giustizia Europea dà ragione alla Superlega. Ora scenari rivoluzionari…

Illegale. Abuso di posizione dominante. Questi i due passaggi chiave dell’attesissima sentenza della Corte di Giustizia Europea chiamata a dare il proprio parere nella diatriba che dall’aprile 2021 vede opposte da una parte la Superlega, rappresentata dalla società A22 Sports Management, e dall’altra Uefa e Fifa. Il verdetto apre scenari che possono portare a un’autentica rivoluzione organizzativa del calcio. 

“Le regole di Fifa e Uefa – si legge nella sentenza – che impongono la propria approvazione allo sviluppo di nuove competizioni tra club, come per esempio la Superlega, proibendo a squadre e giocatori di parteciparvi, sono illegali. Non c’è una cornice legale che garantisca trasparenza, oggettività, mancanza di discriminazione e proporzionalità da parte di Fifa e Uefa”. 

MONOPOLIO

E ancora: “Le regole che danno a Fifa e Uefa il controllo esclusivo sullo sfruttamento dei diritti commerciali dei diritti relativi a questi tornei sono tali da limitare la competizione in un ambito di grande importanza per media, consumatori e spettatori televisivi dell’Unione Europea”. 

L’ABUSO

E da ultimo: “Nelle condizioni attuali Fifa e Uefa si trovano in una posizione di abuso di posizione dominante”. Questa sentenza apre scenari completamente nuovi, e al momento difficilmente ipotizzabili. Il calcio può prendere una nuova strada. Quale, lo scopriremo presto.

Gazzetta.it

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Caso Manolo Portanova: la Procura dello Sport vuole la radiazione

Una nuova pagina nella vicenda processuale-sportiva che riguarda Manolo Portanova, giocatore oggi in forza alla Reggina ma con un passato nelle giovanili della Lazio e della Juventus. Come racconta calcioefinnza.it, venerdì 24 novembre la Procura Generale dello Sport ha presentato istanza al Collegio di Garanzia del Coni.

Il calciatore, ad esito del primo grado, con la formula del rito abbreviato è stato condannato a sei anni di reclusione per violenza sessuale di gruppo dopo la denuncia di una ragazza. La Procura Generale nel suo ricorso propone una squalifica di cinque anni con possibile radiazione per il figlio di Daniele Portanova, ex calciatore di Siena e Bologna.

Il ricorso al Collegio per la radiazione

Come si legge nella nota del Collegio di Garanzia, il ricorso, “presentato dalla Procura Generale dello Sport in persona del Procuratore Generale dello Sport, Pref. Ugo Taucer, e del Procuratore Nazionale dello Sport, avv. Marco Ieradi, nei confronti del Manolo Portanova avverso la decisione n. 0039/CFA 2023/24 della Corte Federale di Appello della Federazione Italiana Giuoco Calcio del 15 settembre 2023, RG. 0026/CFA/2023-2024. notificata via PEC in data 21 settembre 2023, con la quale, nell’ambito del procedimento disciplinare iscritto dalla Procura Federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio al n. 369 pf 22-23 – FIGC/2022/0880 nei confronti del suddetto sig. Portanova, è stato respinto il reclamo proposto dal Procuratore Nazionale dello Sport applicato, con funzione di Procuratore Federale, avverso la decisione del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare n. 0040/TFNSD dell’11 agosto 2023, con cui il suddetto Giudice di prime cure ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione”. L’udienza, che si svolgerà a Sezioni Unite, avrà luogo il 19 gennaio 2024, a partite dalle ore 11.00.

Il calciatore ovviamente si difenderà anche nel processo d’appello da un’accusa pesante come quella di stupro. I tempi della giustizia ordinaria, come noto, sono molto più lunghi di quella ordinaria.

Foto: profilo instagram @iamportanova

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Juve, accordo per il patteggiamento di Fagioli: c’è la squalifica

La procura federale ha accettato un accordo di patteggiamento per la squalifica di Nicolò Fagioli. Il calciatore della Juve è stato squalificato per 12 mesi. Inoltre dovrà seguire una terapia di 6 mesi e un ciclo di almeno 10 incontri pubblici presso Associazioni sportive dilettantistiche, Centri federali territoriali e Centri per il recupero dalla dipendenza dal gioco d’azzardo.

Juve, un anno di squalifica per Fagioli

Grazie all’accordo di patteggiamento prima del deferimento e alla collaborazione fornita da Fagioli, in base all’articolo 126 del codice di giustizia sportiva, la squalifica di tre anni è stata dimezzata e poi ulteriormente ridotta. Questo il comunicato della Figc: “La Procura Federale ha raggiunto un accordo (ex art. 126 CGS) con il calciatore Nicolò Fagioli a seguito del quale lo stesso verrà sanzionato con una squalifica di 12 mesi, 5 dei quali commutati in prescrizioni alternative, e una ammenda di 12.500 euro, per la violazione dell’art.24 del CGS che vieta la possibilità di effettuare scommesse su eventi calcistici organizzati da FIGC, UEFA e FIFA”.

La nota ufficiale prosegue: “Riguardo le prescrizioni alternative, Fagioli dovrà partecipare ad un piano terapeutico della durata minima di 6 mesi e ad un ciclo di almeno 10 incontri pubblici, da svolgersi nell’arco di 5 mesi, presso Associazioni sportive dilettantistiche, Centri federali territoriali, Centri per il recupero dalla dipendenza dal gioco d’azzardo, e comunque secondo le indicazioni e il programma proposti dalla FIGC. La Procura Federale vigilerà sul rispetto di quanto indicato e, in caso di violazioni, adotterà i provvedimenti di propria competenza, ai sensi del CGS, con risoluzione dell’accordo e prosecuzione del procedimento disciplinare dinanzi agli Organi giudicanti di giustizia sportiva”.

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Scommesse, la cerchia destinata ad allargarsi: una decina di calciatori a rischio

Ci sarebbero un secondo giocatore della Juventus (di seconda fascia) e almeno una decina di altri calciatori a rischio, nell’indagine per scommesse su piattaforme non autorizzate. Ai tre che compaiono già sul registro degli indagati – Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo – la squadra mobile di Torino ha sequestrato cellulari e tablet, in modo da setacciare i movimenti delle puntate e conversazioni in chat che potrebbero allungare ulteriormente la lista dei giocatori coinvolti. Non sarebbe il filone centrale dell’indagine aperta alcuni mesi fa dalla Procura del capoluogo piemontese: il pm Manuela Pedrotti voleva accendere i riflettori su un giro di scommesse parallele, illegali, attraverso piattaforme online che facevano da sponda al riciclaggio di denaro o a chi – evidentemente – non poteva comparire da semplice scommettitore regolare. Tra questi sono comparsi sulla scena alcuni calciatori, che non potendo puntare sulla propria disciplina (secondo l’articolo 24 del Codice sportivo) ora rischiano multa e squalifica anche sul piano sportivo. 

Fagioli ha già ammesso di aver scommesso nel calcio e si è autodenunciato alla Procura della Figc lo scorso 30 agosto. Tonali e Zaniolo sono stati raggiunti a Coverciano subito dopo l’audizione di Fabrizio Corona, ascoltato dalla Polizia come persona informata dei fatti dopo le anticipazioni per mezzo social e attraverso il suo sito Dillingernews. L’accelerazione delle azioni nelle ultime ore sono dipese dal rischio di una fuga di notizie, per niente utile allo svolgimento delle indagine e degli accertamenti in corso. Come da quelli di Fagioli, anche dai dispositivi dei due giocatori della nazionale – che hanno lasciato il ritiro azzurro perché non in “condizione per affrontare gli impegni in programma nei prossimi giorni” – potrebbero emergere altri dettagli utili alla ricostruzione dei fatti e all’individuazione della rete degli scommettitori. La Juve resta in attesa della conclusione degli accertamenti: per adesso Fagioli si allena regolarmente, nessun altro giocatore ha ricevuto notifiche di atti d’indagine dalla Polizia. gazzetta.it

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Scommesse, Corona fa il quarto nome coinvolto: “Gioca nella Roma”

Fabrizio Corona dà ancora una scossa al calcio italiano. Sui suoi profili ha annunciato che oggi pomeriggio farà il nome del quarto giocatore coinvolto dopo Fagioli, Zaniolo e Tonali: “Gioca nella Roma”, ha spiegato. Per il momento dalla Procura, da Coverciano e da Trigoria bocche cucite: sarà un’altra lunga giornata.

LEGGI ANCHE: Indagine scommesse: i pm sequestrano telefoni e tablet di Tonali e Zaniolo: c’è il sospetto che dietro ci sia la criminalità organizzata

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Indagine scommesse: i pm sequestrano telefoni e tablet di Tonali e Zaniolo: c’è il sospetto che dietro ci sia la criminalità organizzata

Piattaforme e scommesse clandestine

Piattaforme online attraverso cui scommettere su eventi sportivi e non. Siti clandestini senza licenza ai quali sarebbe possibile accedere solo con un invito. Puntate da migliaia di euro dietro alle quali potrebbe nascondersi la malavita. Nasce da qui il terremoto che sta sconvolgendo il calcio e che potrebbe trasformarsi in una nuova “scommessopoli” visto il coinvolgimento di diversi giocatori (e non è escluso che presto potrebbero spuntare altri nomi). In realtà il calcio e i calciatori per la Procura di Torino sono del tutto marginali: l’inchiesta in cui sono finiti Fagioli, Tonali e Zaniolo è molto più ampia e articolata e riguarda in particolare la criminalità organizzata che potrebbe celarsi dietro alle puntate clandestine. L’indagine penale è tuttora in piena attività: la squadra mobile di Torino già da alcuni mesi ha cominciato a raccogliere materiale su un giro di scommesse illecite. 

La titolare dell’inchiesta è Manuela Pedrotta, sostituto procuratore del Gruppo 7, Terrorismo ed eversione dell’ordine pubblico. Pedrotta, 56 anni, si occupa di antimafia e criminalità organizzata e ha sostenuto l’accusa nel maxi processo contro i No Tav. Ieri anche Zaniolo e Tonali sono stati iscritti nel registro degli indagati, come Fagioli, e il reato contestato fa riferimento alla legge 401 in vigore dal 13 dicembre 1989, “Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestini e tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive”, dove si legge che “chiunque esercita abusivamente l’organizzazione del giuoco del lotto o di scommesse o di concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”, e anche che “chiunque partecipa a concorsi, giuochi, scommesse gestiti con le modalità di cui al comma 1, fuori dei casi di concorso in uno dei reati previsti dal medesimo, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda da lire centomila a lire un milione”. È questo il caso degli sportivi coinvolti, che penalmente rischiano meno rispetto al versante sportivo.

L’ILLECITO—  Il gioco d’azzardo in Italia non è reato e scommettere non è vietato a prescindere nemmeno per un calciatore, a patto che si punti su canali leciti e non sullo sport che si pratica, in questo caso il calcio. L’inchiesta parte dall’individuazione dei bookmaker illegali per cercare di risalire a chi ha messo in piedi illecitamente tutto il sistema online per raccogliere le puntate. In Italia è possibile scommettere ma solo se lo si fa su piattaforme autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM e AAMS). Tutto regolare quindi finché non si fanno giocate di qualsiasi genere che siano su siti che non hanno una concessione italiana e operano con una licenza di un paese extra Unione Europea o Spazio economico europeo.

Dall’indagine sono emerse puntate da migliaia di euro, pagamenti, debiti, saldi parziali. Nomi e indirizzi ip che la squadra mobile sta ancora scandagliando. Tra i tanti è spuntato anche quello di Fagioli, che per primo è stato ascoltato dalla Procura di Torino. Agli inquirenti avrebbe ammesso di aver scommesso e avrebbe fornito anche altri elementi utili per l’inchiesta sulle piattaforme. Dopo Fagioli, ieri è toccato a Tonali e Zaniolo: alcuni agenti della squadra mobile di Torino, accompagnati dagli uomini della Digos di Firenze, si sono presentati a Coverciano, quartier generale della Nazionale, per notificare gli atti di indagine ai due azzurri. Entrambi i giocatori erano stati tirati in ballo da Fabrizio Corona e forse questo ha spinto la Procura di Torino ad accelerare. In ogni caso è ipotizzabile che i due giocatori sarebbero stati ugualmente raggiunti prima del ritorno in Inghilterra, per evitare di dover ricorrere alla rogatoria internazionale. Ai due azzurri sono stati sequestrati i telefonini: gli inquirenti sperano di trovare collegamenti su chi scommetteva e basta e chi invece organizzava l’intero giro di scommesse clandestine. Il sospetto è che dietro ci sia la mafia.

Gazzetta.it

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Juve-plusvalenze, la sentenza: 10 punti di penalizzazione. Lazio seconda è matematicamente in Champions League

Sono 10 i punti di penalizzazione con cui la Corte federale d’Appello ha voluto punire la Juventus per il caso plusvalenze. In mattinata il capo della Procura Figc Giuseppe Chinè ne aveva chiesti 11, ma la Corte – che aveva una composizione diversa rispetto a quella che il 20 gennaio aveva dato il famoso -15 – ha ritenuto di dover ridurre ancora di un punto la sanzione. I sette ex dirigenti, tra cui spicca il nome di Pavel Nedved, per cui erano stati chiesti otto mesi dall’accusa, sono stati invece prosciolti.

La nuova classifica dopo la penalizzazione: Lazio seconda e matematicamente in Champions

  • Napoli 86
  • Lazio 68
  • Inter 66
  • Milan 64
  • Atalanta 61
  • Roma 60
  • Juventus 59* (-10)
  • Monza 52
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Juve, attesa sentenza dopo richiesta -11: come cambierebbe la classifica

In attesa della sentenza relativa al processo plusvalenze, c’è stata la richiesta da parte del procuratore federale Chiné di ben 11 punti di penalizzazione alla Juventus e 8 mesi di inibizione ai consiglieri.

Come cambierebbe la classifica di serie A con il -11? 

Se la richieste dovesse essere accettate, si stravolgerebbe la lotta per i posti nelle competizioni europee. La Juventus scivolerebbe dal secondo al settimo posto, con il Milan che aggancerebbe la quarta posizione. A quel punto sarebbero in gioco anche Atalanta e Roma che si avvicinerebbero alla zona Champions con la Juve che sarebbe di fatto estromessa dalla competizione europea più importante. 

La possibile classifica dopo la penalizzazione

  • Napoli 86
  • Lazio 68
  • Inter 66
  • Milan 64
  • Atalanta 61
  • Roma 59*
  • Juventus 58* (-11)
  • Monza 52
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Plusvalenze Juve: la Procura chiede 11 punti di penalizzazione

Poco dopo le 10 ha preso il via l’udienza davanti alla Corte federale d’Appello. Il procuratore Chinè ha aumentato la richiesta rispetto all’ultimo processo nel quale aveva chiesto 9 punti (poi portati a 15 in sentenza), chiedendo anche 8 mesi per i 7 ex dirigenti che il Collegio di garanzia aveva ritenuto non motivati in sentenza. Adesso tocca alla difesa bianconera.

Si tratta della terza volta in cui il secondo grado della giustizia sportiva discute il caso: la prima, il 27 maggio 2022, si era chiusa con il proscioglimento di tutti i club coinvolti a iniziare dai bianconeri per l’impossibilità di stabilire un reale parametro di valutazione economica di un giocatore; la seconda, il 20 gennaio 2023 alla luce dei nuovi elementi emersi dall’inchiesta Prisma di Torino, con la penalizzazione di 15 punti al club e le inibizioni ai dirigenti.

Quattro di queste squalifiche – quelle di Agnelli, Paratici, Cherubini e Arrivabene – sono state confermate dal Collegio di Garanzia dello Sport e dunque non più oggetto di contenzioso.

Adesso la Corte è stata dunque chiamata a motivare la rilevanza della posizione degli altri sette ex dirigenti coinvolti: si tratta di Pavel Nedved, Paolo Garimberti, Assia Grazioli-Venier, Caitlin Mary Hughes, Daniela Marilungo, Francesco Roncaglio ed Enrico Vellano.

È per loro che Chinè ha chiesto ora 8 mesi di inibizione.

Alessio Buzzanca